La storia della presenza di S. Geminiano a Modena è la storia della Cattedrale e dei suoi ministri, dell'attiguo palazzo Comunale e dei suoi amministratori. Un filo indelebile lega vicende e protagonisti di Piazza Grande.
Nella piazza, punto nodale della città dal Medioevo, la casa del Santo patrono, baluardo della pubblica virtù, ha affiancato e, in certi momenti della storia, sostenuto, solo raramente contrastato, la casa del Pubblico dove operavano i Conservatori della pubblica felicità.
Nei testi alto-medioevali, la più importante benemerenza ascritta al vescovo nei confronti della sua comunità è l'atteggiamento da lui opposto alle minacce esterne e così, il vescovo Geminiano, è rappresentato ripetutamente nell'atto di proteggere la città dalle sventure che la minacciano ponendola sotto la protezione della Beata Vergine, con il potere intercessorio della sua preghiera, si racconta che salvò Modena dalle scorrerie degli Ungari, degli Unni e dalle intemperie.
Nacque a Cognento intorno al 313, forse figlio di una famiglia profuga dalla città, in un momento in cui Modena era andata miseramente decadendo e, "fiorentissima colonia Romana", aveva perso la sua floridezza.
Divenne chierico e acclamato vescovo dai cittadini, oltre che dal clero, presentò fin dall'inizio le radici profonde del legame tra l'elemento civile e religioso che conferirà alla sua azione molte similitudini con l'altro grande vescovo di quel periodo: S. Ambrogio.
Info:
San Geminiano protettore della Città
Breve relazione sullo svolgimento della festa di S. Geminiano nei secoli, con proiezione di filmato.
Per l'occasione sarà allestita una piccola mostra in Archivio Storico comunale e saranno esposti documenti in copia sotto il Portico del Comune
Al termine della breve conferenza saranno offerti dall'Antica Pasticceria S.Biagio gli amaretti di San Geminiano.
26 gennaio 2012
Modena, Archivio Storico Comunale
Viale Vittorio Veneto, 5
Ore 17,15 - 18,15 Sala Prima
Ingresso gratuito
Per informazioni: tel.059 2033454
|