Scienza,
magia e streghe
Indice
generale della ricerca
Introduzione
generale
Presentazione
del lavori
Inquisition
in the 18th Century
Credenze
popolari
Iconografia
dell’Inquisizione
Indice
libri proibiti nel 1700
Le
modalità processuali
Rapporti
col Santo Uffizio di Roma
Tipologia
dei processi

1598-1998
Modena Capitale
Una
corte nel cuore dell'Europa
|
Modena
nella storia
Archivi
e Scuola
Il lavoro che qui si presenta è la conclusione provvisoria
di un percorso, avviato nell’anno scolastico passato, che ha avuto
come tema l’attività del tribunale dell’Inquisizione a Modena dalla
sua istituzione alla soppressione, anche se, di fatto, i documenti presi
in esame si concentrano fra il Seicento e i primi anni del Settecento e
riguardano, oltre agli aspetti giuridici della questione, fenomeni relativi
alla vita quotidiana e alla storia materiale.
I motivi che a suo tempo indussero il Consiglio di classe ad inserire
nella programmazione un’attività di ricerca in Archivio furono molteplici;
in sintesi, procedendo dalle finalità educative più generali
agli obiettivi più specifici attinenti alle singole discipline o
ad aree disciplinari, si possono indicare come segue:
- rendere lo studente consapevole del peso e dell’importanza della
documentazione come "una delle attività più frequenti dell’attività
cognitiva matura" (R. Simone) attraverso un’esperienza diretta in un luogo
deputato, per natura e fini istituzionali, alla conservazione e gestione
del documento;
- mettere gli studenti nella condizione di poter svolgere una ricerca
vera, perciò di costruirsi una bibliografia per un primo orientamento,
di individuare le fonti, di reperirle nei luoghi opportuni, di utilizzarle
documentandosi su di esse, di integrarle. Queste operazioni presuppongono
almeno l’individuazione di scopi e destinatari della documentazione, mettono
nella condizione di rendersi conto della provvisorietà degli esiti
raggiunti e della stessa ricerca, il cui progetto si modifica secondo
l’interazione tra il disegno complessivo e i risultati di volta in
volta raggiunti;
- far conoscere gli archivi cittadini e, quindi, sviluppare l’idea
di una storia locale che è parte della storia generale;
- prendere contatto, attraverso il documento, con la realtà
linguistica secentesca e settecentesca, esaminare analogie e differenze
tra la lingua letteraria (di solito l’unica ad essere oggetto di indagine
a scuola) e la lingua d’uso, con particolare attenzione alle lingue speciali
(in questo caso, soprattutto il lessico giuridico); avvicinarsi a generi
di scrittura normalmente non praticati, ad esempio la cronaca cittadina
(Spaccini);
- approfondire la conoscenza di un fenomeno (l’Inquisizione a Modena),
così da doverlo delimitare nel tempo e nello spazio utilizzando
altresì competenze interdisciplinari per l’analisi e lo studio di
esso;
- promuovere la consapevolezza che il documento è un "bene culturale
" e come tale deve essere valorizzato oltre che salvaguardato.
Quanto all’argomento, la scelta è stata fatta dagli studenti
d’intesa con il docente di Storia, per vari motivi: se in un primo tempo
gli studenti erano stati attratti dagli aspetti più appariscenti
di esso (la presenza di streghe e stregoni, la caratterizzazione della
donna "sposa del demonio", i roghi, la pratica della tortura), in seguito
sono emersi interessi più mirati: la ricostruzione delle fasi di
un processo, il rilievo dei capi d’accusa più ricorrenti, il rapporto
tra medicina e pratiche stregonesche, la relazione città \ campagna,
i rapporti tra Chiesa e territorio e le modalità di controllo. |