WWF - Sezione di Modena

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FOCUS >> Sopraluogo al Bucamante
Sollecitato da alcuni amici del luogo ed incuriosito per le ripetute polemiche ho visitato l'area protetta contigua alle cascate del Bucamante, quasi incredulo di fronte ai racconti di scempio ambientale riferitimi. Devo dire che quanto visto di persona supera di gran lunga la più pessimistica previsione. Ho costatato interventi sicuramente incompatibili con il rispetto dovuto ad uno dei luoghi di valore naturalistico più importanti della provincia e come tale vincolato da tempo da precise norme di rispetto paesaggistico. Inevitabile quindi chiedersi come tale scempio (vedere per credere!) abbia potuto verificarsi e come mai continui nella disattenzione degli enti preposti alla vigilanza sul territorio e dei corpi specializzati in tale compito. Possibile che ancora oggi dopo ripetute segnalazioni nessuno verifichi se gli interventi di sbancamento di strade e case sono a norma di legge, sia per dimensione che per materiali usati? Ad esempio sbancare, allargare, abbattere alberi e cementare un sentiero in una zona sottoposta a stretto vincolo paesaggistico è operazione lecita? E' lecito in rispetto al vincolo idrogeologico intervenire sulle sorgenti d'acqua? E' lecito costruire ex novo strutture buttando il materiale di risulta nelle scarpate o costruendo in sostanza con questo nuove piazzole di sosta? E' lecito intervenire sulle antiche strutture edilizie di carattere agricolo presistenti e perciò stesso vincolate in zone di rispetto paesaggistico e trasformarle con interventi demolitori in nuove costruzioni a fini di lucro che non rispettano l'identità storica dei luoghi, seppure eseguite in ossequio alla legalità burocratica dei permessi ottenuti? E' lecito variare il tracciato di antichi sentieri secondo le proprie private necessità nel disprezzo del precedente pubblico tracciato? A queste ed ad altre domande è opportuno che rispondano al più presto gli Enti responsabili nel controllo del territorio, come dal WWF già richiesto. Rimane infine l'amara considerazione di carattere generale nel constatare la sconfitta dell'interesse pubblico a scapito degli interessi privati che, sicuri dell'impunità e spesso dell'incompetenza, di chi amministra il pubblico bene, aggrediscono con arroganza le poche zone rimaste integre del nostro territorio , impattando con la bruttura di costruzioni che nulla hanno a che fare con la dignità architettonica delle strutture preesistenti, preziosi cimeli di una civiltà che la volgarità del tempo presente vuole ad ogni costo cancellare. Che senso ha quindi porre vincoli di tutela in un'area di valore naturalistico se il risultato è quello che ho visto?

Per Il WWF Sezione di Modena

Il Delegato alla Materia

Mauro Zanichelli

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