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NUMERAZIONE DELLE CASE
di: Borsari Giulia, Salamone Giulia, Sola Fabio
Il nostro gruppo ha scelto come argomento la numerazione delle case
principalmente per il fatto che abbiamo ritenuto interessante capire l’evoluzione
della società modenese tramite un "fenomeno" che apparentemente
potrebbe apparire di poco conto rispetto ad altri avvenimenti più
eclatanti e che hanno interessato in maniera più diretta la società
modenese.
Siamo partiti da una domanda che è sorta spontanea: "Per quale
motivo dal 1786 si è sentita l’esigenza di una numerazione delle
case ?"
Questo è ciò che intendiamo trattare nella nostra ricerca
d’archivio.
Il nostro cammino si snoda attraverso l’analisi di molteplici documenti
e planimetrie della città, da quando era solamente un piccolo borgo
fino allo sviluppo che l’ha portata alle dimensioni odierne, attraverso
la riproduzione e i documenti fotografici dei palazzi e dei primi numeri
civici più significativi.
Palazzo ducale e schizzo del palazzo vecchio (parte
nord del cortile interno)
Ognuna delle 6 Parrocchie, in cui la città era divisa, ebbe
la demarcazione generale dei suoi confini e la suddivisione in Quartieri
comprendenti le vie. A ciascun Quartiere, infine, fu assegnata una lettera
e a ciascuna casa un numero civico preceduto da lettera, come veniva ufficialmente
espresso da una ordinanza del cancelliere Flaminio Maselli in data 17 luglio
1786. Il numero "A 1" fu assegnato proprio al Palazzo Ducale.
Alcune cartografie della città’
Da una nostra analisi delle cartografie della città di Modena,
considerati gli sviluppi urbanistici che si sono avuti dal 1400 circa fino
al 1786 (fascia d’anni all’interno della quale sono datate le cartografie
prese in considerazione) è emerso che, probabilmente il Duca Ercole
III non è stato spinto solamente dal problema della povertà,
a compiere la numerazione delle case ma anche da una reale esigenza di
tipo amministrativo. E’ infatti evidente dalle cartografie, che abbiamo
proposto, come la città di Modena da piccolo borgo contenuto all’interno
delle mura (Tav. N°...) si sia ampliata e come il numero delle abitazioni
(risultavano 1872 nell’anno della numerazione delle case) si sia moltiplicato
in maniera esponenziale a tal punto che la città si ingrandì
uscendo dalla vecchia cinta muraria (Tav. N°...). |