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Colombofila Modenese (1888) L'esempio fu poi seguito da altre città tra cui Reggio Emilia, Parma, Bologna e Modena dove, nel 1883, fu costituita la "Società Cultori Colombi Viaggiatori". Nel 1902 fu creata la "Federazione Colombofila Emiliana" costituita dai vari gruppi emiliani. Nel 1903, infine, con l'adesione dei gruppi di Firenze e Genova nacque la "Federazione Colombofila Italiana" Gli storici Plinio, nella sua " Storia Naturale", nonché Frontino, raccontano che, nell'anno 43 a.C., quando Modena era assediala da Marco Antonio, i collegamenti tra Decio Bruto, assediato nella città, e l'accampamento del console Irzio, vennero stabiliti e mantenuti per mezzo di colombi che recavano messaggi. Sempre Plinio continua dicendo che in quei tempi, "per amore dei colombi, molte persone quasi impazzivano a Modena, costruivano per questi animali delle torri sui tetti delle case e andavano vantandosi ognuno dell'eccelsa qualità e della nobiltà di sangue dei propri colombi". Cifre assai elevate si pagavano per colombi con una genealogia di particolare valore, come del resto accade ai giorni nostri e come ben sanno i soci della Colombofila Modenese. Sede Via Salvo D'Acquisto, 161 41100 Modena Tel. 059/394067 Fax 059 443985 sito: http://www.colomboviaggiatore.it/pagine/home.htm |