"NOSOTROS NO!"

(tempo unico da 38')

a cura di Massimo Bassoli:

Spedizione Alpinistica in Argentina al Cordon Del Plata per le cime: Pico Plata di 6300 m. e Pico Vallecitos di 5800 m; avvenuta nel gennaio del 1995.


I protagonisti:

  • Massimo Bassoli,
  • Virginia Cappi,
  • Gabriella Galli,
  • Marco Mariertta,
  • Angelo Restani (di Parma).

Le montagne si dovrebbero scalare col minimo sforzo possibile e senza fretta. La velocità dovrebbe essere determinata dallo stato d’animo dello scalatore. Se sei inquieto, accelera. Se rimani senza fiato, rallenta. Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla fra inquietudine e sfinimento. Poi quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non é soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. Questa foglia ha l’orlo frastagliato. Questa roccia é instabile. Da qui la neve é meno visibile, benché più vicina. Queste sono cose che dovresti notare comunque. Vivere soltanto in funzione di una meta futura é sciocco. E’ sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita. Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi. E’ la cima che determina i

Robert Pirsig

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta


"Siamo tornati da dove siamo partiti, da una improbabile stazione sciistica a 3000 metri di quota e a 80 Km da Mendoza. E’ un posto vagamente surreale, come tutti i posti stagionali quando li vedi fuori stagione, con in più alcune caratteristiche tipicamente latino-americane, come la mescolanza di lussi occidentali, TV, self-service, poster delle marche di attacchi, con trascuratezze centro -americane, polvere, vetri rotti, case incominciate e misteriosamente lasciate lì.
Fuori c’é una pace assoluta. E’ l’ora del tramonto, e mentre gli uccellini si salutano davanti a me ci sono a perdita d’occhio le ondulazioni della Precordillera, macchiate qua e là da qualche nuvola. Lontano, ancora più lontano di dove arrivi a guardare, la pianura con Mendoza. Gli uccellini continuano a raccontarsi le avventure del giorno. La strada é un serpente sinuoso marrone, che passa attraverso colline grigio-verdi, con cespugli di un verde più intenso, e dietro linee su linee di ondulazioni grigio-verdi, violette. Tu guardi tutto questo, e ti chiedi se davvero sei mai partito da qui, se il viaggio a cui stai pensando é esistito veramente, o solo nella tua mente".

Marco Marietta

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