![]() |
|
FLORA
e VEGETAZIONE |
|
La Riserva Naturale Orientata di
Sassoguidano ricade nella fascia vegetazionale supramediterranea, ha una
copertura vegetale
composta da boschi misti a latifoglie decidue. Le
zone più assolate
e asciutte della riserva sono caratterizzate da un querceto xerofilo (con
una predilizione per i luoghi assolati e aridi) a
Roverella (Quercus pubescens) alla quale si associano altre piante
arboree come il Ciavarello (Sorbus torminalis) l'Acero minore (Acer
monspessulanum) e l'Acero campestre (Acer campestre) il cui
legno viene utilizzato per la costruzione dei violini, l'Orniello (Fraxinus
ornus) chiamato anche
frassino della manna a causa della sua linfa zuccherina, la linfa estratta
dal tronco praticando incisioni poco profonde nella corteccia viene
utilizzata dall'industria dolciaria. Nei versanti meno soleggiati e più freschi
sono presenti boschi mesofili (con una predilezione per i luoghi
freschi e ombrosi) dove alla Roverella si associa il Cerro
(Quercus cerris) una quercia dalle foglie allungate profondamente
lobate e dalle inconfondibili ghiande contenute in cupole a squame estroflesse
dall'aspetto spinoso, il Carpino nero (Ostrya carpinifolia) specie
che in alcune zone diviene la specie dominante, in queste formazioni boscate
ricompaiono l'Acero campestre e l'Orniello.
La vegetazione presente lungo le sponde
del torrente Lerna è costituita in prevalenza da una fascia arbustiva
di salici (Salix spp.) a tratti compaiono macchie boscate formate
da Pioppi neri (Populus nigra) Ontani neri (Alnus glutinosa)
e da Pioppi tremoli (Populus tremula). Nella riserva è inoltre presente
il Castagno (Castanea sativa) specie arborea impiantata dall'uomo,
che per molti anni ha rappresentato un'importante fonte alimentare per
la popolazione locale, alcuni esemplari di castagno di notevoli dimensioni
si possono osservare nei pressi dell'oratorio di Sassomassiccio e della
chiesa di Sassoguidano. Nei versanti esposti a settentrione dal clima fresco
e umido crescono alcuni esemplari di Faggio (Fagus sylvatica) un
albero dall' aspetto massiccio e dalla chioma molto ramificata.
Fra le specie arbustive sono
presenti il Nocciolo (Corylus avellana) i cui frutti, le nocciole,
sono il cibo preferito di moscardini e scoiattoli, il Maggiociondolo (Laburnum
anagyroides) dai fiori profumati di colore giallo, questa pianta è
velenosa infatti i suoi semi contengono la citisina una sostanza che può provocare
avvelenamento anche mortale, il Corniolo (Cornus mas)
dai frutti rossi che maturano in tarda estate che negli anni passati venivano
utilizzati per preparare marmellate dal gusto acidulo, anticamente i Greci
e i Romani usavano il suo legno duro per costruire le aste delle lance
e delle frecce.
Altri arbusti presenti sono il Biancospino
(Crataegus monogyna) la Sanguinella (Cornus sangunea) il
Sambuco (Sambucus nigra) il Pungitopo (Ruscus aculeatus)
il Ginepro (Juniperus communis) arbusto che colonizza spontaneamente
i terreni poveri, il Prugnolo (Prunus spinosa) i cui frutti di colore
blu-nero vengono utilizzati per fare liquori e marmellate la Rosa canina
(Rosa canina) e la Ginestra odorosa (Spartium
junceum).
La varietà delle piante erbacee
presenti è notevole e numerose specie sono: rare, in pericolo
di estinzione, protette, come nel caso del Cardo pallottola o del Giglio
rosso
o dell'Hottonia palustris una rara pianta aquatica presente
nello stagno di Sassomasiccio. Oltre
alla già citata Hottonia
palusris nello stagno si possono osservare altre idrofite, Ranunculus
aquatilis, Potamogeton,Typha, Myriophyllum. Numerose sono le orchidacee,
nei prati o nei boschi della riserva da Aprile ad Agosto si possono osservare: Anacampis pyramidalis, Orchis simia, Orchis morio, Orchis purpurea,
Ophrys insectifera, Ophrys apifera, Serapias vomeracea, Cephalanthera rubra
e altre ancora.
Nel sottobosco crescono la Primula
(Primula vulgaris) Il Ciclamino (Cyclamen hederifolium) il
Dente di cane (Erythronium dens-canis) l'Anemone dei boschi (Anemone
nemorosa) varie specie di Viole (Viola spp.) la flora
dei prati è composta
da Trifoglio rosso (Trifolium pratense), Ranuncoli
(Ranunculus spp.), Gerani selvatici (Geranium spp.), Fior
di cucolo (Lychnis flos-cuculi), Margheritoni (Leucanthemun
vulgare), Tarassachi (Taraxacum officinale), Nontiscordardimè ( Mysotis arvensis), sulle pareti rocciose vegetano la Valeriana
rossa (Centranthus ruber) la Stellina purpurea (Asperula
purpurea) il Semprevivo maggiore (Sempervivum tectorum), la
Borraccina massima (Sedum maximum).