DOVE HAI MALE?
Questa è una domanda che quando me la fanno sono
contenta. Sapete perché? Perché spesso mi fanno tanti discorsi,
ci girano intorno, ma quasi nessuno ha il coraggio di chiedermelo. Tatto.
Ci vuole tatto. Una volta sola ho incontrato un ragazzo che, un po' imbarazzato
mi ha chiesto: “Come mai sei così?.” Io ho uno stiramento al midollo
spinale, alla sesta vertebra lombare. Questo fa sì che non abbia
l'uso completo degli arti inferiori. Non sempre si capisce, ma spesso questo
tranquillizza la maggior parte delle persone che conosco. Curiosità?
POVERA-POVERETTA
Credo che questa parola mi abbia assillato per
anni, in tutti i modi possibili immaginabili, ma la ricordo in modo particolare
in un episodio capitatomi qualche anno fa. Ero a casa di alcuni miei parenti
e questi durante il pranzo, si misero a discutere sulla scuola visto che
un mio cugino non era troppo ferrato in alcune materie. Stavo ascoltando,
quando qualcuno di loro disse: “ La Pia sì che è brava...”.
In verità non sono mai stata una cima, me. la cavavo o diciamo pure
che mi piaceva, ma niente di speciale. Dalla sedia accanto a me, una delle
mie dolci zie disse: “Lo credo che va bene a scuola, non può né
correre né saltare, se non studia lei che sta seduta tutto il giorno...!”
PENA
La “pena” questa si è da capire, da sentire,
da accettare. Esiste comunque, è nel vocabolario della gente, a
mio avviso è stra-usata. Agli italiani in genere tutto fa pena:
la vecchia, la nonna, la mamma, la scarpa, la pastasciutta, l’insalata,
la pipì, la pupù. Una sola volta un giornalista mi ha chiesto:
“Ti fai pena?”.
GLI UFO IN CITTA'
A voi non è mai capitato di sentirvi “oggetti non
identificati”? Non è difficile e non è nemmeno detto che
non possa suocedervi solo perché siete in piedi. Basta andare in
una piazza sufficientemente affollata e spingere una carrozzina. Mi dispiace
solo che lo sguardo non arrivi immediato al conducente, ma solitamente
al disabile. “Che fare allora?” Quando mi sposto in carrozzina mi capita
spesso di vedere le persone convinte di trovarsi di fronte ad un ufo. oppure
a ”strani personaggi”. Il più delle volte infatti cerco “accompagnatori
seducenti” che facciano ritornare gli spettatori sulla terra o, se sono
in vena, cerco di sentirmi la provocante “Brigitte Bardot...” Comunque
mi è capitato che qualcuno dei miei amici abbia detto a voce alta:
“E' proprio una carrozzina; 4 ruote, un posto...”
LA MAMMA
La mamma: “Dio me l'ha data guai a chi me la tocca”.
La mamma: “Di mamma ce n'è una sola” (per fortuna). Le mamme sono
delle grandi persone. Anch’io ho la mia mamma. Essa è colei che
da ben 26 anni è gioiosa, triste, disperata. Ha imparato a vivere
con me, ha imparato ad aiutarmi, ad amarmi, ad accettarmi ed a non aver
paura della figlia. Eppure mia madre è piccola, grossa, indifesa,
ma forte come una roccia. Questa donna ha tolto dal suo vocabolario la
parola “vergogna”. La mamme comunque mi temono. Io “ho alcune mamme” nella
mia vita che, solo all'idea di una mia seduzione nei riguardi dei loro
figli, sarebbero disposte ad ucciderli. “Che sia ignoranza?” “Spirito di
conservazione?” “Amore?”, “Paura?”.
L'AMORE
Tu t'innamori? No, mai. Cosa pensi dell'amore? Per noi
non c è. Hai mai fatto l'amore? Ma scherza! Sei vergine? Cosa dice.
Ce ne sarebbero un'infinità di domande. Solitamente quelli in piedi
non concepiscono un “sano” con un disabile. Se questo succede “lui” o “lei”
che siano o sono “santi” o dediti alla “vita infermieristica”. Una sera
parlando con una mamma che non temeva nulla (i suoi figli sono entrambi
prossimi al matrimonio), mi ha detto magnanimamente: “Vedi cara Pia, può
succedere che un ragazzo si innamori di te e sia in piedi, ma deve sapere
quello che fa, deve sapere che deve rinunciare. Invece con un ragazzo “come
te”, nelle tue stesse condizioni, questo sì lo capirei”. “Che alluda
al sesso degli angeli?”.
DONNA
Qui non si tratta di una rubrica, si tratta di
parlare di me donna. Sì, perché anche se sono “disabile”
sono innanzitutto “donna”. No, non sono bella, sono piuttosto grossa, ho
pregi, difetti come tutti. Dormo, mangio, bevo, parlo, mi arrabbio, amo,
litigo, discuto, fin qui tutto liscio. Raccontando questo ad una mia amica,
questa concluse dicendo: “Vedi Pia, questo significa che siamo donne”.
I SOGNI A LETTO
Quante volte qualcuno mi ha chiesto: “Sogni mai
di camminare?”. Ecco risolto l’enigma: si’, pero’ ho una grossa iella,
non mi vedo mai le gambe, anche se so che nel sogno sto’ camminando. Questo
mi da’ fastidio anche se il mio amico Lorenzo spiega questo fatto dicendomi
che ciò accade prece’ il mio “IO” non si conosce in nessun’altra
posizione che non sia seduta.
DIO
Vi è mai capitato di pensare a Dio? A me sì,
perché alle volte l'ho pregato, bestemmiato e via di seguito. Quando
ero piccola Dio era in “Hit Parade” per me, usciva sempre nei discorsi
a casa, con i parenti, con i più devoti. Un giorno mi capitò
di parlare con un sacerdote, dopo essersi informato che studiavo, che cercavo,
che trabattavo qualcosa, concluse: “Dio fa nascere le persone come te perché
gli uomini diventino più buoni e si redimano”. Se questo è
il Dio buono e misericordioso di cui tutti parlano, mi è venuto
in mente: “Che sia un po’ sadico?”. Spero almeno che nei miei riguardi
e di altri si sia astenuto.
IL LAVORO
Io: Pronto? Ho letto sui giornale che cercate una
segretaria. Ditta: Sì, signorina. Io: Quando posso venire? Ditta:
In giornata. Io: Vorrei farle presente che non cammino, comunque me la
cavo nel battere a macchina, rispondere al tel.... Ditta: Guardi, non per
essere scortesi,... dobbiamo pensarci,... la richiameremo,... se,... ci
lasci il numero... Pensate che dopo mesi che cercavo lavoro ho scritto
al Presidente Pertini. No, non c'è niente da ridere. Ho provato
e mi è arrivata una carta, diceva che dovevo presentarmi all'ufficio
di collocamento “Sezione Disabili”. Bene i documenti consistevano: 1) Rinunciare
ad una percentuale di invalidità. 2) Vari certificati. 3) Lista
d'attesa. Oggi percepisco la pensione d'invalidità civile ogni due
mesi. Una persona che mi è tanto cara mi ha detto: “Non aver paura
ci sarebbe qualcun'altro che mangerebbe alle tue spalle”. Che mi arrenda?
LO SPORT
Cosa facciamo domenica? Andiamo in piscina. Ma la Pia...
La Pia nuota, risponde qualcuno. E sì, lo sport per i disabili l'ho
fatto anch'io calma non sono “Spitz” del nuoto, ma so nuotare e so fare
anche qualcosa di atletica e un pochino di pallacanestro. Mi ricordo con
piacere quando parlavo con i miei compagni di liceo degli sport che facevo
e questi mi seguivano con entusiasmo. Esiste anche a Padova un'abile squadra
disabile che sta ottenendo eccellenti risultati.
Maria Pia Vezzaro