Intervista al Presidente dell’Aniep
G: Ho saputo di una tua nuova iniziativa …Di cosa si tratta ?
S: Si tratta di un progetto per consentire a tutti i disabili di poter disporre di un mezzo attrezzato, che permetta loro di raggiungere i luoghi in cui desiderano trascorrere il loro tempo libero.
G: Ma come ti è venuta questa idea?
S: Veramente è stato sempre il mio sogno. Ho avuto occasione di frequentare diverse associazioni e ho tanti interessi, per cui mi trovo spesso a dover usufruire dei trasporti per disabili. Il problema che ho rilevato è che, durante il giorno sono disponibili diversi servizi, mentre nel fine settima è molto difficile muoversi, a meno che una persona non abbia parenti o amici con mezzi attrezzati.
G: E se uno non ha alcuna persona disponibile oppure ci sono ma senza
mezzi ?
S: Appunto per questo ho pensato di acquistare un pulmino attrezzato e con l’aiuto di qualche volontario disponibile a guidarlo, realizzare il nostro progetto.
Già che siamo, vorrei fare un appello per cercare volontari disposti a guidare il pulmino.
G: Scommetto che hai pensato a un nome per questo progetto!
S: Sì, l’ho chiamato "Le nostre braccia, le nostre gambe".
G: E cosa vuol dire?
S: Vuol dire che, chi ha problemi di disabilità è spesso costretto a muoversi con carrozzine non sempre autoguidate, e /o da tutori di sostegno. La nostra vita relazionale se non è affiancata da qualcuno che sia "Le nostre braccia, le nostre gambe" non può avere seguito. Molti di noi hanno i familiari anziani, altri non hanno nessuno e diventa al quanto problematico pensare a una vita di relazione soddisfacente e piena di interessi culturali, sportivi, ricreativi, senza qualcuno che ci "Trasporti" cioè ci garantisca la mobilità e l’autonomia. Ogni disabile è una storia, ogni storia è a sè e ha le sue necessità.
Lo stare insieme ci permette uno scambio reciproco delle nostre conoscenze, e un concreto aiuto per non sentirci in balia della complessità sociale.
G: A chi è rivolto, in particolare, questo progetto?
S: E’ rivolto a tutte le persone disabili, sia al bambino, ovviamente accompagnato, che all’adulto. E’ comunque previsto il posto anche per un eventuale accompagnatore dell’adulto.
G: A quando la partenza del progetto?
S: Il progetto partirà indicativamente i primi di Aprile.
Col nostro mezzo attrezzato, chi lo desidera, potrà partecipare alle attività socializzanti integrative offerte dal nostro territorio, potrà venire ad una partita o godere di un film, andare in piscina, ed essere visibile, rimuovere gli ostacoli che limitano le proprie autonomie. Noi siamo adulti e giovani, usiamo Internet, il computer, vogliamo muoverci di sera. Stare insieme ai nostri coetanei negli stessi spazi aggregativi, essere più visibili per essere meglio accolti a teatro, concerto, chiesa, cinema, partita: pallavolo, baschet, calcio, ecc.. una pizza e quant’altro possa essere motivo di invogliarci ad uscire di casa "dalle nostre prigioni".
G: Come
sarà organizzato il servizio?
S: Il servizio sarà attivo esclusivamente per trasporti nell’ambito del comune di Modena, nei giorni di:
Venerdì sera dalle ore 19.00 alle 24.00.
Sabato pomeriggio, sera
dalle 14.30 alle 19.00 - dalle 19.00 alle 24.00.
Domenica mattina, pomeriggio, sera dalle 9.30 alle 13.00 – dalle 14.30 alle 19.00 – dalle 19.00 alle 24.00.
Un coordinatore riceverà le
richieste di trasporto dai vari utenti e le pianificherà . Le chiamate potranno
essere effettuate al numero 320 0210087 dalle
ore 11 alle ore 17 dal lunedì al giovedì.
G: A questo punto, vedo che è tutto pronto, per cui non mi resta che dirti: buon lavoro e in bocca al lupo!
S: Grazie ma … non pensare che abbia finito! Devo fare l’ultimo appello, rivolto a tutti i possibili utenti di questo nuovo servizio: volete uscire "dalle vostre prigioni" ? Noi vi aiuteremo!