Top


n.36 - 2011



COMUNE DI MODENA - Comunicati Stampa



IN CARCERE DUE GIOVANI LADRI, SEQUESTRATE ARMI E REFURTIVA
Polizia Municipale e Polizia di Stato hanno fermato un 32enne moldavo e un 24enne russo recuperando navigatori satellitari e un’auto rubata, già restituiti ai proprietari

<>Un'operazione congiunta della Polizia municipale e della Polizia di Stato ha consentito di fermare due giovani ladri originari dell'Est Europa, attualmente in carcere a Sant'Anna, sequestrando armi e refurtiva, tra cui un'automobile rubata. Ruslan Zyazin, 24 anni, di nazionalità russa, e Ruslan Vatamaniuc, 32 anni, di nazionalità moldava, sono stati individuati nel corso di un controllo in un appartamento in via Meucci, avvenuto nel pomeriggio di venerdì 20 maggio, dopo una segnalazione per la presenza di inquilini abusivi. Entrambi i fermati sono disoccupati, presenti clandestinamente sul territorio e con precedenti penali per furto. I giovani sono stati immediatamente accompagnati negli uffici della Municipale per fotosegnalazioni e rilievi delle impronte digitali.
Altri agenti rimasti nell'appartamento, insospettiti dalla presenza, su un mobile accanto alla porta, di una scacciacani semiautomatica calibro 8 e di tre coltelli a serramanico, hanno approfondito la perquisizione, trovando, nascosto sotto una poltrona, un revolver Smith Wesson modello 357 magnum, risultato rubato il giorno prima a Castelnuovo Rangone.
È stata già restituita ai proprietari parte della refurtiva trovata: la chiave di una Ford Fiesta parcheggiata poco distante dall'appartamento, rubata il primo marzo a Fiorano Modenese, una chiavetta usb sottratta a Formigine nella notte tra il 17 e il 18 maggio e tre navigatori satellitari rubati negli stessi giorni a Formigine e Castelnuovo Rangone. Sono state inoltre sequestrate, in quanto ritenute probabilmente rubate, anche altre due chiavi di automobili - un'Alfa Romeo e una Fiat - un altro navigatore satellitare, un televisore lcd 32 pollici, due telefoni cellulari, una console Sony, due paia di occhiali da sole, due computer portatili, tre Sim card, un mouse ottico, cinque chiavi Usb, sei schede di memoria, un registratore vocale e un telecomando da cancello automatico. Sequestrati anche pinze, chiavi di diversa fattura e misura, tenaglie, coltelli multiuso e a serramanico, cacciaviti, forbici a pinza e torce in metallo. 



A MODENA LA FESTA DELLA REPUBBLICA È CON VITO E FINARDI
Giovedì 2 giugno alle 17 il comico legge la Costituzione, alle 18.30 concerto del cantautore

Tra il chilometrico tricolore e le tavolate di tortellini e prodotti tipici da Guinness dei primati, Modena celebrerà la Festa della Repubblica anche con uno spettacolo gratuito di parole e musica in piazza Grande, che vedrà protagonisti l'attore comico Stefano Biciocchi, in arte Vito, e il cantautore Eugenio Finardi. L'iniziativa è stata organizzata dal Comune con il contributo di Confindustria Modena.
Giovedì 2 giugno alle 17.30, dopo il benvenuto del sindaco di Modena Giorgio Pighi, sarà Vito a leggere e commentare in modo originale i primi 12 articoli della Costituzione. L'attore sta portando in teatri e piazze i suoi spettacoli "Se Garibaldi scende da cavallo", concepito in occasione del 150esimo dell'unità nazionale italiana, "Bello ciao" e "Toni Ligabue", quest'ultimo scritto da Cesare Zavattini.
Il concerto di Eugenio Finardi, reduce dal Primo maggio in piazza san Giovanni a Roma, dove ha rivisitato in chiave rock l'inno di Mameli, inizierà alle 18.30. Il 59enne cantautore milanese, negli anni ‘70 è stato cantore rock dei movimenti di rivolta studenteschi per abbracciare, successivamente, una linea musicale melodica e più intima prima di affrontare il fado e la ricerca di sonorità blues, senza abbandonare la sua vena cantautorale. L'apertura del concerto del primo maggio a Roma ha segnato il suo ritorno all'impegno "per dare voce ai giovani di oggi", ha dichiarato nelle interviste successive all'esibizione, "che si sentono come figli di simbolici genitori separati: la Patria e la Costituzione".




CIRO FERRARA PARLA CON GLI STUDENTI DELLE SUPERIORI
Modena, l’incontro del tecnico della nazionale di calcio “under 21” in programma mercoledì 25 maggio, dalle 10 al liceo scientifico Tassoni in viale Reiter 66

Ciro Ferrara, tecnico della nazionale italiana di calcio "under 21" sarà il testimonial della Federazione italiana gioco calcio all'incontro con gli studenti delle scuole medie superiori modenesi. L'appuntamento è in programma mercoledì 25 maggio, dalle 10, al liceo scientifico Tassoni in viale Reiter 66. Ferrara e gli studenti si confronteranno sui concetti di squadra, di leadership, gioco di squadra, spirito di squadra nella scuola e nella vita quotidiana. L'appuntamento di mercoledì fa parte delle iniziative "Vivo azzurro" organizzata dalla Figc e dall'assessorato allo Sport del Comune di Modena in occasione della partita Italia-Estonia, gara valevole per la qualificazione al campionato europeo Uefa 2012, in programma allo stadio Braglia di Modena venerdì 3 giugno.

 


NAPOLITANO CHIEDE FOTO DEL TRICOLORE DA GUINNESS
Il presidente della Repubblica esprime il suo “plauso” in una lettera al sindaco Pighi: “Sono colpito dall’originalità delle iniziative modenesi per il 2 giugno”

"L'originalità delle iniziative con le quali la città di Modena si prepara a celebrare l'anniversario del 2 giugno mi ha davvero colpito". Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera al sindaco Giorgio Pighi.
Napolitano esprime il suo "plauso" e chiede "una fotografia che renda giustizia al Tricolore, probabile detentore del Guinness dei primati in materia di bandiere".
Per la festa della Repubblica sfilerà, infatti, nelle vie del centro storico di Modena un drappo, lungo 1797 metri - come l'anno di nascita del primo tricolore - largo 4,80 e con una superficie di 8 mila 626 metri quadrati e un peso di cinque quintali. Per sorreggerlo servirà la forza di circa 2 mila reggitori.
Attualmente i volontari che hanno aderito sono circa 1400; non sono solo società sportive, associazioni di volontariato, combattentistiche e d'arma modenesi, ma anche - fra gli altri - alpini, soci dei Lions e della Misericordia che provengono da varie città della regione. Chi è interessato a reggere il tricolore può comunicarlo all'assessorato allo Sport del Comune di Modena (tel. 059 2032714-2715, www.comune.modena.it/sport), che ha promosso l'iniziativa con il Distretto Lions 108 Tb.
La manifestazione inizierà alle 10.30, terminerà alle 13.30 e si snoderà su un percorso di quattro chilometri: il camion che trasporterà il tricolore sarà parcheggiato in via Berengario e la bandiera sfilerà in largo Aldo Moro, via Emilia centro, largo Porta Bologna, viale Caduti in Guerra (contro mano), piazzale Natale Bruni, corso Vittorio, cortile d'onore del Palazzo Ducale, via Farini, vai Emilia, largo Aldo Moro e via Berengario, dove il tricolore sarà riavvolto.
All'iniziativa parteciperanno anche gruppi di sbandieratori di Cento e Ferrara e le bande musicali di Modena, Spilamberto, Castelvetro, Montefiorino e Vezzano Ligure. Previsti anche una parata di auto e moto storiche e un gruppo di figuranti con divise storiche della Guardia civica Cispadana.
La bandiera più lunga del mondo è stata ideata e realizzata dall'Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall'internamento e dalla guerra di Liberazione. La sua prima uscita è stata a Roma nel 1999, misurava 1570 metri ed è stata iscritta nel Guinness dei primati. Poi ha sfilato a New York (1999), a Buenos Aires (2000) a Saluzzo (2002) e, allungata a 1670 metri, a Villacidro, in Sardegna il 12 ottobre 2002, stabilendo un nuovo record.
Ambirà al Guinness dei primati anche la più grande tavolata di tortellini mai vista, proposta a Modena per la festa della Repubblica. Il 2 giugno le tavole imbandite con i prodotti della gastronomia locale si snoderanno sotto i portici del Collegio, in via Emilia Centro, e proseguiranno anche sul lato di corso Canalgrande e in via san Carlo. La lunghezza sarà di oltre 140 metri e saranno serviti tortellini per oltre mille persone in tre turni: alle 12, alle 13 e alle 14. L'iniziativa è del consorzio Modena a Tavola, che riunisce i ristoratori tipici della città sotto la guida dello chef Luca Marchini.
Per ogni 50 persone sedute a tavola due "sfogline" prepareranno i tortellini in diretta, due cuochi cucineranno e quattro camerieri serviranno. Il menu prevede tagliere di salumi e prosciutto di Modena con parmigiano reggiano e aceto balsamico tradizionale, amaretti e lambrusco delle quattro doc (Sorbara, Grasparossa di Castelvetro, Salamino di Santa Croce e Reggiano).
Grazie alla collaborazione delle scuole alberghiere, dei Consorzi dei prodotti tipici e degli sponsor, il costo del pranzo sarà a portata di tutti: 13 euro.
Tra il tricolore e le tavolate di tortellini, Modena celebrerà la festa della Repubblica anche con uno spettacolo gratuito di parole e musica in piazza Grande che vedrà protagonisti l'attore comico Stefano Biciocchi, in arte Vito, e il cantautore Eugenio Finardi. L'iniziativa è organizzata dal Comune con il contributo di Confindustria Modena.
Giovedì 2 giugno alle 17.30, dopo il benvenuto del sindaco Giorgio Pighi, Vito leggerà e commenterà i primi 12 articoli della Costituzione. Il concerto di Eugenio Finardi, reduce dal Primo maggio in piazza san Giovanni a Roma, dove ha rivisitato in chiave rock l'inno di Mameli, inizierà alle 18.30.
La festa della Repubblica proseguirà idealmente il 3 giugno alle 20.45 con la partita della Nazionale di calcio al Braglia contro l'Estonia, gara di qualificazione al campionato Euro 2012. 



<>



MERCOLEDI’ 25 MAGGIO, ORE 17
La Municipale compie un secolo e mezzo e istituisce la festa del Corpo

Sala di Rappresentanza in Municipio

Il 25 maggio 1860 nasceva la Polizia municipale di Modena. La data sarà celebrata d'ora in poi ogni anno, come ha stabilito una delibera della Giunta comunale. Per presentare le iniziative in occasione dell'anniversario della fondazione del Corpo e la pubblicazione del libro "Maraia la Gafa! Guardia, Vigile, Agente", in cui sono raccontati 150 anni di storia della Polizia municipale di Modena", i giornalisti sono invitati ad una conferenza stampa

Mercoledì 25 maggio, alle 17 sala di Rappresentanza in Municipio

Interverranno: Giorgio Pighi, sindaco di Modena, Antonino Marino, assessore alla Qualità e sicurezza della città, Franco Chiari, comandante Polizia municipale di Modena 


 
PARCO FERRARI, ISTRUTTORIA PUBBLICA IL 28 GIUGNO
Approvata in settembre dal Consiglio comunale, la consultazione si svolgerà all’auditorium Beccaria. Iscrizioni degli esperti entro il 24 giugno alle 13

Si svolgerà martedì 28 giugno e potrà proseguire, in relazione al numero degli interventi, anche mercoledì 29 e giovedì 30 l'istruttoria pubblica sul progetto direttore per il parco Ferrari, che prevede, tra l'altro, la realizzazione di una piscina. Gli incontri si svolgeranno all'auditorium Beccaria della sede di Hera Modena, in via Razzaboni, alle 20.30. Lo ha deciso il sindaco di Modena Giorgio Pighi dopo aver ascoltato il parere della Conferenza dei capigruppo e della Giunta.
Le sedute dell'istruttoria, verbalizzate dal segretario comunale, saranno aperte a Giunta, gruppi consiliari, associazioni, comitati e gruppi di cittadini, che potranno partecipare facendosi rappresentare da un esperto. Per organizzare al meglio i lavori, le indicazioni e le iscrizioni vanno indicate all'assessorato all'Ambiente entro venerdì 24 giugno alle 13 (tel. 059 2032303 Silvia Inzagni o tel. 059 2032353 Carlotta Malfone, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12; segreteria.ambiente@ comune.modena.it).
Dopo l'illustrazione tecnica del progetto, interverranno associazioni, comitati e gruppi e, al termine, si potranno interrogare gli esperti. A conclusione della seduta, l'esito verrà trasmesso, assieme al parere della Giunta, al Consiglio comunale come base per il dibattito.
L'istruttoria pubblica del progetto direttore del parco Ferrari è stata approvata il 27 settembre 2010 dal Consiglio comunale, che ha dato l'ok alla delibera illustrata dal sindaco Giorgio Pighi. La richiesta era stata sottoscritta dai capigruppo di Mpa, Lega nord, Modenacinquestelle.it, Idv e Pdl, e accolta favorevolmente anche dal gruppo Pd.
Il progetto direttore del parco Ferrari prevede un lago-canale, una piazza verde, fontane e soprattutto l'idea di inglobare su una collinetta tutte le attività ricettive. Rimangono le tre categorie funzionali previste dal primo progetto del paesaggista inglese Jellicoe: aree ricreative e sportive per il tempo libero, tra cui un centro nuoto, aree per attività culturali e per la ricettività.




ISTRUTTORIA, DOCUMENTI E IMMAGINI SONO ON LINE
Nel sito del Comune si trovano la delibera e il programma direttore del Parco

Il testo della delibera, il programma direttore e le immagini del progetto sul parco Ferrari si trovano sul sito internet del Comune (www.comune.modena.it/ambiente). I tecnici della Rete civica hanno pubblicato sul web la delibera di approvazione della Giunta del 15 febbraio 2011, il progetto completo di analisi documentale e le valutazioni del gruppo di lavoro dell'Amministrazione, coordinato dall'architetto Pier Giuseppe Mucci. A corredo del testo anche una galleria di immagini che comprende viste aree, planimetrie, prospettive e rendering, cioè visualizzazioni a computer di come il parco Ferrari potrebbe trasformarsi in futuro. 



<>
ISTRUTTORIA PUBBLICA, ECCO COME FUNZIONA
Statuto e Regolamento sugli istituti di partecipazioni regolano gli incontri

<>In base all'articolo 18 dello Statuto comunale e degli articoli 4, 5, 6 e 7 del Regolamento sugli istituti di partecipazione, nei procedimenti amministrativi che riguardano la formazione di atti normativi o amministrativi di carattere generale l'adozione del provvedimento finale può essere preceduta da istruttoria pubblica.
Rispetto alle normali assemblee, l'istruttoria mette in valore i contenuti, le caratteristiche e le implicazioni di una scelta amministrativa aprendo ai contributi delle realtà organizzate per costruire una soluzione alla presenza dei cittadini, che possono rivolgere domande.
Sull'indizione dell'istruttoria decide il Consiglio comunale. Può essere proposta dalla Giunta, da un quinto di consiglieri o almeno tre capigruppo del Consiglio, da due Consigli di circoscrizione o, quando ne fanno richiesta, da almeno mille persone. In quest'ultimo caso, il regolamento prevede le modalità di raccolta delle firme. La richiesta di istruttoria viene trasmessa al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. Viene esaminata nella Conferenza dei capigruppo e iscritta all'ordine del giorno del Consiglio comunale non oltre la seconda seduta utile.
Il sindaco o un suo delegato presiede le sedute relative all'istruttoria; vengono redatti verbali sottoscritti dal segretario o da un suo delegato. L'istruttoria inizia con una preliminare illustrazione tecnica. Come prevede l'articolo 18 dello Statuto, si svolge nella forma di pubblico contraddittorio e possono partecipare, tramite un esperto, Giunta, gruppi consiliari, Circoscrizioni, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse non individuale. I presenti possono interrogare gli esperti secondo tempi e modalità fissati dal sindaco. Possono inoltre presentare relazioni scritte che vengono acquisite agli atti del procedimento.
A conclusione della seduta, il sindaco dichiara chiusa la fase dell'istruttoria e ne trasmette i risultati, assieme al parere della Giunta, al Consiglio comunale, che acquisisce i documenti come base del dibattito.   


   
“LUNGA ATTIVITA’ INVESTIGATIVA ALL’EX CINEMA SCALA”
Lo ha detto l’assessore Antonino Marino rispondendo all’interrogazione consiliare di Michele Barcaiuolo (Pdl) intitolata “Guernica: centro sociale o discoteca abusiva”

Lo sgombero dell'ex cinema Nuovo Scala è stato realizzato con un'operazione che ha coinvolto 60 uomini di Polizia di stato, Carabinieri, Municipale e contemporaneamente allo sgombero di un altro edificio, le ex scuole di Marzaglia. A guidare le operazioni e il lavoro investigativo è stata la Digos, ma l'intervento è stato possibile solo dopo la denuncia del proprietario, che nel caso dell'ex cinema Scala non è stato facile individuare, essendo in corso una successione".
Lo ha ricordato l'assessore alla Qualità urbana e sicurezza Antonino Marino, rispondendo all'interrogazione "Guernica: centro sociale o discoteca abusiva", illustrata da Michele Barcaiuolo del Pdl nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 23 maggio.
Il consigliere Barcaiuolo dopo aver detto di condividere "le parole usate dagli assessori comunali" in occasione dello sgombero avvenuto ad aprile (la presentazione dell'istanza risale a gennaio), ha però stigmatizzato "i tempi drammaticamente troppo lunghi con cui si è intervenuti, precisando di "non sapere quanta parte di responsabilità sia da attribuire all'Amministrazione comunale e altri enti statali". Nell'interrogazione, Barcaiuolo chiedeva inoltre alla Giunta "se corrisponde al vero che gli occupanti organizzavano nell'ex cinema serate con biglietto d'ingresso mascherato da contributo volontario, che all'interno erogavano bevande a pagamento e utilizzavano lo schermo per proiettare video". E, ancora, ha domandato se in queste occasioni "la Polizia municipale ha mai fatto controlli sul pagamento della Siae, sulla rumorosità e la capienza per verificare il rispetto delle misure di sicurezza, come avviene in tutti i locali e i circoli. La drammaticità di questa iniziativa - ha concluso - è stata la pubblicità a tappeto fatta per settimane in tutta la città attraverso volantini e opuscoli".
"Non eravamo a conoscenza delle iniziative di cui lei ci ha parlato, anche perché la lunga attività investigativa di competenza della Digos, trattandosi di un'occupazione con finalità politiche, non poteva in alcun modo essere divulgata", ha spiegato l'assessore, il quale ha anche precisato il ruolo della Polizia municipale. "Il comando di via Galilei, operando in base al Patto di sicurezza firmato lo scorso aprile, ha contribuito alle indagini - ha detto Marino - di cui ha fornito gli esiti alla Digos. Gli agenti di prossimità hanno mantenuto i contatti con i residenti e contemporaneamente l'assessorato alle Politiche giovanili ha portato avanti un importante tentativo per offrire l'opportunità al centro sociale di costituirsi in associazione nel rispetto dei regolamenti comunali. In tal modo, l'Amministrazione ha confermato il rifiuto netto di qualsiasi forma di ricatto".
Vittorio Ballestrazzi di Modenacinquestelle.it, dopo aver chiesto la trasformazione dell'istanza in interpellanza, ha osservato che "il rispetto delle regole è alla base di qualsiasi rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, enti, associazioni". E ha aggiunto: "Accettare di costituirsi in associazione è presupposto per interloquire con il Comune", ma ha anche detto di non condividere l'accostamento tra Guernica e Libera fatto dall'assessore.
Per il Pdl, Sandro Bellei si è chiesto "quale sia il programma di questa associazione, che cosa si proponga e quale sia la sua ragione d'essere", poiché "per giustificare la richiesta di una sede dovrebbero innanzitutto presentare un programma".
Michele Barcaiuolo si è dichiarato "molto insoddisfatto" ritenendo di non aver ottenuto risposta dall'assessore. "Dell'occupazione avevamo già parlato - ha detto - ho chiesto altro: alla Polizia municipale sono arrivate segnalazioni sulle attività che si stavano svolgendo all'ex cinema Scala da numerosi cittadini; gli agenti avrebbero dovuto svolgere le attività di controllo di propria competenza". 



MODENA CHIEDE UNA CENTRALE OPERATIVA UNICA DI POLIZIA
Il Consiglio ha approvato tre mozioni sulla sicurezza presentate dal Movimento per le autonomie, da Modenacinquestelle.it e Lega nord, e dal Partito democratico

Modena chiede una centrale operativa unica sul territorio per le forze di Polizia. Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri, lunedì 23 maggio, ha approvato tre ordini del giorno sul tema della sicurezza. Il primo è stato presentato da Mpa e ha ricevuto anche il voto favorevole di Modenacinquestelle.it, Lega nord e Pdl, l'astensione di Idv e il "non voto" del Pd. Il secondo, presentato in corso di seduta da Modenacinquestelle.it, Lega nord e Mpa, ha raccolto il voto favorevole anche di Pdl e Idv, l'astensione del consigliere Luigi Alberto Pini del Pd e il "non voto" del Pd. La terza mozione, presentata dal Pd sempre in corso di seduta, ha suscitato l'astensione di Lega nord e Idv, e il "non voto" di Modenacinquestelle.it, Mpa e Pdl.
Nel dettaglio, la prima mozione impegna il sindaco "affinché si faccia portavoce alle istituzioni competenti provinciali per realizzare una realtà operativa centralizzata", ha detto il consigliere Sergio Celloni (Mpa) leggendo il dispositivo, "e presso i ministeri competenti affinché si incontrino ad un tavolo di confronto per riformare l'intero sistema dei servizi di Polizia, coordinandoli militarmente eventualmente in un unico Corpo al fine di razionalizzare e contenere al meglio le spese in un momento di richiesta di riqualificazione dei servizi".
Il secondo ordine del giorno, presentato in Aula da Vittorio Ballestrazzi (Modenacinquestelle.it), impegna sindaco e Giunta "a proporre al prefetto, nella prossima riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, l'istituzione di una sala operativa unica a carattere interforze" e "a chiedere che a Modena si dia inizio alla sperimentazione del numero unico europeo per le chiamate d'emergenza".
Il terzo ordine del giorno, presentato in Consiglio da Maurizio Dori (Pd), ha posto principalmente l'attenzione sulle carenze organiche di ciascun Corpo di polizia e sicurezza del territorio e dell'Amministrazione giudiziaria, invitando l'Amministrazione comunale "a compiere ogni sforzo per arrivare in breve tempo alla realizzazione di una centrale operativa unica delle forze di Polizia per la gestione sempre più integrata e funzionale della sicurezza pubblica e urbana".
 





CENTRALE OPERATIVA UNICA, AMPIO DIBATTITO IN CONSIGLIO
Maggioranza: “Ok al coordinamento, ma il Governo deve aumentare l’organico”. Opposizione: “Non c’è carenza d’organico, serve razionalizzazione e coordinamento”.

Il tema della sicurezza, introdotto da tre ordini del giorno presentati in Aula nella seduta di ieri, lunedì 23 maggio, per chiedere una centrale operativa unica, ha suscitato un vivace dibattito.
Per il Pd, Stefano Goldoni ha sottolineato che "alla domanda di maggior tutela nelle aree urbane il Governo risponde con un'annosa carenza d'organico, che solo nella provincia di Modena si può stimare in più di 200 unità e che ha causato una riduzione dell'attività operativa e investigativa". Maurizio Dori ha evidenziato che "quando si parla di sala operativa unica bisogna capire se si intende unificazione delle forze di polizia, con riduzione di costi-benefici, o coordinamento a livello centrale e decentramento a livelli periferici. Oggi si registra una duplicazione di vertici: su 103 provincie ci sono 515 sale operative a livello nazionale, più altre minori. Occorre uno sforzo di coordinamento". Il capogruppo Paolo Trande ha definito positivo il fatto che da tutti i gruppi arrivi "l'auspicio che al più presto si possa giungere a una centrale operativa unica", ma "non siamo d'accordo sul modo troppo secco di dare mandato al sindaco, che non può imporre l'indicazione del Consiglio, in quanto la centrale operativa unica passa attraverso una definizione normativa. Per questa ragione, il Pd si avvarrà del non voto, consentendo però di mantenere il numero legale", ha aggiunto. Luigi Alberto Pini ha precisato che "la legge non prevede l'obbligatorietà di creare un sistema operativo unico, dice solo che il prefetto può realizzarlo dove possibile in termini di risorse. Da qui deriva l'accenno al fatto che le forze di Polizia si trovano in oggettiva carenza di organico, disperse non solo per mancanza di coordinamento, ma anche perché impegnate in compiti curiosi".
Sergio Celloni, Mpa, si è detto felice di sentire che "dal basso c'è il desiderio di costituire un Corpo unico di Polizia, ma è fondamentale - ha aggiunto - che venga mantenuta una struttura militare verticistica: per garantire sicurezza servono immediatezza, senso d'ordine e subordinazione". Per il consigliere, inoltre, "non c'è una deficienza di organico, ma sottovalutazione e sottoccupazione: deve essere organizzato meglio ed è necessario ridurre le dispersioni negli uffici".
Eugenia Rossi, Idv, ha commentato: "Non so se sia fattivo, fattibile e auspicabile il fatto di avere un Corpo unico di Polizia, vista anche la logica di Stati federati verso cui si sta tendendo. Senz'altro non è positiva una capillarizzazione che costringe a posizioni di lentezza e mancato coordinamento, non perché ci siano pochi agenti ma perché non vengono razionalizzate le risorse. Auspichiamo un cambiamento a livello nazionale, ma dobbiamo intervenire a livello locale".
Vittorio Ballestrazzi, Modenacinquestelle.it, ha richiamato la legge 121/81 sottolineando che varie parti non sono state attuate, come "l'articolo 21, che parla di sala operativa unica". Il consigliere ha inoltre osservato che "nel patto di Modena sicura sono inseriti aspetti che, se applicati, risolverebbero il problema della sicurezza e della maggiore efficienza ed efficacia delle forze di Polizia nel territorio. Il dovere del Consiglio è sollecitare e controllare l'applicazione del patto".
Adolfo Morandi, Pdl, ha evidenziato che "per il Pd ogni occasione è buona per attaccare il Governo. Il ministro Maroni è venuto a Modena a firmare il Patto per la sicurezza e ha ammesso che è un ottimo sistema di coordinamento delle varie forze, in gradi di portare a un miglioramento del controllo del territorio. La strada intrapresa è buona e va continuata: il ministro ha comunicato di aver firmato altri 50 patti per la sicurezza, di cui Modena è stata la capostipite".
Nel dibattito è intervenuto anche l'assessore comunale alla Qualità urbana e sicurezza Antonino Marino, secondo il quale "i temi della sicurezza e dell'ordine pubblico competono al Governo centrale, ma quelli della sicurezza e della politica integrata prevedono una collaborazione reciproca e il coordinamento delle diverse operazioni messe in atto sul territorio". L'assessore ha sottolineato che in questo senso è "aumentato e migliorato il coordinamento sul territorio e sono stati promossi tavoli tecnici e comitati paritetici in Questura e Prefettura. C'è bisogno però di qualche strumento in più", ha concluso. 



 


<