La
peste
Premessa
La
peste nel 1630
The
plague of 1630 (Enghish)
La
peste del 1630 (Espanol)
La
peste de 1630 (Francois)
Esegesi
dei documenti

1598-1998
Modena Capitale
Una
corte nel cuore dell'Europa
|
Modena
nella storia
Archivi
e Scuola
PREMESSA
della: Classe V (ex IV) "M"., I.T.F. "Selmi"
In seguito allo studio della letteratura italiana, in particolare del
Boccaccio, quindi del Manzoni, e di quella inglese (Samuel Pepys), è
nato in noi uno spiccato interesse per l’argomento in questione, interesse
che è aumentato quando abbiamo affrontato, in Storia, lo studio
del Seicento, i problemi connessi allo sviluppo delle scienze, il permanere
della superstizione.
Nutrivamo anche una certa curiosità nei confronti della storia
del nostro passato "modenese", di cui sapevamo ben poco: come vivevano
i nostri antenati? Quali erano le preoccupazioni, i problemi più
assillanti di secoli fa? Ed il volto della città?
Abbiamo pertanto, unendo tutti questi nostri interessi, accettato l’invito
della nostra docente di Lettere, prof.ssa Grillenzoni, di partecipare al
Laboratorio di Storia, anche se, all’inizio, il percorso avventuroso -
perché così lo giudicavamo - tra antichi documenti ci attraeva
e ci spaventava al tempo stesso.
Presa la decisione di buttarci a capofitto nell’impresa, abbiamo così
organizzato il nostro lavoro.
In classe, sotto la guida della docente, abbiamo innanzitutto messo
con chiarezza a fuoco l’argomento di cui intendevamo trattare, cosa non
facile, come può a prima vista sembrare, perché l’entusiasmo
ci portava a voler parlare di tutto.
In base ai nostri interessi, abbiamo poi individuato, all’interno di
questo grande argomento, ambiti specifici di ricerca di cui la classe,
divisa in gruppi, ha deciso di occuparsi.
Siamo passate a reperire una bibliografia essenziale, letta la quale,
dopo ampie e...sofferte discussioni in classe, abbiamo formulato un quadro
generale di ipotesi che abbiamo fissato per iscritto.
Per verificare queste ipotesi ed arricchire, nonché controllare
(chiediamo scusa per la nostra presunzione!) il quadro degli avvenimenti
offertoci dalla bibliografia, siamo passate alla fase più complessa
ed affascinante del lavoro: la ricerca d’archivio.
Dopo aver ricevuto ampie informazioni sulla vita e l’organizzazione
di un archivio da parte della prof.ssa Grillenzoni e della dott.ssa Baldelli,
abbiamo visitato l’Archivio Storico Comunale, dove avremmo poi lavorato,
l’Aedes Muratoriana, ed abbiamo partecipato ad una conferenza tenuta dal
prof. Albano Biondi sulle metodologie di ricerca riguardanti la storia
locale.
Durante alcune sedute presso l’Archivio Comunale abbiamo lavorato su
documenti tratti dal fondo del Magistrato di Sanità, da quello della
Chiesa del Voto, sugli Atti del Consiglio della Comunità e sul Gridario.
L’attività di lettura, interpretazione, quindi di commento dei documenti
è risultata spesso difficile ed impegnativa; con l’ausilio di fotocopie,
buona parte di questo lavoro è continuato in classe con la nostra
insegnante, che ci aveva affiancato anche durante la ricerca in Archivio.
Infine, siamo passate a ridefinire, alla luce delle conoscenze acquisite,
il quadro iniziale e a stendere il testo. Anche durante quest’ultima fase
il dibattito e la circolazione delle informazioni sono stati costanti,
per evitare che ciascun gruppo conoscesse soltanto gli esiti della propria
specifica ricerca.
Alcune di noi hanno poi curato la traduzione del testo, in modo sintetico,
nelle varie lingue che studiamo, con un linguaggio che abbiamo cercato
di rendere chiaro e semplice, come se il testo fosse rivolto a studenti
stranieri nostri coetanei desiderosi di conoscere qualcosa della storia
italiana. Altre hanno invece messo in evidenza la loro abilità grafica
ed artistica preparando i disegni in mostra e curando l’allestimento di
questa.
Si è trattato di un’esperienza impegnativa, che ci ha messo
alla prova più volte con tante, piccole difficoltà da superare
(che cosa significa questo termine in latino? Come bisogna compilare il
modulo di richiesta di documenti da consegnare all’Archivista? Chi si accolla
la battitura di testi in lingua straniera al computer?), ma che ci ha fatto
anche scoprire alcune nostre potenzialità fino a quel momento sconosciute
e ci ha offerto la soddisfazione di superare con successo gli ostacoli
per arrivare all’obiettivo prefissato.
La ricerca è stata possibile grazie alla nostra insegnante di
Lettere che ci ha costantemente seguito, spronato e sostenuto, soprattutto
ci ha insegnato a guardare con senso critico a quello che studiamo e con
fiducia al nostro lavoro.
Hanno collaborato:
per la storia dello Stato estense, Raffaella Marano, Francesca Preti,
Emma Storchi
per le condizioni di vita dei Modenesi e l’assetto urbanistico, Marianna
Masullo, Silvia Scorcioni, Elena Toni
per la medicina e le superstizioni del tempo, Elisa Cabonargi, Claudia
Logli, Chiara Nappa, Sara Pescatore
per i provvedimenti presi dalle Autorità, Silvia Barbieri, Silvia
Fiorenza, Marika Torinese
per l’attività grafica e di riproduzione artistica, Barbara
Bigi
per le traduzioni, Vilma Cerilli, Martina Ferraresi, Elena Lorenti,
Francesca Natali
per l’attività di editing, prof.ssa Patrizia Grillenzoni
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