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>>> Archivio 2007

llAlle5dellasera Incontri, dibattiti e presentazioni di libriBiblioteca Poletti, in collaborazione con Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Modena
novembre 2007

 

Piazza, bella piazza...
La Biblioteca Poletti, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Modena, propone un ciclo di incontri dedicati alla piazza, considerata nel più ampio contesto degli spazi pubblici della città.

L'interesse rivolto a questo tema è motivato dal dibattito che, anche a Modena, si sta sviluppando intorno al recupero degli spazi aperti urbani, siano essi storici o di più recente creazione; spazi che, in molti casi, hanno progressivamente perso la bellezza e la funzione originaria, legata anche al cambiamento delle attività sociali e alle inevitabili modificazioni portate dalla società postindustriale. Muovendo quindi dal presupposto che esiste di fatto una “crisi” dello spazio pubblico tradizionale, la Biblioteca Poletti intende proporre una riflessione critica sulle attuali politiche urbane di riqualificazione di questi spazi, anche attraverso l'analisi di alcuni significativi esempi, italiani ed esteri, di interventi di recupero architettonico.

Consigli di lettura >>>


“Fare Piazza”. Le situazioni e le forme che fanno vivere lo spazio pubblico
Sabato 10 novembre 2007, ore 17

Relatore Richard Ingersoll, Docente di Progettazione architettonica;
presentano Meris Bellei, Direttrice delle Biblioteche comunali di Modena e Claudio Gibertoni, Presidente dell'Ordine degli architetti di Modena.


Attraverso l'analisi di alcune piazze storiche e spazi contemporanei, Ingersoll si interroga sul problema delle piazze oggi, compiendo un'indagine sulle forme, i materiali, le questioni sociali e gli usi rituali di questi luoghi e ponendo alcune significative domande: perché Piazza del Campo a Siena funziona sempre e quella sotto la torre della Fiera di Bologna, no? Si può considerare come spazio pubblico l’atrio di un centro commerciale? Piazza San Marco a Venezia rimane ancora uno spazio vitale per i cittadini, o soltanto per i turisti? Cosa fa la differenza? “Fare piazza” significa vivere fisicamente lo spazio pubblico, ma con l’avvento delle tecniche virtuali, servirà ancora questo tipo di spazio?

Sulla necessità e centralità dello spazio pubblico
Sabato 17 novembre 2007, ore 17

Relatori Franco Purini, Docente di Composizione architettonica e urbana; Olivo Barbieri, fotografo.

C'è chi sostiene che lo spazio pubblico sia oggi quello dei media e della rete, la piazza telematica, o un'appendice dello spazio del consumo; altri lo considerano uno “scarto” dei processi insediativi. Mai come oggi, sostiene Purini, lo spazio pubblico deve invece riaffermare il suo valore di “luogo della comunità”, di fattore di coesione sociale, sottraendosi a quel destino incidentale ed effimero al quale molti, anche tra gli architetti, vorrebbero consegnarlo. Una diversa lettura del ruolo che lo spazio pubblico riveste nel mondo orientale ci viene proposta poi da Olivo Barbieri, attraverso la proiezione dei due cortometraggi, Seascape # 1 Night, China Shenzhen 05 e Riverscape # 1 Night, China Shanghai 07.


Ripensare la piazza
Sabato 24 novembre 2007, ore 17

Relatori Sergio Pace, Docente di Storia dell'architettura; Daniela Volpi, Presidente dell'Ordine degli architetti di Milano; Daniele Sitta, Assessore alla programmazione e gestione del territorio del Comune di Modena.

Quale può essere la risposta dell'architettura e dell'urbanistica alla sempre più frequente necessità di trasformazione degli spazi pubblici già esistenti? Quali sono poi le problematiche, non solamente di tipo tecnico o procedurale, che si debbono affrontare quando, concretamente, si passa dalla teoria alla pratica, e bisogna intervenire con progetti di riqualificazione su luoghi spesso vissuti dagli stessi cittadini come spazi primari per la vita sociale? In questo incontro vengono presentati interventi di recupero già realizzati a livello nazionale e il progetto urbano di riqualificazione delle piazze del centro storico di Modena.


Interventi

Richard Ingersoll ha insegnato Progettazione, Storia dell’architettura, e Storia urbana in varie università. Presso l'Università di Ferrara ha attivato un corso di Progettazione architettonica di recupero urbano che si occupa delle nuove forme di urbanizzazione in Italia e del recupero di siti postindustriali in Emilia-Romagna. Scrive per varie riviste, tra cui “Architecture” e “Domus”.
Tra gli scritti recenti: Sprawltown (Meltemi, 2004); Viaggio in Italia, 1996-1998, in Periferia italiana (Meltemi, 2001).

Franco Purini è docente alla Facoltà di Architettura Valle Giulia presso l'Università La Sapienza di Roma. Diverse sono le sue pubblicazioni, tra le quali Around the shadow line: beyond urban architecture (Londra, Architectural Association, 1984); Sette paesaggi (Electa, 1989); Dal progetto (Kappa, 1992); Esercizi di composizione (Libria, 1993); Comporre l’architettura (Laterza, 2000) Franco Purini. La città uguale (Il Poligrafo, 2005). Fa attualmente parte del Forum di “Lotus International”, di “Parametro” e del Comitato Scientifico di “Paesaggio Urbano”, “Rassegna di Architettura e Urbanistica”, “XY”, “Abitacolo”, “Run-On”.

Olivo Barbieri dal 1989 viaggia regolarmente in Oriente e particolarmente in Cina.
Nel 1993, 1995 e 1997 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 1996 il Museum Folkwang di Essen gli dedica un’importante retrospettiva. Nel 2003 inizia site specific_, un work in progress che coinvolge numerose città del mondo. Tra i vari libri dedicati al suo lavoro si segnalano Paesaggi in miniatura (AR/GE Kunst, 1991); Notte (Art&,1991); Olivo Barbieri seit 1978 (Museum Folkgwang, Essen, 1996); Olivo Barbieri: virtual truths (Silvana, 2001); Notsofareast (Donzelli, 2002); site specific_LAS VEGAS 05 (Wonder INC / Brancolini Grimaldi arte contemporanea, 2006); site specific_SHANGHAI 04 (Editrice Quinlan, 2006); site specific_NYC 07 (APM edizioni, 2007).

Daniela Volpi, architetto, ha progettato con Marco Zanuso la sede della IBM a Segrate, il residence e la banca dell’ex hotel Continental a Milano e del palazzo delle Notarie a Reggio Emilia; con GPA l’insediamento della Regione nel grattacielo Pirelli e l’interior design dell’aereoporto di Kuwait city; per TEKNE ha creato l’interior design della Banca Antoniana di Padova e dell’ambasciata del Camerun a Rijad; con Elena Balsari ha realizzato il parco pubblico di Cesano Boscone; con Federica Zanuso si è ocupata della clubhouse e delle piscine del golf di Arenzano. Ha ottenuto premi e segnalazioni in concorsi nazionali e internazionali.

Sergio Pace lavora presso il Politecnico di Torino, dove è professore associato di Storia dell'architettura (I Facoltà di Architettura) e coordinatore del dottorato in Storia dell'architettura e dell'urbanistica. Le sue ricerche interessano architetture e città tra fine Settecento e fine Novecento. Ha curato i volumi L'architettura della memoria in Italia. Cimiteri, monumenti e città 1750-1939, con M. Giuffrè, F. Mangone e O. Selvafolta (Skira, 2007), e Carlo Mollino architetto (1905-1973). Costruire le modernità (Electa, 2006); è autore con L. Reinerio di Architetture per la liturgia. Opere di Gabetti e Isola (Skira, 2005).


Consigli di lettura

Richard Ingersoll, Sprawltown. Cercando la città in periferia, Meltemi 2004

Pier Luigi Cervellati, L’arte di curare la città, Il Mulino 2000

John Urry, Lo sguardo del turista. Il tempo libero e il viaggio nelle società contemporanee, Edizioni SEAM 2000

Spiro Kostof, The City Assembled. The Elements of Urban Form Through History, Thames & Hudson 1999

Donatella Calabi (a cura di), Fabbriche, Piazze, Mercati. La città italiana nel Rinascimento, Officina Edizioni 1997

Françoise Choay, L’allegoria del patrimonio, Officina Edizioni 1995

Rem Koolhaas, Bruce Mau, S,M,L,XL, The Monacelli Press 1995

Kevin Lynch, Progettare la città. La qualità della forma urbana, ETASLIBRI 1990

Bernard Rudofsky, Strade per la gente. Architettura e ambiente umano, Laterza 1981

Henri Lefebvre, Il diritto alla città,  Marsilio1970