Sulle falde acquifere modenesesi, nell'unico pezzo di campagna rimasta
cosa possiamo farci, giusto per esere in linea col protocollo di Kioto?
Il comune continua a essere sordo ai nostri appelli per uno sviluppo civile: in base a non meglio precisati interessi di non si capisce bene quale comunità vuole fare questo autodromo, ennesimo monumento alla deficenza del mito mortale dell'automobile, e per fare questo distrugge una realtà di aggregazione come il Libera e un territorio ancora relativamente incontaminato, sulle falde acquifere modenesi.
E' ora di prendere atto che l'essere umano non è adatto a guidare o è comunque sempre meglio impiegarlo in altri compiti. Se si vuole lavorare per un trasporto migliore non si fanno degli autodromi: si fanno delle monorotaie. Costruendo un autodromo ballate sui cadaveri dei nostri figli. E anche dei vostri.
Questo l'ultimo volantino che abbiamo preparato:

E queste alcune foto della manifestazione:
