Nini Giorgio, Conventi Luciano,
Ruggeri Ettore, Miceli Pietro
LIPU Pavullo, c.p.76,
41026 Pavullo nel Frignano (MO)
Nella presente ricerca vengono illustrati i dati raccolti tramite osservazioni realizzate dal 1987 al 2000 su una coppia di Aquila reale nel periodo riproduttivo. Lo scopo del nostro lavoro è quello di dare un contributo preliminare alla conoscenza della biologia riproduttiva, dell’alimentazione e delle caratteristiche dei siti di nidificazione dell’Aquila reale nell’Appennino Modenese.
Area di studio e metodi -
La ricerca è stata realizzata sull’Appennino Modenese nella parte
meridionale della provincia di Modena, in gran parte all’interno del Parco
Regionale dell’Alto Appennino Modenese.
Ogni anno, all’inizio della
stagione riproduttiva sono stati controllati tutti i siti ritenuti idonei
alla nidificazione, una volta localizzati i nidi e accertata la deposizione,
per tutto il periodo riproduttivo sono stati eseguiti dei sopralluoghi.
Le osservazioni sono state effettuate da una distanza tale da non arrecare
disturbo, impiegando un cannocchiale dotato di oculare zoom 20 – 45 ingrandimenti.
Per la documentazione fotografica è stata utilizzata una macchina
fotografica reflex con obiettivo da 600 mm.
Per quanto riguarda lo studio
dell’alimentazione i dati sono stati raccolti tramite osservazione diretta
delle prede portate al nido e attraverso la raccolta di resti delle prede
o di borre nei pressi dei posatoi (Fasce & Fasce , 1984).
Risultati e discussione -
Le Aquile reali oggetto della ricerca sono risultate l’unica coppia territoriale
presente nell’Appennino Modenese. Complessivamente sono stati individuati
4 nidi utilizzati in modo alterno nel corso degli anni (Tab.1), tutti situati
su pareti rocciose ubicate in versanti molto ripidi ricoperti da formazioni
boschive di latifoglie, con una esposizione compresa tra Est ed Sud-Est.
L’altitudine dei nidi è compresa tra un minimo di 1.075 m s.l.m.
ad un massimo di 1.125 m s.l.m. con una media di 1.100 m s.l.m. I nidi
D e B sono distanti tra loro 750 m. e sono risultati essere i più
vicini, mentre i nidi D e C con una distanza di 11,4 Km. sono i più
distanti. La distanza media tra tutti i nidi è di 6,950 Km.
Una caratteristica riscontrata in tutti i nidi è quella di essere
stati costruiti quasi completamente su arbusto di maggiociondolo (Laburnum
anagyroides) e solo parzialmente sulla roccia. Nell’arco dei 14 anni presi
in esame la coppia si è riprodotta con successo in nove occasioni
allevando nove giovani. Tutti gli involi sono avvenuti nella seconda metà
di luglio, l’involo più precoce si è osservato in data 17
luglio quello più tardivo il 23 luglio (media= 19 luglio, d.s.=
2,26).
In due stagioni riproduttive,
anni 1988 e 2000, per l’impossibilità di raggiungere un buon punto
di osservazione senza arrecare disturbo non è stato possibile stabilire
il numero di uova deposte ed il numero di pulli nati, ma solamente
il numero dei giovani allevati e la loro data di involo. Nel
1998 si è verificata nella coppia l’avvicendamento della femmina
adulta con una femmina subadulta di 3/4 anni. Le Aquile pur frequentando
un nido e accoppiandosi non hanno deposto.
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Dai 116 dati
utili raccolti al fine dello studio sull’alimentazione
della coppia ed appartenenti a 16 specie diverse, risulta che i Mammiferi
con l’87% rispetto
al totale sono la classe maggiormente predata, in accordo con quanto rilevato
da vari autori (Bottazzo & Petrini, 1999; Fasce & Fasce, 1992;
Pedrini & Smaniotto, 1993). Seguono gli Uccelli (12%) e i Rettili (1%).
La preda più frequente è la Lepre comune con una percentuale
del 39% sul totale delle prede, altre specie importanti nella dieta sono
la Marmotta con il 22% e il Ghiro con il 9%. Tra l’avifauna selvatica la
specie maggiormente predata risulta essere la Ghiandaia seguita dalla Cornacchia
grigia, dal Fagiano e dallo Sparviere.
Tra i Rettili, solo il Colubro
di Esculapio compare tra le specie predate. Infine, è stata osservata
la cattura di un Gatto domestico ed un Ratto (Rattus sp.).
Bibliografia: Bottazzo
M., De Francesi P.F., 1999. Avocetta. 23 : 110.
Fasce P., Fasce L., 1984
. L’Aquila reale in Italia, ecologia e conservazione. LIPU, Parma.
Fasce P., Fasce L., 1992.
Aquila reale Aquila chrysaetos. In Brichetti P. et al. (eds.)- Fauna d’Italia.
XXIX Aves. Calderini Bologna.
Pedrini P., Smaniotto R.,
1993. Atti I conv. Faunisti Veneti :113-116.