(due tempi da 25' ciascuno)
a cura di Massimo Bassoli:

Spedizione alpinistica in Nuova Zelanda al M. Cook di 3764 m, avvenuta nel novembre 1995.
I protagonisti:
Per il Trek:
Una spedizione alpinistica, un viaggio entusiasmante appena sopra lAntartico,
(il Polo Sud) in Nuova Zelanda.
Una terra fantastica situata agli antipodi, é il paese più lontano
dallItalia, diametralmente opposto, dodici ore di fuso orario.
Aorangi é il Mount CooK di 3764 m; nonostante la sua relativa bassa altitudine,
é un monte che respinge la maggioranza delle spedizioni che tentano la
sua scalata, a causa delle condizioni meteorologiche avverse che si originano
sullAntartico, e si scatenano improvvise.
Lambiente montano é Himalayano, selvaggio, la natura Neozelandese
superba e prorompente, pochi abitanti e nove milioni di pecore!
Animali, foreste che si tuffano nellOceano e la storia affascinante del
popolo Maori proveniente dalla Polinesia Orientale che la colonizzò per
primo nel 1200 chiamandola "Atotearoa" (La terra della nuvola
bianca).
"E stata una bella esperienza, il Cook, nonostante la sua relativa
bassa quota, rimane una montagna estremamente selettiva.
Avevo la netta sensazione di riuscire a raggiungerne la vetta mentre salivo
lungo il Linda Glacier il 28 novembre 95.
La giornata era splendida, in cielo non cera una nuvola, mi sentivo bene,
in forma nonostante facessi molta fatica affondando nella neve fresca anche
fino allinguine; percepivo la realizzazione di un sogno.
Desideravo andare in Nuova Zelanda per scalare il Mount Cook da tanto tempo,
ma non solo, tutto ciò che ho letto sui libri riguardo la natura di questa
terra mi ha sempre affascinato.
James A. Micsener, nellopera "Return to Paradise" del1951, scrisse
che la Nuova Zelanda era con tutta probalità "uno dei luoghi più
inccantevoli della terra la cui bellezza naturale suscitava incredulità".
Rudyard Kipling la definì lottava meraviglia del mondo;.... in
effetti questa terra é di una bellezza che stupisce, e sfinisce, nella
sua selvaggia spontaneità.
Ora sono quì e ciò che avevo fantasticato nella mia mente si é
realizzato.
Quando i nostri compagni trekkers tornano a prenderci, trovano la zona nelle
medesime condizioni climatiche di quando ci avevano portato e sorridendo ci
domandano: "come é andata?" "Ma siete sicuri che ci sia
questa montagna???"
"Cé, cé, eccome se ce, é là,
al centro di quella valle, "Aorangi" come lo chiamano i Maori ("Fora
nuvole"), non si mostra a tutti, bisogna saper aspettare, e forse... forse
apparirà, splendida e irraggiungibile.., sapete é andata che....
è che... credevo proprio di farcela.......... ma...""
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