(due tempi da 25' ciascuno)
a cura di Claudio Ansaloni, Massimo Bassoli, Luca Gianotti, Manuel Lugli:

Spedizione scialpinistica avvenuta nel giugno 1988 in Islanda.
"Ice 88 Bancosport", é il nome della spedizione scialpinistica effettuata da quattro alpinisti Modenesi nel 1988.
Si tratta dellattraversamento con gli sci ed un bob a traino, del ghiacciaio più grande del mondo, il Vatnajokull.
Il Vatnajokull é situato in Islanda, entro il Circolo Polare Artico ed ha una superficie pari a 8.500 Km quadrati (tutti i ghiacciai delle alpi insieme formano una superficie pari a 4.200 Km quadrati).
Notoriamente lIslanda é situata in una zona depressionaria del sistema meteorologico Europeo, ed in particolare larea del ghiacciaio Vatnajokull, vanta la caratteristica di essere meteorologicamente estremamente variabile, le bufere improvvise che vi si scatenano sono violentissime e possono perdurare settimane.
E questa la grande difficoltà dellavventura, che si prefigge di attraversare il ghiacciaio da nord a sud (150 Km) e la salita di due cime che sorgono su di esso:
il vulcano attivo Grimsvotn al centro del ghiacciaio, avente una caldera di 250 Km quadrati (come Modena e provincia); e la cima più alta dIslanta, lHvannadalshnocur, situata a sud, al termine della traversata.
"Ed ecco l'Islanda!... La sua natura selvaggia, i suoi fiumi turbolenti con profondi canyon e scenografiche cascate d'acqua. Con i suoi geyser in eruzione, le sorgenti bollenti di fango, acqua e vapore. Con le sue scogliere marine popolate da migliaia di uccelli. E soprattutto le terre desolate dell'interno, con le maestose montagne, i laghi, i vulcani.
Il freddo intenso notturno ci dà il buongiorno svegliandoci e ci costringe a sbloccare sul fuoco i pali delle tende saldati fra loro dal gelo.
Tuttattorno luci e colori incredibili, come ogni giorno, incredibilmente belli si mostrano, unalba o un tramonto.
Scriveva uno di noi: "ore 3.38; sono 17 ore che siamo chiusi in tenda. Ho dormito 8 ore e quando mi sono svegliato la tenda era mezza crollata.
Tira un vento infernale, nevica, sono uscito un attimo. Le tende sono bianche di ghiaccio, il lato est della nostra tenda é ricoperto da lastre di ghiaccio.
Laltra tenda é protetta dalla nostra. Ho teso i tiranti che avevano ceduto e abbiamo raddrizzato la parte crollata".
Abbiamo camminato 22 ore continue, senza soste e senza mangiare. Solo cioccolata e frutta secca.
Forse per la condizione di sofferenza e stanchezza che la nostra silenziosa immagine suggeriva, il gentilissimo ranger del parco ci accompagna in fuoristrada in un ovile. Sono le 3.30 di notte, nellasciutto ovile divoriamo una rapida cena e ci addormentiamo quasi fuori dal sacco a pelo, stremati e, felici, felici, felici!"
DISPONIBILE PER LA PRE-VISIONE, IN VIDEOCASSETTA
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