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1598-1998 Modena Capitale
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SCUOLE, CULTURA E UNIVERSITA’ 
di: Elisa Nichelli, Francesca Mignardi, Riccardo Pignatti, Marcello Valenti 

Nota storica 
Si fa risalire al 1175 l’inizio ufficiale delle attività di studio a Modena con la nomina del primo Lettore di Diritto: PILLIO DA MEDICINA. L’università sorse come istituzione del comune, che ne sosteneva le spese, ed era influenzata da idee guelfe. 
Nel 1288 con l’aumento degli Estensi si ebbe un impoverimento dell’erario e di conseguenza gli studi universitari cessarono. Dopo la cacciata degli Estensi, nel 1306, si riaprirono gli studi con l’insegnamento di tre discipline: diritto civile; arte nobiliare; medicina. 
Però con il ritorno degli Estensi, nel 1336, si ebbe un nuovo periodo di decadenza per l’Università modenese, ostacolata anche dall’Università di Ferrara (fondata nel 1391). Tuttavia sono documentati numerosi corsi di pubbliche letture, tenuti a spese del Comune; che continuarono fino al ‘600, anche se non portarono al conseguimento del titolo dottorale. 
Col trasferimento della corte Estense da Ferrara a Modena, proclamata capitale del Ducato nel 1598, nacque nei modenesi la speranza della rinascita ufficiale dello studio. 
Il 5 novembre 1678 iniziarono regolarmente corsi di Legge e Filosofia presso il Collegio S. Carlo. 
Nel 1772 il Duca Francesco III attua una radicale riforma per adeguare l’Università modenese all’evoluzione dei tempi: distinse i corsi in quattro classi (Teologia, Legge, Arti e Filosofia, Medicina); con un numero complessivo di trenta cattedre. 
Fece costruire il Palazzo universitario, e fondò un Teatro anatomico e l’Orto botanico. 
Nel 1796, durante la Rivoluzione francese, l’occupazione di Modena da parte dei Francesi apportò all’Università un periodo di decadenza ed anche una temporanea sospensione delle lezioni. 

ASCMO, A.ROVATTI, Cronaca Modenese dell’anno bisestile 1796, Camera Segreta, 
"Stemma di sua altezza serenissima Ercole III duca di Modena, Reggio, Mirandola…" 

Abbiamo recuperato dalla cronaca del Rovatti alcune notizie interessanti: 
"Nell’anno bisestile 1796 il Duca di Modena era sua altezza serenissima Ercole III. 
Il 7 maggio il Duca, trovatosi costretto a partire per Venezia il 13 del c.m., istituì un consiglio di Governo composto da duchi e marchesi i quali avevano il compito di amministrare lo Stato durante la sua assenza." 
In questo periodo il consiglio decise di chiudere le Università e tutti gli studenti non Modenesi ebbero due giorni per tornare alle proprie abitazioni; ciò accadde il 9 maggio. 
Dalla "CRONACA MODENESE DELL’ANNO BISESTILE 1796" di Rovatti, parte I, abbiamo tratto il seguente testo: 
"-Lunedì 9 Maggio- 
Per ordine del Consiglio di Governo si chiude questa Università, e gli studenti non Modenesi ricevono l’ordine di restituirsi alle proprie case nello spazio di due giorni".