Usa e getta: la civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà
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Povertà, esclusione, figure del rifiuto
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Rifiuti per eccellenza sono gli esseri umani esclusi da un modello di società e di sviluppo che non li prevede e non li accoglie. Oltre ad alcuni testi generali su esclusione e povertà, alcune tipiche figure del rifiuto: il barbone, il bambino di strada, il migrante, il rom, il rifugiato, la prostituta schiava...
Zygmunt Bauman, Vite di scarto, Laterza, 2005
La modernizzazione è la più prolifica e meno controllata linea di produzione di rifiuti e di esseri umani di scarto nella moderna “società liquida”. I reietti, i rifugiati, gli sfollati, i richiedenti asilo sono i rifiuti della globalizzazione.
Giampiero Beltotto, Giancarlo Giojelli, I nuovi poveri. Storie di ordinaria emarginazione nell'Italia di oggi, Piemme, 2007
L'Istat calcola che in Italia ci siano 7 milioni di poveri. La povertà si manifesta anzitutto come mancanza di mezzi di sussistenza, ma assume anche il volto della solitudine, dell'abbandono, dell'emarginazione. Attraverso i racconti in prima persona dei “nuovi poveri”, il diario sconvolgente di un “popolo sommerso” che lotta per sopravvivere.
Federico Bonadonna, Il nome del barbone. Vite di strada e povertà estreme in Italia, DeriveApprodi, 2001
Barboni, clochard, senza fissa dimora. Abitano il nostro stesso mondo ma sembrano appartenere a un altro. Un viaggio in una realtà marginale e nascosta: analisi antropologica e sociologica ma soprattutto raccolta di storie e di esperienze.
Caritas Italiana, Fondazione Zancan, Rassegnarsi alla povertà?, Rapporto 2007 su povertà ed esclusione sociale in Italia, Il Mulino, 2007
L'Italia sconta una storica carenza di politiche organiche contro la povertà. Il rapporto 2007 si fa quindi carico non solo e non tanto di descrivere la situazione, ma di proporre un piano nazionale di lotta alla povertà.
Alessandro Dal Lago, Non-persone. L'esclusione dei migranti in una società globale, Feltrinelli, 1999
Mentre le cronache registrano di continuo la morte in mare di decine di “clandestini”, gran parte dei mezzi di comunicazione di massa alimenta senza sosta la macchina della paura e del panico sull'invasione del nostro paese. In realtà le vere vittime dell'impatto tra migranti e società sono i migranti.
Mike Davis, Il pianeta degli slum, Feltrinelli, 2006
Più di un miliardo di persone sopravvive nelle baraccopoli sorte nelle estreme periferie delle città del Sud del mondo. Dagli slum di Lima alle colline fatte di spazzatura di Manila, emerge un proletariato urbano con caratteristiche del tutto nuove, non previste né nelle teorie marxiste né in quelle liberiste.
Fabrizio Floris, Eccessi di città. Baraccopoli, campi profughi e periferie psichedeliche, Paoline 2007
Accanto o intorno alle città, ma anche in luoghi – i campi profughi – che assomigliano alle città senza esserlo, crescono a dismisura insediamenti di esseri umani inutili al sistema e fuori luogo. Inchiesta in una baraccopoli a Nairobi, in un campo profughi tra Sudan e Uganda e nella periferia di Torino.
Chiara Marchetti, Un mondo di rifugiati. Migrazioni forzate e campi profughi, EMI, 2006
Sono stimate in almeno quaranta milioni le persone costrette a lasciarsi tutto alle spalle perché vittime di conflitti, perseguitati per motivi politici e religiosi o per le proprie idee. Il libro parla di queste “migrazioni forzate” e delle nuove forme, più o meno dissumulate, di “refoulement”, cioè di “respingimento forzato”.
Chiara Michelon, Noi bambini di strada. Storie del Mthunzi Centre, Laterza, 2006
Fuggiti da casa, scacciati dalle famiglie, orfani, i bambini di strada dello Zambia – così come tutti i bambini di strada – hanno già sperimentato, in pochi anni di vita, disperazione e violenza. Il libro è la storia di una piccola comunità di africani e volontari italiani impegnata a combattere il fenomeno sempre più allarmante dei bambini di strada.
Il prezzo del mercato. Viaggio nelle schiavitù, a cura di Benedetto Bellesi e Paolo Moiola, EMI 2006
Nel 1848 è stata abolita la schiavitù legale, ma continua quella illegale. Il traffico di esseri umani è diventato planetario: prostituzione, sfruttamento dei minori, bambini soldato, commercio di organi, lavoro in schiavitù. Nessun paese è escluso da questa vergognosa ragnatela di sfruttamento.
Marco Revelli, Fuori luogo. Cronaca da un campo rom, Bollati Boringhieri, 1999
Racconto di una esperienza vissuta, nell'inverno 1998-99, a diretto contatto con un gruppo di Rom provenienti dalla Romania, ai margini della città di Torino, che vivono in condizioni di massima precarietà, tra l'ostilità della popolazione e l'inerzia delle autorità locali.
Vanna Ugolini, Tania e le altre, Stampa alternativa, 2007
Questo libro racconta il destino tragico di Tania, giovane moldava costretta alla prostituzione e ridotta in schiavitù. Il suo sacrificio ha contribuito all'arresto di 200 schiavisti e alla liberazione di tante giovani come lei.