Ciao Debra... 


...sono andato subito nel sito che mi hai indicato.
Volevo solo dirti che ti ammiro, non e' facile per ammetterlo ma e' cosi'.
Ti ammiro per la caparbieta' che usi per non morire spiritualmente,moralmente, non abbandoni l'idea di essere uguale agli altri ( e sei uguale agli altri) . Te pensi di essere diversa, per me non sei diversa da una ragazza qualunque. Io ho avuto una piccola esperienza nell'accudire ad un disabile, era un amico e bisognava andare in treno, lui era proprio paralizzato tutto,braccia gambe, parlava anche male tutto storto, bisognava accudirlo in tutto mangiare, gabinetto, lavare. Solo che lui era in una coperativa per il recupero di tossicodipendenti, e svolgeva il lavoro di assistente, pensa te........Io ero ragazzo, e mi accorsi li' che la diversita' non deriva dal fisico ma dai sentimenti che abbiamo, dalla pazienza di ascoltare l' altro che abbiamo davanti, ognuno e' un tesoro da scoprire piano piano. Ecco perche' non mi ero spaventato quando mi hai detto che eri disabile. Invidio la tua voglia di vivere, perche' io la sto' perdendo. Nel mondo c'e' troppa ipocrisia, vige la legge della soppraffazione chi e' il piu' forte e il piu' bello va' avanti gli altri faccia in terra.
Scusami per il catastrofismo che butto fuori ma e' solo per dirti che non e' sempre una sedia a bloccarti, c'e' anche l'ingiustizia .

Un saluto affettuoso da claudio( clabe)

                                            
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(C) 1996-97 Debra Pignatti