COMUNE DI MODENA - Comunicati Stampa
IN CARCERE DUE
GIOVANI LADRI, SEQUESTRATE ARMI E REFURTIVA
Polizia Municipale e Polizia di Stato hanno fermato un 32enne moldavo e
un 24enne russo recuperando navigatori satellitari e un’auto rubata,
già restituiti ai proprietari
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Un'operazione congiunta
della Polizia municipale e della Polizia di
Stato ha consentito di fermare due giovani ladri originari dell'Est
Europa, attualmente in carcere a Sant'Anna, sequestrando armi e
refurtiva, tra cui un'automobile rubata. Ruslan Zyazin, 24 anni, di
nazionalità russa, e Ruslan Vatamaniuc, 32 anni, di
nazionalità
moldava, sono stati individuati nel corso di un controllo in un
appartamento in via Meucci, avvenuto nel pomeriggio di venerdì
20
maggio, dopo una segnalazione per la presenza di inquilini abusivi.
Entrambi i fermati sono disoccupati, presenti clandestinamente sul
territorio e con precedenti penali per furto. I giovani sono stati
immediatamente accompagnati negli uffici della Municipale per
fotosegnalazioni e rilievi delle impronte digitali.
Altri agenti rimasti nell'appartamento, insospettiti dalla presenza, su
un mobile accanto alla porta, di una scacciacani semiautomatica calibro
8 e di tre coltelli a serramanico, hanno approfondito la perquisizione,
trovando, nascosto sotto una poltrona, un revolver Smith Wesson modello
357 magnum, risultato rubato il giorno prima a Castelnuovo Rangone.
È stata già restituita ai proprietari parte della
refurtiva trovata: la
chiave di una Ford Fiesta parcheggiata poco distante dall'appartamento,
rubata il primo marzo a Fiorano Modenese, una chiavetta usb sottratta a
Formigine nella notte tra il 17 e il 18 maggio e tre navigatori
satellitari rubati negli stessi giorni a Formigine e Castelnuovo
Rangone. Sono state inoltre sequestrate, in quanto ritenute
probabilmente rubate, anche altre due chiavi di automobili - un'Alfa
Romeo e una Fiat - un altro navigatore satellitare, un televisore lcd
32 pollici, due telefoni cellulari, una console Sony, due paia di
occhiali da sole, due computer portatili, tre Sim card, un mouse
ottico, cinque chiavi Usb, sei schede di memoria, un registratore
vocale e un telecomando da cancello automatico. Sequestrati anche
pinze, chiavi di diversa fattura e misura, tenaglie, coltelli multiuso
e a serramanico, cacciaviti, forbici a pinza e torce in metallo. >
A MODENA LA FESTA
DELLA REPUBBLICA È CON VITO E FINARDI
Giovedì 2 giugno alle 17 il comico legge la Costituzione, alle
18.30 concerto del cantautore
Tra il chilometrico
tricolore e le tavolate di tortellini e prodotti
tipici da Guinness dei primati, Modena celebrerà la Festa della
Repubblica anche con uno spettacolo gratuito di parole e musica in
piazza Grande, che vedrà protagonisti l'attore comico Stefano
Biciocchi, in arte Vito, e il cantautore Eugenio Finardi. L'iniziativa
è stata organizzata dal Comune con il contributo di
Confindustria
Modena.
Giovedì 2 giugno alle 17.30, dopo il benvenuto del sindaco di
Modena
Giorgio Pighi, sarà Vito a leggere e commentare in modo
originale i
primi 12 articoli della Costituzione. L'attore sta portando in teatri e
piazze i suoi spettacoli "Se Garibaldi scende da cavallo", concepito in
occasione del 150esimo dell'unità nazionale italiana, "Bello
ciao" e
"Toni Ligabue", quest'ultimo scritto da Cesare Zavattini.
Il concerto di Eugenio Finardi, reduce dal Primo maggio in piazza san
Giovanni a Roma, dove ha rivisitato in chiave rock l'inno di Mameli,
inizierà alle 18.30. Il 59enne cantautore milanese, negli anni
‘70 è
stato cantore rock dei movimenti di rivolta studenteschi per
abbracciare, successivamente, una linea musicale melodica e più
intima
prima di affrontare il fado e la ricerca di sonorità blues,
senza
abbandonare la sua vena cantautorale. L'apertura del concerto del primo
maggio a Roma ha segnato il suo ritorno all'impegno "per dare voce ai
giovani di oggi", ha dichiarato nelle interviste successive
all'esibizione, "che si sentono come figli di simbolici genitori
separati: la Patria e la Costituzione".
CIRO
FERRARA PARLA CON GLI STUDENTI DELLE SUPERIORI
Modena, l’incontro del tecnico della nazionale di calcio “under 21” in
programma mercoledì 25 maggio, dalle 10 al liceo scientifico
Tassoni in
viale Reiter 66
Ciro Ferrara, tecnico
della nazionale italiana di calcio "under 21"
sarà il testimonial della Federazione italiana gioco calcio
all'incontro con gli studenti delle scuole medie superiori modenesi.
L'appuntamento è in programma mercoledì 25 maggio, dalle
10, al liceo
scientifico Tassoni in viale Reiter 66. Ferrara e gli studenti si
confronteranno sui concetti di squadra, di leadership, gioco di
squadra, spirito di squadra nella scuola e nella vita quotidiana.
L'appuntamento di mercoledì fa parte delle iniziative "Vivo
azzurro"
organizzata dalla Figc e dall'assessorato allo Sport del Comune di
Modena in occasione della partita Italia-Estonia, gara valevole per la
qualificazione al campionato europeo Uefa 2012, in programma allo
stadio Braglia di Modena venerdì 3 giugno.
NAPOLITANO
CHIEDE FOTO DEL TRICOLORE DA GUINNESS
Il presidente della Repubblica esprime il suo “plauso” in una lettera
al sindaco Pighi: “Sono colpito dall’originalità delle
iniziative
modenesi per il 2 giugno”
"L'originalità delle
iniziative con le quali la città di Modena si
prepara a celebrare l'anniversario del 2 giugno mi ha davvero colpito".
Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una
lettera al sindaco Giorgio Pighi.
Napolitano esprime il suo "plauso" e chiede "una fotografia che renda
giustizia al Tricolore, probabile detentore del Guinness dei primati in
materia di bandiere".
Per la festa della Repubblica sfilerà, infatti, nelle vie del
centro
storico di Modena un drappo, lungo 1797 metri - come l'anno di nascita
del primo tricolore - largo 4,80 e con una superficie di 8 mila 626
metri quadrati e un peso di cinque quintali. Per sorreggerlo
servirà la
forza di circa 2 mila reggitori.
Attualmente i volontari che hanno aderito sono circa 1400; non sono
solo società sportive, associazioni di volontariato,
combattentistiche
e d'arma modenesi, ma anche - fra gli altri - alpini, soci dei Lions e
della Misericordia che provengono da varie città della regione.
Chi è
interessato a reggere il tricolore può comunicarlo
all'assessorato allo
Sport del Comune di Modena (tel. 059 2032714-2715,
www.comune.modena.it/sport), che ha promosso l'iniziativa con il
Distretto Lions 108 Tb.
La manifestazione inizierà alle 10.30, terminerà alle
13.30 e si
snoderà su un percorso di quattro chilometri: il camion che
trasporterà
il tricolore sarà parcheggiato in via Berengario e la bandiera
sfilerà
in largo Aldo Moro, via Emilia centro, largo Porta Bologna, viale
Caduti in Guerra (contro mano), piazzale Natale Bruni, corso Vittorio,
cortile d'onore del Palazzo Ducale, via Farini, vai Emilia, largo Aldo
Moro e via Berengario, dove il tricolore sarà riavvolto.
All'iniziativa parteciperanno anche gruppi di sbandieratori di Cento e
Ferrara e le bande musicali di Modena, Spilamberto, Castelvetro,
Montefiorino e Vezzano Ligure. Previsti anche una parata di auto e moto
storiche e un gruppo di figuranti con divise storiche della Guardia
civica Cispadana.
La bandiera più lunga del mondo è stata ideata e
realizzata
dall'Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall'internamento e
dalla guerra di Liberazione. La sua prima uscita è stata a Roma
nel
1999, misurava 1570 metri ed è stata iscritta nel Guinness dei
primati.
Poi ha sfilato a New York (1999), a Buenos Aires (2000) a Saluzzo
(2002) e, allungata a 1670 metri, a Villacidro, in Sardegna il 12
ottobre 2002, stabilendo un nuovo record.
Ambirà al Guinness dei primati anche la più grande
tavolata di
tortellini mai vista, proposta a Modena per la festa della Repubblica.
Il 2 giugno le tavole imbandite con i prodotti della gastronomia locale
si snoderanno sotto i portici del Collegio, in via Emilia Centro, e
proseguiranno anche sul lato di corso Canalgrande e in via san Carlo.
La lunghezza sarà di oltre 140 metri e saranno serviti
tortellini per
oltre mille persone in tre turni: alle 12, alle 13 e alle 14.
L'iniziativa è del consorzio Modena a Tavola, che riunisce i
ristoratori tipici della città sotto la guida dello chef Luca
Marchini.
Per ogni 50 persone sedute a tavola due "sfogline" prepareranno i
tortellini in diretta, due cuochi cucineranno e quattro camerieri
serviranno. Il menu prevede tagliere di salumi e prosciutto di Modena
con parmigiano reggiano e aceto balsamico tradizionale, amaretti e
lambrusco delle quattro doc (Sorbara, Grasparossa di Castelvetro,
Salamino di Santa Croce e Reggiano).
Grazie alla collaborazione delle scuole alberghiere, dei Consorzi dei
prodotti tipici e degli sponsor, il costo del pranzo sarà a
portata di
tutti: 13 euro.
Tra il tricolore e le tavolate di tortellini, Modena celebrerà
la festa
della Repubblica anche con uno spettacolo gratuito di parole e musica
in piazza Grande che vedrà protagonisti l'attore comico Stefano
Biciocchi, in arte Vito, e il cantautore Eugenio Finardi. L'iniziativa
è organizzata dal Comune con il contributo di Confindustria
Modena.
Giovedì 2 giugno alle 17.30, dopo il benvenuto del sindaco
Giorgio
Pighi, Vito leggerà e commenterà i primi 12 articoli
della
Costituzione. Il concerto di Eugenio Finardi, reduce dal Primo maggio
in piazza san Giovanni a Roma, dove ha rivisitato in chiave rock l'inno
di Mameli, inizierà alle 18.30.
La festa della Repubblica proseguirà idealmente il 3 giugno alle
20.45
con la partita della Nazionale di calcio al Braglia contro l'Estonia,
gara di qualificazione al campionato Euro 2012.
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MERCOLEDI’ 25
MAGGIO, ORE 17
La Municipale compie un secolo e mezzo e istituisce la festa del Corpo
Sala di Rappresentanza in Municipio
Il 25 maggio 1860 nasceva la
Polizia municipale di Modena. La data sarà
celebrata d'ora in poi ogni anno, come ha stabilito una delibera della
Giunta comunale. Per presentare le iniziative in occasione
dell'anniversario della fondazione del Corpo e la pubblicazione del
libro "Maraia la Gafa! Guardia, Vigile, Agente", in cui sono raccontati
150 anni di storia della Polizia municipale di Modena", i giornalisti
sono invitati ad una conferenza stampa
Mercoledì 25 maggio, alle 17 sala di
Rappresentanza in Municipio
Interverranno: Giorgio Pighi, sindaco di Modena,
Antonino Marino,
assessore alla Qualità e sicurezza della città, Franco
Chiari,
comandante Polizia municipale di Modena
PARCO FERRARI,
ISTRUTTORIA PUBBLICA IL 28 GIUGNO
Approvata in settembre dal Consiglio comunale, la consultazione si
svolgerà all’auditorium Beccaria. Iscrizioni degli esperti entro
il 24
giugno alle 13
Si svolgerà
martedì 28 giugno e potrà proseguire, in relazione al
numero degli interventi, anche mercoledì 29 e giovedì 30
l'istruttoria
pubblica sul progetto direttore per il parco Ferrari, che prevede, tra
l'altro, la realizzazione di una piscina. Gli incontri si svolgeranno
all'auditorium Beccaria della sede di Hera Modena, in via Razzaboni,
alle 20.30. Lo ha deciso il sindaco di Modena Giorgio Pighi dopo aver
ascoltato il parere della Conferenza dei capigruppo e della Giunta.
Le sedute dell'istruttoria, verbalizzate dal segretario comunale,
saranno aperte a Giunta, gruppi consiliari, associazioni, comitati e
gruppi di cittadini, che potranno partecipare facendosi rappresentare
da un esperto. Per organizzare al meglio i lavori, le indicazioni e le
iscrizioni vanno indicate all'assessorato all'Ambiente entro
venerdì 24
giugno alle 13 (tel. 059 2032303 Silvia Inzagni o tel. 059 2032353
Carlotta Malfone, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12;
segreteria.ambiente@ comune.modena.it).
Dopo l'illustrazione tecnica del progetto, interverranno associazioni,
comitati e gruppi e, al termine, si potranno interrogare gli esperti. A
conclusione della seduta, l'esito verrà trasmesso, assieme al
parere
della Giunta, al Consiglio comunale come base per il dibattito.
L'istruttoria pubblica del progetto direttore del parco Ferrari
è stata
approvata il 27 settembre 2010 dal Consiglio comunale, che ha dato l'ok
alla delibera illustrata dal sindaco Giorgio Pighi. La richiesta era
stata sottoscritta dai capigruppo di Mpa, Lega nord,
Modenacinquestelle.it, Idv e Pdl, e accolta favorevolmente anche dal
gruppo Pd.
Il progetto direttore del parco Ferrari prevede un lago-canale, una
piazza verde, fontane e soprattutto l'idea di inglobare su una
collinetta tutte le attività ricettive. Rimangono le tre
categorie
funzionali previste dal primo progetto del paesaggista inglese
Jellicoe: aree ricreative e sportive per il tempo libero, tra cui un
centro nuoto, aree per attività culturali e per la
ricettività.
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ISTRUTTORIA,
DOCUMENTI E IMMAGINI SONO ON LINE
Nel sito del Comune si trovano la delibera e il programma direttore del
Parco
Il testo della delibera,
il programma direttore e le immagini del
progetto sul parco Ferrari si trovano sul sito internet del Comune
(www.comune.modena.it/ambiente). I tecnici della Rete civica hanno
pubblicato sul web la delibera di approvazione della Giunta del 15
febbraio 2011, il progetto completo di analisi documentale e le
valutazioni del gruppo di lavoro dell'Amministrazione, coordinato
dall'architetto Pier Giuseppe Mucci. A corredo del testo anche una
galleria di immagini che comprende viste aree, planimetrie, prospettive
e rendering, cioè visualizzazioni a computer di come il parco
Ferrari
potrebbe trasformarsi in futuro.
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ISTRUTTORIA
PUBBLICA, ECCO COME FUNZIONA
Statuto e Regolamento sugli istituti di partecipazioni regolano gli
incontri
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In base all'articolo 18 dello
Statuto comunale e degli articoli 4,
5, 6 e 7 del Regolamento sugli istituti di partecipazione, nei
procedimenti amministrativi che riguardano la formazione di atti
normativi o amministrativi di carattere generale l'adozione del
provvedimento finale può essere preceduta da istruttoria
pubblica.
Rispetto alle normali assemblee, l'istruttoria mette in valore i
contenuti, le caratteristiche e le implicazioni di una scelta
amministrativa aprendo ai contributi delle realtà organizzate
per
costruire una soluzione alla presenza dei cittadini, che possono
rivolgere domande.
Sull'indizione dell'istruttoria decide il Consiglio comunale.
Può
essere proposta dalla Giunta, da un quinto di consiglieri o almeno tre
capigruppo del Consiglio, da due Consigli di circoscrizione o, quando
ne fanno richiesta, da almeno mille persone. In quest'ultimo caso, il
regolamento prevede le modalità di raccolta delle firme. La
richiesta
di istruttoria viene trasmessa al sindaco e al presidente del Consiglio
comunale. Viene esaminata nella Conferenza dei capigruppo e iscritta
all'ordine del giorno del Consiglio comunale non oltre la seconda
seduta utile.
Il sindaco o un suo delegato presiede le sedute relative
all'istruttoria; vengono redatti verbali sottoscritti dal segretario o
da un suo delegato. L'istruttoria inizia con una preliminare
illustrazione tecnica. Come prevede l'articolo 18 dello Statuto, si
svolge nella forma di pubblico contraddittorio e possono partecipare,
tramite un esperto, Giunta, gruppi consiliari, Circoscrizioni,
associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse
non individuale. I presenti possono interrogare gli esperti secondo
tempi e modalità fissati dal sindaco. Possono inoltre presentare
relazioni scritte che vengono acquisite agli atti del procedimento.
A conclusione della seduta, il sindaco dichiara chiusa la fase
dell'istruttoria e ne trasmette i risultati, assieme al parere della
Giunta, al Consiglio comunale, che acquisisce i documenti come base del
dibattito.
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“LUNGA ATTIVITA’
INVESTIGATIVA ALL’EX CINEMA SCALA”
Lo ha detto l’assessore Antonino Marino rispondendo all’interrogazione
consiliare di Michele Barcaiuolo (Pdl) intitolata “Guernica: centro
sociale o discoteca abusiva”
Lo sgombero
dell'ex cinema Nuovo Scala è stato realizzato con
un'operazione che ha coinvolto 60 uomini di Polizia di stato,
Carabinieri, Municipale e contemporaneamente allo sgombero di un altro
edificio, le ex scuole di Marzaglia. A guidare le operazioni e il
lavoro investigativo è stata la Digos, ma l'intervento è
stato
possibile solo dopo la denuncia del proprietario, che nel caso dell'ex
cinema Scala non è stato facile individuare, essendo in corso
una
successione".
Lo ha ricordato l'assessore alla Qualità urbana e sicurezza
Antonino
Marino, rispondendo all'interrogazione "Guernica: centro sociale o
discoteca abusiva", illustrata da Michele Barcaiuolo del Pdl nella
seduta del Consiglio comunale di lunedì 23 maggio.
Il consigliere Barcaiuolo dopo aver detto di condividere "le parole
usate dagli assessori comunali" in occasione dello sgombero avvenuto ad
aprile (la presentazione dell'istanza risale a gennaio), ha però
stigmatizzato "i tempi drammaticamente troppo lunghi con cui si
è
intervenuti, precisando di "non sapere quanta parte di
responsabilità
sia da attribuire all'Amministrazione comunale e altri enti statali".
Nell'interrogazione, Barcaiuolo chiedeva inoltre alla Giunta "se
corrisponde al vero che gli occupanti organizzavano nell'ex cinema
serate con biglietto d'ingresso mascherato da contributo volontario,
che all'interno erogavano bevande a pagamento e utilizzavano lo schermo
per proiettare video". E, ancora, ha domandato se in queste occasioni
"la Polizia municipale ha mai fatto controlli sul pagamento della Siae,
sulla rumorosità e la capienza per verificare il rispetto delle
misure
di sicurezza, come avviene in tutti i locali e i circoli. La
drammaticità di questa iniziativa - ha concluso - è stata
la pubblicità
a tappeto fatta per settimane in tutta la città attraverso
volantini e
opuscoli".
"Non eravamo a conoscenza delle iniziative di cui lei ci ha parlato,
anche perché la lunga attività investigativa di
competenza della Digos,
trattandosi di un'occupazione con finalità politiche, non poteva
in
alcun modo essere divulgata", ha spiegato l'assessore, il quale ha
anche precisato il ruolo della Polizia municipale. "Il comando di via
Galilei, operando in base al Patto di sicurezza firmato lo scorso
aprile, ha contribuito alle indagini - ha detto Marino - di cui ha
fornito gli esiti alla Digos. Gli agenti di prossimità hanno
mantenuto
i contatti con i residenti e contemporaneamente l'assessorato alle
Politiche giovanili ha portato avanti un importante tentativo per
offrire l'opportunità al centro sociale di costituirsi in
associazione
nel rispetto dei regolamenti comunali. In tal modo, l'Amministrazione
ha confermato il rifiuto netto di qualsiasi forma di ricatto".
Vittorio Ballestrazzi di Modenacinquestelle.it, dopo aver chiesto la
trasformazione dell'istanza in interpellanza, ha osservato che "il
rispetto delle regole è alla base di qualsiasi rapporto tra
pubblica
amministrazione e cittadini, enti, associazioni". E ha aggiunto:
"Accettare di costituirsi in associazione è presupposto per
interloquire con il Comune", ma ha anche detto di non condividere
l'accostamento tra Guernica e Libera fatto dall'assessore.
Per il Pdl, Sandro Bellei si è chiesto "quale sia il programma
di
questa associazione, che cosa si proponga e quale sia la sua ragione
d'essere", poiché "per giustificare la richiesta di una sede
dovrebbero
innanzitutto presentare un programma".
Michele Barcaiuolo si è dichiarato "molto insoddisfatto"
ritenendo di
non aver ottenuto risposta dall'assessore. "Dell'occupazione avevamo
già parlato - ha detto - ho chiesto altro: alla Polizia
municipale sono
arrivate segnalazioni sulle attività che si stavano svolgendo
all'ex
cinema Scala da numerosi cittadini; gli agenti avrebbero dovuto
svolgere le attività di controllo di propria competenza".
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MODENA CHIEDE UNA
CENTRALE OPERATIVA UNICA DI POLIZIA
Il
Consiglio ha approvato tre mozioni sulla sicurezza presentate dal
Movimento per le autonomie, da Modenacinquestelle.it e Lega nord, e dal
Partito democratico
Modena chiede una centrale
operativa unica sul territorio per le
forze di Polizia. Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri,
lunedì
23 maggio, ha approvato tre ordini del giorno sul tema della sicurezza.
Il primo è stato presentato da Mpa e ha ricevuto anche il voto
favorevole di Modenacinquestelle.it, Lega nord e Pdl, l'astensione di
Idv e il "non voto" del Pd. Il secondo, presentato in corso di seduta
da Modenacinquestelle.it, Lega nord e Mpa, ha raccolto il voto
favorevole anche di Pdl e Idv, l'astensione del consigliere Luigi
Alberto Pini del Pd e il "non voto" del Pd. La terza mozione,
presentata dal Pd sempre in corso di seduta, ha suscitato l'astensione
di Lega nord e Idv, e il "non voto" di Modenacinquestelle.it, Mpa e Pdl.
Nel dettaglio, la prima mozione impegna il sindaco "affinché si
faccia
portavoce alle istituzioni competenti provinciali per realizzare una
realtà operativa centralizzata", ha detto il consigliere Sergio
Celloni
(Mpa) leggendo il dispositivo, "e presso i ministeri competenti
affinché si incontrino ad un tavolo di confronto per riformare
l'intero
sistema dei servizi di Polizia, coordinandoli militarmente
eventualmente in un unico Corpo al fine di razionalizzare e contenere
al meglio le spese in un momento di richiesta di riqualificazione dei
servizi".
Il secondo ordine del giorno, presentato in Aula da Vittorio
Ballestrazzi (Modenacinquestelle.it), impegna sindaco e Giunta "a
proporre al prefetto, nella prossima riunione del Comitato provinciale
per l'ordine e la sicurezza pubblica, l'istituzione di una sala
operativa unica a carattere interforze" e "a chiedere che a Modena si
dia inizio alla sperimentazione del numero unico europeo per le
chiamate d'emergenza".
Il terzo ordine del giorno, presentato in Consiglio da Maurizio Dori
(Pd), ha posto principalmente l'attenzione sulle carenze organiche di
ciascun Corpo di polizia e sicurezza del territorio e
dell'Amministrazione giudiziaria, invitando l'Amministrazione comunale
"a compiere ogni sforzo per arrivare in breve tempo alla realizzazione
di una centrale operativa unica delle forze di Polizia per la gestione
sempre più integrata e funzionale della sicurezza pubblica e
urbana".
CENTRALE OPERATIVA
UNICA, AMPIO DIBATTITO IN CONSIGLIO
Maggioranza: “Ok al coordinamento, ma il Governo deve aumentare
l’organico”. Opposizione: “Non c’è carenza d’organico, serve
razionalizzazione e coordinamento”.
Il tema della
sicurezza, introdotto da tre ordini del giorno
presentati in Aula nella seduta di ieri, lunedì 23 maggio, per
chiedere
una centrale operativa unica, ha suscitato un vivace dibattito.
Per il Pd, Stefano Goldoni ha sottolineato che "alla domanda di maggior
tutela nelle aree urbane il Governo risponde con un'annosa carenza
d'organico, che solo nella provincia di Modena si può stimare in
più di
200 unità e che ha causato una riduzione dell'attività
operativa e
investigativa". Maurizio Dori ha evidenziato che "quando si parla di
sala operativa unica bisogna capire se si intende unificazione delle
forze di polizia, con riduzione di costi-benefici, o coordinamento a
livello centrale e decentramento a livelli periferici. Oggi si registra
una duplicazione di vertici: su 103 provincie ci sono 515 sale
operative a livello nazionale, più altre minori. Occorre uno
sforzo di
coordinamento". Il capogruppo Paolo Trande ha definito positivo il
fatto che da tutti i gruppi arrivi "l'auspicio che al più presto
si
possa giungere a una centrale operativa unica", ma "non siamo d'accordo
sul modo troppo secco di dare mandato al sindaco, che non può
imporre
l'indicazione del Consiglio, in quanto la centrale operativa unica
passa attraverso una definizione normativa. Per questa ragione, il Pd
si avvarrà del non voto, consentendo però di mantenere il
numero
legale", ha aggiunto. Luigi Alberto Pini ha precisato che "la legge non
prevede l'obbligatorietà di creare un sistema operativo unico,
dice
solo che il prefetto può realizzarlo dove possibile in termini
di
risorse. Da qui deriva l'accenno al fatto che le forze di Polizia si
trovano in oggettiva carenza di organico, disperse non solo per
mancanza di coordinamento, ma anche perché impegnate in compiti
curiosi".
Sergio Celloni, Mpa, si è detto felice di sentire che "dal basso
c'è il
desiderio di costituire un Corpo unico di Polizia, ma è
fondamentale -
ha aggiunto - che venga mantenuta una struttura militare verticistica:
per garantire sicurezza servono immediatezza, senso d'ordine e
subordinazione". Per il consigliere, inoltre, "non c'è una
deficienza
di organico, ma sottovalutazione e sottoccupazione: deve essere
organizzato meglio ed è necessario ridurre le dispersioni negli
uffici".
Eugenia Rossi, Idv, ha commentato: "Non so se sia fattivo, fattibile e
auspicabile il fatto di avere un Corpo unico di Polizia, vista anche la
logica di Stati federati verso cui si sta tendendo. Senz'altro non
è
positiva una capillarizzazione che costringe a posizioni di lentezza e
mancato coordinamento, non perché ci siano pochi agenti ma
perché non
vengono razionalizzate le risorse. Auspichiamo un cambiamento a livello
nazionale, ma dobbiamo intervenire a livello locale".
Vittorio Ballestrazzi, Modenacinquestelle.it, ha richiamato la legge
121/81 sottolineando che varie parti non sono state attuate, come
"l'articolo 21, che parla di sala operativa unica". Il consigliere ha
inoltre osservato che "nel patto di Modena sicura sono inseriti aspetti
che, se applicati, risolverebbero il problema della sicurezza e della
maggiore efficienza ed efficacia delle forze di Polizia nel territorio.
Il dovere del Consiglio è sollecitare e controllare
l'applicazione del
patto".
Adolfo Morandi, Pdl, ha evidenziato che "per il Pd ogni occasione
è
buona per attaccare il Governo. Il ministro Maroni è venuto a
Modena a
firmare il Patto per la sicurezza e ha ammesso che è un ottimo
sistema
di coordinamento delle varie forze, in gradi di portare a un
miglioramento del controllo del territorio. La strada intrapresa
è
buona e va continuata: il ministro ha comunicato di aver firmato altri
50 patti per la sicurezza, di cui Modena è stata la capostipite".
Nel dibattito è intervenuto anche l'assessore comunale alla
Qualità
urbana e sicurezza Antonino Marino, secondo il quale "i temi della
sicurezza e dell'ordine pubblico competono al Governo centrale, ma
quelli della sicurezza e della politica integrata prevedono una
collaborazione reciproca e il coordinamento delle diverse operazioni
messe in atto sul territorio". L'assessore ha sottolineato che in
questo senso è "aumentato e migliorato il coordinamento sul
territorio
e sono stati promossi tavoli tecnici e comitati paritetici in Questura
e Prefettura. C'è bisogno però di qualche strumento in
più", ha
concluso.