Navigando si scopre che il Municipio viene additato al mondo per noncuranza
Disabili trascurati e barriere in
Comune
Su Internet "figuraccia" di San
Felice
Lettera beffa alla ragazza handicappata che aveva denunciato
L'antefatto. Nel 1996 Debra Pignatti,
una studentessa 20enne di San Felice, afflitta da tetraparesi spastica,ha
lanciato su Internet una denuncia senza precedenti: i più importanti
uffici di San Felice violano la legge.
Perchè? Alzano barriere architettoniche contro i disabili. Con
tanto di fotografie,il progetto di Debra evidenziava che un disabile in
carrozzella (come lei) era escluso dalla Rocca e dalla Biblioteca,
o dall'Ufficio anagrafe del Municipio.
Questi ed altri luoghi pubblici di San Felice presentano infatti scale
e ostacoli vari.
La promessa.Il 28 gennaio 1997 (cioè
quasi un anno fa) Debra riceve a casa una lettera del Comune di San Felice,
firmata dal sindaco. La lettera (che abbiamo scovato su Internet, dove
la ragazza l'ha inserita) afferma: "Navigando in Internet ho notato il
Suo messaggio in ordine alla
inaccessibilità degli uffici pubblici del nostro paese. Concordo
con Lei che in passato gli immobili non erano certo pensati perche' potessero
essere accessibili a tutti, ma Le assicuro che questa Amministrazione ha
sempre tenuto presente questo pressante problema e che tutte le nuove opere
pubbliche sono state progettate prevedendo il superamento delle"barriere
architettoniche" - e non solo perche' previsto dalla normativa".
"Quanto al Suo desiderio di visitare la biblioteca, Le anticipo che
abbiamo intenzione di trasferirla nei locali delle ex scuole di viale Campi..."
"L'ufficio anagrafe, invece, sta per essere trasferito nella ex sala
consiliare,recentemente ristrutturata e sarà facilmente accessibile
dall'ingresso posto in via Mazzini".
Quindi: l'attuale Giunta è più sensibile di quelle
del passato sul problema disabili,la colpa delle
barriere fatte da altri non è dei presenti amministratori.
Il fatto. Oggi non c'è nessun fatto. Dopo un anno dalla lettera e due dalla denuncia la biblioteca è sempre in Rocca. L'Ufficio anagrafe l'hanno sì trasferito, ma davanti al nuovo ingresso rimane il fatidico scalino. E non c'è neppure, come vorrebbero le norme, un campanello con cui il disabile in arrivo possa avvisare ed essere aiutato. Rimane solo da augurarsi che la nuova biblioteca sia accessibile in tempi accettabili, e che alle altre situazioni venga davvero posto rimedio.

La denuncia. Il lavoro di Debra, aiutata da collaboratori, ingegneri, dal Comune di Modena e da Arcanet ha suscitato tale interesse che da altri paesi d'Italia sono arrivate al suo indirizzo segnalazioni e denunce. Il progetto sarà presto pubblicato in un libro. Per chi volesse prenderne visione, forniamo gli indirizzi Internet.
http://www.comune.modena.it/~debby
oppure:
http://www.arcanet.it/debra
Debra frequenta l'Istituto Spallanzani di Pavignane. Risiede in via Spinosa 4 (verso Dogaro), telefono 85168.