Chiaccherando in rete... 
Ciao, Debra, sono SMP, anzi Simone M. Polo, il ragazzo col quale hai chattato ieri sera e che potrà esserti sembrato un mostro di insensibilità per le cose che ti ha detto senza essere al corrente della tua situazione. Ecco, inutile fingere o nascondersi dietro vecchie scusanti e nuovi moralismi, la realtà è che io ho preso atto della tua situazione e non posso neppure capire cosa tu possa aver provato ieri sera su #torino quando facevo il cascamorto come è usanza nella rete. Solo in seguito ho visto la tua home page e ho realizzato che la maschera dietro la quale ci si nasconde in Rete è ben poca cosa per me, abituato alla leggerezza dello scherzo facile e del giocherello informatico, mentre per te, qualsiasi cosa essa rappresenti, va oltre la superficialità propria del mio comportamento e di molte altre persone come me. Non sono vuoto come hai potuto credere, sono semplicemente lontano, lontano fisicamente da te e dalle tue problematiche che non inizio neppure a comprendere. Sì, è facile pensare ad altro e lodare le persone che aiutano quelli come te e ritenere che spendere 5 minuti a pensare a certe situazioni sia un più che sufficiente lavaggio della propria coscienza. A me capita sempre. Non capisco la tua situazione, non capisco la tua forza, per quanto vorrei averla io stesso, non vedo come due persone diverse come lo siamo io e te potrebbero incontrarsi. Eppure sono sicuro che potrebbero. Anzi, a questo punto, se lo vuoi, lo faranno sicuramente. :)
"Per essere grandi non si deve conquistare il mondo, si deve conquistare se stessi. Allora capiremo che cosa è davvero il mondo."
 
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(C) 1996-97 Debra Pignatti