Domenica 16 Aprile 2000
  Quando l'handicap va su Internet
    L'impegno contro pregiudizi e barriere architettoniche passano sulla rete
                                                                              di Angelo Di Silvio
Debra Pignatti con Patrizia
Internet, maledettamente lnternet, sempre più lnternet.  Sono milioni gli italiani che lavorano, si parlano, fanno acquisti, stipulano contratti, acquistano calzini e magliette, libri e bottiglie di vino e giocano in Borsa.
Qualcuno l'ha definito "una giungla per cuori solitari".  Qualcun altro non l'ha neppure definita.A noi  venuta la curiosità di verificare la connessione il legame che esiste tra Internet e il mondo dell'handicap.
Abbiamo trovato le storie di quattro persone che lavorano con Internet,che grazie alla rete hanno avuto modo di denunciare la presenza selvaggia delle barriere  architettoniche,ma anche di aiutare le persone nella stessa condizione.E sono venuti fuori questi racconti.

Onofrio Casimirri,poliomelitico,ex docente,ha organizzato corsi di informatica
Il prof che insegna a navigare

"I disabili? Sono le persone piu' abili che conosco"


Onofrio Casimirri,consigliere Aniep

Onofrio Casimirri ha 53 anni e gira per Modena su una vecchia Volvo grigia metalizzata, ereditata da uno zio.  E un insegnante di educazione tecnica in pensione, ha la passione per la pesca subacquea e per la Grecia - nata dopo aver conosciuto sua moglie che e' greca - ed e' un grande conoscitore dei segreti dell'informatica.  Ma soprattutto  un disabile: la poliomelite lo colpi' quando aveva un anno e mezzo procurandogli danni permanenti alla gamba sinistra.
Onofrio e' iscritto all'Aniep (Associazione nazionale invalidi per esiti di poliomelite) e da due anni partecipa alle attività  facendo il volontario nella sezione modenese di via Cavour.  Si e' offerto di mettere le sue conoscenze informatiche a disposizione degli associati spiegando l'importanza di saper usare un computer e d'essere autonomi - per chi non lo  nella vita - almeno nel lavoro.  Il suo e' stato un lavoro paziente e costante che gli ha consentito di vincere le iniziali diffidenze dei ragazzi.  Ha chiarito loro quanta vita c'e' in un computer.  Sono nati così i corsi d'informatica dell'Aniep e d'improvviso parole come provider, modem, internet e-mail sono diventate di dominio pubblico per i ragazzi di via Cavour.
 "Ho avuto la conferma di  essere riuscito a trasmettere  loro l'entusiasmo, la voglia di  raggiungere una maggiore autonomia, di essere più indipendenti e capaci di aiutare gli  altri", racconta con entusiasmo Onofrio.E' la dimostrazione  del buon lavoro che ha  fatto sta negli sguardi di timidariconoscenza che gli rivolgono i ragazzi disabili a cui ha insegnato trucchi e segreti di Internet,i "piu' abili che conosco" si schermisce.C'e' chi segue corsi di computer per la gestine fiscale o per trovare lavoro,chi da casa sua sovraintende alle attivita' di un gruppo sportivo,chi piu' semplicemente ha allcciato nuove amicizie."Sono contento per loro"sussurra Onofrio.Poi risale sulla sua vecchia Volvo e se ne va.



Qualche sito web

Nell'ambito di questa inchiesta ci  sembrato doveroso fornire gli indirizzi telematici di alcune, tra associazioni e organizzazioni di volontariato che operano nel settore.Innanzitutto vi segnaliamo i siti ospitati dal comune di Modena, a disposizione dei disabili.immagine di computer E' opportuno digitare l'indi rizzo
www. comune.modena. it/associazioni e poi orientarsi a seconda delle preferenze.  Nel caso del'Aniep e' possibile digitare l'indirizzo www. comune. modena. it/associazioni/Aniep
Un altro sito che offre un servizio molto interessante per i disabili e' sicuramente quello curato dalla Uildm, (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare )  www.Uildm.org. Il merito di questo sito web sta nel suo continuo aggiornamento e nella numerosa serie di servizi che mette e a disposizione dei suoi iscritti (dalla gest ione della posta elettronica all'aggiornamento della normativa relativa all'handicap).



La storia dell'Aniep

UAniep (l'Associazione nazionale invalidi per esiti di poliomelite).  Nata nel 1959  presente a Modena nella sede di via Cavour 27.  Negli anni Sessanta l'Aniep ha organizzato anche delle vere e proprie lezioni scolastiche per iniziativa dell'allora presidente Nunzio Obici.
Agli studenti disabili venivano impartite lezioni di primo e secondo grado grazie all'iniziativa di insegnanti impegnati nel volontariato.
La scuola era diretta da Bruno Santi, figura di spicco dell'associazione, tutt'ora impegnato in via Cavour.
Nel 1996 parte ilcorso per l'apprendimento di base e l'utilizzo dei personal computer che si svolge nei locali della stessa associazione.
Con i contributi di alcuni Enti Iocali,viene offerta la possibilità di un acquisto minimo di strumento informatico che consente l'informatizzazione delle operazioni di ufficio.
Parte il progetto denominato "una finestra sul mondo", aperto ai soci. lnteso come ad  aprire un più ampio orizzonte all'autosufficienza ed integrazione sociale.


La storia di Debra Pignatti,affetta da tetraparesi spastica autrice di "Progetto barriere"

<<Le mie denunce le spedisco sulla rete>>

La storia di Debra Pignatti, ventiduenne di S. Felice sul Panaro colpita da tetraparesi spastica alla nascita, prende la svolta tra il '96 e il '97.  La ragazza, sguardo vivo e tanti interessi da coltivare, manda in rete la prima cyber protesta: un dossier, intitolato "Progetto barriere", in cui venivano Debra Pignattielencate le prove di tutte le barriere architettoniche esistenti a Modena e Provincia.  Ha fotografato uffici postali inaccessibili, denunciato la mancanza di pedane o scivoli nelle banche, nelle scuole mettendosi in contatto con tanti altri disabili (e non) che col passar dei tempo sono diventati suoi collaboratori.  Fu la protesta -scrive Debra -<<di chi non riesce a fruire delle città italiane perché "vorrebbe" ... ma non puo'>>

Quando hai cominciato ad usare lntemet?
Ho cominciato ad usare internet circa 5 anni fa, grazie ad un mio amico che mi ha sempre aiutato
nell'uso dei personal computer.
Come ti  venuta l'idea di affidare le tue denunce all "rete"?
La rete era ed  per me che vivo su una sedia a rotelle il modo più veloce per raggungere tanti  posti  in un momento, sai non e'semplice muoversi con quattro ruote.
Quante persone hai conosciuto fino ad ora navigando su lnternet che ti hanno risposto sottoponendoti le loro battaglie contro le barriere architettoniche?

Ho conosciuto parecchia gente, alcuni di questi mi hanno aiutato ad ampliare il mio progetto sulle barriere architettoniche (http. www. arcanet it/debra), collaborando sempre solo in rete, alcuni altri li ho anche incontrati personalmente ed in alcuni casi  nata e' anche un'amicizia che ci tiene tutt'ora in contatto.
Devo dire però che l'aiuto maggiore, nel mio progetto, l'ho avuto più da persone cosiddette "normali" che da disabili e non capisco il perché.
Che cosa rappresenta per te lnternet?
Per me lnternet, rappresenta un modo di essere uguale agli altri, un modo per comunicare con gente nuova, un modo di fare amicizia.
Un filosofo americano ha definito lnternet<< un male necessario, una sorta di immondezzaio, ma anche la migliore invenzione dei secolo>>. Che cosa ne pensi?
Penso che abbia ragione in tutti e due i casi, certamente e' un mondo meraviglioso pieno di tante cose positive ma come tutte le cose ha anche i lati negativi, mi spiego meglio:  e' come entrare in sala affollata, tanta gente, tanti modi di vedere le cose, tante idee, tanti gusti.



 
 

Serena Gnudi, detta Tremenda racconta le sue amicizie in rete

Internet mi fa sentire utile

 I suoi amici la chiamano "Tremenda" perche' dice Serena Gnudi, trentadue anni, disabile motoria da quando aveva un anno di vita - <<quando mi metto in testa una cosa la porto a termine. Costi quel che costi>>.
Serena ha frequentato un corso di informatica organizzato dall'Aniep, imparando ad usare il computer dalla stanza di casa sua.
Ha imparato a "smanettare" sulla tastiera e a utilizzare computer, modem, fax e scanner:<< e' un modo per sentirmi utile e per essere d'aiutoagli altri e a me stessa>>.
Serena Gnudi davanti alla tastiera del suo computerUtilizzare lnternet  stato anche il modo di conoscere tante persone nuove e di stringere nuove amicizie.
Di recente Serena e' riuscita ad aiutare un amico disabile che avrebbe corso il rischio di rimanere senza alloggio durante le vacanze di  Pasqua a causa della chiusura della comunità di riabilitazione dove vive il ragazzo.
Si e' scaricata da lnternet tutte le associazioni di volontariato che operano in Emilia Romagna..Venti pagine zeppe di indirizzi e numeri telefonici che Serena ha contattato per posta elettronica fino a quando e'  riuscita a garantirsi l'interessamento e  quindi l'assistenza, di una cooperativa sociale.
La storia di Serena e' un esempio di straordinaria cocciutagine ma anche il modo di mettere a frutto le conoscenze informatiche acquisite nei corsi frequentati.Adesso,grazie ai suoi sforzi, il suo amico verra' ospitato e trascorrerà una Pasqua piu' tranquilla.


Marco Pellacani ha fondato un'associazione di artisti disabili
Io, poeta con le stampelle


A. A. A. poeti disabiliI i cercasi, rivolgersi associazione Poha - ospitato nell'indirizzo telematico di Debra Pignatti e al suo ideatore Marco Pellacani, 31 anni, sposato e padre di una bambina.
<<Quando mi  venuta l'idea di cercare altri poeti, mi sono messo su lnternet.  Ma non  e' stato cosi facile perché in molti mi hanno criticato dicendomi che cosi finivo per creare un ghetto>>.
Marco spera che il suo progetto possa espandersi e gli piacerebbe pubblicare delle poesie che ha scritto. <<Purtroppo non  facile contattare le altre persone.  Forse questo e' il difetto principale di internet:tu parli con delle persone, scambi opinioni, ma rischi di non conoscerle mai>>.

Una stanza per il mondo

Marco nella sua stanza
Nella foto accanto
Marco Pellacani nella sua stanza.
Da qui si connette con tutto il mondo.
<<Mi hanno criticato per la mia associazione
di poeti disabili,ma nessuno dice niente
sulla pornografia imperante>>
 
 
 

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(C) 1996-97-98-99-2000 Debra Pignatti