BASILICO

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L'Erba Regale

Nome: Ocinum Basilicum

Famiglia:Labiate

Origine: Asia, probabilmente India.

Età: almeno 4.000 anni

Habitat: pianta originaria di paesi tropicali dell'Asia e dell'Africa, è perenne nelle regioni subtropicali, ma nei pesi del Mediterraneo e in Europe è sempre coltivata e non si naturalizza mai. In Italia la sua coltivazione è molto diffusa, infatti la pianta cresce bene in Liguria, Campania e nelle zone costiere. Esistono 40 tipi di basilico: uelli comunemente usati sono il "basilico genovese" dal profumo più acuto e il napoletano" a foglia di lattuga, più delicato e con lieve aroma di menta.

Caratteristiche botaniche: è una pianta annuale dal fusto eretto quadrangolare con un'altezza di 30-60 cm. i utilizzano le foglie peduncolate raccolte da primavera a tutta estate. L'aroma tipico del basilico dipende dalla composizione dell'olio essenziale che contiene una ventina di composti aromatici.

Storia:  il nome deriva dal greco “basilicòs” che significa “regale”, ad indicare che era considerato nell’antichità la “regina delle erbe”; infatti, già 4000 anni fa era coltivato in tutta l’Asia. In Europa fu introdotto prima dai Greci e poi dai Romani; i Greci pensavano che per un buon raccolto della pianta occorresse pronunciare una serie di imprecazioni nel momento della semina; Plinio il Vecchio considerava il basilico un afrodisiaco, ma lo consigliava anche contro gli attacchi epilettici. Usato dai preti copti quale aspersorio durante la benedizione delle case e, in Egitto, nei matrimoni popolari, il basilico viene ancora offerto agli invitati in segno di buon  augurio. Già nel 1800 alcuni autori descrivendo la cucina genovese, parlano di un “battuto o sapore all’aglio” meglio conosciuto come “pesto” di cui un ingrediente è il “baxaicò” cioè il basilico..

Proprietà terapeutiche: è antisettico, digestivo, antinfiammatorio e aromatico. Crudo è tonico, antispasmodico, calmante, utile ai nervosi e agli insonni. Inoltre, ha la proprietà di allontanare zanzare e mosche: è utile tenerne un vaso sul davanzale della finestra.

 

IN CUCINA

Preparazione e conservazione: si usano le foglie fresche (strappate con le mani) o essiccate in luogo ben aerato e in ombra oppure congelate dopo averle pennellate sui due lati con olio d’oliva. Le foglie intere si conservano anche in olio d’oliva e sale.

Quando e dove usarlo?

Le foglie più profumate sono quelle che si raccolgono poco prima della fioritura, poiché contengono una maggiore quantità di sostanza oleosa; le foglie più vecchie tendono ad avere un sapore più piccante. Indispensabile nei piatti mediterranei, a base di verdure (pomodoro, melanzana, zucca, zucchina, peperone, fagioli, funghi), zuppe, minestre, insalate, sughi, conserve, pesce (triglia, aragosta), uova. E’ preferibile aggiungere il basilico nelle pietanze a fine cottura, prima di servirle, per non perdere il sapore e il profumo. La cottura, invece, ne esalta il gusto forte e conferisce ai piatti un sapore amarognolo.

 

RICETTE

In Italia: “pesto alla genovese”, pizza Margherita, sugo al pomodoro (“pomarola”).
 

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