Luciano Conventi, Alessandro
Zoboli, Enrico Selmi
LIPU Modena, via Schedoni
27, 41100 Modena
Sulla base di osservazioni compiute da volontari della sezione LIPU di Modena presso l’ARE, viene presentato l’andamento della ricchezza specifica riferita ai rapaci diurni dal 1984 al 2001. Questo parametro assume un’importante valore anche in funzione delle modificazioni ambientali avvenute nel corso dei 18 anni considerati.
Area di Studio e metodi -
L’A.R.E. “Il Torrazzuolo” situata nel comune di Nonantola (MO; 44.40N
11.06E), è inserita in un territorio caratterizzato da un’intensa
attività agricola con forte pressione venatoria.Istituita nel 1994,
prevede il divieto di caccia sin dalla fine degli anni ’40 (Imperiale et
al., 1998). Raggiunge un’estensione di 69 ha, di cui 47 ha a bosco ed i
rimanenti 22 ha formano una zona umida.
Nel corso del periodo di
studio vi sono state profonde modificazioni ambientali riassunte
come segue:
1984 – termine dei lavori
idraulici di risagomatura dei laghi. Piantumazione di siepi perimetrali.
1990 – abbattuto parte del
pioppeto industriale, successivo imboschimento.
1992 – abbattuto l’ultima
area a pioppeto, la quale tende immediatamente ad impaludarsi diversificando
sensibilmente le situazioni ambientali presenti. La presenza/assenza dei
rapaci diurni è stata ricavata dai Report Annuali redatti dalla
sezione LIPU di Modena a partire dal 1984, anno in cui i rilevamenti sono
divenuti regolari con cadenza almeno settimanale.
Risultati e Discussione – Complessivamente sono state segnalate 18 specie diverse di rapaci diurni, di queste, 3 sono riferite ad un singolo individuo: Haliaetus albicilla (nov – dic 1984), Accipiter gentilis e Aquila heliaca ( nov. 1993, presumibilmente lo stesso individuo abbattuto dopo 15 gg nella vicina S. Giovanni in P.). Solo per Circus aeruginosus e Buteo buteo esistono segnalazioni in tutti i 18 anni considerati. Dal 1985-86 Circus cyaneus, Accipiter nisus e Falco tinnunculus diventano una presenza stabile. Il costante aumento di ricchezza viene interrotto nel 1990 in concomitanza ai lavori d’abbattimento del pioppeto (Fig.1), ma dall’anno successivo, il termine definitivo dei lavori ed il formarsi di una nuova tipologia ambientale, favorisce un marcato aumento della ricchezza, e specie presenti solo occasionalmente, vengono segnalate con maggior frequenza: Falco naumanni e Falco subbuteo o regolarmente: Milvus migrans, Falco vespertinus, Falco columbarius, e Falco peregrinus. Questi valori di ricchezza specifica sono rimasti stabili fino al termine del periodo di studio, portando la ricchezza media da 5,8 specie per il periodo compreso tra il 1984 ed il 1990 a 10,4 specie per il periodo compreso tra il 1991 ed il 2001. Col coefficiente di correlazione di Spearman si è testato questo andamento, il quale indica un aumento altamente significativo: rs = 0,82 P= 0,0007. Lo stesso test evidenzia differenze nell’andamento della ricchezza anche su base mensile con un aumento altamente significativo e risultati compresi tra rs = 0,70 di novembre e rs = 0,90 di giugno. Coi valori di ricchezza mensile raggruppati per “periodo ornitologico”, quello identificabile come riproduttivo (giu-ago) ha mostrato il valore medio minore (2,7), mentre i valori più elevati sono stati riscontrati durante il passo primaverile (mar-mag) ed il passo autunnale (set-nov) con 4,3 e 4,2 taxa rispettivamente. Da questa verifica solamente qualitativa risulta evidente come aree, anche di ridotte dimensioni ma con una recuperata riqualificazione ambientale, favoriscano una presenza più marcata dell’avifauna comprese specie con specifiche necessità ecologiche.
Fig. 1 – Andamento della
ricchezza di rapaci diurni dal 1984 al 2001
a = termine risagomatura
laghi; b = definitivo abbattimento pioppeto
c = progressivo impaludamento
delle zone non rimboscate.
Ringraziamenti:
Si ringraziano tutti gli
attivisti della sezione LIPU di Modena.
Bibliografia:
Ferri M., 1984, Noi e l’ambiente,
6: 52-54
Imperiale A. et al., 1998,
Atti Soc. Nat. Mat. Modena, 129: 76-96