1000 VOLTE MONTAGNA

ANDAR PER MONTI

Il turismo di massa non porta beneficio all’ambiente se non indirizzato ed opportunamente informato. L’ambiente và difeso dal turista come il turista deve "difendersi" dall’ambiente che talvolta nelle sue naturali evoluzioni può essere pericoloso. I rischi si limitano da ambedue le parti con una corretta informazione.
Si può imparare ad andare in montagna, per rispettare la natura e tramite essa valorizzare se stessi.
La prevenzione è un discorso importante in tutti i campi, ed in montagna non ci si improvvisa; per entrare in sintonia con essa, per conoscerla e avvicinarla, occorre una adeguata preparazione tecnica e teorica a tutti i livelli; una esperienza in natura può arricchire molto, sempre non sia traumatica. Lo scopo delle immagini e del racconto delle seguenti diaproiezioni è quello di fornire un’ ampia panoramica sulle molteplici attività che si possono svolgere nell’ambiente montano in inverno o in estate, in Appennino o nelle Alpi. Sci-alpinismo, sci-esescursionismo, escursionismo invernale, alpinismo, arrampicata su roccia e ghiaccio, ferrate, arrampicata sportiva, escursionismo.
Questi i temi trattati, raccontati con competenza e particolare attenzione alla sicurezza, per poter godere appieno dello splendido e talvolta selvaggio mondo dei monti.

UTENZA: Scuole medie inferiori e superiori, insegnanti, Club, cittadinanza.

PER INFORMAZIONI: M. BASSOLI TEL. 059/253452 - 0338/7213502 - EMAIL

I TITOLI:


"1000 VOLTE MONTAGNA": (due tempi 22' e 25') a cura di M. Bassoli.

E’ uno sguardo sull’affascinante mondo della natura di montagna e delle molteplici attività naturalistico/sportive che offre a chi vi si avvicina. Un racconto fatto di musiche e immagini che sperano di offrire ad ognuno lo spazio per viaggiare con la mente in un ambiente difficile e ostile per chi non considera la montagna come una sfida.

ANDARE IN MONTAGNA E' UN QUALCOSA CHE E' AL DI FUORI DELLA MORALE, AL DI FUORI DELLA SAGGEZZA E DALLA SCIOCCHEZZA, DAL BENE E DAL MALE............ (R. Messner).

DEDICATO AGLI AMICI CHE CON ME HANNO DIVISO E DIVIDERANNO I MOMENTI, LE PAURE, LE GIOIE, E LE EMOZIONI........M. Bassoli


"SOCCORSO IN MONTAGNA": (tempo unico di 35')

a cura di Massimo Bassoli e Marco Marietta.

La prevenzione in montagna; attivazione delle squadre di Soccorso; un panorama informativo sull'opera del Soccorso Alpino in Emilia Romagna.

"Quando ci capita di parlare del Soccorso Alpino con i nostri amici alpinisti li vediamo un po' perplessi: ci ascoltano, certo, ma si vede benissimo che non sanno come classificarci. Rambo? Crocerossine d'alta quota? Alpinisti mancati? E poi, quando raccontiamo delle notti passate a cercare dei dispersi, delle esercitazioni, della fatica e del tempo spesi, non dicono niente, ma sopra la loro testa compare un fumetto: ma chi glielo fa' fare...?"

Bene, cercheremo di rispondere a tutte queste domande, chiacchierando con voi come con dei vecchi amici, e raccontandovi chi sono gli uomini del Soccorso Alpino.
Non ci sentiamo martiri, né eroi, né benefattori del genere umano... Facciamo quel che facciamo perché ci crediamo, perchè qualcuno lo deve fare, e perché amiamo la montagna. Tutto qua; e se per caso ci incontreremo su un sentiero qualunque, ci basterˆ un sorriso ed un cenno di saluto per capire che avete capito, e che ancora una volta la montagna ha fatto il miracolo di farci trovare nuovi amici".


DISPONIBILE PER LA PRE-VISIONE, IN VIDEOCASSETTA

"ORIZZONTI DI PIETRA": a cura di Emilio Levati

La Pietra di Bismantova, una struttura rocciosa misteriosa ed emblematica.
Un luogo da molti considerato mistico.
Nel breve audiovisivo, le immagini colgono alcune atmosfere che aiutano a capire il motivo per il quale fin dall’antichità, questa rupe dantesca era considerata come un luogo misterioso.


"NUVOLE": a cura di Emilio Levati

Evanescenti ed eteree, le nubi sono un ottimo materiale su cui lavorare per chi possiede una fantasia in fibrillazione.
Mutando continuamente forma, colore, le nostre amiche vaporose si possono considerare come variopinti faretti psicadelici e agili danzatori al tempo stesso, dell’immensa balera azzurra sopra di noi.


"MANIERI DIMENTICATI": a cura di Emilio Levati

Il complesso Matildico di Canossa e Rossenna.
La magia d’un luogo la cui storia si perde nella notte dei tempi, confondendosi spesso fra realtà e leggenda.
Al cospetto di queste fortificazioni si sono presentati principi, re e condottieri.
Noi, abitanti frettolosi e sempre indaffarati delle vicine, nevrotiche città, abbiamo ormai dimenticato queste antiche vicende.
Quando ci troviamo a transitare nei pressi di questi castelli, per qualche misterioso motivo, i manieri da noi ormai dimenticati, a modo loro ci parlano ancora e con gli strascichi d’un dialetto ormai perduto, evocano eventi remoti.


"COLORI": a cura di Emilio Levati

I colori della natura messi su una tavolozza per dipingere un quadretto leggero e fantasioso.
Uno spettacolo pirotecnico per regalare all’amante della natura una breve emozione e stimolare chi la natura non l’apprezza abbastanza a portarle maggior rispetto.


"LE NEBBIE DI AVALON": a cura di Emilio Levati

Quando la nebbia scende avvolgendo ogni cosa, tutto il mondo intorno appare misterioso.
Gli alberi e gli oggetti inanimati diventano improvvisamente gli strani abitanti dÕun luogo incantato e sul quale pare sia calato inesorabile, lÕincantesimo di fata Morgana.


"L’ULTIMA AVVENTURA": a cura di Emilio Levati (25’)

Un’esperienza d’arrampicata sugli strapiombi della Pietra di Bismantova.
L’impegno per superare il limite del VI° grado.
Agli inizi degli anni 80, sulle Alpi ed oltre oceano, questo limite era gia stato vinto ormai da tempo.
A Bismantova, nel cuore dello sperduto Appennino Reggiano, i processi evolutivi in tema d’arrampicata tardavano a mostrare i loro effetti.
I particolari della vicenda raccontati attraverso una serie d’immagini suggestive e spettacolari.


"I MONTI DEL GRANDE VECCHIO": a cura di Emilio Levati (37’)

Un viaggio avventuroso e riflessivo fra le guglie e le pareti vertiginose delle Dolomiti di Brenta.
Muovendosi fra queste montagne ed arrampicando sulle pareti al cospetto di scenari fantastici, sospesi fra sogno e realtà, l’autore s’interroga sull’autenticità del rapporto fra uomo e montagna, considerando l’evoluzione dell’alpinismo dai suoi albori ai giorni nostri.


"SENTIERI FRA LE NUBI": a cura di Emilio Levati

Il massiccio montuoso dell’Adamello - Presanella, un luogo dove la natura riesce ancora ad esprimersi al meglio.
L’emozione nel percorrere le valli, attraversare i ghiacciai, salire le cime più alte, muovendosi in un ambiente in gran parte incontaminato, dove l’uomo per potervi penetrare ha dovuto in molti casi scendere a patti con la montagna.


"EMOZIONI DIETRO L’ANGOLO": a cura di Emilio Levati

Le colline Emiliane sono vissute da coloro che nelle città sottostanti vivono ai loro margini, come luogo di transito occasionale, nel quale trascorrere una domenica pomeriggio, quando in primavere i primi raggi di sole tiepido invitano ad uscire dalle città.
In realtà questi luoghi significano molto di più.
Superando la tentazione di un approccio superficiale, cercando d’entrare in sintonia con un mondo che vibra ancora d’antichi echi lontani, t’accorgi che dietro ad ogni angolo e in qialsiasi stagione, l’obbiettivo riesce a cogliere gli intimi particolari d’una realtˆ posta in equilibrio precario fra passato e presente, dove l’uomo con il suo lavoro millenario ha lentamente, ma inesorabilmente modificato quel paesaggio, che ha finito con l’assumere quelle peculiarità che fanno ormai dei colli emiliani un ambiente esclusivo.


"GENESI": a cura di Emilio Levati

La creazione del mondo dal punto di vista degli Indiani d’America.
La cultura dei nativi americani non è antropocentrica come la nostra.
Per il nativo, l’uomo é una delle tante creature dell’universo che vive sulla terra insieme e alla pari, non al di sopra di tutti gli altri esseri.
L’Indiano in ogni animale, ogni albero o fiore, ogni pietra; vede un’anima ed ogni oggetto posto nella foresta e nella prateria, tutto ha un significato e deve essere rispettato.
La macchina fotografica usata come tramite, per entrare in comunicazione con una cultura che solo da pochi anni l’uomo bianco ha iniziato a considerare con il suo vero significato.
Le immagini dell’audiovisivo sono state realizzate quasi tutte in Italia e nessun Indiano é stato ripreso.
Il senso del lavoro però non cambia, perché gli elementi essenziali per la vita sulla terra non sono esclusivi d’un luogo, ma sono universali, di conseguenza anche i soggetti rappresentativi, visti in un contesto globale, mantengono inalterato il loro contenuto.

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