Fu con l'arrivo dell'estate del 1630 che i cittadini modenesi e i loro amministratori, increduli, si trovarono a fronteggiare una difficile situazione: il dilagare del terribile morbo della peste.
Non passava giorno che in Consiglio non si discutesse di peste o di sanità.
Vennero indette processioni e funzioni solenni per esorcizzare il contagio, poi gli Amministratori, su suggerimento del duca, ritennero che fosse indispensabile dar segno di grande devozione facendo un voto ad una Madonna tanto miracolosa quale la Beata Vergine del Rosario.
I decessi cominciarono a diminuire con l'arrivo del mite autunno e in novembre la peste finì.
Era il 13 novembre, la ricorrenza di Sant'Omobono, il protettore dei sarti, e quel giorno non si registrò nessun morto di peste. Era finito un incubo.
L'Arte dei Sarti di Modena avanzò, quindi, la richiesta di solennizzare la festa del proprio Patrono sant'Omobono come Compatrono della città e dedicargli grandi festeggiamenti e celebrazioni per esprimere gratitudine.
Il 10 novembre 1631 i Conservatori scrivevano al Serenissimo Prencipe, che i Conservatori d'essa città hanno deliberatamente risolto che il popolo habbi questo così memorando giorno... per festivo non solo per devozione ma perché ne rimanga anco il raccordo a posteri della gracia ricevuta.
Per saperne di pił...
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Info:
Sant'Omobono e la Chiesa del Voto
Breve relazione sull'origine della festa di Sant'Omobono, con letture di frammenti di cronache modenesi.
Per l'occasione sarą allestita una piccola mostra in Archivio Storico comunale e saranno esposti documenti in copia sotto il Portico del Comune
Al termine della breve conferenza saranno offerte le caldarroste.
3 novembre 2011
Modena, Archivio Storico Comunale
Viale Vittorio Veneto, 5
Ore 17,15 - 18,15 Sala Prima
Ingresso gratuito
Per informazioni: tel.059 2033454
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