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IL
PROGETTO
Obiettivi
Il progetto si propone di creare una strategia globale e trasferibile
di lotta alla discriminazione multipla, i cui beneficiari saranno sia
le organizzazioni coinvolte, sia i soggetti discriminati. La strategia
sarà elaborata dai partner del progetto,
in collaborazione con le Reti locali che raccolgono organizzazioni di
natura anche molto diversa, rappresentanti minoranze e grauppi a rischio
di discriminazione, sotto la supervisione di esperti esterni.
Gli
obiettivi del progetto sono:
1. Promuovere la collaborazione di organizzazioni che già
esistono e sono attive nel territorio nel contrastare fenomeni di discriminazione,
attraverso la gestione di una rete locale che le coinvolga direttamente.
2. Sviluppare , a livello transnazionale, nuovi strumenti e metodologie
per combattere la discriminazione, basandosi su una rilevazione e uno
studio sulle forme di discriminazione esistenti.
3. Fornire alle reti locali strumenti qualitativamente importanti,
la cui efficacia verrà sperimentata e valutata nel corso del progetto.
Fasi
Il
progetto si articola in 5 principali fasi e azioni da attuarsi a livello
transnazionale e locale. All'interno delle azioni si vogliono combinare
l'approccio scientifico e quello pragmatico per sviluppare e sperimentare
un modo di lavoro innovativo che potrebbe entrare nella comune prassi
per le organizzazioni partecipanti. Per tale motivo il progetto è
strutturato in fasi preparatorie, di sperimentazione e di valutazione.
Prima fase: Creazione, gestione e coordinamento di una rete
locale contro la discriminazione
Questa fase è particolarmente delicata in quanto si propone di
facilitare il dialogo e la collaborazione tra organizzazioni che non hanno
l'abitudine di lavorare insieme, ma che si confrontano con lo stesso tipo
di problematiche e necessitano di sviluppare strategie simili per contrastare
la discriminazione.
Seconda
fase: Monitoraggio della discriminazione
Dal momento che il progetto si focalizza sulle forme di discriminazione
indiretta, un accurato monitoraggio è particolarmente necessario
per evidenziare quelle forme di discriminazione che spesso sfuggono ad
una precisa identificazione. Lo studio è condotto attraverso la
somministrazione di questionari
che sono stati elaborati, sulla base delle indicazioni fornite dai partner,
da esperti dell'Università di Modena
e Reggio Emilia, dipartimento di sociologia. Esperti esterni sono
altresì coinvolti nell'elaborazione dei dati quantitativi e qualitativi
raccolti. I partner del progetto e le reti locali sono chiamati a svolgere
un ruolo attivo nella raccolta dei dati.
Terza
fase: A questo punto i partner confrontano e analizzano i risultati
della ricerca, sotto la supervisione degli esperti che assicurano
il background scientifico e metodologico. Sulla base dei risultati e delle
indicazioni emerse dalle reti locali, i partner possono selezionare le
aree della discriminazione multipla caratterizzate da maggiore criticità,
nei confronti delle quali intervenire attivamente. Una strategia operativa
viene infine individuata: vengono definiti standard comuni per la sperimentazione
di servizi e materiali, e vengono predisposti i relativi materiali
informativi e servizi di facilitazione.
Quarta
fase: sperimentazione di materiali e servizi
Questa fase consiste nella vara e propria sperimentazione delle strategie
comuni elaborate dai partner. Durante questa fase si interverrà
sui soggetti esposti alla discriminazione multipla attraverso materiali
informativi e servizi e questi diventeranno parte attiva nella valutazione
dell'efficacia dell'azione.
Quinta
fase: Evaluation and results dissemination
La fase finale del progetto prevede una valutazione della sperimentazione
e dell'intero progetto, al fina di determinare se gli obiettivi sono stati
raggiunti e in che misura le azioni portate a termine siano sostenibili
e trasferibili. Allo stesso tempo i risultati del progetto vengono portati
a conoscenza del pubblico attraverso materiali
informativi, conferenze stampa, un seminario
e questo sito web.
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