Da messinese, come non ricordare lo splendido, grandissimo D'Arrigo, e il suo Horcynus Orca? Da leggere, per chi ha tempo e... fegato!
Grazie biblioteca Delfini!
Elio Tavilla, poeta e storico del diritto (4 marzo 2007)
Se devo scegliere un libro per spiegare la Sicilia, scelgo L'ultima provincia di Luisa Adorno (Sellerio). Vedrete.
Roberto Alajmo, scrittore e giornalista (4 marzo 2007)
Ai lettori della biblioteca Delfini il massimo, x me, è Il libro degli abbracci di Galeano Eduardo, è tutta la vita che mi tiene compagnia.
Cristiano Cavina, scrittore (18 febbraio 2007)
Chi non ha mai letto un fumetto vada subito a recitare due Padre Nostro e a leggere Hugo Pratt. Consiglio ovviamente Corto maltese e Gli Scorpioni del deserto su tutti. Poi non si fermi e si faccia incuriosire da altri fumetti.
Libro consigliato: Lolita di Vladimir Nabokov. Sconvolgentemente bello.
Giuseppe Camuncoli (Cammo), autore e disegnatore di fumetti (Zona Holden, 27 gennaio 2007)
Non so quante volte ho riletto Introduzione alla vera storia del cinema di Jean-Luc Godard, ma ogni volta che sfoglio quelle pagine ho sempre qualcosa da imparare.
PS. Visto che è un libro fuori commercio, e che è disponibile alla Biblioteca Delfini, colgo sempre l'occasione per fare un giro.
Marco Amendola, giovane regista (Zona Holden, 20 dicembre 2006)
Sono Silvana De Mari e scrivo libri fantasy. Da 14 anni, da quando ho visto morire mia madre, leggo solo saggi. Si è spezzata la magia, l'identificazione, che è alla base dell'essere lettore. Gli unici libri che leggo e rileggo sono Se questo è un uomo di Primo Levi e il Signore degli anelli, il capolavoro di Tolkien.
Silvana De Mari, scrittrice (Zona Holden, 17 settembre 2006)
Chi ha qualche riserva sulla tenuta del romanzo storico, è vivamente pregato di leggere Il medico di corte dello scrittore svedese Per Olov Enquist (classe 1934), finalmente edito nella Universale Economica Feltrinelli. La storia, e soprattutto i personaggi, sono talmente border line da stentarsi a credere che siano mai esistiti e che le cose siano andate davvero così. E invece la vicenda del povero re di Danimarca Cristiano VII, che tra il 1768 ed il 1772 vive quasi inconsapevolmente una "rivoluzione illuminista" attraverso l'opera del suo medico personale e poi primo ministro Johann Friedrich Struensee è rigorosamente vera ed anzi sono molte le fonti documentarie che arricchiscono la trama, senza mai peraltro sconfinare nell'erudito, ma anzi lasciandoci senza fiato a riflettere sui misteri insondabili dell'esistenza umana schiacciata dalla responsabilità del potere.
Elio Tavilla, poeta e storico del diritto (3 luglio 2006)
Vi consiglio Pastorale Americana di Philip Roth perchè dentro c'è la vita.
Emidio Clementi, musicista e scrittore (28 aprile 2006)
Carissimi tutti che seguirete il mio consiglio di lettura, vi consiglio un libro che conoscete già, almeno per sentito dire: leggete la Bibbia! Ma mi raccomando, scegliete una buona traduzione (magari di Erri de Luca) e che sia commentata dal Talmud secondo la tradizione ebraica. Leggetela insieme e litigate per il significato di ogni virgola e parola... mi raccomando. Non sarei polacco se non vi consigliassi Ferdydurke di Witold Gombrowicz, così saprete come non cadere nella trappola di prendersi troppo sul serio. E poi, da bravo polacco ebreo, vi consiglio Le botteghe color cannella di Bruno Schulz, che è splendidamente tradotto in italiano e svela l'anima sublime di un uomo tragicamente scomparso.
Olek Mincer, autore e attore di teatro (6 aprile 2006)
Solo uno? Impossibile! Da leggere: Ieri di Agota Kristof e Cecità di Josè Saramago. Perché? Perché hanno cambiato e ancora oggi cambiano la mia 'visione' della vita, quindi la mia vita.
Sandra Ammendola, scrittrice e sociologa (8 marzo 2006)
Consiglio La specie umana di Robert Antelme (Einaudi), storia di un deportato nei lager composta con grande intensità umana. Un libro che ti fa capire cosa accadde nel cuore dell'Europa sessanta anni fa, senza retorica.
Eraldo Affinati, scrittore (8 marzo 2005)
Due libri, vi consiglio, a partire dalla importante chiacchierata con Eraldo Affinati: il primo per riflettere sui giorni nostri è Stanley Cohen, Stati di negazione (Carocci); l'altro per sperimentare anche narrativamente il dramma del secolo passato: W.G. Sebald, Austerlitz (Adelphi).
Vando Borghi, sociologo (8 marzo 2005)
Il mio suggerimento di lettura è: Massa e potere di Elias Canetti (Adelphi).
Julio Monteiro Martins, scrittore (11 febbraio 2005)
Avevo undici o dodici anni, a casa di mia nonna trovai un libro piccolo, telato, color bianco/giallino, pieno di arabeschi e di scritte color oro. Era Il giardiniere di Rabindranath Tagore in un'edizione del 1915. Mi affascinò subito. Lo rubai e, di nascosto, lo ricopiavo su un quaderno che avevo preso apposta: fingevo di essere l'autore. Ma non mi bastava. Più avanti, dopo averlo ricopiato tutto e averne rimescolato i brani, su un altro quaderno cominciai a cambiare le parole, a riscriverlo davvero. Mi sentivo 'grande': uno scrittore... Quel prezioso libro non l'ho mai perso: ce l'ho 'miracolosamente' ancora con me. Il libro è Il giardiniere di Rabindranath Tagore, trad. di M. Sesti-Stampfer, ed. G. Carabba, Lanciano 1915, Collana scrittori italiani e stranieri.
Alberto Masala, poeta (25 febbraio 2005)
Dopo la Bibbia, il Don Chisciotte è il secondo libro ispirato da Dio! Ci vuole fede per cominciarlo ma, consiglio, arrivati alla fine, agite!
Stefano Vercelli, autore e regista teatrale (16 febbraio 2005)