Ruggeri Ettore, Nini
Giorgio, Miceli Pietro, Conventi Luciano
LIPU Pavullo, c.p.76,
41026 Pavullo nel Frignano (MO)
Dal 1979 sono state seguite le nidificazioni di rapaci diurni presenti in un’area posta nel territorio del comune di Pavullo nel Frignano (MO). A partire dal 1996 sono state utilizzate metodologie standard di rilevamento per acquisire informazioni sulla loro biologia in periodo riproduttivo. Di seguito vengono esposti i dati raccolti riguardanti due coppie di Lodolaio dal 1996 al 2001, anche alla luce delle scarse informazioni disponibili per questo rapace in provincia di Modena (cfr. Giannella et al.,1992).
Area di studio e Metodi - L’area indagata, a ridotto disturbo antropico, si estende su di una superficie di 45 Km2 nel settore orientale del comune di Pavullo n/F. comprendendo la R.N.O. di Sassoguidano. L’altitudine varia dai 320 m s.l.m. ai 800 m s.l.m. Il territorio è caratterizzato da mosaici ambientali formati da boschi, coltivi e calanchi. All’inizio di ogni stagione riproduttiva si è effettuato un mappaggio dei siti adatti alla nidificazione, seguito da osservazioni di eventuali comportamenti territoriali da parte dei rapaci, come voli territoriali, difesa del territorio, parate nuziali. Individuati i nidi occupati, sono stati controllati per tutto il periodo riproduttivo. La dieta è stata rilevata attraverso osservazioni dirette del trasporto delle prede al nido da parte degli adulti, e dall’analisi dei resti alimentari contenuti in spiumate o borre rinvenute ai posatoi e nei pressi dei nidi.
Risultati e discussione
- I due siti riproduttivi considerati sono rimasti i medesimi per l’intero
periodo di studio, ognuno dei quali compreso in un’area inferiore al Km2
, e distanti tra loro circa 5 Km. Sono stati utilizzati vecchi nidi
di cornacchia grigia o ghiandaia. Lo stesso nido è stato riutilizzato
al massimo per 2 anni, e sono sempre stati scelti nidi tra i rami di una
roverella (sito A) e di un pino nero ( sito B). Nel 1998 la coppia B, pur
essendo presente, non ha deposto. Non manifestando tra loro differenze
significative ( Mann-Whitney U = 9,5 ns), in Tab.1. vengono riassunte le
date d’inizio delle varie fasi del periodo riproduttivo sulla base dei
dati raggruppati di entrambi i nidi per l’intero periodo di studio. Di
norma solo un giorno era la differenza che separava tra loro i nidi a vantaggio
di uno o l’altro. In tutti i casi considerati sono state deposte 3 uova,
per una durata complessiva della deposizione pari a 6 giorni. Di durata
analoga anche il periodo di schiusa pur con variabilità maggiore
(min.= 5gg; max= 8gg.). L’involo avviene dopo 2 mesi dalla data di deposizione
(media = 60,3 gg ; d.s. = 1,61), il più tardivo è avvenuto
il 12 settembre. Tutti i giovani nati si sono involati. Gli stessi risultati
si sono avuti con riferimento ad un terzo nido appena al di fuori dell’area
considerata.
I dati raccolti hanno permesso
di identificare 102 prede appartenenti ad 11 specie di Uccelli, per
altre 10 prede appartenenti ad Insetti non è stato possibile
determinarne la specie. I risultati evidenziano un regime alimentare, in
periodo riproduttivo, composto prevalentemente da vertebrati e solo in
piccola parte da invertebrati come Ortotteri e Coleotteri. La specie più
predata è risultata il Rondone (Apus apus) con il 29%, altre specie
percentualmente significative sono: Balestruccio (Delichon urbica) 15%,
Codirosso (Phoenicurus Phoenicurus) 11% , Rondine (Hirundo rustica) 10%,
Storno (Sturnus vulgaris) 9%, Allodola (Aluada arvensis) 7%.
media |
range |
|
| Deposizione | 01 luglio |
29 giugno – 4
luglio |
| Schiusa | 01 agosto |
29 luglio – 5
agosto |
| Involo | 30 agosto |
29 agosto – 6
settembre |
Tab. 1 – Inizio delle fasi
principali della riproduzione
Bibliografia:
Giannella C., Rabacchi R.
1992. Atlante degli uccelli nidificanti in provincia di Modena.
Cade T.J., Digby R.D. 1990.
Il mondo dei Falconi. Alauda Editoriale.
Forsman D. 1999. The raptors
of europe and middle east. Poyser, London.