Scienza,
magia e streghe
Introduzione
generale
Presentazione
del lavori
Inquisition
in the 18th Century
Credenze
popolari
Iconografia
dell’Inquisizione
Indice
libri proibiti nel 1700
Le
modalità processuali
Rapporti
col Santo Uffizio di Roma
Tipologia
dei processi
1598-1998
Modena Capitale
Una
corte nel cuore dell'Europa
|
Modena
nella storia
Archivi
e Scuola
L'ICONOGRAFIA DELL'INQUISIZIONE
di Davide Braghiroli, Simona Cestari, Elisa Iotti, Erika Mezzetti
Per la nostra ricerca in Archivio la nostra classe ha scelto il tema
dell’Inquisizione a Modena; dopo esserci documentati, ci siamo divisi in
sei gruppi, per trattare e argomentare i diversi caratteri dell’operato
di questo tribunale.
Inizialmente siamo andati all’Archivio Storico, dove ci è stato
spiegato in che modo si svolge il lavoro all’interno dell’Archivio: come
vengono raggruppati i documenti e come cercare un determinato anno e un
certo argomento; il lavoro iniziale è stato di interpretazione di
alcuni documenti forniti da una persona esperta in materia, e poi ci è
stato consigliato di documentarci ulteriormente e di recarci alla conferenza
dello storico Albano Biondi, tenutasi presso l’Aula Magna del Polo Leonardo.
Dopo alcune visite all’Archivio Storico, data la scarsità di fonti
utili, ci è stato riferito di recarci all’Archivio di Stato, dove
avremmo sicuramente lavorato tutti più proficuamente.
Il nostro gruppo ha deciso di trattare l’aspetto iconografico, ma come
ci ha spesso ripetuto la Dott..ssa Baldelli, "anche nelle ricerche
storiche più razionali si parte da un punto e si può arrivare
a tutt’altro". Nel nostro caso è risultato impossibile trovare e
interpretare documenti riguardanti icone e rappresentazioni, quindi ci
siamo indirizzati verso l’analisi di un processo partendo da un libretto
con esorcismi e altri riti magici considerati eretici dal Tribunale dell’Inquisizione
di Modena.
Data la frammentarietà delle fonti, non ci è stato permesso
di ricostruire approfonditamente le modalità di svolgimento del
processo.
Grazie alla guida del signor Bertoni, il responsabile dell’Archivio,
abbiamo trovato un processo che aveva come capo d’accusa il suddetto libretto
e alcune lettere.
Queste lettere sono la corrispondenza tra il destinatario, il signor
Giacomo Duponte e il mittente, Pietro Rainardo, avvenuta tra il 10 e il
26 Dicembre 1716 in cui si spiegava come utilizzare il libretto, e come
effettuare gli esorcismi in esso contenuti.
Visto che è risultato difficile recarci costantemente all’Archivio,
e ostacolati dalla difficoltà nell’interpretare i documenti, non
è stato facile individuare le linee principali dell’accusa e della
sentenza finale.
Nella prima lettera, datata 10 Dicembre 1716, il signor Pietro Rainardo
soddisfa l’interesse di Giacomo Duponte di trovare metodi per rimediare
alla sorte avversa: si tratta di un esorcismo, nel quale un religioso deve
dipingere il cerchio rappresentato e recitare dentro di esso una formula
nel nome di Dio, in modo che in questo rimanga come incatenata ogni potestà
diabolica, o ogni cosa posseduta dal diavolo; segue un elenco di altre
funzioni per completare l’esorcismo.
Nella seconda lettera, datata 17 Dicembre 1716, Rainardo risponde alle
perplessità di Duponte sull’attuazione dell’esorcismo. È
importante alla fine della lettera sottolineare il timore di Rainardo di
essere scoperto, tanto che ordina a Duponte di bruciare tutte le lettere
e di tenere segreto il suo nome.
L’ultima lettera risale al 26 Dicembre dello stesso anno; qui il mittente
precisa l’atteggiamento che il religioso deve tenere durante il rito, e
molto importante la formula da recitare, scritta in latino e da noi tradotta
qui sotto
In nomine Patris, et Filiis et Spiritus Sancti. Amen.
Conjuro super vos Spiritus qui estis ad custodiam huius
thesauri, in nomine Jesu Christi, Adonai, ehjeh, ehjeh.
ehjeh, qui est ille qui fuit, est et erit, ehjeh, et in nomine Sadai,
Cados, Cados, Cados, alte` sedentis super cherubim, et per nomen magnum
ipsius Dei fortis et potentis exaltatique super omnes celos, plasmatoris
seculorum, qui creavit mundum, celum, terram, mare, et omnia ques in eis
sunt in primo die et sigillavit ea santo nomine suo; et in nomine jah (?),
qui apparuit in monte Sinai cum glorificatione regis Adonai, Sadai, Tebaozh
(?), Jeia, qui maria creavit, stagna et omnes aquas
in secundo die, quasdam super celos, et quosdam in terra
et per omnia nomina Altissimi Dei et nominatim per
Jehouah, et precipue per Jesu, quod est super
omne nomen ut statim et immediate abeatis ad hoc loco, et relinquatis
hunc thesauru intactum, inalteratum, non translatum alio, nec sit amplius
a vobis possessum, sed ut illum
nobis pacifice possidendum cedatis.
Precipio vobis in nomine Jesu Christi ut sine ulla
nostri lesione discedatis hoc loco, quia
nos in verbo evangelii veritatis vos ejicimus
et ego Sacerdos, quamvis indignus, per potestatem
quam habeo ligandi, atque solvendi, nomine
fide et adiutorio Altissimi Jesu Christi
munitus ligo omnem potestatem diabo-
licam, ligo vos, ligo omnes socios et
adiutores et fautores nostros, ita ut
nihil possitis contra nos, in nomine
Elohim, Zebaoth, Adonai, Sadai.
Solvo omnia incantamenta; omnes
fraudes vestras, et omnia opera dia-
bolica, in nomine Jesu Christi
qui in omnibus triumphavit, et da-
bit nobis triumphum de inimicis
nostris. Amen.
Nel nome del padre, del figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Vi scongiuro (?), o Spiriti, che siete alla custodia di
questo tesoro, in nome di Gesù Cristo, Adonai, ehjeh, ehjeh,
ehjeh, che è quello che è stato, è, e sarà,
ehjeh, e in nome di Sadai, Cados che siete in alto sopra i cherubini e
per il grande nome dello stesso Dio forte e potente, innalzato su
tutti i cieli, che ha dato forma ai secoli, che ha creato il mondo, il
cielo, la terra, il mare, e tutte le cose che sono in lui fin dal primo
giorno e che ha suggellato con il suo santo nome; e in nome di Dio che
apparve sul Monte Sinai con glorificazione del Re Adonai, Sadai, Tebaohz,
Jeia, che creo` i mari, gli stagni e tutte le acque
nel secondo giorno, alcune sopra i cieli e altre in terra,
e per tutti i nomi dell’Altissimo Dio e, designandolo per nome, per
Geova e soprattutto per Gesù che è sopra
ogni nome, affinché subito e immediatamente vi rechiate in questo
luogo e vi lasciate questo tesoro
intatto, inalterato, non trasferito altrove e che non sia più
posseduto da voi, ma lo cediate a noi
da possedere pacificamente.
Vi ordino, nel nome di Gesù Cristo, che vi allontaniate
da questo luogo senza (arrecare) nessuna offesa a noi, poiché
sulla parola di verità del Vangelo vi scacciamo e io Sacerdote,
benché indegno, per il potere che ho di legare e di sciogliere (di
condannare e perdonare) munito del nome, della fede, dell’aiuto dell’Altissimo
Gesù Cristo
condanno ogni potere diabolico,
condanno voi e condanno coloro che vi aiutano o vi sostengono, così
che
nulla possiate contro di noi in nome di
Eloim, Zebaot, Adonai, Sadai.
Sciolgo tutti gli incantesimi, tutte
le frodi, tutte le opere diaboliche
in nome di Gesù Cristo
che ha trionfato su tutti e darà
a noi il trionfo su tutti i nostri
nemici.
Amen.
In base ad alcuni documenti non qui riportati, è importante citare
il coinvolgimento della signora Duponte nelle attività eretiche
ed illecite del marito. Essa aveva tuttavia una posizione piuttosto ambigua
e possiamo dire che non fu del tutto estranea alle accuse rivolte dal Tribunale
al marito.
Le streghe furono i capri espiatori dell’aggressività collettiva.
R.Garcia Carcel, L’Inquisizione, Fenice 2000
Il lavoro d’Archivio è stato interessante, soprattutto perché
ha approfondito le nostre capacità di ricerca e di collegamento,
grazie anche all’aiuto del professore di Storia, della professoressa di
Italiano, della paziente Dott.ssa Baldelli e dei nostri compagni di classe
che hanno collaborato allo scambio di documenti. |