Ivano Vitali Zoom-in e Tape-strydi Simona Giovani
Opere esposte dal 21 al 27 giugno 2006 nel nuovo spazio piazzetta della Biblioteca Delfini
Lavorare la carta e con la carta non è cosa semplice.
Dietro e dentro al lavoro c'è un insegnamento, un progetto, una memoria e una ricerca; il ricordo di momenti famigliari, domestici, scanditi dal fare, da gesti esperti e ripetitivi. C'è mestiere e consapevolezza; l'idea che tutto può essere recuperato e trasformato, riciclato. C’è la voglia di stupire, di trovare nuovi linguaggi e sorgenti creative.
Il giornale - mezzo di informazione e, nella sua accezione più alta, strumento di conoscenza e libertà - viene trattato e lavorato, trasformato in un materiale elastico simile al tessuto, adatto al telaio e ai ferri da maglia. Tessuto plastico, dai colori casuali ma prevedibili - il rosa dei giornali sportivi, il nero dei titoli, il bianco dei punti a capo, le sfumature delle foto patinate -, trasforma la sua natura informativa in qualcosa di eterno, al di sopra di ogni giudizio e moralità: diviene opera d'arte.
Ivano Vitali si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione scultura, nel 1973. I suoi primi lavori sono opere scultoree realizzate con vari materiali di recupero.
Negli anni successivi la carta è sempre più il materiale scelto dall'artista per esprimere la sua poetica. La gestualità è un atto provocatorio ed effimero. Vitali crea e poi distrugge, i giornali vengono strappati e poi buttati. L'opera d'arte si identifica con l'azione, è l'azione, il gesto e lo strappo esplicitano il cambiamento sociale e la rottura generazionale.
Con il passare del tempo il lavoro con la carta si affina, diviene più metodico, riflessivo. Si arricchisce di un insegnamento materno, orale, e di strumenti antichi: il telaio, l'uncinetto e i ferri. La ricerca si sofferma sul colore, sulla forma e sul segno grafico. Il tempo della meditazione ora è necessario all'opera, la cura delle cose è parte dell'atto creativo. Il tempo è trasmissione di valori e l'opera di carta esprime, nella sua fragilità, la caducità di ogni vita e al tempo stesso contiene informazioni di una memoria storica, popolare, che solo un corredo ben preparato (gomitoli, arazzi, vestiti… di carta stampata), da passare di generazione in generazione, può trasmettere.
Breve Curriculum
Ivano Vitali e’ nato ad Argenta (Ferrara) e risiede a Firenze.
Nel 1997 inizia a realizzare gli abiti per le sue performances utilizzando le strisce dei giornali.
Nel 2000 interviene nel teatro della Limonaia di Villa Strozzi a Firenze al Festival della Performance con "Defilè di abiti quotidiani".
Dal 2002 alcune sue opere sono state pubblicate da COMIECO in "L'altra faccia del macero".
Nel 2003 partecipa come performer al progetto "Brain Academy Apartment" nella sezione Extra 50 della Biennale Arti Visive di Venezia.
Nel 2004 al Caffè Storico e Letterario "Giubbe Rosse" partecipa con tre sue performances agli incontri di poesia performativa e multimediale.
In marzo 2005 con "Metacarta" espone al Teatro della Pergola di Firenze, successivamente a "terrafutura" alla Fortezza da Basso-Firenze su invito del CONAI, alla "Eco-efficiency Biennial" al Lingotto di Torino, a "Cartacanta" a Civitanova Marche e al Centro Commerciale “Le Piagge” di Firenze.
Nel 2006 espone l’installazione “zoom-in” a “terrafutura” nel progetto “Ecofatto” di RiminiFiera.
Per chi è interessato al suo lavoro: www.artnest.it.