Archivio
del blog della biblioteca Crocetta (tutti i messaggi più vecchi di due mesi)
»Scrivi ai blogger di Crocetta!
Scarica e leggi l'e-book con il blog 2006-2008 (di Fabiano Massimi)>>>
Fabiano
sabato 10 dicembre 2011, Per iniziare
Tornando sugli argomenti dell'ultimo post, vi segnalo questo progetto del nostro Comune per estendere il wi-fi gratuito in numerose zone di Modena.
Le Biblioteche, come forse saprete, sono state tra i pionieri di questo servizio, che con un'iscrizione di 2 euro una tantum (cioè per sempre, a meno che non perdiate la password) vi consente di navigare gratis con il vostro portatile o smartphone a Delfini, Crocetta e Rotonda.
Ecco, per iniziare le Biblioteche dovrebbero offrire accesso a Internet gratuito a tutti. E qui ci siamo quasi, no?
Fabiano
mercoledì 7 dicembre 2011, Chindol
Anche in Italia è arrivato il Kindle, il lettore di e-book della libreria online Amazon: una notizia-bomba, nel mondo dei libri, perché il mercato degli e-book qui da noi ancora non decollava, nonostante tutto il can-can mediatico degli ultimi tempi. Con l'arrivo del Kindle siamo probabilmente alla svolta: se la lettura digitale non decolla adesso, non decolla più.
Questo non perché il Kindle sia il miglior e-reader in circolazione (sono notevoli anche il Nook della Sony o il LeggoIbs di Ibs - e c'è chi adora leggere libri sull'iPad), ma perché il Kindle Store, ovvero il reparto e-book di Amazon.it, è molto, molto competitivo sui prezzi. Un esempio: "Nessuno si salva da solo" di Margaret Mazzantini, che a Crocetta conta attualmente 6 prenotazioni, in e-book costa 3,99 euro invece dei 19 dell'edizione cartacea. Insomma, con l'arrivo del Kindle la concorrenza diventa spietata, e gli e-book si candidano a valida alternativa all'acquisto fisico, e forse addirittura al prestito librario.
Le Biblioteche naturalmente non stanno a guardare. Già da un anno abbiamo acquistato 6 lettori di e-book, per farveli provare di persona prima alla Delfini (primavera-estate 2011) e ora alla Crocetta (dal 12 settembre al prossimo 24 dicembre, dopodiché nel 2012 toccherà alla Poletti). Poi stiamo studiando da tempo il futuro del prestito di e-reader (più difficile) e di e-book (meno difficile) sull'esempio magari della New York Public Library, dove con i codici di accesso ottenuti in biblioteca si possono scaricare dal sito web migliaia di e-book a tempo: per esempio il nuovo di King, che si cancellerà dal vostro lettore dopo 30 giorni.
È presto per dire se l'esperimento americano reggerà, e prestissimo per sapere se sbarcherà anche in Italia (e a Modena, e a Crocetta - parliamo di quello che ci interessa davvero :-P) Di sicuro i bibliotecari sono sotto sfida: devono capire come sarà la biblioteca del futuro, mentre il futuro è già lì che armeggia con la maniglia della porta...
Io e i miei colleghi ci pensiamo parecchio, ultimamente. Sembrano cose teoriche, ma è come il meteorite dei Maya: tra neanche un anno sarà qui. Con questi temi bisogna confrontarsi ora: da un lato la digitalizzazione di tutto lo scibile (Amazon, Progetto Gutenberg, Google Books, Scribd), dall'altro l'annichilente potenza informativa della Rete (da cui il nostro wi-fi gratuito, che però vi richiede il possesso di un pc, e la creazione di un Pc di cortesia gratuito per navigare su siti scelti, come Wikipedia); da un lato i costi spaventosi delle novità librarie (aggravati dai tetti massimi di sconto applicati anche alle biblioteche), dall'altro le pressanti richieste di formazione che vengono da un pubblico sempre più esigente (e a marzo ripeteremo il nostro minicorso di inglese, ma quanto vorremmo farne anche di francese, tedesco, spagnolo, e poi arabo, e poi cinese).
Insomma, voi come ve la immaginate la Crocetta del 2021? Io una mia idea ce l'avrei (e assomiglia un po' a questa, un po' a questa e un po' anche quest'altra). Magari se vi interessa ne parliamo un'altra volta.
Benedetta
sabato 3 dicembre 2011, Babbo Natale è all'angolo della strada e io ho alcune domande da fargli...
A parlare è il piccolo peanuts Rerun (quello che nei fumetti di C. M. Schultz viveva caricato sul sedile posteriore della bici materna, ricordate?).
Alzi la mano chi non hai mai desiderato fare chiarezza sull'origine del rubicondo dispensatore di doni. Sì, proprio lui. Babbo Natale. Quello che, ti insegnano da bambino, è schivo, inimitabile, millenario e ben nascosto tra le nevi di Korvatunturu; eppure lo si vede contemporaneamente nello spot della Cola e ai grandi magazzini.
In omaggio all'ubiquità dell'amabile Santa si è attivata anche Crocetta e, come in ogni biblioteca che si rispetti, anche qui si leggono storie di Natale.
Alice Romanelli ed Elisa De Benedetti animeranno il pomeriggio dei più piccoli martedì 13 dicembre, leggendo storie sotto il grande albero della biblioteca; mentre Marco Bertarini, farà luce sulle origini di Santa Claus in un'atmosfera magica e fiabesca... per coloro ai quali la vecchia solfa del grassone che scende dall'inesistente camino, non convince più.
Scettici o sognanti che siate, partecipate numerosi e affrettatevi a prenotare.
Lo spazio a disposizione attorno all'albero sta quasi per finire..
Tutte le informazioni nella home della bibliotehce...
Fabiano
mercoledì 30 novembre 2011, Christmas with the yours (Easter what you want)
No, il bibliotecario non è impazzito, e sì, il bibliotecario sa benissimo che "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi" non si scrive così (dopotutto lavora a Little Cross, la biblioteca per imparare le lingue!) Il titolo di questo post è in realtà una citazione dotta: insieme a "Oh Happy Day", "White Christmas" e "Merry Xmas (The War Is Over)", "Christmas With The Yours (Easter What You Want)" del Complesso Misterioso è la mia canzone di Natale preferita. Se non la conoscete dovete assolutamente andare qui: non ne uscirete uguali a prima.
Ma cosa c'entra con noi? C'entra, c'entra, perché quest'anno anche i vostri bibliotecari della Crocetta preferiti passeranno il Natale con i loro, per così dire: diversamente dal passato, chiuderemo infatti dal 25 dicembre al 1° gennaio compresi, e poi di nuovo dal 6 all'8 gennaio compresi.
Anche il box esterno per la restituzione 24 ore su 24 sarà chiuso in quei giorni, per evitare straripamenti (e petardi). Sappiate però che tutti i libri in scadenza tra il 25 e il 31 di dicembre verranno prorogati in automatico di una settimana.
Se volete fare scorta, invece, venite pure fino alle 12.30 del 24 dicembre: potrete prendere i soliti 10 libri, con scadenza gennaio 2012 (wow: il futuro!)
Fabiano
martedì 29 novembre 2011, Il numero perfetto (per la sede perfetta)
Non c'è assoluta concordanza tra le fonti (c'è che dice l'1, c'è chi dice il 9) ma noi prendiamo per buona la vulgata classica: il 3 è il numero perfetto, quindi oggi è l'anniversario perfetto di Crocetta, che compie tre anni (nella nuova sede).
Se non vi ricordate com'era la vecchia, o se non l'avete mai vista - perché da quando siamo in questa sede nuova abbiamo acquistato centinaia di utenti nuovi: missione compiuta :-P - potete sempre andarci a compilare il censimento. Apprezzerete allora i linoleum rosso sangue, i corridoi spettrali, gli oblò inapribili, il riscaldamento bizzoso: tutti quei particolari della Old Crocetta che ci dànno ancora oggi malinconia. Quanto eri bella, nella tua bruttezza; quanto eri calda nel tuo gelo!
Di questo spleen retroattivo ci consoliamo con i mille geniali dettagli della New Crocetta, che non cessiamo di ammirare - dal wi-fi gratuito al soppalco, dalle cento finestre ai bagni indoor, dalle prese in ogni tavolo al bancone avvolgente. Tre anni e sembra ancora tutto nuovo. Tre anni e a volte sognamo ancora di non aver mai traslocato. E invece eccoci qua, ogni giorno da mille e passa giorni ad accrescere i nostri servizi e la vostra cultura nella migliore delle sedi possibili.
Buon compleanno, Palazzina Pucci. E tremila di questi giorni.
Fabiano
martedì 22 novembre 2011, Le novità che abbiamo, anche se non le abbiamo, però le abbiamo
Oggi sono arrivate un po' di novità letterarie, tra cui l'ultimo Murakami, la nuova Serrano, il libro di Umberto Veronesi sul vegetarianismo, il terzo romanzo sull'avvocato Malinconico di De Silva, un paio di bei saggi («Montaigne», «E se poi prende il vizio?») e certo, l'attesissimo capitolo conclusivo della saga fantasy di Christopher Paolini, «Inheritance».
ALT! Non precipitatevi in biblioteca! Prima leggete per quali motivi può capitare che a) se vedete una novità disponibile sul nostro catalogo, non sempre è davvero disponibile; b) se una novità deve ancora arrivare, comunque è probabile sia già prenotata.
Il fatto è che i libri nuovi non arrivano subito in Crocetta: i fornitori li spediscono negli uffici centrali che coordinano tutte le biblioteche comunali, proprio sopra la Delfini, e lì i nostri catalogatori li preparano rapidamente al prestito. Dal momento in cui sono pronti al momento in cui entrano fisicamente in biblioteca possono passare da uno a tre giorni, durante i quali il catalogo online li segnerà erroneamente come disponibili. Scocciante, lo ammetto, ma non abbiamo ancora trovato un modo per evitarlo. I consigli per evitare giri inutili sono due: 1) se vedete l'ultimo di Fabio Volo con 8 prenotazioni in tutte le biblioteche e nessuna a Crocetta, fatevi venire un dubbio; 2) prima di uscire di casa telefonateci per controllare che il libro che volete ci sia davvero, e se c'è fatevelo tenere da parte (questo vale per qualsiasi libro, nuovo o vecchio).
Quanto alla prenotabilità delle novità, le tre biblioteche decentrate (Crocetta, Rotonda e Villaggio Giardino) consentono di mettersi in lista per leggere un libro anche prima che venga acquistato: questo per mettere sullo stesso piano tutti gli utenti, sia quelli che possono permettersi di accamparsi in biblioteca per giorni e giorni sia quelli che lavorano anche di notte e non vedrebbero mai una novità per primi. Effetto collaterale dell'utile servizio è che potreste piombare in biblioteca il giorno di uscita di una novità e a) non trovarla (siamo mica una libreria), b) sentirvi dire che anche se non l'abbiamo è già stra-prenotata.
In tutti questi casi, vi prego, non rimanete delusi: se vi prenotate, a tempo debito verrà il vostro turno, e nel frattempo scommettete che tra le migliaia di vecchi titoli che possediamo ce ne sono almeno tre splendidi che non avete ancora letto? Sfidateci a trovarli per voi - ci piacciono le scommesse vinte in partenza...
Benedetta
sabato 19 novembre 2011, L'ora delle storie
Alice: ancora lei a grande richiesta. I libri si tuffano dagli scaffali direttamente nelle sue mani, il tappeto è steso, la biblioteca è calda, insomma: siamo pronti per un nuovo ciclo di letture animate.
Succulente novità e imperdibili evergreen.
Non ci serve sapere quanti sarete, vogliamo solo che siate tanti e curiosi.
Tre date: 22, 29 novembre e 6 dicembre. Ore: 17,00.
Se avete dai quattro ai sette anni (ma anche tre e trequarti e sette-virgola-dieci), il vostro posto è qui in biblioteca, con noi.
Se non l'avete notato, ho fretta: devo guadagnarmi un posto in prima fila!
Fabiano
lunedì 7 novembre 2011, Vampirammo
Un post veloce per ringraziare tutti - vivi, morti e non morti - per la magnifica accoglienza tributata al concorso VampiriaMO e l'ancor più magnifica (si può dire magnimagnifica?) risposta di pubblico di sabato scorso, il giorno della premiazione delle tavole preferite dai nostri utenti.
Diverse centinaia di visitatori, oltre cento schede spogliate, almeno tre voti per ogni tavola - erano tutte interessanti, e alcune davvero mozzagola... pardon. mozzafiato - e soprattutto 70 e passa presenze a una cerimonia di premiazione molto, molto calda, cui è seguita la prima assoluta di un bel corto vampiresco scritto e recitato da Claudio Vergnani e realizzato da tre videomaker speciali: Piernicola Arena, Massimiliano Belloi e Luca Toni. Segnatevi i nomi: li sentirete ancora.
L'unico dispiacere dell'intera faccenda: non aver potuto premiare tutti e venti i partecipanti, ma così è la vita (o la non vita, fate voi), per cui vi annuncio la Top Tre:
Primo classificato: Fabio Carretti
Seconda classificata: Flavia Montecchi
Terza classificata: Eugenia Trotta
A questi si sono aggiunti due premi speciali:
Concorrente più giovane: Giovanni Serafini
Premio della Giuria: Simona Gollini
Se volete rivivere l'esperienza della mostra, che ormai purtroppo è stata smantellata, non temete: presto, anzi prestissimo, sarà disponibile un'e-book con tutte le tavole. Quindi rimanete sintonizzati per l'annuncio di dove e quando - e nel frattempo non dimenticate a casa i paletti di legno!
Fabiano
venerdì 21 ottobre 2011, Cosa sto leggendo: "Mordecai"
Se avete amato "La versione di Barney" di Mordecai Richler - e se non l'avete amato vuol dire che non l'avete letto, quindi vi invidio perché uno dei più grandi piaceri letterari è ancora davanti a voi - questo smilzo libretto-tributo all'autore e al personaggio vi incanterà.
In breve, si tratta di tre articoli, uno di Mordecai Richler sulla sua vita di scrittore profondamente anticommerciale, uno del figlio Noah che racconta come il romanzo diventa un film (peraltro ottimo, con Paul Giamatti e Dustin Hoffman a far le parti del leone), uno del traduttore-amico italiano che testimonia il sensazionale successo del libro all'epoca della sua apparizione in Italia e nei dieci anni successivi.
Detta così potrebbe sembrare una chicca per collezionisti, ma se date una chance già solo al primo testo vi ricrederete: umoristico, umorale e soprattutto amorale, Richler era un gigante di scrittore perché era un gigante di viveur, e anche i trucioli del suo tavolo di lavoro valgono più di molte opere fatte e finite di colleghi minori.
Se avete amato Barney non potete perdervi questa nuova gemma del ramo che l'ha prodotto, ma non mi stupirebbe che in molti si avvicinassero al romanzo a cominciare da queste poche pagine: la "Versione", si sa, è un diesel e carbura lentamente, ci vogliono una cinquantina di pagine buone per capire e carpire lo humour dell'autore. "Mordecai" fa l'effetto in cinquanta righe. Impagabile.
(Ce l'abbiamo alla Crocetta? Ma certo che ce l'abbiamo! E abbiamo anche "Barney"...)
Fabiano
martedì 18 ottobre 2011, Mostruosità
Questa poi non può vantarla nessun'altra biblioteca al mondo: solo a Crocetta, nell'ingresso della biblioteca detto "bussola", trovate esposta da oggi e fino al 5 novembre (giorno della premiazione del concorso VampiriaMO legato all'attuale mostra di tavole a tema vampiresco) un affresco medievale originale che attesta la presenza di non-morti nella nostra bella città già in epoca remota.
Se riesco vi allego l'immagine (provate a cliccare qui), ma naturalmente dal vivo è tutta un'altra cosa, quindi venite, vedete e votate la tavola più bella, che vincerà una testa di vampiro mozzata, mica bruscolini!
Fabianosferatu
lunedì 17 ottobre 2011, VampiriaCT
Ci siamo. Il concorso VampiriaMO per la più bella tavola di vampiri a Modena ha concluso la prima fase (creazione degli elaborati) ed entra oggi nella seconda (mostra-concorso, con i voti degli spettatori). Oggi pomeriggio, alle ore 18, Stefano Ascari e Marco Giorgini inaugureranno la mostra dei 19 disegni in concorso insieme allo scrittore Claudio Vergnani, autore di una famosa serie vampiresca ambientata a Modena. Venite numerosi, e non dimenticate di votare la tavola più bella!
(Che se venite oggi, poi, conoscerete anche quei pazzi di Piernicola Arena, Luca Toni e Massimiliano Belloi, videomaker locali con una passione per l'orrorifico e non poco talento. Di Belloi sarà anche il premio per il vincitore del concorso - una paurosa testa di vampiro mozzata che troneggerà fino al 5 novembre nella nostra biblioteca! Ma guai a scambiarla per il bibliotecario, che è persona assai permalosa...)
Benedetta
martedì 4 ottobre 2011, Guardare (il lingua)
La scuola è iniziata e, finiti i compiti, ai piccoli lettori rimane poco tempo da dedicare alle proprie letture preferite: ma Biblioteca Crocetta vi pensa sempre!
Per conciliare la vostra voglia di storie con la stanchezza della vostra giovane mente, niente di meglio di un bel dvd, magari da guardare in lingua originale.
Fate un esperimento: prendetene a casa uno di quelli che abbiamo appena acquistato per voi, spegnete le luci e stendetevi sul divano. Sarei pronta a scommettere che al richiamo di Astérix le Gaulois o degli Aristocats, tempo cinque minuti, dovrete far posto ai vostri genitori!
Peanuts; Muppets; Charlie e Lola; Little Einsteins; Baby Einstein; Peppa Pig; Handy Manny e altri capolavori Disney e Dreamwork, sono qui sullo scaffale che aspettano solo voi.
Fabiano
venerdì 16 settembre 2011, Levi la legge - pardon: la legge Levi
E poi c'è chi pensa che il mestiere di bibliotecario sia monotono e anadrenalinico (si può dire? be', l'ho appena detto :-P). Il 2011 è stato sin qui la dimostrazione che prestare libri può essere annoverato tra i lavori usuranti: fra ristrutturazioni del personale, riorganizzazioni degli spazi fisici, compressioni del budget e tetri annunci finanziari, non è passata settimana tra gennaio e agosto che non ci trovassimo a cancellare e riscrivere da capo assetto e piani a breve e medio termine.
Ma il colpo di grazia al nostro innato ottimismo è venuto il 1° settembre, quando abbiamo riaperto dopo l'inventario estivo (il che è bello) e abbiamo scoperto che era entrata in vigore una legge, la Legge Levi, che fissa il tetto massimo degli sconti per i libri al 20% del prezzo di copertina (il che è meno bello).
Il fatto è che attualmente le nostre biblioteche acquistano romanzi e saggi per adulti a uno sconto medio del 30%: passare al 20% significa letteralmente perdere un libro ogni dieci. Questo quando già da un paio d'anni il costo dei best-seller si è impennato (ormai è normale che sfondi quota 20 euro) e la cosiddetta crisi globale sta portando notevoli tagli ai budget librari. Aggiungete che i frequentatori delle biblioteche aumentano ogni giorno e capirete il nostro sconforto: uno di questi giorni entrerete in biblioteca e non troverete più quello che cercate, perché non sarà stato possibile comprarlo o perché avendo una sola copia e decine di richieste la lista di prenotazione toccherà l'anno di attesa.
Poi c'è sempre chi pensa che la quantità è una cosa e la qualità un'altra. Io, per me, temo che arriveremo fin troppo presto ad ammettere che certe volte è proprio la quantità a fare la qualità. E speriamo che qualcuno si levi a difenderci da questa (pur comprensibile) legge Levi.
Fabiano
lunedì 12 settembre 2011, Futuro? Presente!
Ehi! Ma dove eravamo finiti? Ah, ma se abbiamo appena iniziato!
Dopo un'estate molto, molto calda (e parlo di clima, ma anche di lavoro, qui tra le fresche e riaffrescate mura di Crocetta) abbiamo riaperto senza fiato per la quantità di libri rientrati e di libri prestati nei primi dieci giorni di settembre - tanto da arrivare in ritardo sulla data che più ci premeva: oggi, 12 settembre, inizio della mostra di e-reader alla Crocetta.
Come saprete se frequentate anche la Delfini, il Centro di Documentazione della Provincia ha acquistato lo scorso anno sei lettori di e-book (o e-reader) per formare alla nuova forma di lettura i bibliotecari di tutta la provincia. Finita la formazione, si è pensato di mettere i lettori a disposizione dei lettori (eh), e la Delfini ha iniziato in primavera. Ora tocca a Crocetta, che li terrà con magno gaudio fino a fine 2011, mettendoli a disposizione di chiunque voglia provarli qui in biblioteca.
Ma di che lettori stiamo parlando? Ovviamente dei più importanti e diffusi: due Cybook (il GEN3 Gold e l'
Opus), un
Cool-Er, il Samsung E60, il
Kindle 3 di Amazon e naturalmente (anche se sì, sì, lo sappiamo che non è un e-reader ma un tablet) l'iPad 1 di Apple. Tutti i dispositivi hanno diversi testi caricati in diverse lingue e possono essere provati per mezz'ora alla volta semplicemente presentandosi al banco del prestito con la tessera della biblioteca e un documento di identità. In cambio non chiediamo molto, solo il vostro parere sull'utilità e le funzionalità del reader che userete. Non è un affare?
Dicevo però che siamo arrivati lunghi: dovevamo iniziare oggi, e in effetti qualcuno è venuto e ha provato Kindle e iPad, ma non erano pronti né i cartelli né i testi di accompagnamento (istruzioni, specifiche). Rimedieremo nei prossimi giorni, in modo da andare a pieno regime da giovedì 15 settembre fino a fine anno. Se pensavate di venire prima, venite comunque: la sostanza, ovvero i lettori, c'è, e ci perdonerete se saremo un po' esitanti nelle spiegazioni (davvero questo settembre è iniziato a rotta di collo). Se non pensavate di venire, ripensateci: vedere con i propri occhi uno schermo a inchiostro elettronico e pesare con mano i pochi etti che possono contenere migliaia di testi con immagini e suoni (alcuni reader leggono anche a voce alta!) è un'esperienza ancora sconvolgente.
Gli orari del servizio: dal lunedì al venerdì il pomeriggio dalle 16 alle 19; giovedì anche il mattino dalle 9 alle 12; sabato solo il mattino dalle 9 alle 12. Il futuro è già arrivato.
Benedetta
venerdì 22 luglio 2011, Agli scaffali piace cambiare...
In realtà, cambiare, è il pallino dei bibliotecari. Non per noia, come qualcuno potrebbe pensare – e quando mai a Crocetta ci si annoia? – ma per ragioni logistiche o, meglio ancora, alla ricerca della disposizione perfetta degli arredi.
In questo caso stiamo mobilitando gli scaffali perché durante il mese di agosto, un manipolo di operai verrà a sistemare i danni della pioggia dell'inverno scorso. E ovviamente hanno bisogno di spazio. Così approfittiamo per “far respirare” la saggistica e riorganizzare le sezioni Modena, Viaggi, Fumetti e Lingue.
Mentre spostiamo cose, già che ci siamo, sperimentiamo anche qualche cambiamento: una disposizione della sezione ragazzi più favorevole allo studio; una poltrona all'ingresso, per alleviare la fatica dell'attesa, insomma, tutto quello che può rendere più gradevole il vostro soggiorno.
Neanche in una Spa siete tanto coccolati...
E se vi indispettisce non ritrovare a colpo d'occhio il vostro libro preferito, pensate che i cambiamenti allenano la mente e non solo: anche i bibliotecari sedentari che si dovranno alzare una volta in più per accompagnarvi nella ricerca.
Benedetta
martedì 14 giugno 2011, Bambini non leggete, per carità...
Proprio in questi giorni Julia Donaldson, affermata autrice di libri per ragazzi - alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del Gruffalò!- è stata insignita del titolo tutto british di “Children's Laureate”.
In occasione di questa cerimonia, la Donaldson ha chiarito la sua posizione in merito alla lettura.
In sintesi dice: genitori che fate leggere a forza i vostri figli, vi detesto.
E come se se non bastasse: sappiate che fate danno.
Ovviamente è una sintesi un po' riduttiva, ma utile a ripensare anche il nostro lavoro.
Così, proprio nel giorno in cui esponiamo i consueti 108 libri che i bibliotecari modenesi consigliano ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, mi fermo e penso a una nuova strategia.
Forse non solo non dovremmo insistere, forse dovremmo addirittura vietare.
Salve ragazzi, questi sono i 108 libri che quest'anno abbiamo scelto per voi, per le vostre vacanze estive. Sono ovviamente, tutti magnifici, avvincenti, emozionanti. Un unica precisazione: non li potete leggere.
Sono pronta a scommettere che - tempo un mese - le telecamere riprenderebbero un manipolo di ragazzini entrare in biblioteca la notte, armati di piede di porco.
Perché, come è noto, si ricorda il valore delle cose solo quando ti sono negate.
Per ora la porta resta aperta anche per voi, esserini pensanti, e i 108 libri di E io leggo vi stanno aspettando.
Benedetta
sabato 11 giugno 2011, Occasioni d'estate
Nei negozi - in questa stagione - si cerca di liquidare tutto quello che è rimasto a giacere sugli scaffali. Noi invece, che come è noto proviamo un certo compiacimento nel distinguerci,
anziché provare a vendere quello che c'era già, tiriamo fuori l'artiglieria pesante.
Entrando in biblioteca da oggi trovate la Bancarella Top, ovvero una selezione di magnifici libri in vendita da 2 a 5 euro. Cari? Non direi se considerate di trovare, tanto per citarne uno, “La mano di Fatima” perfettamente intonso...
E poi Deaver, Follett, Smith, Ammaniti, Baricco, Lucarelli, Moccia...
Affrettatevi perchè, come per i veri saldi, rischiate di non trovare “la vostra taglia”...
Francesca
martedì 24 maggio, ma che caldo fa...
Non servono i telegiornali a farci notare il caldo imperante. Basta uscire di casa soprattutto nelle prime ore di apertura pomeridiana della biblioteca Crocetta per accorgersi che l'estate ormai è arrivata.
E anche i nostri utenti se ne sono accorti, oggi infatti il flusso di presenze è aumentato notevolmente rispetto ai giorni precedenti. Forse erano convinti di trovare l'aria condizionata già in funzione? Beh, nelle prime ore sono stati delusi, ma poi sono apparsi miracolosamente i tecnici e così “fresco fu”.
Quindi sappiate che Crocetta da oggi è un'oasi nel mezzo del deserto modenese. Siamo pronti a fronteggiare i mesi più caldi.
Fabiano
lunedì 9 maggio 2011, Sai che c'è di nuovo - 2
Già che ci ho preso gusto, ecco le novità arrivate alla fine della scorsa settimana. Alcune sono ancora sui nostri espositori, altre sono già uscite (e potete prenotarle telefonandoci allo 059 203 3606 oppure tramite il catalogo provinciale dei libri Sebina, dalla vostra Pagina personale su Internet).
Dato che non sono pochi libri, dovrò limitarmi a segnalare i generi, e a mettere un asterisco (*) di fianco alle chicche. Dunque, abbiamo:
- 12 libri di letteratura non di genere: Francesco Abate, Camilleri, Emile Cioran, Carrère (*), Lee Child, Erri De Luca (*), Franco Di Mare, Franzen (******), Jack Ritchie (*), John Toole, Mariapia Veladiano (*) e Madelein Wickham (alias Sophie Kinsella);
- 5 sentimenti: Louise Candlish, Margaret Mazzantini, Paula McLain (*), Allison Pearson (*) e Maria Venturi;
- 3 gialli: Ugo Barbàra (*), Richard Castle (*) e Charlotte Link;
- 2 storici: Camilleri e Ernesto Ferrero (*);
- 2 horror: Justin Cronin (*) e Richard Matheson (*);
- 1 audiolibro: «Il nipote del Negus» di Camilleri;
-1 libro a caratteri grandi: «Chocolat» di Joanne Harris;
- 4 saggi: «Mondo via terra» di Eddy Cattaneo (*), «Lettera al mio bambino rapito» di Sarah Ghazi, «La giustizia è una cosa seria» di Nicola Gratteri e «Vieni via con me» di Roberto Saviano (*).
Poi ci sarebbero le novità di lingua straniera e alcune nuove riviste, ma per quelle devo rimandare al prossimo post: ars longa, horarium bibliothecae brevis!
Francesca
lunedì 16 maggio 2011, Sai che c'è di nuovo? - Riviste
Siamo sempre in evoluzione, si sa. Tenendo conto anche delle segnalazioni e preferenze dei nostri utenti, tre sono le testate per le quali abbiamo attivato un abbonamento nuovo:
- Internazionale. Settimanale d'informazione, con le principali notizie di attualità internazionali partendo dal meglio dei giornali di tutto il mondo. Vi sono pubblicati articoli della stampa straniera tradotti in lingua italiana.
- Ok. La salute prima di tutto. Mensile dedicato alla medicina, sotto la direzione scientifica della Fondazione Umberto Veronesi. Articoli di salute e benessere. Raccoglie anche il racconto in prima persona di disturbi fisici o psicologici di noti protagonisti della vita pubblica.
- Le idee di Casamia. Mensile di creatività. Tante idee per arredare e decorare utilizzando anche materiali di recupero, da realizzare con le proprie mani, lavori per la casa, bricolage, decoupage, cucito, e anche qualche ricetta di cucina. Non mancano nelle ultime pagine gli indirizzi utili per effettuare corsi di ogni genere in ogni parte d'Italia.
Come per le altre riviste, anche per questi nuovi arrivi è possibile il prestito per 30 giorni, tranne l'ultimo numero arrivato in biblioteca, sempre rispettando il numero massimo totale di due riviste a prestito alla volta.
Fabiano
giovedì 5 maggio 2011, Web Language II - The Revenge
Dunque, la settimana scorsa ha avuto luogo il primo Web Language, conferenza-laboratorio sull'inglese di Internet (= cosa significa «uploading», come rivolgersi a un «search engine», cosa è più grave tra un «Object not found» e un «Authentication error»).
L'esperimento, come tutti i «trial and error», ha avuto aspetti positivi e aspetti meno positivi (negativi mai: siamo pur sempre la Crocetta!) Da un lato l'affluenza massiccia ci ha dimostrato che questo genere di incontri intercetta i bisogni della comunità. Per questo stiamo già progettando iniziative simili, e anzi, se avete richieste, sapete a chi rivolgerle (mentre per essere informati tempestivamente c'è il buon vecchio servizio di newsletter UnoX1).
Dall'altro lato, l'incontro di venerdì si è rivelato così ricco di argomenti da concludersi inconcluso, e ha richiesto più italiano di quanto Richard De Roeck, il nostro abile madrelingua, avrebbe desiderato. Ecco perché ci è stato chiesto, da lui come da voi, di tenere un secondo incontro in cui terminare il discorso iniziato - e terminarlo in inglese.
L'annuncio è ufficioso, e sarà seguito da un contatto telefonico a tutti gli iscritti del primo incontro, ma intanto ve l'anticipo: venerdì 27 maggio, sempre alle ore 17, sempre presso la Biblioteca Crocetta, si terrà Web Language II - La Vendetta. Venite numerosi, anche se non c'eravate la prima volta! It will definitely be worth it.
Fabiano
martedì 3 maggio 2011, Sai che c'è di nuovo?
Nella lista infinita di cose che ci ripromettiamo, c'è da anni la creazione di un bollettino periodico delle nuove accessioni (= elenco dei libri nuovi). Siccome a forza di ripromettercelo è diventato fonte di eterna frustrazione, proviamo a scaricare un po' di senso di colpa così, con un post.
Dunque, oggi sono arrivati in biblioteca nove novità per adulti. Quattro sono gialli, e spaziano dal noir al mystery al pulp post-moderno:
- Shane Stevens, Io ti troverò
- Ian Sansom, Che cosa è successo a Mr. Dixon?
- Margaret Doody, Aristotele detective
- Thomas Pynchon, Vizio di forma
Poi c'è un thriller soprannaturale scritto, il caso vuole, da una mia vecchia compagna di studi (che pure è appena trentenne: mistero!):
- Lorenza Ghinelli, Il divoratore
Quindi un maestro dell'avventura:
- James Rollins, L'altare dell'Eden
Uno scrittore locale che racconta la cucina delle sue ave:
- Roberto Barbolini, Ricette di famiglia
Un gigante del Novecento con un libro alto e struggente (da cui il bel film di Tom Ford con Colin Firth):
- Christopher Isherwood, Un uomo solo
Unico saggio della partita, il bello (e corposo):
- Claudio Silingardi, Una provincia partigiana. Guerra e Resistenza a Modena (1940-1945)
Ecco fatto. Mi sento già meglio. E voi?
Fabiano
venerdì 29 aprile 2011, Pieni di iniziativa
Che settimana (che mese)! Sembra ieri che annunciavo il prossimo arrivo di Libertà di Jonathan Franzen, e in uno schiocco di dita sono passati 34 giorni, e siamo qui a fine aprile immersi nelle iniziative (e ancora senza Franzen, lo ammetto).
Ieri l'ultimo incontro del ciclo primaverile L'ora del racconto, oggi Web Language (conferenza-laboratorio sull'inglese di Internet), domani fiabe animate per bambini organizzate da Milinda, i nostri nuovi vicini.
Ci mancava solo che organizzassimo noi anche il matrimonio di Will e Kate. Se l'avessimo fatto, Will avrebbe indossato una casacca rosa, non rossa, in onore della sua biblioteca decentrata preferita - Little Cross, of course...
Fabiano
venerdì 25 marzo 2011, Alta letteratura, divertimento popolare
È in arrivo, tra le novità di aprile, il nuovo romanzo di Jonathan Franzen, Libertà. Lo sto finendo di leggere in questi giorni (la mia copia personale, eh?, non quella di Crocetta, che va sempre prima ai nostri lettori) e anche ottanta pagine prima del finale mi sbilancio a dire che è un capolavoro - all'altezza e forse addirittura migliore di Le correzioni.
Per prenotarlo, sapete che potete andare sulla vostra Pagina personale su Internet, oppure telefonarci allo 059.203 3606, oppure mailarci a biblioteca.crocetta@comune.modena.it.
Inanto godetevi, come assaggio, il video dell'intervista a «Che tempo che fa», domenica scorsa. Poi il suo splendido saggio del 1996, «Forse sognare», da cui tutto è cominciato. Alta letteratura, divertimento popolare.
Francesca
martedì 22 marzo, Alice nel paese delle letture
Finalmente prende inizio un appuntamento ormai fisso e tanto atteso qui a Crocetta dedicato ai nostri piccoli lettori: L'ora del racconto.
Un'ora interamente dedicata all'ascolto di belle storie, selezionate e lette da Alice Romanelli, pensate per una fascia dai 4 ai 7 anni.
Quest'anno gli incontri si svolgeranno di giovedì pomeriggio: 24 e 31 marzo; 14, 21 e 28 aprile, con inizio alle ore 17.00. Non serve prenotazione.
Fabiano
mercoledì 9 marzo 2011, Mostra di mostri di un mostro
Di solito leggere fa bene, di solito i lettori forti hanno delle belle cere. Per dieci giorni, però, chi entrerà in Crocetta si troverà davanti facce decomposte, corpi scheletrici, mani meccaniche, mummie rinsecchite...
Con grande piacere ospitiamo infatti Mostra di mostri di un mostro, una esposizione di oggetti di scena dal book-trailer (o cortometraggio di presentazione) che Piernicola Arena, Massimilano Belloi e Luca Toni hanno tratto da «Il 18° vampiro», il romanzo horror ambientato a Modena del conterraneo Claudio Vergnani (vedi qui e qui).
Già che ci siamo, vi ricordo che venerdì 11 alle 17.30 si terrà l'ultimo incontro del ciclo «Scritture metropolitane», cui prenderanno parte, oltre ad Arena, Belloi e Toni (che presenteranno il book-trailer), anche Cecilia De Bassa, fotografa, e Davide Mantovani, fotoreporter giornalistico.
Seguirà rinfresco, possibilmente non a base di sangue... :->
Fabiano
martedì 8 marzo 2011, L'abbiamo rifatto!
Poiché peccare è umano, ma perserverare è crocettano, l'abbiamo rifatto: dal 19 marzo (Festa del Papà) e per 5 sabati (19 e 26 marzo; 2, 9 e 16 aprile) Crocetta ospiterà l'edizione 2011 di «First Step!», il corso base di inglese per chi non l'ha mai studiato o lo ha studiato talmente tanto tempo fa che in pratica era ancora latino.
Come sempre, il corso è a numero chiuso, è riservato a chi non ha partecipato a edizioni precedenti e costa 40 euro per i 5 incontri (importo non frazionabile). Se siete interessati, telefonate in biblioteca (059.203 3606) o venite di persona. I posti si esauriscono in fretta, di solito, e first come first served.
(Come, non avete capito l'ultima frase? Avete proprio bisogno di fare un bel corso... ;-P)
Fabiano
venerdì 4 marzo 2011, Novità librarie
La cosa curiosa è che si nota più nella saggistica che nella narrativa. La cosa certa è che ormai ve ne sarete accorti anche voi: in gennaio e febbraio a Crocetta non sono arrivati libri nuovi. Questo ha a che vedere con tre fattori: in ordine crescente di importanza, il rallentamento dell'editoria, i tempi dei distributori e i tagli al bilancio degli acquisti.
Se per il primo c'è poco da dire (l'editoria si risveglia in primavera, e infatti ecco arrivare Moccia, Patterson e Wilbur Smith), per il secondo diciamo che le vie della distribuzione sono misteriose: a volte un editore minore consegna in una settimana, a volte il best-seller prima in classifica si fa aspettare per un mese. Meno male che non siamo una libreria, e che di libri meno nuovi ma ugualmente meravigliosi sono pieni i nostri scaffali (esempi: i viaggi di Bill Bryson, i fumetti di Alan Moore, i gialli di Gimenez-Bartlett, la poesia di Antonia Pozzi).
Quanti ai tagli al budget, non è che possa rivelare più di tanto, anche perché, siamo onesti, non so quasi nulla. Dopo la dieta di inizio anno, vi aspetta comunque un marzo ricco, e un resto dell'anno in linea con il passato - anche grazie alle splendide donazioni che continuiamo a ricevere. Un applauso per voi.
Fabiano
mercoledì 2 marzo 2011, Novità bollenti
Vi sarete accorti, frequentando di recente la biblioteca, che la temperatura della zona adulti è impazzita: a volte si muore di caldo, a volte si gela fin nelle ossa. Questo problema, che non dipende dal sadismo innato dei bibliotecari e non è risolvibile girando manopole o impostando termostati, è in realtà annoso, e solo negli ultimi mesi si è fatto cronico.
La buona notizia è che finalmente abbiamo capito cos'è che non va: qualche tecnico, nella fase di costruzione della biblioteca, ha invertito per errore i flussi di aria - e non chiedetemi dettagli maggiori, perché sono un'umanista. Ora che si è scoperto il trucco, verrà una squadra a disfare il misfatto, e presto il riscaldamento tornerà a funzionare. Giusto in tempo per l'estate :-P
Fabiano
lunedì 28 febbraio 2011, Novità elettrizzanti
Novità elettrizzanti alla Crocetta: dopo oltre due anni di azione di sfiancamento, abbiamo ottenuto prese elettriche per tutte le postazioni studio della zona adulti - dal tavolone che corre lungo il corridoio novità ai tavoli tra la saggistica, e naturalmente al soppalco.
Diventa invece unplugged la zona ragazzi, dove si potrà continuare a studiare, ma senza corrente elettrica (insomma: pura carta).
P.S.: se ogni volta che entrate in biblioteca trovate i tavoli messi in modo diverso, è perché stiamo ancora e sempre sperimentando nuove soluzioni. Quella attuale, con due poltrone sul soppalco, è provvisoria nel senso che speriamo di avere presto altri tavoli, aumentando ancora lo spazio di lettura e studio a sedere... Ma non è così male, no?
Francesca
giovedì 10 febbraio 2011, Così ci scrivono
Oggi è arrivato un commento all'ultimo blog che credo valga la pena di pubblicare. Una nostra utente, Lara, così ci scrive:
Ho sempre frequentato la biblioteca, anche quando era "nascosta" e sicuramente super silenziosa all'interno della borsa merci, però così triste! Ora mi piace molto lo stile che è stato dato alla nuova biblioteca, luminosa, colorata e sì anche silenziosa! E i libri che dire ... sono una luce su altre vite diverse dalle nostre, un modo per apprendere esperienze quando non c'è possibilità di viaggiare e farle di prima persona! E anche un'ottima alternativa alla televisione che ci toglie, ci annichilisce e non ci lascia nulla.
Infine ci chiede cosa potete fare voi utenti per darci una mano in qualche modo: be', innanzitutto continuare a frequentare numerosi la biblioteca È una grande soddisfazione per noi vedere che il flusso giornaliero di presenze aumenta costantemente. E poi, certo, continuare a leggere: i libri che vanno a prestito acquistano sempre una nuova vita. E perché no, donarcene anche, se volete!
Francesca
giovedì 3 febbraio, Cosa c'è di nuovo?
Lo so è un po' che non scriviamo, ma non ci siamo dimenticati né stancati. Semplicemente il tempo passa in fretta e poi sono stati mesi tirati tra ferie e malattie... ahimè anche noi bibliotecari siamo esserei umani.
Comunque abbiamo iniziato l'anno carichi come sempre. Attenti soprattutto a non farci sfuggire cosa propone di nuovo il mercato editoriale, perché si sa, cosa sarebbe una biblioteca senza le novità librarie?! Quindi consultiamo i siti online, leggiamo le recensioni e selezioniamo, selezioniamo e selezioniamo.
Ieri abbiamo inaugurato il calendario delle visite guidate in lingua con le scuole. Si è cominciato con il francese, nei prossimi mesi sarà la volta dell'inglese. Si conferma davvero una grande opportunità per i ragazzi di ascoltare per circa due ore un madrelingua e venire a conoscenza del patrimonio in lingua della biblioteca.
Notiamo poi una sempre maggiore affluenza di pubblico, soprattutto ragazzi a studiare: sarà dovuto anche alla vicinanza delle nuove scuole Marconi o per il fatto che Crocetta, a detta degli utenti, resta una tra le biblioteche più silenziose? Sicuramente per entrambe le cose.
Infine nota di servizio: sono stati installati due “rallentatori” nelle porte di ingresso alla biblioteca che ormai sbattevano a tutto peso ogni volta che si entrava e usciva. Bene, ora fanno decisamente meno rumore e il silenzio ci guadagna!
Fabiano
giovedì 16 dicembre 2010, Sono tornato (e con me le panchine)
Dopo lunga pausa, rieccomi qui sul nostro amato blog. Non che non ci fossero cose da raccontare, nel mese trascorso, anzi: per l'eccesso di cose da raccontare non siamo riusciti a trovare un attimo per raccontarle, il che, come diceva il saggio, è bello e anche istruttivo.
Ma come diceva un altro saggio ancora, se devi tornare porta un regalo, per cui signori e signori, vi annuncio che (rullo di tamburi) ci hanno restituito le panchine. Ebbene sì, dopo mesi di fumate in piedi e navigate wi-fi in auto, finalmente i colleghi dell'Urbanistica si sono piegati alle insistenti richieste e hanno riportato nel piazzale due panchine, che visto il ridotto spazio abbiamo addossato alla facciata, subito al di qua del percorso pedonale.
Anche per il percorso pedonale abbiamo brigato a lungo: nonostante la segnaletica orizzontale molto chiara, i genitori degli studenti delle Marconi continuavano a parcheggiare SUV e furgoni (sempre e solo SUV e furgoni - misteri della vita) sulla corsia pedonale destinata ai loro figli, che di conseguenza all'ora dell'uscita sciamavano in mezzo alla strada, tra auto e gasi di scarico e con non poco pericolo. Da qualche giorno sono però apparsi dei dissuasori in cemento che senza svilire troppo l'estetica del piazzale stanno facendo il loro lavoro con una certa efficacia: niente più SUV, niente più furgoni, e i ragazzini sciamano tra le strisce a loro destinate. Che bello quando si briga con successo, eh?, e potendo dire: "Era una giusta causa"...
Prossima giusta causa: sistemare il riscaldamento della biblioteca, che prima faceva fischiare le finestre, poi Hera l'ha aggiustato e adesso fa volare i lampadari. Una biblioteca con un certo caratterino, non c'è che dire...
Francesca
martedì 7 dicembre 2010, “Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei...”
Lo so, ragazzi, ormai il Natale è alle porte e immagino che siate tutti molto impegnati a scrivere la letterina “porta regali”, ma nel mentre non fatevi scappare le iniziative in programma qui a Crocetta. Quest'anno infatti due sono le occasioni pensate per festeggiare insieme il Natale, una più bella dell'altra:
1) Talpe, mucche, papere e altri amici, lunedì 13 dicembre, ore 17.00, per bambini da 6 a 8 anni. Un laboratorio condotto da Agostino Traini, illustratore - scrittore romano, inventore di alcuni tra i personaggi più amati dai bambini, tra cui la Mucca Moka, e autore della colorata parete di accesso alla zona piccoli qui in biblioteca.
2) It's Christmas!, lunedì 20 dicembre, ore 17.00, per ragazzi da 9 a 12 anni. Lettura animata in lingua inglese, a cura della Benedict School.
Entrambe le iniziative sono a numero chiuso, per prenotarsi è necessario telefonare in biblioteca allo 059.203.36.06. Abbiamo ancora qualche posto libero!
Francesca
sabato 13 novembre 2010, Cosa c'è di nuovo?
Due novità sul fronte ragazzi:
1) La sezione dei piccoli si è arricchita di un nuovo interessante acquisto: la serie “Le storie di Pimpa”, 24 volumi con le più belle storie di Pimpa e dei suoi amici da leggere, ma anche da guardare e ascoltare grazie al video cd allegato che permette di vederle animate sul televisore o sul computer di casa.
I volumi li trovate nella sezione 0-6 anni, all'interno di un apposito scaffalino rosso con l'immagine della Pimpa.
2) riparte martedì prossimo L'Ora del racconto, ormai appuntamento fisso della stagione autunnale per ragazzi qui a Crocetta.
Per tre martedì pomeriggio (16, 23 e 30 novembre), un'ora dedicata all'ascolto di una bella storia, a cura di Alice Romanelli (un grande ritorno!). Inizio ore 17.00, non occorre prenotazione.
Fabiano
venerdì 12 novembre 2010, Crocette: la stagione delle iniziative
Fine della quiete: la settimana prossima va a pieno regime la stagione delle iniziative: letture per i bambini (il martedì), minicorso di inglese (il venerdì), incontri per ragazzi (Natale in inglese; Natale in italiano), visite guidate per le scolaresche (due mattine a settimana) e altre tre-quattro cosette per tutte le età fra dicembre e febbraio. Per conoscere i dettagli in anticipo sapete già che esistono le newsletter di UnoX1: una per i bambini, una per i ragazzi, una per le lingue, una per chi ama l'arte e una generale. Iscrivetevi pure a tutte!
Per il resto, è bene ricordare che 1) sì, nei giorni delle iniziative faremo abbastanza rumore in biblioteca, ma 2) lo faremo sempre e solo di martedì o di venerdì dalle 17 in poi. Questo lo dico soprattutto per gli studenti, che a Crocetta si trovano così bene, ormai, da essere diventati fin troppo gelosi degli spazi e del silenzio conquistati: ieri una ragazza mi ha addirittura zittito (me! il bibliotecario!) perché spiegavo il regolamento a una signora usando volumi a suo dire eccessivi. Che dire? Molto soddisfatti di avervi viziato...
Fabiano
mercoledì 10 novembre 2010, Gnus: sulla carta
Continua lo studio su come saranno (forse) le biblioteche di domani. Tutti oggi parlano di e-book, ed è ovvio: il marketing detta questo, e i grandi editori vogliono crederci anche se magari non ci credono (conviene sempre partire tra i primi, per non restare tagliati fuori poi). Il problema per una biblioteca: come rendere fruibili questi e-book agli iscritti?
La soluzione di cui parlavamo la settimana scorsa (e illustrata anche da «Repubblica» in questo articolo), è il prestito degli e-reader, cioé dei dispositivi che leggono gli e-book. Fattibile, ma oneroso e non poco complicato. Un'alternativa sarebbe fare come dice Rifkin e passare dall'era del possesso (sia pur temporaneo) all'era dell'accesso: e se la biblioteca diventasse un distributore di contenuti digitali visibili su dispositivi in loco o sui pc degli utenti in remoto?
Negli Stati Uniti succede già: la biblioteca compra un abbonamento a un servizio online che propone 1000 periodici in formato elettronico (quotidiani, settimanali, mensili) e fornisce ai suoi lettori le password d'accesso. Oppure acquista 500 e-book (novità, classici, quello che è) e attiva il prestito digitale in remoto, con un meccanismo di download con autodistruzione dopo 30 giorni oppure con la lettura a video non stampabile. Nei casi delle mediateche, ci si può allargare anche a video e cd musicali, fruibili in streaming. Unico requisito: l'iscrizione alla biblioteca stessa. Gratuita.
Per capirci meglio, ecco tre esempi stranieri:
Periodici
Musica classica
Biblioteche pubbliche di New York
Interessante, no? La bella notizia è che anche in Italia qualcosa comincia a muoversi. La brutta notizia è che, come avrete visto, i fondi alla cultura non sono esattamente copiosi, in questo momento. E quando mancano i soldi anche per mettere in sicurezza le eccellenze archeologiche internazionali... Mi sa che per un po' rimarrà ancora tutto sulla carta.
Fabiano
lunedì 8 novembre 2010, Legenda: Niccolò Ammaniti, «Io e te»
Autore: Niccolò Ammaniti, autore di «Io non ho paura», un classico istantaneo, e «Ti prendo e ti porto via», tra i miei cinquanta libri preferiti.
Titolo: «Io e te». Al solito, un titolo che buca il foglio e ti guarda dritto negli occhi.
Trama: un adolescente sfigato si inventa una vacanza in montagna con amici che non ha e, depistati così i genitori, si rinchiude nella cantina di casa per una settimana di meditazione, svago, ripensamento di sé. Ma poi, all'improvviso, una persona si rifà viva dal passato e scompiglia tutti i suoi piani...
Temi: solitudine, diversità, amicizia, riscatto.
Perché leggerlo: perché è una storia semplice ma piena, che recupera la tensione e la compassione assenti per forza di trama dal grottesco «Che la festa cominci». Qui la posta in gioco è reale, protagonisti della vicenda sono i sentimenti e il compromesso non è una soluzione. L'adolescente nella cantina è, come il barone rampante o il signor Malaussène, un personaggio compiuto e allo stesso tempo una metafora di noi tutti. E badate che non siamo assolutamente ai livelli del miglior Ammaniti - ma il fatto è che Ammaniti in modalità media vale comunque dieci scrittori medi, e cento scrittori mediocri. Se solo fosse un King, un Camilleri, un McCall Smith! Cento pagine l'anno non ci possono bastare.
Citazioni:
«Nella vera notte buia dell'anima, sono sempre le tre del mattino» (Francis Scott Fitzgerald)
«But can you save me? \ Come on and save me \ If you could save me \ From the ranks of the freaks \ Who suspect they could never love anyone» (Aimée Mann)
«Il mimetismo batesiano si verifica quando una specie animale innocua sfrutta la sua somiglianza con una specie tossica o velenosa che vive nello stesso territorio, arrivando a imitarne colorazione e comportamenti. In questo modo, nella mente dei predatori, la specie imitatrice viene associata a quella pericolosa aumentandone le possibilità di sopravvivenza».
[Per chi fosse tentato di pensare che a questo libro l'autore tiene poco: confrontate i tre esergo con quelli dei romanzi precedenti e vi verrà qualche dubbio...]
Fabiano
venerdì 5 novembre 2010, Crocette: il catalogo dei materiali in lingua
Dopo lunga attesa, il nuovo sito delle Biblioteche è online. Questo significa che è finalmente visibile anche il catalogo dei materiali per l'autoapprendimento delle lingue straniere: corsi, strumenti, letture e video per imparare inglese, francese, spagnolo, tedesco e altre lingue più o meno esotiche (ferrarese compreso).
Siccome ars longa ma vita brevis, il catalogo è andato online in versione incompleta. Stiamo lavorando forsennatamente per inserire tutti i nostri materiali - e parliamo di oltre mille documenti - ma prevedo che il tutto non sarà pronto prima di un paio di settimane. Per intanto consideratelo una versione beta, aperta a tutte le vostre critiche e i vostri appunti. Ne faremo tesoro come sempre - anche se pubblicheremo solo i complimenti :-P
Fabiano
mercoledì 3 novembre 2010, Gnus: la resistibile ascesa degli e-book
Non è nemmeno più una novità, ma ogni giorno c'è un nuovo rilancio, per cui: gli e-book. In queste settimane il CeDoc, un ente provinciale che riunisce e coordina le biblioteche della provincia (eh), sta mettendo a disposizione dei bibliotecari alcuni e-reader, tra cui il Kindle di Amazon e l'
iPad di Apple. Lo scopo è familiarizzare con la nuova tecnologia per poi discutere tutti insieme se e come inglobarla nelle strategie future delle nostre biblioteche.
Ora non so come si svilupperà il discorso, ma volevo approfittare per dirvi che:
1) il Kindle è il regalo più bello che potreste fare, volendo spendere quei 150 euro (sia detto), a qualsiasi amante dei libri in lingua inglese: in 60 secondi, e a un costo medio di 5-6 euro, si può scaricare pressoché qualsiasi paperback in commercio nel mondo anglosassone. E scusate se è poco;
2) per quanto possa sembrare un servizio utopistico, il prestito di e-reader è già una realtà a Cologno Monzese. Questa è la pagina web in cui ne parlano. Voi che ne pensate?
Fabiano
lunedì 1 novembre 2010, Legenda: Antonella Lattanzi, «Devozione»
Autore: Antonella Lattanzi, forse la miglior esordiente dell'anno (ed è l'anno di Silvia Avallone, per capirci).
Titolo: «Devozione». Molto forte, molto ironico, molto azzeccato, visto il tema del romanzo.
Trama: un ragazzo e una ragazza si amano disperatamente, ma ciò che li unisce, la dipendenza dall'eroina, è anche ciò che rischia continuamente di separarli. In una vita senza futuro spesa alla costante ricerca del prossimo buco, nulla sembra troppo umiliante, troppo doloroso, troppo pericoloso. Poi, un giorno, l'incontro con una ragazzina ricca e sbandata pronta a fare qualsiasi cosa pur di conquistare la loro amicizia. Persino morire.
Temi: dipendenza, droga, passione, amicizia.
Perché leggerlo: perché nell'era del disimpegno in tutti i campi, dimostra che la letteratura non è affatto innocua, e che le nuove leve non sono affatto perse per mondi immaginari - sono qui, tra noi, curiose di vedere, capire, cambiare le cose. Il modo in cui ci prova (ci riesce) la Lattanzi è aderendo totalmente al suo argomento, con una dovizia di particolari che lascia sospettare frequentazioni personali dell'eroina (pare invece non sia così) ma soprattutto con una lingua densa, appiccicosa, vorticosa che aggancia il lettore a pagina 1 e non lo lascia più uscire dal suo gorgo, neanche quando il libro finisce. Si ha l'impressione di vivere nella pelle dei suoi protagonisti, e non è un bel vivere, anche se è molto istruttivo. Un tempo si parlava di arte mimetica. Qui siamo oltre: «Devozione» è pura arte empatica. E si chiude il libro pensando che se fosse obbligatorio a scuola, molti meno ragazzi finirebbero tra le braccia della droga...
Citazione: «Ogni vena di Nikita ha una storia. Ce n'è una che le ha bucato un tossico di piazza Umberto. Gliel'ha presa che era già fatto e sbavante, le ha punto un nervo. Una fitta acuta, una scarica di corrente sino alla base del cervello, e il braccio destro si era immobilizzato e gonfiato. Un flash come da eroina, però un flash del terrore. Il dolore andava e veniva avanti e indietro dal braccio alla nuca, dalla nuca al braccio, risaliva e riscendeva a contrazioni, ondate. Gonfio e vibrante, non guariva mai. Nikita si era dovuta tagliare i bracciali, gli anelli, gli elastici per i capelli che portava alle mani e al polso. Alcuni erano così duri che li aveva segati. Era rimasta con l'arto immobilizzato per una settimana. Per spostarlo se lo prendeva con la sinistra, come quando è troppo triste e fatta e si trascina le gambe con le mani. A tavola, con i genitori, si comportava come una mutilata, poi si portava appresso per tutta la giornata questo arto inservibile, non suo. Penzolante, addormentato. Era molliccio e faceva senso. I genitori, come sempre, masticavano e non vedevano».
(A tutti gli interessati: Antonella Lattanzi sarà ospite della Biblioteca Delfini (Zona Holden) sabato 6 novembre alle ore 17. Ingresso libero senza prenotazione. Maggiori dettagli qui).
Francesca
giovedì 21 ottobre 2010, It's Halloween!
Pumpkin (“zucca” in inglese) + 30 ottobre alla biblioteca Crocetta = Halloween!
D'accordo, la matematica non è mai stato il mio forte, ma credo di aver reso ugualmente bene l'idea. Sabato 30 ottobre, alle ore 15.30, non perdetevi un pomeriggio da brividi con il nostro collaboratore madrelingua inglese Richard Drakes, per ragazzi dai 9 ai 12 anni. Prenotatevi allo 059 203 36 06.
Per chi invece lo volesse passare in francese, è in programma una lettura animata alla biblioteca Villaggio Giardino (059 35 54 49), sempre sabato 30 ottobre alle ore 15.30.
Francesca
giovedì 14 ottobre, Il tema di quest’anno?
L’Onu ha proclamato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità, ponendo all’attenzione del mondo intero la questione dell’impoverimento ambientale del pianeta a seguito della distruzione degli ecosistemi.
Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, una varietà incredibile di organismi, esseri piccolissimi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro. Anche noi ne facciamo parte, per questo conservarla deve diventare la nostra priorità.
Ed ecco dunque il tema de Il Mese della Scienza per ragazzi di quest’anno, una serie di mostre, laboratori e incontri per divertirsi con la scienza.
A Crocetta tre sono le date in programma:
1) lunedì 25 ottobre, La Biodiversità del suolo, laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni
2) martedì 2 novembre, La vita nell’universo, incontro per ragazzi da 10 a 14 anni
3) martedì 9 novembre, Crea e colora: animali per gioco, laboratorio per bambini da 4 a 8 anni.
Tutti gli incontri sono previsti per le ore 17.00 ed è necessario prenotarsi telefonando in biblioteca allo 059 203 3606.
Fabiano
mercoledì 13 ottobre 2010, Crocette: Il nuovo piazzale
Le novità della settimana, a Crocetta, sono quasi tutte top secret: stiamo per inserire una serie di decorazioni meravigliose di cui non posso parlarvi, stiamo finendo di perfezionare uno strumento di ricerca pazzesco che è meglio se non vi annuncio, stiamo per bandire un corso di inglese di cui... ops!, fate finta che non abbia detto nulla*.
Una cosa di cui posso parlarvi è invece la situazione attuale del nostro piazzale. Sin dalla sua inaugurazione, uno dei vanti della nostra biblioteca è stata la sua accessibilità estrema: rispetto al sistema di scivoli, ascensori, scale, scaline e scalette della vecchia Crocetta (cui aggiungeva un tocco non poco inquietante il lineolum rosso sangue dei corridoi), poter parcheggiare a un metro dall'ingresso piano terra della nuova Crocetta è sembrato un desiderio esaudito da qualche Genio della lampada.
Ora, con l'apertura delle nuove scuole Marconi, parcheggiare di mattina si è fatto un po' più difficile, e negli orari di inizio e fine corsi addirittura impossibile - grazie allo sprezzo civico delle Mamme-in-Suv, che piazzano i loro X3 nel bel mezzo del passaggio pedonale, si fatica persino a camminare! Questo è un cruccio, sì, ma considerate vi prego il miglioramento: quanto è bello questo nuovo piazzale? Lo potrebbero spazzare un po' di più, ecco. E potrebbero rifare l'aiuola, che poverina sembra un paravento di foglie per i cassoni dell'immondizia. Ma a parte questo, ci sono più spazi di prima, è più bello di prima e su vostra richiesta, dopo aver riottenuto i portabiciclette e i portacenere, stiamo facendo pressione per dei dissuasori con cui contornare il passaggio pedonale (ciao ciao Mamme-in-Suv) e uno spazio per moto e scooter.
Cos'altro manca, secondo voi? A parte il bar, voglio dire. Scriveteci, chiedete, e proveremo a ottenerlo - e se non lo otterremo, almeno avreto rotto le scatole a chi di dovere, che è bello e anche istruttivo.
*(Se siete interessati alle lingue straniere, iscrivetevi a Biblioteche in lingua, la newsletter di tutto ciò che riguarda le lingue straniere nelle Biblioteche del Comune di Modena. Sarete i primi a ricevere qualsiasi notizia, anche top secret, non appena la sapremo noi).
Fabiano
lunedì 11 ottobre 2010, Legenda: Robert Heinlein, «Starship Troopers»
Autore: Robert Anson Heinlein, uno dei Tre Grandi della fantascienza novecentesca (gli altri titolari: Asimov e Clarke, ovviamente). Primo autore del genere a sfondare la barriera del genere; odiato da molti perché fascista e militarista; odiato da molti perché hippie e antimilitarista; ammirato da chiunque sappia leggere.
Titolo: «Starship Troopers», ovvero il buon vecchio «Fanteria dello spazio». Tre film in vent'anni, uno più brutto dell'altro (va detto).
Trama: in un futuro non precisato in cui la Terra fa parte di una federazione di pianeti in guerra con degli alieni insettoidi noti come Ragni, solo chi ha compiuto il servizio militare può ambire a essere un cittadino a pieno titolo, con tanto di diritto al voto. Il giovane Rico, figlio di un ricco industriale, non sa bene perché abbia scelto di entrare nell'esercito: forse per impressionare un amico, forse per impressionare una ragazza. Si ritroverà nel mezzo di un incubo a occhi aperti, più «Full Metal Jacket» che «Ufficiale e gentiluomo», ma attraversandolo scoprirà di avere doti di forza e coraggio insospettate. E diventerà un uomo.
Temi: guerra e pace, dignità, onore, utilità, amicizia.
Perché leggerlo: perché è un classico insuperato, e come tutti i classici sembra scritto oggi (anzi, domani). Ma soprattutto perché da pagina 1 a pagina 341 tiene con il fiato sospeso pur insistendo per metà del tempo su questioni di etica, politica, filosofia della guerra. Raro che un romanzo di formazione sia anche un voltapagine; raro che il futuro sembri così solido e plausibile. Heinlein era un ingegnere, e aveva servito sulla prima portaerei americana. Questo si sente per tutto il libro, come si sente che aveva una visione del mondo e della vita molto particolare, profondamente rivoluzionaria pur con forme abbastanza reazionarie. Del resto, è stato detto, l'originale non esiste, e conta solo l'originario.
Citazione: «Non esistono armi pericolose, esistono solo uomini pericolosi».
Fabiano
mercoledì 6 ottobre 2010, Doni dal cielo
Sulla Repubblica di ieri, un articolo (l'ennesimo) raccontava il preoccupante stato finanziario di alcune biblioteche italiane. Se la Nazionale di Firenze ormai da tempo non riesce più nemmeno a catalogare i libri che riceve per diritto di stampa (è in pratica l'unica biblioteca in Italia, insieme alla Nazionale di Roma, a possedere per obbligo tutto ma proprio tutto ciò che si pubblica in Italia), anche le più piccole biblioteche d'uso dei capoluoghi di provincia iniziano a mostrare la corda nel settore novità, e questo a causa di due fattori: a) l'aumento spropositato del costo dei libri (pensate a un Ken Follett nuovo, arrivato a costare la bellezza di 25 euro); b) il taglio dei fondi da parte delle varie amministrazioni.
Se per la prima cosa si può fare poco (l'editoria è un cartello, e del resto produce già a tariffe calmierate grazie a diversi aiuto di Stato), per la seconda a volte è difficile anche spiegare il problema ai non addetti ai lavori (che di solito decidono gli stanziamenti): spesso non tagliare il budget dell'anno precedente viene passato per una conquista, quando è una piccola sconfitta. Al di là del prezzo crescente dei materiali (e aggiungete: il nuovo fenomeno degli audiolibri, tutti costosetti; la trasformazione epocale delle biblioteche in mediateche; l'abbassamento medio dello sconto applicato dai distributori...), c'è una cosa chiamata inflazione che dovrebbe essere tenuta di conto: 5000 euro di cinque anni fa non sono decisamente i 5000 euro di oggi. Più che sulla cifra spendibile, si dovrebbe ragionare sul numero delle accessioni in biblioteche: quanti libri catalogavamo nel 2005? Quanti ne cataloghiamo nel 2010?
Ma attenzione: una cosa è un'accessione, un'altra è un acquisto. Crocetta, per citare un caso che conosco in dettaglio, sta ricevendo ogni anno il 20-30% di doni librari in più rispetto l'anno precedente (bontà dei nostri utenti, grazie, grazie) e in proporzione ne cataloga ogni anno un 10-20 % in più rispetto all'anno prima (bontà dei libri donati, grazie, grazie). Se non fosse per le donazioni di libri, insomma, i nostri scaffali di novità sarebbero tristi come il Martini senza oliva. Proprio in questo senso l'articolo di Repubblica cita le biblioteche di Modena e la loro politica dei doni. Proponendo per soprammercato strategie di sponsorizzazione: timbrare i libri con il logo di aziende, fondazioni o benefattori? Uhm. Non saprei. Voi che ne dite?
Fabiano
sabato 25 settembre 2010, Spigoli
Ieri un piccolo incidente: un nostro utente si è trovato per la seconda o terza volta consecutiva a dover pagare alcune stampe da Internet, e noi non avevamo il resto contato. Di solito mandiamo l'utente in edicola, a trenta metri da noi, ma il ripetersi del "grave disservizio" (dove in realtà noi non siamo un negozio, tenuto ad avere sempre i resti) lo ha fatto parecchio arrabbiare. Nel tentativo di spiegare la nostra posizione e moderare un poco i toni (siamo in biblioteca, c'è gente che studia) ho finito per irritarlo ancora di più, causando una scena abbastanza imbarazzante. L'utente, nonostante le scuse, che se ne è andato furioso, accusando me in particolare di essere "una persona spigolosa" e "non adatta a stare al pubblico".
Ora, a stare al pubblico succede alle volte di essere spigolosi. Nel caso specifico non mi sembrava, ma tant'è, se la percezione è stata quella resta poco da difendersi. Dispiace molto, però, perché se di una cosa ci fregiamo qui a Crocetta è l'essere cortesi, attenti e servizievoli, e negli anni (ormai cinque, per me) ci siamo fatti l'idea che la nostra opinione collimi in buona parte con quella del pubblico. Per questo che di fronte a episodi come quello di ieri ci rimaniamo un po' male: quanto lavoro c'è ancora da fare, quanti spigoli resta ancora da smussare! Davvero non si finisce mai di rifinire...
Ma vabbè. Lo spettacolo continua. Ci rimboccheremo le maniche ancora, già da oggi, tentando se possibile di non strapparle con i nostri gomiti affilati. Intanto nuove scuse e un ringraziamento all'utente adirato: a modo suo ci ha segnalato una manchevolezza, che abbiamo già provveduto a sanare.
Fabiano
mercoledì 22 settembre 2010, Autunno, andiamo
Buon autunno a tutti. Non so voi, ma questa è la mia stagione preferita: le scuole riaprono (di fianco a Crocetta le nuove Marconi, davvero splendide), gli alberi perdono le foglie (e a volte interi rami), gli editori si rimettono in moto (in arrivo: il nuovo Follett, il nuovo Eco, la nuova Kinsella), le iniziative in biblioteca scaldano i motori. E quest'anno ne abbiamo davvero di ghiotte, in programma... forse abbiamo addirittura esagerato.
Per chiunque fosse interessato, ricordo che su UnoX1 esistono diverse newsletter (bollettini via e-mail) cui iscriversi per ricevere informazioni tempestive su quello che noi, Delfini, Poletti, Rotonda e Villaggio Giardino faremo nei prossimi mesi. Ce ne è una per chi ama l'arte, una per chi ha dei bambini piccoli, una per chi è interessato alle lingue --
Fermi lì. Giù le braccia. Sapevo che a nominare le lingue vi sareste accesi come tanti alberi di Natale, ma è ancora autunno, signore e signori, per il 25 dicembre c'è tempo... Comunque sì, è probabile che anche quest'anno Crocetta replichi il suo mini-corso base di inglese - siamo in trattative con gli insegnanti, e il piano sarebbe di farne un appuntamento costante, per avviare tutti i modenesi allo studio dell'inglese - ma più di così per il momento non si sa: né come, né quando, né quanti, né quanto. Sappiamo solo il luogo, l'amata Little Cross, e un periodo di massima, speriamo entro fine 2010.
Per essere i primi a saperne di più (be', i primi dopo di noi) non vi resta che iscrivervi alla newsletter Biblioteche in Lingua. Dormiente da qualche mese, lo so, ma ehi, sembra proprio che stia per risvegliarsi. E quando si risveglierà, potreste avere poco tempo per prenotarvi! Lettori avvertiti...
Fabiano
giovedì 16 settembre 2010, Perché l'onestà
Oggi volevo postare una poesia inedita di D'Annunzio, «La pioggia nel libreto», che parla dei recenti problemi di tenuta del nostro tetto; e c'era anche la bella notizia che le rastrelliere per le bici sono riapparse nel nostro piazzale in un lampo lampante, e proprio dove le avremmo volute noi (potenza del blog?).
Poi però sono incappato in questo blog di John Scalzi, un autore di fantascienza americano (be', italoamericano) che da noi non è ancora pubblicato ma negli States è una leggenda, da poco anche a capo del Sindacato degli scrittori di fantascienza. Il buon Scalzi, che lui sì sa come si scrive un blog, affronta la domanda numero uno degli aspiranti scrittori: dove trovare il tempo per scrivere? Lo fa in inglese, è vero, ma lo fa in maniera magistrale, per cui ho pensato: Che diavolo, Crocetta dopotutto è la biblioteca delle lingue!
Allora enjoy! Perché l'onestà, soprattutto con se stessi, è tutto.
Fabiano
lunedì 13 settembre 2010, Spiazzati
Come al solito, mentre ero via per ferie (chiamiamole così) Crocetta ha subito una nuova miglioria. L'avete visto tutti, dalla scorsa settimana il piazzale è stato rivoluzionato: doppio fila di parcheggi (a lisca di pesce e non più a pettine), sensi di marcia obbligati, pista ciclabile rasente il benzinaio, pista pedonale rasente la nostra facciata. Una sistemazione dovuta da tempo e, devo dire, molto ben riuscita.
C'è un «ma», naturalmente, o non ne starei scrivendo (fa notizia l'uomo che morde il cane, non viceversa): nel risistemare il piazzale, Crocetta ha perso tre cose importanti: lo spazio di sfogo (non si può studiare per quattro ore di fila, ogni tanto devi prendere un po' d'aria), le panchine (così comode per fumare, chiacchierare, utilizzare il nostro Wi-Fi 24 ore su 24) e le rastrelliere per le biciclette (anche se sì, lo sappiamo, non sembravano proprio rastrelliere e non erano mica così comode). Quindi siamo felici, ma non siamo davvero felici.
L'abbiamo fatto presente alla Circoscrizione, che senz'altro troverà un modo di venirci incontro. Come la vedo io, delle panchine sottili potrebbero tranquillamente stare sul marciapiedino in porfido attaccato alla nostra facciata e i due posti parcheggio barrati subito davanti all'ingresso sono larghi giusto giusto come un paio di rastrelliere. Ma non vogliamo forzare la mano ai geometri, che magari si inventeranno anche di meglio. E aspetteremo senza ansia ottobre o novembre, quando il bailamme che deve essere l'apertura delle nuove scuole Marconi sarà passato. Che sollievo: non siamo più soli qui sulla frontiera!
Fabiano
sabato 11 settembre 2010, Sono tornato
È dagli anni Ottanta che sognavo di usare l'immortale battuta di Schwarzenegger. Il mio ritorno, però, è stato un po' meno muscolare e trionfale del dovuto: la quantità di mail da leggere e di questioni sospese da affrontare mi hanno un po' sfibrato. Aggiungete il Sommo di Tutti i Mali, ovvero la scomparsa di un libro dal suo scaffale (e Karl Kraus, per giunta! Karl Kraus!) e capirete perché questo primo blog del 2010 (si sa che l'anno inizia il 1° settembre, non il 1° gennaio) è così breve e leggero. Intanto abbiamo esercitato la funzione fatica, come direbbero i semiotici. Lunedì passeremo alla comunicazione seria, ragionando insieme su quello che sta succedendo nel piazzale davanti alla biblioteca. Migliorie, sì, migliorie, ma non tutte le migliorie migliorano sempre tutto...
Francesca
sabato 28 agosto, Benarrivato!
Si aumenta di numero! Oggi infatti è nato Saul, il cucciolo di Fabiano e sua moglie Francesca.
… qualcosa mi fa credere che sarà il più piccolo dei nuovi utenti iscritti alla Crocetta!
A questo piccolo-grande uomo un futuro ancora tutto da scoprire. Auguri!
Fabiano
sabato 31 luglio 2010, Stelle cadenti
Eccoci qui, già alla fine di luglio, un luglio fuori dall'ordinario per tante ragioni, dal caldo all'affluenza in biblioteca - un luglio che ricorderemo. Tra tante cose e tante persone, non siamo quasi riusciti a scrivervi, questo mese. Anche l'ultimo post è un rimando: al 1° settembre, quando riapriremo le porte della biblioteca e la buchetta del restitutore. Agosto, blog mio non ti conosco, per citare il grande e un po' dimenticato Campanile (provate il suo «Vite degli uomini illustri»: più divertente di così ci sono solo Benni e Oscar Wilde).
Buone ferie, dunque, a chi le farà: noi, nonostante la chiusura, non ce ne staremo a casa in panciolle, ma qui in biblioteca, a sistemare il patrimonio (come si chiamano burocraticamente i libri nel loro insieme) e a risolvere una per una le decine di piccole magagne accumulate lungo l'anno (undici mesi ad annodare fazzoletti...). Ma anche a scorrere il più possibile la lunga lista di nuovi servizi che vorremmo mettere in piedi per voi. Le prime priorità sul mio taccuino: bollettino delle novità librarie, numerazione delle serie di romanzi, catalogo delle lingue straniere, duplicazione in cd o mp3 di tutte le audiocassette.
Lo so, lo so che le idee sono troppe e il tempo troppo poco (ars longa, bibliotheca brevis) ma quest'estate mi sento che faremo grandi risultati. A meno che la piccola variabile chiamata Saul, data in scadenza per il 23 del mese, non decida di anticipare i tempi - comportamento che, da bibliotecario amante delle regole, non potrei che plaudire e portare a pubblico esempio. In quel caso, che ci volete fare? Le priorità sono fatte per essere sprioritarizzate. Primum vivere. Primum prosperare.
Buona estate, intanto. E non dimenticate le stelle cadenti.
Francesca
martedì 6 luglio 2010, Sete di numeri
Siccome stiamo dando i numeri, volevo solo raccontarvi una cosa che mi è successa oggi: nel giro di mezz'ora, appena subito dopo l'apertura delle 14.30, ho ricevuto la bellezza di cinque telefonate di seguito per avere informazioni sul wi-fi, come ci si iscrive, quanto costa la password, dove è valida... Dopo poco due persone si sono poi presentate fisicamente in biblioteca per iscriversi al servizio. Vi assicuro che non mi era mai successo.
Avete sete di navigare? Certo, concordo che in questi giorni afosi poterlo fare in uno spazio fresco, con aria condizionata ben funzionante e soprattutto con bibite fresche a disposizione nell'area ristoro della biblioteca, sia una grande attrattiva. E noi ne siamo siamo ben contenti di vedervi sempre più numerosi.
Beata macchinetta delle bibite fredde! A proposito, è appena passato il tecnico a caricare la macchinetta e mi ha dato una bella notizia: ha inserito una cassa più grande, quindi d'ora in poi avrete a disposizione più bottigliette d'acqua. Insomma, il rischio di rimanere a bocca asciutta si riduce di molto!
Fabiano
lunedì 5 luglio 2010, Yes we Cross
Ecco che arrivano le prime risposte alla richiesta di venerdì scorso: cosa vorreste di più dalla Crocetta? (Incontentabili)
Un lettore, anzi direi uno studente, ci scrive:
Perchè non allargare il soppalco, magari facendolo diventare un secondo piano? I quattro tavoli finora presenti vanno sempre a ruba nei primi 10 minuti e per guadagnarseli bisogna aspettare fuori dalla biblioteca ancora prima dell'apertura (nemmeno ai concerti rock fanno così...)
Ah, mio caro (mia cara), metti il dito in una ferita aperta: in effetti fare il bibliotecario era il mio piano B nel caso la carriera di chitarrista nu-rock alcolizzato stentasse a decollare. Ora compenso come posso. È bello sentirsi desiderati.
Comunque, allargare il soppalco è un'idea che accarezziamo da prima ancora di avere un soppalco - in effetti il soppalchino è figlio di un "va bene, però" rifilatoci dai progettisti della Nuova Crocetta dopo settimane e settimane di guerra di logoramento. Fosse stato per noi (e detengo ancora gli schizzi fatti con le colleghe al tavolo del bar Solmi nel lontano 2006) avremmo avuto il doppio dei metri quadri, il triplo dei tavoli e il quadruplo degli scaffali - usando per l'appunto un soppalco. Il problema principale, anche se non ve lo aspettate, non sono i soldi: è la luce. Uno degli aspetti più amati di Little Cross è proprio la luminosità, sia d'estate, con due ordini di finestre, sia d'inverno, con i lampadari ufo-robot. Purtroppo, allungare il piano, o addirittura chiuderlo, guadagnerebbe spazio ma toglierebbe respiro. Saremmo davvero una biblioteca mozzafiato, ma dubito che le statistiche di presenze e prestiti migliorerebbero, con tutti gli utenti asfissiati?
Senz'altro sono pensabili alternative che salvino capra e cavoli, ma qui, anche se non ve lo aspettavate, sono i soldi a mancare. A meno che tra voi lettori non ci sia qualche facoltoso e munifico magnate (un tempo si chiamavano evergeti) disposto a pagare Isozaki quanto basta per distoglierlo dalla biblioteca di Maranello... Nel caso, avremmo altre due o tre ideuzze niente male da aggiungere - sapevate che sotto il pavimento di Crocetta c'è un labirinto di stanze, stanzine e corridoi in disuso? Molto, molto «Fight Club».
Ma volendo concludere con una promessa, abbiamo chiesto da quel pezzo nuovi tavoli, anche per potenziare il soppalco (io dico che ce ne starebbero altri due). I tempi tecnici, però, sono lunghi. Immaginatevi le pratiche trasportate in giro per i diciotto uffici competenti da un orsetto Duracell e e avrete un'idea approssimativa. Ma magari, se ci inondate di e-mail, potremo girarle a Coloro Che Detengono Li Soldi e vedere l'effetto che fa. Come sta dimostrando persino la politica, a forza di insistere alle volte ti accontentano. Yes we Cross!
Fabiano
venerdì 2 luglio 2010, Abbiamo i numeri
Metà anno alle spalle, da non crederci ma è così. Fugit hora, e noi sempre più vecchi, ma anche più saggi. Un saggio di questo viene dall'evoluto ragionamento sulle statistiche di frequenze e prestiti che andrò ora a farvi - come sempre in questo periodo dell'anno ma con un nuovo metodo proiettivo che ah!, non avevamo ancora mai tentato. Perché gli anni passano, sì, ma non invano.
Dunque, come sapete dal 2006 al 2009 le nostre statistiche di presenze in biblioteca e prestiti sono quasi raddoppiate. (Se volete le crude cifre, un post al riguardo è stato pubblicato il 7 gennaio scorso - per trovarlo cliccate su "Archivio del blog", in alto a destra). Non starò qui a discutere le ragioni di questo successo, che sono evidenti (macchina delle bibite, wi-fi gratuito, parcheggio comodo e ah, sì, una gran bella biblioteca). Il fatto che mi preme è che dopo una simile performance - con il 2009 che ha registrato ben 10.000 frequentatori e 9000 prestiti in più rispetto al già ottimo 2008 - il 2010 è nato con una certa ansia da prestazione. Sapete com'è.
Ecco il perché della trepidazione con cui l'altroieri, 30 giugno 2010, abbiamo chiuso le statistiche di metà anno e abbiamo impostato l'excel che fa le proiezioni a fine 2010 (come siamo sofisticati...). Subito abbiamo tirato un sospiro di sollievo, cui però è rapidamente seguito un aggrottamento di ciglia. Ad oggi, infatti, Crocetta ha avuto 15.755 presenze e ha contato 15.865 prestiti. La proiezione a fine anno (ottenuta sagacemente dividendo per 6 e moltiplicando per 11, perché ad agosto siamo chiusi, un mese in meno) è quindi di 28.884 presenze e 29.085 prestiti. Il che è da un lato molto rassicurante (2500 presenze in più sul 2009!) ma dall'altro lato piuttosto anomalo: i prestiti 2010 rimangono in linea con il passato, ma per la prima volta nella nostra storia recente sono in rapporto quasi 1 a 1 con le presenze, in forte aumento. Come se ogni persona entrata da quella porta se ne fosse uscita con un libro solo, ogni singola volta. Strano, eh?
La cosa si spiega senz'altro con il grande incremento di studenti e navigatori attratti dalla nuova sede, con l'alto numero di nuovi iscritti (i quali tendono a prendere un solo libro per volta, almeno nel primo anno di frequenza) e con l'orientamento sempre molto marcato verso le novità librarie, che come sapete qui a Crocetta hanno un limite massimo di prestito di 2 documenti per volta. Ma è comunque un'anomalia, e come tale va studiata: che cosa state cercando di dirci? Che volete più poltrone e tavoli per studiare? Che volete più bibite nella macchinetta? Che volete più novita librarie? Che volete i bibliotecari in uniforme rosa e Martini gratis per tutti alle cinque?
Suggerimenti e commenti nella barra sotto il post. Quelli utili saranno ponderati. Quelli inutili ma belli pubblicati.
Fabiano
sabato 26 giugno 2010, Estate, tempo di leggere
Che sia sotto l'ombrello o sotto l'ombrellone, l'estate è tempo di leggere. Ecco i miei consigli di lettura, cui spero seguiranno quelli delle colleghe e, perché no?, anche i vostri (vi ricordo che se volete scrivere al blog potete usare quella barra bianca sotto i nostri post).
Esta-Ten
1. Per chi ama i gialli leggeri: Alexander McCall-Smith, qualsiasi romanzo;
2. Per chi ama i gialli truculenti: Tess Gerritsen, qualsiasi romanzo;
3. Per chi ama i fantasy: David Eddings, Il ciclo di Belgariad;
4. Per chi ama la fantascienza: Orson Scott Card, Il gioco di Ender;
5. Per chi ama l'horror: John Ajvide Lindqvist, Lasciami entrare;
6. Per chi ama il romanzo storico: Max Gallo, Napoleon;
7. Per chi ama l'avventura: Ted Bell, qualsiasi romanzo;
8. Per chi ama la letteratura alta: Georges Perec, Vita - Istruzioni per l'uso;
9. Per chi ama la letturatura italiana: Michela Murgia, Accabadora;
10. Per chi ama e basta: Edith Wharton, Ethan Frome.
E possa non piovere mai sui vostri sogni (almeno su quelli).
Fabiano
giovedì 24 giugno 2010, Vecchi ma buoni
Accidenti, ci avete esaurito le novità editoriali! E sì che ne compriamo parecchie (quelle in classifica tutte, ed è una classifica da 100 libri), ma nonostante il sano limite delle due novità per volta (quello che fa sì che chiunque, quando entra in biblioteca, trovi almeno una novità che gli piace subito disponibile) non c'è nulla da fare: più ne prendiamo, più ne prendete. Ma guardate che di libri meno nuovi (per non dire anche vecchi) che non avete letto e vi piacerebbero da matti ne abbiamo a valanghe, qui a Crocetta! Chiedete un consiglio e vi seppelliremo. Provare per credere.
Comunque adesso vado a fare nuovi ordini. Se no quest'estate mi lasciate solo in una biblioteca vuota...
Fabiano
giovedì 24 giugno 2010, Sciopero
Comunicazione di servizio: domani, venerdì 25 giugno 2010, tutte le biblioteche comunali eccetto Villaggio Giardino saranno chiuse per sciopero nazionale contro i tagli a cultura, Regioni, Comuni e Pubblica Amministrazione in generale.
Nel dettaglio, saranno chiuse Crocetta, Delfini, Poletti, Rotonda e Sigonio.
Solo Villaggio Giardino (via Marie Curie 22/b, 059.355449) terrà aperto regolarmente dalle 14.30 alle 19.
Fabiano
mercoledì 23 giugno 2010, Fiocco rosa
È nata Matilde Guaraldi, la figlia del nostro probo catalogatore Emanuele. Congratulazioni, e benvenuta! I libri non ti mancheranno :-P ...
Fabiano
lunedì 21 giugno 2010, AAA estasi intellettuale cercasi
Ah la realtà, che delusione la realtà: mai una volta che colga la letteratura di sorpresa. Sulla «Repubblica» di oggi - quella di carta, non quella virtuale, per cui niente link - si racconta profusamente di una nuova moda americana negli annunci matrimoniali: la ricerca del partner colto, per momenti di eccitazione intellettuale (discussioni letterarie, schermaglie filosofiche, seduzioni sociologiche).
La notizia, piuttosto divertente ma drammaticamente comprensibile, stupisce il mondo e scandalizza i benpensanti, ma non noi lettori di lungo corso. Avete mai letto il racconto di Woody Allen che parte dallo stesso, identico concetto? Scritto trent'anni fa, signore e signori, e presente naturalmente alla Crocetta. Se vi interessa, il titolo è «Il falcone al malto», nella raccolta «Citarsi addosso». La stessa dove compaiono «Se gli impressionisti fossero stati dentisti» e «Dio», la commedia finto-greca con protagonisti Diàbete ed Epàtite. Datemi retta: vi interessa.
Fabiano
sabato 19 giugno 2010, Barre, barre, barre
È un piccolo passo per l'umanità ma è un grande passo per la nostra biblioteca: finalmente, dopo anni di attesa, la Crocetta si produce i codici a barre da sé. Sì, mi rendo conto che non si tratta di un traguardo della biblioteconomia, e anche che al lettore comune può interessare poco o nulla. Ma noi alla Crocetta di lettori comuni ne abbiamo pochi: tutti straordinari - come la biblioteca, come i bibliotecari.
Fatto sta che siamo riusciti a venire a capo della nostra montagna di priorità e trovare finalmente un'ora per crearci un file excel, semplice semplice, che addizionato con un programma gratuito trovato su Internet crea codici a barre leggibili dalle nostro pistole laser (sì, come in Guerre Stellari) e insomma, da oggi i tesserini per gli utenti ce li faremo qui in sede, anziché mandarli a chiedere al Coordinamento bibliotecario (= due settimane d'attesa); così come quando il codice a barre di un libro risulterà illeggibile, ce lo potremo stampare in casa in un minuto. Vi sembrerà poco, ma non avete idea del tempo e del lavoro che si risparmierà - tempo reinvestito prontamente nel servizio, nella cura del patrimonio librario, nei mille progetti di continuo miglioramento che ancora abbiamo in cantiere.
Potrei fare il politico, non vi pare?
Francesca
martedì 8 giugno, Mille culture, una sola città
Modena ospita molti cittadini stranieri e provenienti da varie parti del mondo. Integrarsi vuol dire anche conoscere le loro culture. Quale occasione migliore per farlo se non in un clima di festa?
Torna infatti in città l’appuntamento con Modena Medina, giunto quest’anno alla settima edizione. Dal 5 giugno al 3 luglio i parchi e le piazze saranno teatro di canti, feste e occasioni di confronto tra persone di culture, fedi, esperienze e nazionalità diverse.
Sabato 12 giugno alle 17.30 la Biblioteca Crocetta ospiterà una narrazione musicale per ragazzi da 5 a 12 anni, “Le mille storie del buffone saggio” (ingresso libero e senza prenotazione). Al termine, tè alla menta nel piazzale antistante. Per l'occasione la biblioteca resterà aperta a tutti gli utenti dalle 14.30 alle 19.00.
La giornata di festa proseguirà poi all'esterno della biblioteca: alle 18.30 laboratorio di danza hip hop e alle 21.00 concerto di musica rock della cultura arbëreshe e pop.
Fabiano
lunedì 7 giugno 2010, En Français, in English
Altri blog o siti letterari che possiamo consigliare, ma in francese e inglese:
- L'Express (sito della rivista «Lire»);
- La Quinzaine Littéraire (blog dell'omonimo quindicinale);
- Bookslut (il più celebre blog letterario in inglese);
- Book Bench (il blog del «New Yorker»);
- The Art Department (se dei libri amate le illustrazioni).
Infine vi segnalo che «Tuttolibri», il supplemento letterario della «Stampa», viene messo online in pdf ogni settimana. Lo trovate qui.
Fabiano
sabato 5 giugno 2010, Blog! Blog! Blog!
Loredana Lipperini, brava giornalista e blogger seguitissima, ha pubblicato sul suo sito un'utile classifica dei blog letterari italiani più letti (fonte: WIKIO). Vale la pena copiarsi tutti i link e visitarli regolarmente : un giorno ci saremo anche noi! (disse lui in un empito di autoindulgenza).
Fabiano
giovedì 3 giugno 2010, Integratori
La cura ricostituente di Crocetta procede: dopo l'integrazione di Informatica, che ha raddoppiato in un mese il nostro ripiano di manuali su PC, Internet, Windows, Office e altri applicativi, oggi mandiamo in esecuzione l'integrazione Viaggi, che rimpolperà e completerà la nostra «offerta» di guide turistiche.
L'anno scorso avevamo ripassato l'Italia, e quest'anno è il turno dell'Europa: nazioni già coperte ma con guide troppo vecchie (l'idea è di arrivare nel medio periodo a eliminare tutte quelle più vecchie di sei anni - per ora ci accontentiamo di dieci) e nazioni scoperte del tutto (Kazakistan e Moldavia, ma ahimé anche Albania e Serbia - le soprese non finiscono mai...) Con un accento doveroso sulle nazioni più turistiche, ma sempre mirando all'autosufficienza del patrimonio librario - perché va bene che c'è Internet, ma non c'è solo Internet, e un sistema di informazione deve essere il più possibile ridondante.
L'anno prossimo, sempre per le guide, passeremo al resto del mondo. Intanto, come altre integrazioni, prevedo un miniacquisto di economia (finanza pratica, per lo più, ma anche qualche testo di base su marketing e simili) e un miniacquisto di scienze pure (ci mancano manuali completi di matematica, fisica, chimica) e tecnica (elettronica, meccanica industriale...) Non temete: la narrativa è e resta la prima priorità per Crocetta. Ma approfittando della calma estiva dell'editoria si può ancora sognare, anche con pochi fondi, di costuire una biblioteca universale.
Francesca
martedì 25 maggio 2010, ... e io leggo!
Ragazzi, ormai ci siamo, la scuola sta per finire! Ma sicuramente non avrete davanti tre mesi interi liberi da lavori scolastici, in cui non fare niente di intellettualmente impegnato.
Pazienza pure, ci siamo passati tutti. Ma non è detto che sia per forza una tortura. E in questo vi veniamo in aiuto noi bibliotecari. Anche quest'anno infatti abbiamo preparato, in collaborazione con le colleghe delle altre biblioteche comunali di Modena, proposte di lettura per l'estate pensate per ragazzi dai 6 ai 14 anni, divise per fasce d'età.
Avrete l'imbarazzo della scelta, per ogni fascia d'età infatti sono stati inseriti in tutto 36 titoli raggruppati sotto 12 temi, scelti con molta cura, immaginandovi magari a leggere distesi sotto al sole sorseggiando una bibita fresca o all'ombra di una possente quercia in alta montagna... beati voi!
Le potete scaricare dal sito delle biblioteche o richiederle direttamente alla vostra biblioteca di fiducia. Buona lettura!
Fabiano
lunedì 24 maggio 2010, Quando spariscono le cose
Qualche anno fa, quando siamo arrivati in questa biblioteca (Benedetta a inizio 2005, io a fine 2005, Francesca nel 2006) una cosa che succedeva molto, troppo spesso era di non trovare in nessun posto un libro in teoria presente in biblioteca. A quei tempi avevamo qualche centinaio di volumi inscatolati in attesa di un parere di scarto dalla Soprintendenza (e alcuni ancora attendono), ma soprattutto in biblioteca non si faceva pulizia e inventario da parecchio tempo.
Siccome non trovare qualcosa per cui si è venuti magari anche da lontano è una cosa decisamente seccante, la prima priorità del nostro mandato, per così dire, è sempre stata ridurre e se possibile eliminare ogni discrepanza tra catalogo online e patrimonio fisico, e al contempo riordinare tutto il nostro posseduto in modo da renderlo istantaneamente reperibile in caso di bisogno. Abbiamo lavorato duro a questo fine, e persino a me, che sono ambizioso e idealista, il risultato sembrava più che soddisfacente. Sembrava.
Oggi non ho trovato ben tre libri richiesti da nostri lettori, e si tratta di libri di larga circolazione, in due casi best-seller, in un caso addirittura di un titolo prenotato, quindi tenuto da parte apposta per qualcuno. Qualcuno che è venuto qui dopo la nostra telefonata e non l'ha più trovato. Oh rabbia. Oh disperazione. Con Nicolò, il nostro collaboratore del lunedì e del sabato, abbiamo setacciato tutti i posti in cui potevano essere, ma nulla: nemmeno una traccia. Com'è possibile? Volete dire che l'imponente meccanismo messo su e limato in cinque anni ha delle falle? E falle tali che nemmeno riusciamo a immaginare quali siano?
In realtà, e purtroppo, ce l'immaginiamo fin troppo bene la fine che questi tre libri devono aver fatto. Anche se sembra difficile, anche se è davvero deprimente, quando un libro deve esserci e non c'è può darsi che non sia andato prestato correttamente; due sono una bella coincidenza. Tre no. Tre vuol dire che qualcuno ce li sta rubando. Non sarebbe la prima volta (due anni fa abbiamo trovato una nostra guida turistica su una bancarella del centro...) ma farebbe male lo stesso, per cui spero di ritrovare quei tre libri - spero di scoprire che, stordito me, li ho infilati per errore in un cassetto e ce li ho dimenticati. Dewey solo sa se oggi un bibliotecario pubblico ha bisogno anche di questo sconforto...
Fabiano
mercoledì 19 maggio 2010, Club del libro 2.0
È partito in tutto il mondo One Book One Twitter, una specie di club del libro via Internet che si pone l'obiettivo di far leggere a migliaia, ma che dico migliaia? decine di migliaia, ma che dico decine di migliaia? centinaia di migliaia di persone lo stesso libro, per poi commentarlo tutti insieme via Twitter.
Un'idea divertente, e come primo libro è stato scelto «American Gods», romanzo-culto di uno dei miei autori preferiti, Neil Gaiman (ricordate la recensione di «Stardust», il mese scorso?). La storia si muove da un'idea fenomenale: se gli dèi di tutte le nazioni e di tutti i tempi sono sbarcati in America con le varie ondate migratorie e poi sono stati abbandonati e dimenticati, che vite conducono adesso? E sognano mai di ritornare all'antica potenza?
Un bell'articolo sull'argomento l'ha scritto Luca Castelli per La Stampa. Il libro, invece, lo trovate subito disponibile a Crocetta. Perché non entrare anche voi a far parte del più grande book club del mondo?
(Se invece volete qualcosa di più locale, potete sempre fare una visita al Gruppo di lettura della Biblioteca Delfini).
Fabiano
martedì 18 maggio 2010, Il Saloon del Libro
Eccomi di ritorno dal Salone del Libro di Torino. Anni che non andavo, e questa volta mi sono trattenuto l'intero week-end - mia moglie, bibliotecaria anche lei, non ci era mai stata e volevamo la full experience. Naturalmente abbiamo strafatto, e ne è valsa la pena. Dove altro ti capita di ascoltare in un giorno solo Baricco (umilissimo), Ben Jelloun (elegantissimo), Reinhold Messner (un titano), Paolo Nori (una sagoma), Erri De Luca (una leggenda), Lucarelli (una legenda - sa proprio tutto), Gramellini (trascinante), Scalfari (illuminante), Vito Mancuso (illuminato), Susanna Tamaro (delicata), Michela Murgia (deliziosa), Silvia Avallone (devo leggere il suo libro) e Marco Missiroli (dovete leggere i suoi libri)?
Poi ti aggiri tra gli stand (alla fine è un'immensa libreria) e sfiori questo, inciampi in quello, con un altro ti ritrovi in fila per il panino, con un altro ancora per il bagno... Il paradiso dei feticisti letterari. Torino, poi, era tutta in ghingheri, con un fondale di Alpi innevate che sembravano l'incarto della cioccolata Suchard, e al Lingotto, ristrutturato mirabilmente dal mirabile Renzo Piano, c'era questo take-away di wok da giù di testa...
Va detto, per voi che mi leggete con l'acquolina in bocca, che le file per gli autografi sono ciclopiche, che i prezzi del cibo nella fiera sono esorbitanti, che non si può uscire e rientrare con lo stesso biglietto per nessuna ragione, che gli eventi maggiori richiedono almeno un'ora e mezza di paziente fila sotto una tenda trasparente (a Torino si aspettavano la pioggia, non quel solleone). Da migliorare ce n'è, e la competizione è spietata, da vecchio West (il Saloon del Libro?). Ma per un cowboy come me è stato bello anche vedere la sommossa davanti alle sale con posti esauriti: oggi per i libri, domani per la cultura, e prima o poi, magari, per l'intera nazione, nello stato in cui è.
Fabiano
lunedì 10 maggio 2010, Per non ritardare mail più
Per la serie «Pensavate che non vi ascoltassimo ma invece vi ascoltiamo»: da lunedì 10 maggio 2010 le Biblioteche del Comune di Modena metteranno in campo un ennesimo, spettacolare servizio informativo chiamato Info via m@ail, per avvisarvi tempestivamente della scadenza di un documento che avete preso in prestito o dell'arrivo in biblioteca delle vostre prenotazioni.
Per tutta una serie di motivi, l'unico modo per farlo era rivolgendosi a Internet, ed ecco perché se vorrete iscrivervi a Info via m@ail dovrete, come suggerisce il nome, comunicarci il vostro indirizzo di e-mail. Come fare? Semplice: andando sul nostro sito in questa pagina qui, oppure venendo fisicamente in biblioteca, dove oltre che con il solito sorriso scioglibudella le nostre belle bibliotecarie \ i nostri bei bibliotecari vi accoglierano con un minuscolo cartoncino da compilare: nome, cognome, data di nascita ed e-mail. Una semplice, rapidissima procedura che vi avvicinerà ancora di più, amici miei, al vero, grande Nirvana dei nostri tempi: Sapere Tutto Subito.
Fabiano
venerdì 7 maggio 2010, Cosa sto leggendo: Pietro Metastasio, Melodrammi e canzonette
Genere - Poesia
Descrizione - Un volumetto di 780 pagine che raccoglie il meglio (vabbè, non siamo positivisti: una scelta del meglio) del grandissimo Metastasio, l'ultimo grande poeta patrio a costringere il mondo a imparare l'italiano, tanto erano belli i suoi versi.
Appunti - Uno non sa da dove cominciare, a parlare di un libro così. Proviamo da un'ammissione vergognosa: a Crocetta fino a poco tempo fa non avevamo libri di Metastasio. Ma poi non è una vera colpa: alzi la mano chi, a scuola, l'ha studiato. Al pari, e anzi peggio, del Carducci, il buon Pietro Trapassi (come si chiamava prima che il suo coltissimo mentore lo adottasse e gli traducesse il cognome in greco, Metastasio appunto) è oggi quasi dimenticato da chiunque non frequenti la musica classica. Al più si incrociano pezzettini delle sue opere nelle raccolte di aforismi («È la fede degli amanti \ come l'Araba fenice: \ che vi sia, ciascun lo dice, \ ove sia, nessun lo sa!»), ma nemmeno la Didone abbandonata viene più letta interamente, se non all'Università quando ti capita un prof sadico. Eppure. Eppure sentite questa:
Se a ciascun l'interno affanno
si leggesse in fronte scritto,
quanti mai, che invidia fanno,
ci farebbero pietà!
O quest'altra, dedicata a una femme fatale dalla cui tirannia crudele il poeta si è finalmente liberato:
Quel che or m'alletta o spiace,
se lieto o mesto or sono,
già non è più tuo dono,
già colpa tua non è:
ché senza te mi piace
la selva, il colle, il prato;
ogni soggiorno ingrato
m'annoia ancor con te.
Se non è saper dire le cose questo - e con che grazia, con che graziaUna virtù difficile, e molto rara nelle lettere contemporanee. Una buona ragione per tornare, ogni tanto, verso i classici.
(Ma poi leggetevi il primo atto della Didone e ditemi se Enea, il grande, glorioso e un po' pomposo Padre di Roma, non vi fa sorridere.)
Fabiano
mercoledì 5 maggio 2010, Integratori
Noblesse oblige: 5 maggio, torna in mente Napoleone. Allora il bibliotecario, provato da settimane difficili e dunque poco fantasioso, va suibto a scaffale e cerca libri storici sul tema. E non ne trova. Gelo nella schiena: una Scandalosa Svista? Una Lurida Lacuna?
Come che sia, si deve correre ai ripari: il catalogo conferma che su Napoleone non abbiamo biografie, dobbiamo assolutamente metterne una in acquisto... Ma aspettate un attimo. Il panico restituisce fantasia al Vostro, che in pochi secondi azzecca ben tre - dico tre! - argomenti storici fondamentali che non sono adeguatamente rappresentati da Crocetta. Come fare? Come fare!?
Per fortuna la risposta è semplice: integrare. Ogni tanto bisogna prendere un settore della biblioteca e rimetterlo tutto in discussione. La Storia, in effetti, non veniva ripassata dal 2008. Si potrebbe aspettare ancora il 2011 - dopotutto già in questi primi cinque mesi del 2010 abbiamo sistemato l'Arte e l'Informatica, e i fondi sono quello che sono - ma no: abbiamo deciso tempo fa che chiunque entri da quella porta deve trovare qualcosa su qualsiasi cosa cerchi. E se oggi pomeriggio mi chiedono Napoleone che faccio, mi ficco una mano nel giustacuore e rispondo «Honi soit qui mal y pense»?
No, no. Apriamo il bloc-notes e via: Cose da fare 2010: STORIA. Sposteremo un po' di soldi qui, un po' di romanzi là, e se questo lo compriamo lì e quell'altro di là... Dovremmo farcela, sì. Napoleone sarebbe fiero della Croisette. È dura essere una biblioteca pazzescamente aggiornata, ma la Storia la fanno i veri duri.
Fabiano
venerdì 30 aprile 2010, Il sole batte ma non ci batte
Due righe veloci per celebrare il (reiterato) successo dell'Ora del racconto, quella serie di giovedì pomeriggio in cui una nostra collaboratrice, quest'anno la bravissima illustratrice Elisa De Benedetti, siede sulla Poltrona del Lettore nella zona 0-6 anni e, semplicemente, legge legge legge ai bambini che arrivano in biblioteca. Ebbene: nonostante un sole che lèvati, anche ieri il tappeto era pieno di piccoli rapiti dalle storie. È primavera, è primavera: e sbocciano i lettori.
Fabiano
giovedì 29 aprile 2010, Pulizie primaverili
Uff, che fatica. Gli occhi pallati, le mani impolverate: è primavera inoltrata, ormai, e solo ora iniziamo a guardare fisicamente l'inventario iniziato la scorsa estate! Ad agosto, ricorderete, abbiamo chiuso come sempre un mese, ma in quel mese noi eravamo all'opera: dopo aver stampato la lista di tutti i libri di Crocetta non in prestito a qualcuno di voi (quindi teoricamente tutti i libri che dovevano essere dentro la biblioteca a quella data) abbiamo sparato uno per uno tutti i codici a barre dei nostri venti e passa mila volumi. Poi un programmino inventato dai nostri abili colleghi del CED ha paragonato le due liste, sfornando un terzo excel, molto più ridotto, con l'elenco dei libri (documenti, per essere precisi) che avrebbero dovuto essere in biblioteca ma non c'erano. L'inventario, appunto.
La fase uno, per quanto brigosa, era così conclusa a fine agosto. Per la fase due, però, abbiamo dovuto aspettare di concludere cose più urgenti - e non si fa per dire: conti alla mano in Crocetta non si faceva un inventario come si deve da... chissà. Da molto tempo. E non perché qui si batta la fiacca. In effetti, per il contrario: come sapete le statistiche di presenze e prestiti in biblioteca sono raddoppiate nel giro di un anno (e continuano a salire, per la cronaca), quindi abbiamo avuto molto altro da fare.
Questo, per un bibliotecario, è sempre doloroso. Un po' come arrivare in pensione con tutti i conti chiusi, i figli sistemati, un gruzzolo decente per gli anni che rimangono: ti senti a posto, sì, ma sai che quel viaggio che è tutta la vita che volevi fare l'hai rimandato e rimandato e rimandato, e ora potrebbe essere tardi. Ahitè. Per fortuna non è mai davvero tardi per fare un inventario - anche se più tempo passa e più si fa faticoso. Comunque ora ci siamo: se ci vedete percorrere i ripiani con sguardo rapito e movenze da segugio, non siamo impazziti finalmente: siamo operativi, stiamo inventariando. Alle prossime puntate per il finale: quanti libri avremo perso (smarriti, rubati, scartati ma ancora a catalogo) in, diciamo, dieci anni? Volendo potreste anche tentare una cifra. Magari ci imbastiamo su un concorso...
Fabiano
sabato 24 aprile 2010, Cosa sto leggendo: Neil Gaiman, Stardust
Genere - Letteratura fantastica
Trama - Tristran Thorn ha diciassette anni, una fantasia sfrenata e una passione impossibile per Victoria, la ragazza più bella di tutta Wall. Sogni irrealizzabili agitano i suoi giorni, ma Wall non è un luogo come tutti: lungo il muro da cui prende il nome si apre un passaggio guardato a vista notte e giorno, perché al di là si estende una regione magica e imprevedibile: Faerie, il mondo delle fate. Dove tutti i desidere possono diventare realtà, se si sta molto, molto, molto attenti alla strada che si sceglie e agli incredibili incontri che si fanno.
Appunti - Di questo libro parlavo una settimana fa, paragonandola al carino ma niente-di-speciale «Skellig». Per controllare se non ero stato ingiusto sono andato a rileggermelo. Non ero stato ingiusto. Scritto da Gaiman («Coraline», «American Gods», la serie a fumetti «Sandman») come omaggio al fantasy pre-Tolkien, «Stardust» è una storia deliziosa piena di luoghi e personaggi affascinanti. A cominciare dal protagonista e dal suo oscuro segreto, continuando con la promessa folle che fa alla sua amata, proseguendo con i sette principi che si contendono il regno di Stormhold o le tre streghe che vogliono tornare giovani a ogni costo... L'autore, nonostante il suo aspetto e i suoi modi più da rockstar che da scrittore, ha studiato a lungo e in dettaglio il folklore e le fiabe di tutto il mondo, e come in altro modo fa la Rowling condensa in tutte le sue opere decine di altre opere, impilando suggestioni su suggestioni, citazioni su citazioni, e producendo uno spessore narrativo che dà realtà, tridimensionalità alla sua favola. Davvero, la ricchezza di questo libro così smilzo è impressionante, come impressionante sono la compattezza della narrazione e la serie di piccole grandi trovate sparse qua e là (su tutte: la fiera di Faerie, la stella caduta, il tempo trascorso a Faerie e a Wall). E che sia un libro per tutte le età, non solo per ragazzi, si vede bene, nel prologo che racconta la nascita di Tristran come nel finale in cui... vabbè, non vi dico nient'altro. Leggete questo romanzo. È oro puro. E non fatevi ingannare dal film, se l'avete visto: tutte le cose più belle del libro (e non parlo di stile o di resa, parlo di pezzi di storia e snodi anche cruciali) le trovate solo qui.
Frase - «C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame. E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose».
Fabiano
venerdì 23 aprile 2010, La mappa del mondo
Rieccoci qua, una settimana dopo l'ultimo post. In mezzo il vostro bibliotecario uomo di Crocetta preferito (so che restringe il campo solo a me, ma mi piace primeggiare) è riuscito a fare una scappata a Napoli, dove, ahilui, non era mai stato prima. Bellissima città, non così pericolosa dopo tutto, e buonissima pizza. Penso che ci tornerò.
Certo, nella ricerca (e nella sopravvivenza) mi ha aiutato avere in mano ottime guide (la Cartoville del Touring, la Mondadori illustrata), prese naturalmente in prestito nella nostra biblioteca. E ve lo dico perché, anche se a guardare fuori in questo pomeriggio piovoso non si direbbe, maggio è alle porte, e a maggio si apre la stagione degli acquisti di guide alla Crocetta.
Ogni anno rinnoviamo, integriamo, potenziamo il parco guide della biblioteca - cose che non avevamo (Seychelles) o cose che non sono mai dentro (Londra); ma soprattutto cose che ci avete chiesto voi lettori. Noi, come il Conte di Montecristo, segniamo e a tempo debito passiamo all'azione. Non dimentichiamo nulla. Quindi approfittate e richiedete! Una buona biblioteca, alla fine, è una mappa del mondo.
Fabiano
giovedì 15 aprile 2010, La stagione del racconto
E anche quest'anno è arrivata la stagione del racconto: tra una settimana, il 22 aprile, reinizia il ciclo di letture «L'ora del racconto», per bambini dai 4 a 7 anni. A leggere storie e fiabe sulla nostra poltrona del lettore sarà quest'anno Elisa De Benedetti, una bravissima illustratrice e narratrice modenese che conduce laboratori e letture animate per l'infanzia dal lontano 2004 (quando a momenti era infante lei stessa :-P).
Come nelle passate edizioni di «L'ora del racconto», la partecipazione è gratuita e non necessita di prenotazione: dovete solo presentarvi in Biblioteca Crocetta alle 17 in punto dei prossimi cinque giovedì (22 e 29 aprile; 6, 13 e 20 maggio), et voilà: la narrazione è servita!
Fabiano
mercoledì 14 aprile 2010, Cosa sto leggendo: David Almond, Skellig
Genere - Letteratura fantastica (per ragazzi)
Trama - Michael si è appena trasferito con i genitori in una casa nuova da ristrutturare. Mentre il padre si dà da fare per sistemarla come può, la madre passa i giorni all'ospedale per seguire i progressi, purtroppo minimi, della figlia più piccola, nata con una malformazione cardiaca. Così Michael è lasciato spesso solo a vagare per la casa e i suoi dintorni. Dove conoscerà una coetanea molto, molto particolare, un gatto che sembra saperla piuttosto lunga e sopratutto Skellig - una strana creatura che sembra morta ma non lo è, sembra un vecchio ma non lo è, sembra umana ma non lo è. E la loro amicizia cambierà ogni cosa.
Appunti - Considerato IL capolavoro della letteratura per ragazzi degli ultimi vent'anni (dove ovviamente Harry Potter è troppo commerciale per entrare nelle classifiche degli esperti, figurarsi), questo romanzo breve che si legge in una sera mi ha dato un po' da fare, e in effetti l'ho letto in un paio di settimane. Non che non sia scritto bene, e i personaggi interessanti non mancano - su tutti Mina, l'eccentrica e saggia coetanea di Michael che non va a scuola perché sua madre crede nell'educazione liberale. Il problema è che il senso di minaccia (la strana creatura, non così strana; la malattia della sorellina, che si sa già come andrà a finire) è molto astratto, il ritmo un po' lento, i dettagli in punta di penna. Sarà che mi sono accostato alla lettura come un ragazzo, e non come un educatore, un insegnante o un esperto, ma insomma, mi sono davvero un po' annoiato. Il finale, anzi il pre-finale, salva la baracca commuovendoti nel giro di tre righe, ma dubito che un dodicenne ci arriverebbe. Secondo me, lascerebbe prima di pagina 20. Consigliato agli adulti che amano il genere, ma «Stardust» di Neil Gaiman sta in tutt'altro campionato.
Frase - «Sai a cosa servono le scapole? [...] Si trovano dove un tempo erano le ali, che prima o poi ricresceranno».
Fabiano
martedì 13 aprile 2010, Una cosa spettacolare
Ogni promessa è un debito, anche se non giunge proprio a tempo debito. Da mesi (anni?) vi parlavamo del catalogo lingue di Crocetta - un catalogo speciale ricavato da quello generale delle biblioteche (Sebina) in cui cercare tutti i materiali per l'autoapprendimento delle lingue presenti a Crocetta. Pensavate all'ennesima sparata dei crocettisti, dite la verità. Pensavate a un pio desideratum sfuggitoci stoltamentem di boccam. E invece.
Grazie al lavoro di Laura Seidenari, la nostra meravigliosa collega del Centro Elaborazione Dati comunale, CatLing ora esiste. Attualmente lo stiamo riempiendo di tutti i contenuti necessari e testando estensivamente. Presto - direi nel giro di un mese - lo metteremo online sul sito delle Biblioteche, sia nella pagina Cataloghi accessibile dalla Homepage, sia nella pagina di Crocetta. Tenete gli occhi aperti! Sarà una cosa spettacolare.
martedì 13 aprile 2010, Confrontiamoci con gli animali
Il 2010 è stato dichiarato dall’Onu l'Anno Internazionale della Biodiversità. Parlare di biodiversità è parlare di tutto l’insieme di organismi viventi, vegetali e animali, presenti negli ecosistemi del nostro pianeta. Un patrimonio mondiale oggi fortemente minacciato: la scomparsa degli ecosistemi e degli habitat naturali comporta il rischio di estinzione delle specie che vi abitano, e questo avviene oggi con una velocità impressionante. La decisione dell’Onu mira quindi a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze che queste perdite avranno anche sulla nostra vita quotidiana.
Ebbene noi a Modena partiamo dai più giovani, gli adulti del domani. È iniziata infatti il 9 aprile l’iniziativa W... la biodiversità che vede, fino al 23 aprile, le Biblioteche Comunali e i Punti di Lettura sede di laboratori per ragazzi dai 4 ai 10 anni, in collaborazione con l’università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Il 20 aprile è la volta di Crocetta, con il laboratorio Confrontiamoci con gli animali, alle ore 17.00, per ragazzi da 7 a 10 anni, a cura del biologo Ciro Tepedino dei Musei Anatomici. Prenotazione obbligatoria allo 059 2033606.
Francesca
sabato 27 marzo 2010, Tutti in fiera
Si è conclusa ieri la Fiera del Libro per Ragazzi che vede una volta l’anno Bologna come vetrina del mondo, in quanto unico evento espositivo esistente cui da sempre partecipano gli editori per ragazzi di diversi paesi. Voglio darvi un po’ di cifre perché abbiate un’idea della vastità dell’evento: la fiera, giunta alla sua quarantasettesima edizione e riservata agli operatori del settore (editori, autori, illustratori, traduttori, agenti letterari, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti…), quest’anno ha riunito 1200 espositori, di cui 1100 stranieri, provenienti da oltre 60 paesi. Oltre agli stand degli editori, vetrina internazionale di novità e tendenze nelle letture per i ragazzi, la Fiera ha presentato anche, come sempre, la “Mostra degli Illustratori”, perché testo e illustrazione si devono accompagnare più che mai nelle storie per ragazzi. Ospite d’onore la Slovacchia.
Molti gli editori che hanno celebrato lo scrittore Gianni Rodari (1920-1980), a novant’anni dalla nascita, a trenta dalla morte e a quaranta dal suo ricevimento del Premio Andersen, “Nobel” della letteratura per l’infanzia.
Quindi un’offerta estremamente varia e ricca. Potevamo lasciarcela sfuggire? Certo che no. Ci siamo andate martedì, giorno di apertura della Fiera, munite di trolley e soprattutto di carta e penna per segnarci i libri che più ci hanno colpito, per poi inserirli nel prossimo elenco acquisti. Abbiamo naturalmente iniziato dagli stand degli editori italiani e abbiamo finito con lo scorrere, più velocemente, quelli stranieri, per farci un’idea delle tendenze anche a livello internazionale. Siamo tornate a casa quindi cariche di cataloghi, gadget, ma soprattutto tante nuove idee… tutto questo anche per voi!
Lunedì 22 marzo 2010, Ragazzi, non vi abbiamo dimenticato
In effetti è un po' di tempo che non dedichiamo un blog a quanto stiamo facendo per i bambini e ragazzi. Ma non vuol dire che l'attività in biblioteca inerente questa sezione si sia fermata. Anzi.
Stiamo infatti lavorando, insieme alle colleghe delle altre biblioteche decentrate e al nostro collaboratore madrelingua, ad un nuovo modulo per le visite guidate in biblioteca in lingua francese destinate alle scuole medie. Lo so che la vostra curiosità è tanta, ma non insistete, ma non vi svelerò a quale storia ci ispiriamo questa volta, è ancora un segreto, altrimenti non ci sarebbe più gusto per i ragazzi che verranno con la classe a partire dal prossimo anno.
Poi, stiamo procedendo ad una revisione degli RR (Romanzi e racconti): recuperiamo dallo scaffale i libri fisicamente deteriorati e procediamo a scartarli dal nostro patrimonio, solo però se posseduti da altre biblioteche del nostro sistema di Modena e se nell'ultimo anno sono usciti poco o per nulla a prestito; se poi è un libro di cui non si può assolutamente fare a meno, lo ricompriamo in una nuova edizione.
Parallelamente stiamo valutando i tanti doni che ci pervengono regolarmente in biblioteca: molti vengono inseriti nel patrimonio, altri vengono destinati ad altre biblioteche ed altri ancora venduti in bancarella (che vi ricordo essere sempre molto ricca! Venite a fare un giro e potrete verificarlo di persona).
Infine continuiamo mensilmente a tenere d'occhio le novità editoriali, per poi decidere di volta in volta quali libri nuovi comprare; e questo mese ci viene in aiuto un evento tanto atteso dagli addetti ai lavori: la fiera internazionale del libro per ragazzi in programma in questi giorni a Bologna . Benedetta ed io, insieme al nostro capo e ad altre colleghe, ci andiamo proprio domani! Vi racconteremo poi com'è andata.
Ah dimenticavo, nota di servizio: ce lo diciamo ogni anno, ma questa volta lo facciamo, alla fiera ci portiamo un trolley! Siamo stanche di caricare sulle nostre “magre” spalline il peso dei cataloghi delle varie case editrici...
Fabiano
martedì 16 marzo 2010, Leggere chiaramente
Tempo fa vi avevamo avvisato dell'arrivo in Crocetta, Rotonda e Villaggio Giardino (le cosiddette biblioteche decentrate, o decentrate e basta) di una nuova fascetta per la letteratura: il LEGGOCHIARO.
Copiato spudoratamente dalla sorella maggiore Delfini, LEGGOCHIARO indica due tipi di documenti: 1) i libri a grandi carattere, generalmente pensati per chi ha problemi di vista o preferisce leggere affaticando meno gli occhi; 2) gli audiolibri, ovvero i libri letti da attori o autori, per un pubblico molto vario e in piena crescita.
La novità è che da oggi a Crocetta teniamo i LEGGOCHIARO in uno scaffale a parte - be', scaffale... diciamo ripiano. Subito appena entrate, nella testata che unisce letteratura e novità, suddivisi in libri e audiolibri, troverete tutti i materiali LEGGOCHIARO in un'esposizione, eh, chiara. E chiaramente da oggi ne compreremo di più: perché leggere deve essere un piacere, e volete mettere con il piacere di farsi leggere da qualcuno?
(Il che mi ricorda che è marzo inoltrato, ovvero quasi primavera. E la primavera è stagione di letture in biblioteca... Restate sintonizzati).
Fabiano
lunedì 15 marzo 2010, La fine è vicina
Anzi, a dire il vero la fine è già arrivata: sabato scorso, per i fortunati iscritti alla prima edizione del corso di inglese di Crocetta, è giunta l'ora dei saluti e dei pasticcini. (Colgo l'occasione per ringraziare chi, sua sponte, li ha portati. Quelli all'aceto balsamico erano davvero... balsamici).
La domanda che tutti si e ci fanno adesso è: a quando una nuova edizione? O nel caso dei fortunati iscritti alla prima edizione: a quando il prosieguo del corso base? La risposta, valida per entrambe le tipologie di interessati, è: boh. Non sappiamo. Nei nostri piani, molto presto. Ma nei nostri piani avremmo anche le poltrone con massaggio shatsu e il Martini delle cinque offerto a tutti i lettori (gli studenti no: che studino!)
Insomma, se siete lì col fiato sospeso farò come gli sceneggiatori di «Lost»: rilancerò ineffabilmente. To be continued...
(Ma intanto iscrivetevi al servizio «Unox1», newsletter «Biblitoeche in lingua»: conviene ;-P)
Fabiano
domenica 28 febbraio 2010, Il giorno del Signore
Altro messaggio da un nostro utente (sempre spedito usando lo spazio note in calce ai nostri interventi):
«Chissà quanta gente verrebbe per un'eventuale apertura straordinaria la domenica! Io sarei il primo!»
Caro Primo, la Delfini, nostra sorella maggiore e apripista, ha aperto molte domeniche lo scorso anno e progetta, se non erro, di replicare quest'anno con maggiore assiduità. Questo mi porta a supporre che anche per Crocetta e le altre decentrate ci sia la possibilità di qualche apertura straordinaria in futuro (anzi, Rotonda qualche volta l'ha già fatto anche in passato), ma sic stantibus rebus, che non so esattamente cosa vuol dire ma è latino e fa sempre la sua impressione, siamo già contenti dei pochi sabati legati alle iniziative in corso: buona affluenza, iniziative che non disturbano gli studenti dei giorni feriali, un po' di tempo in più per fare le cose che dobbiamo fare.
Il problema è che per poter derogare ai normali orari di apertura bisogna avere il via libera tecnico, finanziario, amministrativo e politico - e sono cose delicate che rientrano in un equilibrio molto più vasto e complesso. Anche solo far funzionare una piccola biblioteca decentrata è un'impresa colossale, figuriamoci farle andare tutte, e figuriamoci all'interno di una macchina comunale! Mi viene il mal di testa al solo pensiero. Vado a farmi un Martini. Buona domenica.
Fabiano
sabato 27 febbraio 2010, Le dita incrocettate
Ci scrive un utente (utilizzando quella barra per le note che trovate sotto ogni post di questo blog):
«Magari faceste anche corsi di altre lingue!!!»
Immaginandola in forma di domanda - e non di entusiastico suggerimento in risposta al meraviglioso corso di inglese che abbiamo bandito di recente - la risposta è: «Magari davvero!» Posto che Of Course! era un esperimento, e dato che è molto ben riuscito, può essere che in futuro si passi, oltre che a repliche del corso d'inglese, a organizzare seguiti in francese, spagnolo e persino tedesco.
Non vi dirò che è già tutto progettato nei minimi dettagli, perché lo è e lo sapete (siamo bibliotecari, non dilettanti). Vi voglio però avvertire che in questo genere di cose sono molte le variabili, a cominciare da quelle tecniche e amministrative. Insomma, noi abbiamo previsto già tutto - voi tenete le dita incrocettate.
Fabiano
giovedì 18 febbario 2010,
Ieri sera apertura straordinaria dalle 20 alle 22 per l'inaugurazione della mostra fotografica di Pietro Barbi sul «Naviglio ieri e oggi». Erano presenti il sindaco Pighi, il presidente di circoscrizione Carpentieri e diversi assessori - poco dopo sarebbero saliti nella Sala Pucci qui di fianco per illustrare il bilancio alla cittadinanza - ma soprattutto decine e decine di curiosi. E chi l'avrebbe detto? Perché va bene che la mostra è bellissima (e lo posso dire tranquillamente, visto che noi la ospitiamo soltanto) ma insomma, un mercoledì sera alle nove, con la pioggia sulle strade e le Olimpiadi in tv, ci vuole proprio una gran voglia per andare in biblioteca a vedere una mostra che sarà visitabile per le prossime due settimane nei normali orari di apertura...
Ma io dimentico quanto è accogliente questa biblioteca, e che bisogno ne aveva tutto il quartiere. Basta pensare che ogni volta - ogni singola volta - che apriamo in via straordinaria (i prossimi quattro sabati, ad esempio) abbiamo una risposta simile alle aperture normali... E il restitutore automatico davanti all'ingresso è sempre pieno, alla mattina. Non saremo mai aperti 24 ore al giorno, questo è certo. Però siamo sempre presenti. E questo è un servizio.
Fabiano
mercoledì 17 febbraio 2010, Fate il vostro gioco!
Sabato 20 febbraio, dalle ore 15, Crocetta aprirà le porte a tutti i giocatori da tavolo di Modena (ma che dico Modena? D'Italia! Ma che dico d'Italia? Del pianeta! Ma che dico del pianeta? Insomma venga chi vuole).
Come sapranno i più informati, si tratta di una specie di preview del prossimo Play, il Festival del Gioco che si tiene ogni anno a ModenaFiere. In pratica i «diplomati» del nostro corso per dimostratori di giochi da tavolo illustreranno a chiunque accorra i giochi più interessanti dell'ultima annata - e se ne avrete voglia potrete mettervi lì a giocarli!
Ingresso naturalmente gratis, libero, senza iscrizioni. Venite, venite, e portate figli e nonni. Più siamo, più ci divertiamo, come dicevano i Puffi. E i Puffi sanno cos'è uno sballo. Altroché.
Fabiano
martedì 16 febbraio 2010, Quando a Modena c'erano i canali
A dire il vero i canali a Modena ci sono ancora - sono sotto le strade che portano quei buffi nomi tipo Canalino, Canaletto, Canalgrande, Canalchiaro - ma insomma, una volta erano scoperti e si potevano anche navigare (fino a Venezia, e saltando la tangenziale di Mestre). Siccome un sacco di gente non ci crede se non lo vede, Crocetta ha deciso di ospitare una mostra sul canale più importante di tutti: il Naviglio. Passato, presente e futuro, come si suol dire.
Proprio in questo istante i baldi volontari della Circoscrizione 2 stanno finendo di montare l'impressionante (ed elegante) impalcatura della mostra. Non stupitevi pertanto se entrando a Crocetta incoccerete in un serpentone rosso vivo con sopra montate decine e decine di splendide foto incorniciate: non è un mostro, è la mostra.
Per chi poi ci piacciono le cose ufficiali, sappiate che l'inaugurazione avverrà mercoledì 17 febbraio alle 20.30 in presenza del sindaco Giorgio Pighi. Proprio così: di sera, e Crocetta per l'occasione aprirà straordinariamente dalle 20.00 alle 22.00. Con tutti i servizi attivi, naturalmente. Venite innumerevoli!
Fabiano
lunedì 15 febbraio 2010, Abbacinanti, assai, còmperi. Fabiano ha ingoiato un dizionario
Non so da dove cominciare a elencare gli abbacinanti risultati delle iniziative di Crocetta: il corso di inglese più che esaurito - esausto; il corso per dimostratori di giochi di tavola che, come progettato a tavolino, si è dimostrato un successone; la mostra fotografica sul Naviglio che da domani (ma con inaugurazione mercoledì sera) cambierà temporaneamente faccia alla biblioteca.
Va però detto che il bravo bibliotecario non riposa mai sugli allori - i quali, va detto, sono morbidi da freschi ma una volta seccati prudono assai - ed ecco perché le mie colleghe e il mio capo (i bibliotecari bravi, appunto) stanno già pensando a cosa verrà dopo. Fra due settimane, infatti, è di nuovo fine mese, e come saprete fine mese uguale festa dolciario-letteraria, o letterario-dolciaria, a seconda delle preferenze individuali.
La prima, a fine gennaio, è stata un inizio interlocutorio. Per la seconda ci aspettiamo un successo di stima. (La baraonda travolgente per la terza, grazie). Quindi ricordatevi: sabato 27 febbraio, alle ore 10.30, portate a Crocetta il vostro libro preferito e, se vi va, un dolce fatto in casa oppure còmpero. Leggeremo insieme pagina di prosa o poesie e pasteggeremo innaffiando abbondantemente con prosecco. Unendo cultura a godimento. Che pacchia.
Francesca
martedì 2 febbraio 2010, Non si finisce mai di imparare
D’accordo, noi bibliotecari sappiamo un sacco di cose, ma non propriamente tutto… almeno io. Devo ammettere, per esempio, che il teatro shakespeariano non è stato mai esattamente il mio forte.
Ebbene, occasione per conoscerlo è stata la donazione di un nostro utente: una quindicina di volumi monografici sulle principali tragedie di Shakespeare.
Dovete sapere che per ogni documento che entra nel patrimonio della biblioteca, che sia frutto di dono o acquisto, ne teniamo traccia in un programma ad uso interno, in cui segniamo tutti i dati del documento, dall’autore alla casa editrice fino all’abstract, ossia un breve riassunto del contenuto. E così ho fatto per ognuno dei volumi donatici.
Grazie a questa donazione quindi abbiamo in primis sanato un buco nel patrimonio e poi, cosa non meno importante, nella cultura della bibliotecaria… non si sa mai che mi venisse voglia di partecipare a “Chi vuol esser Milionario” e uscisse una domanda su quest’argomento!
Infine lasciatemi ringraziare anche un altro utente (… ma quanto ci vogliono bene i nostri lettori!) che ci ha donato monografie sui principali artisti di cui avevamo grosse lacune nel patrimonio… ma su arte mi sento decisamente più ferrata.
Donate! Donate!
Fabiano
sabato 30 gennaio 2010, Cos'è successo
Stamattina primo incontro di «Il libro più dolce», la festicciola letterario-pasticciera che Crocetta riproporrà ogni ultimo sabato del mese fino a... be', fino a quando non vi stancate. Su proposta dell'assessore Alperoli (che doveva intervenire ma non ha potuto, verrà una delle prossime volte) abbiamo chiesto ai nostri lettori di portare il loro libro preferito e, chi aveva voglia, un dolce da condividere. Crocetta ci ha messo il prosecco e il succo di frutta, e a dire la verità è stato molto divertente. Sinceramente mi aspettavo più imbarazzo.
Mi aspettavo anche più gente, ma in questo genere di previsioni non ci si prende mai. Poi, per come la vedo io, un servizio pubblico non è tenuto ad avere sempre successo: l'importante è che crei occasioni. Se una ogni tanto va a vuoto, pazienza, la volta dopo si tenteranno altre strade. Il che non è comunque il nostro caso. Anche se le persone venute apposta erano solo quattro, alla fine della mattinata ho contato 13 bicchieri usati, e diversi passanti, colpiti dall'idea, hanno detto che la prossima volta porteranno un libro anche loro. Quelli di oggi non erano niente male: tra le opere raccontate e lette, la novella inaugurale delle «Mille e una notte», il magnifico «Teresa Batista stanca di guerra» di Jorge Amado, «L'unico» di Max Stirner (opera capitale dell'anarchismo), alcune poesie da «La gioia di scrivere» di Wislawa Szymborska e una dall'«Alcyone» di D'Annunzio.
Sì, lo so, lo so. Cosa vi siete persi. Ma tranquilli: tra un mese, sabato 27 febbraio alle 10.30, replicheremo. Segnatevelo ben bene sul calendario, dunque: un libro che avete amato e, se vi va, un dolce fatto da voi o anche còmpero. Questa volta ce n'erano di eccezionali, ma ci si può sempre superare!
Fabiano
martedì 26 gennaio 2010, A volte non resta che chiedere scusa
Perdonateci: abbiamo organizzato un corso di inglese troppo bello, e i posti disponibili sono andati esauriti in un lampo. A titolo di risarcimento, stiamo già lavorando alle repliche - restate sintonizzati per i dettagli.
Se vi interessa questo genere di cose, però, iscrivetevi anche alla nostra newsletter dedicata alle lingue straniere (Bibliotecheinlingua): sarete i primi a ricevere via e-mail tutte le notizie che riguardano nuovi acquisti e iniziative in preparazione.
P.S.: vi ricordate, vero, che sabato 30 gennaio alle 10.30 facciamo una festa di libri e torte in Crocetta? Non mancate!
Fabiano
lunedì 25 gennaio 2010, Torta! Torta! Torta!
Sta piacendo molto l'idea (dell'assessore Alperoli, va detto) di invitare i nostri lettori in biblioteca per una piccola festa della lettura con dolci, che i bibliotecari di Crocetta, dall'alto della loro originale inventiva, hanno intitolato «Il libro più dolce».
Sabato 30 gennaio alle 10.30 venite a Crocetta con il vostro libro preferito, da cui leggere una pagina, e se vi va anche un dolce, non importa se fatto da voi o còmpero. Tra una fetta di torta e un brindisi a prosecco (offerto dalla biblioteca) ci racconteremo le storie più belle di sempre. O almeno proveremo!
(E sì, sarà presente anche l'assessore, nel caso voleste conoscerlo...)
Francesca
lunedì 25 gennaio 2010, What time is it, please?
D'ora in poi a chi sfortunatamente si fosse dimenticato di portarsi l'orologio da casa, basterà alzare lo sguardo e verificare l'ora su uno dei due orologi che abbiamo appeso da pochi giorni in biblioteca: uno, grande, nella zona adulti posto al di sopra del bancone del prestito; l'altro, più piccolo, nella zona ragazzi posto sul muro di accesso alla zona internet e ristoro. Non ditemi che non li avete notati! Almeno quello nella zona adulti, viste le dimensioni.
E se ci venisse in mente di fare corsi in spagnolo, francese, tedesco?..
Benedetta
giovedì 21 gennaio 2010, Adesso tocca a voi!
Credevate fosse finita lì: quattro righe a cura dei bibliotecari, due facezie ed ecco fatto il blog. Utile forse, sicuramente molto letto, ma un po’ inerte e autocelebrativo.
Ed ecco qui, stamattina mi sveglio, leggo la posta, apro il blog e cosa trovo? Forse l’ultima delle cose che abbiamo tanto desiderato per la nostra biblioteca: la possibilità per i lettori di inserire i commenti ai nostri post.
Adesso, finalmente, anche questo può chiamarsi a buon diritto, servizio.
Ricordiamo che chi volesse comunicare con noi, può continuare a farlo telefonicamente al numero 059 203 3606, oppure via e-mail all’indirizzo biblioteca.crocetta@comune.modena.it,
ma per i curiosi, i grafomani e gli arrabbiati, ecco una vera bacheca virtuale alla quale appuntare commenti, suggerimenti e ahinoi, anche reclami.
Mi raccomando, esprimetevi numerosi e con forza, ma andateci piano con le critiche ai bibliotecari… Abbiamo un ego un po’ traballante…
Se proprio non potete farne a meno, accettiamo biglietti sotto i tergicristallo delle nostre auto, ma preferiamo di gran lunga canali di comunicazione istituzionali.
Usateli bene, usateli tanto.
Fabiano
mercoledì 20 gennaio 2010, Un corso di inglese alla Crocetta!
Non so se avete fatto caso all'improvvisa esplosione del blog (anzi, fioritura - non siamo così bellicosi). Non è che ci abbiamo messo due settimane a riprenderci dai bagordi di fine 2009. Semplicemente, resettare i sistemi e archiviare il nostro fenomenale 2009 è sta una cosa un po' lunga, e alla fine il 2010, invece che iniziare il 1° gennaio, è iniziato... be', ieri, con il successo annunciato di «L'arte del gioco», il corso per diventare dimostratori di giochi da tavola.
Ora, per tutti coloro che alla parola «corso» hanno rizzato le orecchie, e dato che «L'arte del gioco» è, per così dire, nato esaurito, abbiamo in serbo qualcos'altro - qualcosa di anche meglio, se posso permettermi. Come sapete, infatti, Crocetta è l'unica biblioteca di Modena e provincia specializzata in materiali per l'autoapprendimento delle lingue. Non so voi, ma io ho sempre sentito come un forte limite che qui i corsi li prestassimo ma non li ospitassimo. Be', signore e signori, quel limite oggi non c'è più.
Da febbraio, infatti, per sei sabati pomeriggio consecutivi organizzeremo OF COURSE!, il nostro primo corso di inglese per principianti (scarica il pdf). A tenerlo sarà l'insegnante madrelingua Ben Bazalgette, della Scuola puntoIng, e per la gestione delle iscrizioni ci avvarremo della preziosa collaborazione dell'associazione L'Incontro, che ha una certa esperienza in materia. Più in dettaglio, le lezioni avranno luogo nella sede della Biblioteca Crocetta (Palazzina Pucci, ex Mercato Bestiame - via Canaletto 108, Modena) nei pomeriggi di sabato 6, 13, 20, 27 marzo e sabato 6 e 13 marzo 2010.
Per venire incontro a più persone possibili, avremo due livelli:
- ABSOLUTE BEGINNERS
Per chi non ha mai preso in mano un libro di inglese e teme di non essere portato per le lingue straniere, ma anche per chi l'ha studiato a scuola e non ricorda nulla.
Sabato 6, 13, 20, 27 febbraio e sabato 6 e 13 marzo dalle ore 15 alle ore 16.30
Costo del corso: 40€ (quota associativa e 6 incontri)
- FALSE BEGINNERS
Per chi ha già un'infarinatura scolastica o ha studiato su corsi di autoapprendimento
ma non si sente in grado di sostenere conversazioni o vedere film in lingua originale.
Sabato 6, 13, 20, 27 febbraio e sabato 6 e 13 marzo dalle ore 17 alle ore 18.30
Costo del corso: 40€ (quota associativa e 6 incontri)
I due livelli saranno a numero chiuso, e non sarà possibile iscriversi a entrambi.
Le iscrizioni andranno fatte per telefono allo 059.203 3606 o direttamente qui in biblioteca.
In caso di richiesta massiccia, vedremo di duplicare il corso in un futuro non lontano.
Siete interessati? E allora HURRY UP!
Fabiano
martedì 19 gennaio 2010, Crocetta ludens
Già che siam gente che ha studiato, e sappiamo come il gioco (Huizinga docet) sia alla base di ogni impresa seria, noi di Crocetta abbiam pensato: ma visto che a Modena ogni anno fanno Play, il festival del gioco dove tutte le case editrici presentano i loro giochi da tavola vecchi et nuovi, allora perché non organizzare un corso di formazione per chi vorrebbe (anche se solo per un week-end) fare il dimostratore di giochi in siffatte circostanze?
Il resto, come si dice, è storia. Oggi pomeriggio, infatti, comincia il corso a numero chiuso per quindici iscritti, i quali - ahimé per chi lo imparasse solo ora - sono già tutti iscritti. Allora perché questo blog, direte voi? Perché mostrarci il bicchiere se la bottiglia è vuota? Perché prometterci l'isola se i traghetti son colati tutti a picco? Sei dunque un bibliotecario sadico, che ti diverti a torturarci? No, miei venticinque videolettori: apprezzo le vostre metafore, ma non è affatto così. Volevo solo avvertirvi che una cosa del genere esiste, e se siete interessati, la prossima volta potrete avere informazioni più tempestive iscrivendovi a UnoX1, la newsletter del Comune. Vedete come sono buono?
Ma lo scopo era anche far sapere a tutti quanti che da quest'anno le iniziative di Crocetta avranno luogo nell'area ragazzi sempre e solo di martedì o giovedì dalle 17 in poi. Se pensate di venire con i vostri piccini a cercare un libro, ricordatevi dunque di controllare che non sia proprio uno di quei martedì o giovedì! Ve', sono buono davvero...
Francesca
martedì 19 gennaio 2010, Chiusa una visita se ne apre un’altra
Stamattina si è svolta in biblioteca l’ultima visita guidata in italiano per le scuole finora in programma per il 2010. Mercoledì mattina, a biblioteca chiusa al pubblico ovviamente perché non è pensabile accogliere la prima volta un gruppo di 24 bambini che non hanno mai o quasi messo piede in un posto così pieno di libri. Riuscite ad immaginarne l’euforia? Che in effetti ,devo ammettere, non è semplice tenere a freno per la prima oretta in cui cerchiamo di spiegare loro cos’è e come è organizzata una biblioteca e soprattutto come funziona il prestito dei libri.
Le loro facce cambiano poi decisamente espressione quando si rendono conto che è arrivato il momento di ascoltare una bella storia (selezionata e letta da noi bibliotecari) e poi soprattutto quando diamo loro la possibilità di muoversi liberamente tra i libri, sfogliarli e scegliere quello da portare a casa. Vi assicuro che la maggior parte dei bambini tornano poi in biblioteca con i genitori durante l’orario di apertura normale. Segno che abbiamo seminato bene?
Dalla prossima settimana cominciamo con la serie delle visite guidate in lingua (inglese e francese) per le scuole medie, tenute da due nostri collaboratori madrelingua. Le date disponibili sono già state tutte prenotate… d’altronde siamo o no pur sempre la biblioteca specializzata nelle lingue straniere!?!
Fabiano
lunedì 18 gennaio 2010, La larga vita del lettore
E io che avevo inziato l'anno con propositi di dieta! Su richiesta nientepocodimeno che dell'assessore alla Cultura Roberto Alperoli, il quale al compleanno di Crocetta si deve essere trovato proprio bene con i nostri lettori, sabato 30 gennaio alle ore 10.30 lanceremo un'iniziativa straordinaria a base di libri e, be', torte.
L'idea è semplice, come tutte le idee diaboliche: chiamare in biblioteca chiunque abbia voglia di mettere il proprio libro e\o la propria torta preferiti in comune con gli altri lettori. Insomma: una sorta di festa del libro con dolci, o festa del dolce con i libri - a seconda delle vostre priorità. Io so già che per la scelta andrò in sovraccarico...
E allora considerate questo breve post come una chiamata alle armi: cittadini della Libera Repubblica del Buon Leggere di Crocetta, sabato 30 accorrete numerosi, e portate dolci vostri o còmperi, non importa, purché accompagnati al vostro libro preferito! Uno dopo l'altro, e per non far torto a nessuno (le torte le faremo invece a tutti) ne leggeremo o racconteremo qualche pagina o passaggio. Non siate timidi! Non costringeteci a inondarvi di prosecco!
Francesca
sabato 9 gennaio 2010, Anno nuovo, pc nuovi
Udite udite! Finalmente ci hanno riconsegnato i pc adibiti alla navigazione internet in sede (il sistema wireless non è invece mai stato sospeso) e quello per la videoscrittura, oltre ai due destinati alla consultazione del catalogo.
Sono computer nuovi, sistemati ad hoc. Ora siamo proprio a regime.
Che bel regalo... sarà stata la Befana questa volta?
Non potevamo inaugurare meglio il nuovo anno!
Fabiano
giovedì 7 gennaio 2009, Gran Croce, Crociona, Crocettona
Ah, quanto tempo lontano da questo blog. Non vi annoierò raccontandovi che fine di anno intensa e piena di lavoro è stata qui alla Crocetta (perché lo è stata, ma c'eravate anche voi). Visto che siamo all'inizio dell'anno - be', all'inizio del decennio - sapete invece cosa vi aspetta: Fabiano che dà i numeri.
Allora avanti con le impressionanti statistiche di Little Cross per il 2009. Per apprezzarle appieno occorre anzitutto un cappello introduttivo: dei tre bibliotecari attuali, Benedetta è arrivata a inizio 2005, io a fine 2005 e Francesca nel 2007. Per ragioni varie, dunque, consideriamo attendibili soltanto le statistiche tenute a partire dal 2006. In particolare, la situazione frequenze\movimenti è questa:
2006
frequentatori: 10414
prestiti: 18406
2007
frequentatori: 13493
prestiti: 18564
2008
frequentatori: 16031
prestiti: 20628
Notata la crescita? A Fabiano, che ama gli slogan, piaceva dire «di duemila in duemila», ma poi purtroppo la nuova sede è venuta a rovinarci la media di crescita. Per il 2009, infatti, le statistiche dicono:
frequentatori: 26331
prestiti: 29712
Il che fa 10000 frequentatori e 9000 prestiti in più in un anno. Non è sbalorditivo? Facendo i confronti con il 2006, abbiamo più che raddoppiato le presenze e aumentato i prestiti del 60 %, e questo pur rimanendo una sorta di cattedrale nel deserto. Pensate allora a quando a settembre apriranno le nuove scuole Marconi alle nostre spalle, o quando nel 2011 verranno consegnate le prime palazzine nell'area dell'ex Mercato Bestiame! Riqualificazione urbana E aumento della lettura: se non è fare cultura questo....
Unico dubbio: di questo passo non dovremo cambiare il nome alla biblioteca? Gran Croce. Crociona. Crocettona.
Benedetta
giovedì 17 dicembre 2009, Dar da bere agli assetati...
Babbo Natale è passato in anticipo qui in biblioteca e ci ha portato il
più desiderabile dei regali: la macchinetta delle bevande fredde (e
relativi snack dolci e salati!). L'aspettavano da un anno esatto e --
come nella migliore tradizione -- l'hanno consegnata assieme a sua
Maestà la macchinetta del caffè, proprio nella settimana in cui Fabiano
è in ferie.
Ora che anche l'ultima grave mancanza è sanata, c'è qualcos'altro che vi
pare manchi?
Entro aprile, so per certo, Fabiano ha ancora qualche giorno di ferie da
smaltire...
Francesca
lunedì 14 dicembre 2009, Ultima chiamata per il Natale
Vi ricordo l’ultima iniziativa del 2009 in programma qui a Crocetta: la lettura animata in lingua inglese tenuta da Richard Drakes, giovedì 17 dicembre alle ore 17.00.
Pensata per i ragazzi dagli 8 ai 10 anni e ovviamente (dato il periodo) di tema natalizio.
Come sempre, è necessario prenotarsi allo 0592033606. Abbiamo ancora qualche posto libero!
Fabiano
mercoledì 2 dicembre 2009, Molto competitivi
Messaggio di servizio: a dicembre la biblioteca Crocetta chiude poco, il minimo indispensabile. E cioè:
- Lunedì 7 e martedì 8
- Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27
- I pomeriggi di giovedì 24 e giovedì 31
(la mattina del 24 e del 31 siamo aperti dalle 9 alle 12.30, come sempre)
In gennaio chiuderemo invece:
- Venerdì 1 e sabato 2
- Mercoledì 6
Dopodiché, aperti regolarmente fino a... lunedì 5 aprile! Possibile? Possibile. Il 2010 sarà un anno senza ponti, e questo, lungi dal deludere il nostro animo fannullone, ci rende davvero felici come pasque: solo senza ponti potremmo sperare di battere le incredibili statistiche di frequenze e prestiti del 2009. E noi, si sa, siamo molto competitivi...
Fabiano
01/12/2009, Anno nuovo, torta nuova
Così è andato il primo anno. Sabato mattina Crocetta è stata festeggiata da un gruppo nutrito (a torta e prosecco :-P) di affezionati lettori, e già con l'assessore Alperoli si pensava al futuro: perché non fare una festa con torta una volta al mese, anziché all'anno? Magari l'ultimo sabato del mese, magari portando ognuno un dolce fatto in casa, e con l'accompagnamento di letture, anche queste fatte da voi... Il progetto è già in cantiere, rimanete sintonizzati!
(Nel frattempo, per chi ha bambini per casa, guardate che belle iniziative abbiamo in programma da qui a Natale).
Fabiano
sabato 21 novembre 2009, Mai e poi Emmaus
Ma qualcuno là fuori ha capito il finale di «Emmaus», l'ultimo romanzo di Baricco? Bibliotecario serio e referenziato cerca spiegazione, non importa bella purché economica e soddisfacente. Prenotazioni del libro presso biblioteca.crocetta@comune.modena.it, oppure 059 203.3606. Astenersi perditempo.
Fabiano
venerdì 20 novembre 2009, Già volge l'anno
Eccoci qua: sembra ieri ma tra una settimana è un anno che la Crocetta ha traslocato nella nuova sede. Una sede che tutti avete molto apprezzato, a giudicare dalle molte facce nuove, dai tavoli sempre pieni di studenti e navigatori wireless, dalle statistiche di frequenze e prestiti intorno al +60%.
Ecco perché festeggiare un giorno solo non ci sembrava abbastanza. Ecco perché da domani prenderà il via una settimana intera di iniziative per tutti i gusti e tutte le età (qui trovate i dettagli), per ricapitolare idealmente quello che si è fatto nell'arco di questo annus mirabilis.
Sempre per viziarci, poi, abbiamo messo in piedi un nuovo gioco a premi: per tutta la settimana, prendendo in prestito uno dei libri in esposizione (novità e proposte adulti, novità e proposte ragazzi) potrete vincerne un altro da portarvi a casa! Basterà che inseriate l'inventario a computer - un computer apposito, governato dai nostri alter ego virtuali (vedere per ridere) - e incrociate le dita, sempre ricordando che l'importante non è vincere, ma non essere vinti.
Allora via, si comincia: già domani sabato 21 novembre Crocetta aprirà straordinariamente di pomeriggio, dalle 15 alle 17, e potrete mettervi alla prova con il nostro 30+1 - 30 libri da vincere più uno, 30 anni di Crocetta più uno.
Fabiano
giovedì 19 novembre 2009, Feliz contabilitad
Così, eccoci di nuovo a fine anno, che per quel che riguarda gli acquisti librari si chiude amministrativamente il 20 novembre. Certo, rimarranno dei fondi (contati) per le ultime novità di dicembre (e si parla già di un Deaver, di un Manfredi, di Wu Ming uscito ieri...) ma il grosso è andato, e il bibliotecario, pur dispiaciuto, tira un sospiro di sollievo: anche quest'anno ce l'abbiamo fatta, siamo stati nel budget pur comprando tutto quello che serviva. La Crocetta è più bella e completa di un anno fa, anche se meno di come lo sarà fra un anno. (Sono il Frank Capra delle Biblioteche).
Le cose di cui siamo più soddisfatti sono ovviamente la sezione ragazzi, che nell'anno trascorso ha acquistato più libri (tutti molto apprezzati) e ricevuto splendide donazioni dai nostri lettori (perché i libri non si buttano mai, e quelli che riceviamo non finiscono tutti in bancarella: spesso sono incartati e prestati da noi o da altre biblioteche di Modena); ma anche la sezione lingue, che in conclusione di bilancio, cioè l'altro ieri, ha dato il suo programmato colpo di coda di fine anno.
Mentre scrivo, infatti, sono circondato dai nuovi arrivi in lingua: 15 film in dvd con le quattro lingue principali (inglese, francese, spagnolo, tedesco); 12 corsi di lingue (tra cui tutto Headway 3rd Edition e i livelli avanzati di Start! English, Espanol, Français e Deutsch - ma anche nuovi corsi di russo e giapponese, che sembrano non bastare mai); 10 tra grammatiche, frasari, dizionari prestabili; 10 nuove letture facilitate in inglese; 3 volumi di esercizi e test, tra cui il TOEFL, che avevamo solo in un'edizione antica con audiocassette.
A gennaio faremo una nuova integrazione, perché ci sono ancora un paio di corsi e strumenti che andrebbero proprio duplicati (sono sempre in prestito e con prenotazioni!) Per adesso, però, ci possiamo dire soddisfatti: le nostre lingue non languono. Merry Christmas, bon Noel, feliz Navidad, Fröhliche Weihnachten.
Francesca
lunedì 16 novembre, Per fortuna le soddisfazioni non finiscono mai...
Sono rimasta impressionata dalla quantità di bambini accorsi oggi pomeriggio al secondo incontro de “L'ora del racconto” tenuto da Alice Romanelli.
Mi ha colpito la voglia con cui entravano sorridenti e si posizionavano sui puff e sui divanetti collocati di fronte alla poltrona del lettore che avrebbe ospitato da lì a poco Alice. Sapevano cosa li aspettava. E poi l'attenzione e la partecipazione con cui ascoltavano una volta iniziata la narrazione.
Non ero in servizio lo scorso lunedì quando si è svolto il primo incontro. Fabiano mi aveva accennato del successo riscontrato, e anche la stessa Alice me ne ha parlato molto soddisfatta lo scorso sabato mattina quando è passata in biblioteca a raccogliere nuove belle storie da proporre oggi pomeriggio al suo piccolo pubblico (inteso di piccoli lettori!).
Ma vi assicuro che vederlo con i propri occhi ha un altro sapore.“Provar per credere”, diceva qualcuno.
Beh, che bella soddisfazione quando il progetto in cui uno crede e a cui lavora trova il successo del pubblico!
Francesca
lunedì 2 novembre 2009, Un grande ritorno
Riparte il momento tanto atteso dai più piccini: l’”Ora del racconto”, con Alice Romanelli!
L’appuntamento fisso del martedì pomeriggio dello scorso inverno interamente dedicato ai bambini (età consigliata 4-7 anni), ritorna infatti anche quest’anno, spostandosi però il lunedì pomeriggio.
Ecco le date già in programma: lunedì 9, lunedì 16 e lunedì 23 novembre, sempre alle 17.
Vi ricordo Bambini che non è necessaria la prenotazione: se vi verrà voglia di passare un’ora ad ascoltare una bella storia, basterà chiedere a mamma o papà, o perché no ai nonni (tanto non vi dicono mai di no!), di farvi accompagnare in biblioteca.
Ma mi raccomando arrivate già pronti ad assumere l’atteggiamento giusto per ascoltare i racconti di Alice: orecchie ben aperte, occhi spalancati e… boccuccia chiusa!
Buon divertimento!
Francesca
lunedì 2 novembre 2009, Accadde... oggi
E' morta a Milano, all'età di 78 anni, Alda Merini, considerata una delle più grandi poetesse italiane contemporanee (http://www.aldamerini.com/). Per volere del sindaco Letizia Moratti, le verranno tributati i funerali di stato mercoledì 4 novembre in Duomo.
Figura di donna scontrosa ma dolce al tempo stesso, dai capelli scarmigliati e la sigaretta sempre accesa, ha vissuto – per scelta – in condizioni di indigenza e ha provato sulla sua pelle la malattia mentale e la depressione.
Negli ultimi anni il suo volto era divenuto popolare anche al pubblico televisivo. E proprio durante un'intervista ha detto una frase che mi rimase impressa tanto da appuntarmela e che voglio qui riproporvi: “la vita non ha senso, è la vita che ti dà un senso. Basta che la lasciamo parlare...”.
Fabiano
venerdì 30 ottobre 2009, Pagina personale su Internet e altri servizi
Giacché ai bibliotecari di Modena non ci piace stare mai fermi, nelle ultime settimane, tra le altre cose, si è rimesso mano ai foglietti informativi che consegnamo insieme al Regolamento dei servizi a tutti i nuovi iscritti (o ai vecchi iscritti che ritornano dopo anni come figliuol prodighi, o agli iscritti correnti che li abbiano persi e ce ne chiedano notizia - insomma, a chiunque).
Si tratta delle ormai famose istruzioni per accedere alla Pagina personale su Internet (quello spazio che ogni iscritto ha nel nostro server e da cui può vedere che libri ha, in quale biblioteca, quando scadono etc., più fare ricerche personalizzate, prenotare libri attualmente fuori a prestito e suggerire eventuali acquisti) e di un nuovo prospetto di Alcuni servizi delle Biblioteche di Modena (informazioni bibliografiche, Leggochiaro, patrimoni in lingua, Internet wireless e non... La lista sarebbe infinita, per cui abbiamo scelto gli undici servizi più importanti).
Cliccando sui link dovreste poter visualizzare i file in formato pdf, pronti per essere stampati. Per segnalazioni o commenti, scrivete al solito biblioteca.crocetta@comune.modena.it
Francesca
giovedì 29 ottobre 2009, Te lo racconto!
Cari bambini, è sempre una gran bella esperienza ascoltare una storia.
Ma – mi chiedo – vi viene mai la voglia di non essere sempre solo uditori? E invece di essere per una volta voi a raccontare? Magari il vostro libro del cuore, un libro per voi speciale… perché tutti ne abbiamo uno.
Bene, è arrivato il momento che fa per voi: qui alla biblioteca Crocetta abbiamo organizzato un mini-corso di narrazione, un breve percorso per imparare a raccontare la propria storia del cuore, destinato ai ragazzi dagli 8 ai 10 anni, a cura di Marco Bertarini,contastorie e conduttore di laboratori teatrali.
Quattro sono gli incontri, sempre alle ore 17, i martedì 3, 10, 17 e 24 novembre, per arrivare poi a venerdì 27 novembre in cui, se ne avrete voglia, potrete dare prova delle vostre capacità di narratori.
Vi ricordo che per partecipare è necessario prenotarsi telefonando allo 0592033606.
... allora, cominciate a pensare al vostro libro del cuore!
Fabiano
giovedì 29 ottobre 2009, Halloween!
Breve nota per ricordarvi che questo sabato (31 ottobre 2009) saremo aperti in via straordinaria dalle 15 alle 19.
L'occasione è la consueta iniziativa di Halloween in inglese, tenuta dal madrelingua (e super-esperto educatore per bambini e ragazzi) Richard Drakes. Inizio: ore 15.30, con prenotazione obbligatoria allo 059.203 3606. E tutti i partecipanti si porteranno a casa una zucca!
Fabiano
venerdì 23 ottobre 2009, L'inverno e il posto caldo
L'inverno è arrivato, o quanto meno ce le ha mandate a dire dall'autunno. Sarà per questo che negli ultimi giorni sono non poco aumentati i pc portatili e i palmari in giro per la nostra biblioteca?
Come sapete, infatti, Crocetta è da un paio di mesi un hot-spot wi-fi (traduzione: un'area in cui si può navigare in Internet con pc o palmari dotati di modem wireless). Anche Delfini lo è, così come la Tenda o Piazza Grande. Ma volete mettere il vento che batte sulla pedra ringadora o il gelo cha attanaglia il chiostro di palazzo Santa Margherita con il bel tepore accogliente di Little Cross? Fedeli alla lingua fino in fondo, del resto: hot-spot vuol dire «posto caldo».
Fabiano
venerdì 23 ottobre 2009, Zanfiland
Stamattina ho avuto l'onore di aiutare la figlia di Luigi Zanfi ad allestire la piccola (ma non così piccola) mostra dedicata al celebre giornalista e autore dialettale. Come sapete, infatti, domani pomeriggio (sabato 24 ottobre alle 15.30) avremo un incontro su Zanfi e la sua Modena, condotto dal professor Giancarlo Gagliardelli e intervallato da scene in dialetto del gruppo teatrale Artisti per caso.
Per l'occasione la biblioteca aprirà in via straordinaria dalle 15 alle 19, per leggere, studiare, restituire libri o prenderli in prestito - e naturalmente per seguire l'incontro e visitare la mostra! Credetemi, a'n val la pèina!
(Okay, lo so, lo so. Ma i miei sono laziali e sardi, più di così non potete chiedermi).
fabiano
giovedì 22 ottobre 2009, Anatomia di un reato
Questa poi. Hanno fatto le scarpe a Kay Scarpetta.
(Magari è solo una trovata pubblicitaria, ma se non lo è sono quasi contento: ultimamente i suoi gialli era un po' demotivati. Pensate a che bel thriller ci potrà scrivere ora...)
Fabiano
mercoledì 21 ottobre 2009, Aperture sabatiche
Comunicazione di servizio: come già sabato scorso, i prossimi due sabati la biblioteca Crocetta aprirà anche al pomeriggio dalle 15 alle 19.
Il pretesto sarà il 24 ottobre un incontro «modenese» su Luigi Zanfi, grande giornalista e scrittore dialettale (con mostra dei suoi originali); il 31 ottobre invece Halloween in inglese con il madrelingua Richard Drakes (solo ragazzi dai 9 ai 12 anni - prenotazione obbligatoria allo 059.203 3606).
Programmare iniziative e incontri il sabato pomeriggio è ormai una consuetudine a Crocetta, e già che siamo qui, ci siamo detti, perché aprire soltanto a chi segue l'iniziativa? Perché non fare anche i prestiti come in un giorno normale? E se volete leggere, studiare o navigare su Internet e non vi spaventa un po' di brusio in sottofondo, siete i benevenuti! Non è ancora un orario continuato come a Rotonda o Delfini, ma vista la quantità di iniziative e incontri che abbiamo in cantiere per i prossimi mesi (compreso un super-progetto segreto sull'inglese), poco ci manca.
Allora rimanete sintonizzati per le prossime aperture, e mandateci commenti e pareri al solito indirizzo: biblioteca.crocetta@comune.modena.it.
Francesca
sabato 17 ottobre 2009, "Habemus calorem"
Finalmente oggi, in tarda mattinata, è stato attivato il servizio di riscaldamento.
Vi assicuro che le prime ore hanno messo a dura prova la resistenza fisica di Nicolò e mia, stavamo per assumere l'aspetto di ghiacciolini... la nostra magrezza d'altronde si presta a questa immagine, non è vero?!
Per cui, dopo varie telefonate, cariche di suppliche, siamo riusciti a far arrivare il tecnico in tempo di record.
Non potevamo permettere che la prima iniziativa della stagione autunnale - il primo incontro del ciclo Il mese della Scienza per Ragazzi '09 – in programma il pomeriggio, si concludesse con un congelamento generale dei nostri piccoli pulcini!.. chissà magari gli“scienziati” del futuro.
Francesca
giovedì 8 ottobre 2009, Tempo di Nobel
Assegnato oggi alle ore 13.00 il premio Nobel 2009 per la Letteratura.
E come oggi anno il verdetto dell’Accademia svedese ha sconfessato i pronostici.
Si pensava infatti fosse finalmente la volta degli americani che sono esclusi da questo Nobel da ben 16 anni; tra i favoriti, Thomas Pynchon, Philiph Roth o Joyce Carol Oates.
I bookmaker londinesi invece davano in vantaggio su tutti il romanziere israeliano Amos Oz.
Tra gli italiani erano salite le quotazioni di Magris e Tabucchi.
E invece il massi mo riconoscimento è andato alla scrittrice tedesco-romena Herta Mϋller.
Appartenente alla minoranza tedesca vissuta in Romania, ha raccontato gli anni più bui e gli aspetti più crudi della situazione politico-sociale del suo paese, specialmente la condizione della donna sotto il regime di Ceaucescu.
A Modena trovate alcune sue opere alla Biblioteca Estense (al secondo piano del palazzo dei Musei) e al Centro Documentazione Donna, ubicato nello stabile della vecchia Crocetta, qui a fianco. Beh, pretesto poi per fare un salto nella nuova sede…
Fabiano
mercoledì 7 ottobre 2009, Digital unite
Sul giornale di oggi due articoli interessanti su fenomeni collegati: l'annuncio di Barack Obama che d'ora in poi la Casa Bianca digitalizzerà tutti i suoi documenti e un reportage sulla rapida crescita dei pirati del libro elettronico.
Ora, né l'una né l'altra notizia sono di per sé nuove e sconvolgenti, ma che vengano pubblicate lo stesso giorno sullo stesso quotidiano dimostra che ormai tutti se ne sono accorti: il digitale è più sexy del fisico, e soprattutto più gestibile. Come influenzerà questo dato di fatto il lavoro futuro di noi bibliotecari?
Nell'attesa, lunghetta, che apra la BEIC di Milano e in quella, lunghissima, che tutte le altre biblioteche la raggiungano sulla strada della digitalizzazione, le possibilità sono due: differenziarsi (noi siamo i custodi della memoria fisica, unico baluardo contro il Medioevo Digitale) o integrare (noi siamo i custodi della memoria punto e basta, quindi ben venga il digitale).
Quale sia stata la scelta delle Biblioteche di Modena è evidente dalla quantità di cd-rom, audiolibri e persino e-book che le Biblioteche di Modena, per fare un esempio, hanno accumulato negli ultimi quindici anni. Crocetta, per dire, ha da anni addirittura una pagina di download gratuiti.
Ma ancora più importante è il concetto di accesso che ha improntato la gestione dei nostri servizi in questo nuovo millennio: disponibilità di oggetti digitali sul catalogo Sebina; wireless e postazioni fisse per navigare, tra l'altro, in siti come Scribd; condivisione di banche dati e materiali multimediali nella Rete provinciale; accento su prestiti interbibliotecari e fornitura di riproduzioni. Tutti provvedimenti nati per avvicinare il pubblico alle collezioni, ma anche per ottenere un estensione «virtuale» del patrimonio delle biblioteche reali.
Quanto alla questione della pirateria, be', si tratta per ora di uno strillo mediatico con poca sostanza (l'ultimo libro di Dan Brown in rete? Se è per questo c'erano anche quelli prima, eppure Dan Brown ha venduto fantastiliardi di copie...) Ma magari in un prossimo post vi racconto di Neil Gaiman, John Scalzi, Cory Doctorow e Wu Ming. Ricordatemelo.
Fabiano
mercoledì 7 ottobre 2009, Due giunte
Prima aggiunta al post precedente: Kindle arriva in Italia.
Seconda aggiunta: tra le aree wireless del Comune c'è, da settembre, anche Crocetta, dentro e fuori la biblioteca!
Francesca
sabato 3 ottobre 2009, Apertura straordinaria
Udite udite! Messaggio per chi vorrebbe la biblioteca Crocetta aperta anche il sabato pomeriggio.
In occasione del primo incontro del ciclo “il Mese della Scienza per ragazzi”, sabato 17 ottobre la biblioteca resterà aperta al pubblico dalle ore 15.30 alle 19.00.
Vi aspettiamo!
Francesca
venerdì 2 ottobre 2009, Scienza, Ragazzi!
Come ogni anno, nel mese di ottobre torna il “Mese della Scienza per ragazzi”: un ricco calendario di iniziative che coinvolge i Musei Universitari e le Biblioteche Comunali di Modena
Bene ragazzi, so che siete sempre molto ben informati e sicuramente saprete che quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita di uno dei biologi più importanti della storia delle scienze, Charles Darwin, e i 150 anni dalla prima pubblicazione del suo L’origine della specie.
Allora, quale migliore occasione per festeggiare questa ricorrenza se non dedicando l’edizione de il “Mese della Scienza per ragazzi ‘09” all’Evoluzione? Tanti saranno infatti le mostre, gli incontri e i laboratori scientifici che proporranno, dal 10 ottobre al 7 novembre, esperienze legate alla storia dell’evoluzione della vita.
Alla Crocetta sono tre gli appuntamenti in calendario:
sabato 17 ottobre alle ore 16, un incontro con la giornalista scientifica Cristina Pulcinelli, per ragazzi da 9 a 14 anni; giovedì 29 ottobre alle ore 17, un laboratorio sui fossili con il paleontologo Paolo Serventi, per bambini da 4 a 6 anni; e mercoledì 4 novembre, ore 17, un laboratorio di educazione ambientale con i biologi e naturalisti Giovanna Barbieri e Andrea Gambarelli, per ragazzi da 10 a 12 anni.
Vi ricordo che per partecipare è necessario prenotarsi telefonando in biblioteca, allo 0592033606.
Fabiano
mercoledì 30 settembre 2009, Ieri, 29 settembre...
...mi son svegliato e mi sono chiesto quando ci daranno la macchinetta per le bibite fredde. Ma è una domanda oziosa: anche se la chiediamo da due anni (Crocetta non ha distributori di acqua, e il bar più vicino non è proprio vicino) la decisione dipende dalla ditta che ha l'appalto delle bibite calde, e pare che, con le vendite basse che abbiamo in biblioteca, sia già una grossa concezione la macchinetta di tè e caffè...
Per noi non è un problema - abbiamo un piccolo frigorifero in magazzino - ma per gli studenti e i bambini sarebbe comodo in estate bersi un tè freddo o comprarsi tutto l'anno una bottiglietta d'acqua, no? Quindi ecco cosa dovete fare: inondateci di e-mail in cui chiedete la macchinetta delle bibite fredde, e noi le gireremo tutte alla ditta. L'indirizzo è il solito biblioteca.crocetta@comune.modena.it (buono per qualsiasi commento, in attesa di avere un blog-blog con la spazio per i vostri interventi). Chissà che non facciamo massa critica e li convinciamo...
Benedetta
martedì 29 settembre 2009, Nessuna buona azione resterà impunita!
La specie del lettore bibliofilo tende a separarsi difficilmente dai propri libri; quando lo fa - di norma costretto dalla ristrettezza del proprio nido - è animato dal desiderio di dar loro un buon alloggio, magari una nuova famiglia che sappia amarli quanto la precedente.
E quale miglior dimora di una biblioteca? Ma per far sì che questa dimora non si trasformi nell’Ultima Dimora, il bibliotecario coscienzioso deve trattenersi dall’ingressare indiscriminatamente tutto quello che viene donato con amore, perché così facendo non farebbe né il bene del libro né quello della collettività.
Cosa succederebbe se cercando un volume sulla riparazione dell’automobile trovaste a scaffale quello donato dalla generosa vedova Rossi con in copertina una 850 coupé?
Forse allora è meglio affidarsi al fato, e aspettare che il Signor Bianchi, appassionato collezionista d’auto d’epoca, rovisti nella nostra Bancarella e trovi la felicità per due euro…
Ma capita anche che una lettrice e madre, generosa e lungimirante, in accordo con la propria prole, destini alla biblioteca un carrello – E INTENDO PROPRIO UN CARRELLO – pieno zeppo di libri per ragazzi in ottimo stato. Cose da far piangere per la commozione qualunque bibliotecaria con il pallino della letteratura per l’infanzia e il portafogli magrino…(A questo proposito, Francesca ed io siamo a corto di Kleenex!).
Perciò coraggio, non esser timido: dona, dona, dona anche tu! Quello che non serve a noi, magari ingrasserà il punto di lettura accanto a voi o rinascerà a nuova vita sul comodino di qualcuno che l’ha regolarmente acquistato per pochi cent.
Noi siamo come i Maestri Salumai: del libro non gettiamo nulla!
Un ultima tediosa precisazione: per quanto parsimoniosi, non riusciamo a reimpiegare tutto. Testi scolastici ed enciclopedie non possiamo acquisirli nemmeno volendo, perciò vi prego: non ce li offrite, né metteteli nel box restitutore.
E siccome prenderli, caricarli in auto e scaricarli fin dentro la biblioteca non è già abbastanza altruistico, dovrete anche passare per l’ultima noiosa forca burocratica…
Compilare apposito modulo d’avvenuta donazione e presa visione del regolamento.
Come vi dicevo: nessuna buona azione resterà impunita…
Francesca
sabato 19 settembre 2009, Ve ne siete accorti?
Più di un utente negli ultimi giorni, entrando in biblioteca, rimane immediatamente stupito dalla mancanza di alcuni computer. Eh già, i ladri hanno lasciato il segno. Grandi osservatori i nostri utenti.
Ma allora vi chiedo, vi siete accorti che da qualche mese abbiamo la segnaletica alle pareti e sugli scaffali? Pannello di indicazione delle diverse zone della biblioteca sulla parete di fronte all'entrata, pianta generale della biblioteca vicino alla porta d'emergenza di fronte al bancone del prestito, ma soprattutto indicazione delle varie sezioni del patrimonio su ogni scaffale. Vi assicuro che la presenza o meno della segnaletica è una delle prime cose che un bibliotecario nota entrando in una biblioteca nuova. Deformazione professionale? Forse, ma non è solo questione di estetica, la segnaletica è un utile strumento di comunicazione con l'utente.
Ora vi sarà più facile muovervi autonomamente in biblioteca e individuare lo scaffale in cui trovare il libro desiderato. Insomma quando vi indicheremo la collocazione a cui dirigervi, non avrete più scuse! Scherzo naturalmente, noi saremo sempre pronti ad alzarci e accompagnarvi direttamente a scaffale, ci piace coccolare i nostri utenti... e poi un po' di ginnastica fa sempre bene!
Fabiano
giovedì 17 settembre 2009, Il senso del pubblico
Una collega della Delfini, la sempre aggiornata Angela, mi ha girato un link inquietante: le biblioteche pubbliche di Philadelphia verranno chiuse - tutte - per carenza di fondi.
Ora, a leggere bene i brevi resoconti della stampa americana (per esempio questo) viene un po' il sospetto che il governo della città abbia annunciato la chiusura per ottenere dal Governo i finanziamenti necessari a evitare un'imminente bancarotta (proprio così: a Philadelphia).
Ciò non toglie che ovunque una biblioteca chiuda, sia temporanemante o sia per riapirire «when funding becomes available again», la civiltà, il progresso, la crescita, lo sviluppo subiscono un danno, e danno un pessimo, pessimo esempio. Se passa il concetto che per far quadrare i bilanci pubblici si possono chiudere parchi, centri per i giovani, stazioni dei pompieri e biblioteche centrali, che senso finirà per avere la parola «pubblico»?
Poi io sono di parte, e non perché mi tremino le vene e i polsi al pensiero dei 3000 licenziamenti di Philadelphia, ma perché vedo ogni giorno come, quanto e a chi sono essenziali i servizi delle biblioteche. Senza, non mancherebbe solo la narrativa che tiene compagnia (scopo comunque nobile). Senza, mancherebbero l'informazione, lo studio, la conoscenza - per non parlare di quella piazza che, in un quartiere senza piazze, è diventata la Crocetta. E anche il Festival Filosofia, quest'anno, è dedicato alla comunità.
Fabiano
mercoledì 16 settembre 2009, Celebrate!
Yu-hu! Abbiamo il wireless! E funziona a perfezione, dentro e fuori la biblioteca!
Celebrate!
http://www.youtube.com/watch?v=YwEMxYggoKQ&feature=fvst
Fabiano
sabato 12 settembre 2009, I cavalieri della tavola Crocetta
Non è così che una biblioteca vuole andare a ruba: arrivare un mattino e trovare le serrature aperte, la cassettiera degli spiccioli divelta, tre computer mancanti. Le porte di sicurezza non erano poi così sicure...
È andata anche bene: quando c'è un furto con scasso i bibliotecari immaginano subito arredi spaccati, libri in terra, cd e dvd razziati. Qui ci hanno aiutato le cassettiere rinforzate, molto ben costruite, e la paranoia di chi ha lavorato per anni nella vecchia Crocetta e non esce mai senza aver chiuso tutti i lucchetti, ricontrollando almeno due volte.
Ora aggiungeremo altre serrature, catene, chiavi, e ricontrolleremo tutto anche tre volte. Non è una bell'immagine, questa biblioteca blindata, ma quando ti rubano il pc di cortesia devi diventare non dico scortese, ma almeno schizofrenico: pieno accesso di giorno, fossato con il drago di notte.
Il fatto buffo è che da anni i bibliotecari di tutto il mondo cercano di scrollarsi di dosso la riduttiva, polverosa immagine di guardiani dei libri. La parola d'ordine è accesso, la qualità prima l'apertura. È in nome di questa evoluzione che esistono i cataloghi online, i chip per l'autoprestito, il box di restituzione 24 ore su 24.
Un buon furto basta però a ricordarci che se non siamo più solo guardiani, la base rimane quella, quella la premessa indispensabile. Non possiamo prestarvi libri scomparsi. Non potete fare ricerche su cataloghi trafugati.
Quindi da capo, ricominciamo: prima che consiglieri di lettura, prima che referenti per le ricerche, prima che gestori di uno spazio pubblico, prima che mediatori culturali, prima che ordinatori di novità, prima che riordinatori di scaffali, torneremo a chiamarci Difensori dei Libri, torneremo a ergerci Paladini della Lettura. Dama Benedetta, ser Fabiano, donna Francesca: i Cavalieri della Tavola Crocetta.
Fabiano
martedì 1 settembre 2009, Larsson! Larsson! Larsson!
Per tutti i larssoniani affamati, tra le cui schiere devo annoverarmi anch'io dopo essermi divorato la Trilogia di Millennium in dieci giorni, guardate un po' qui che bell'articolo ha dedicato al buon Stieg il giornalista del Corriere Antonio D'Orrico!
(Dove si rafforza il sospetto che i critici letterari, quando servono a qualcosa, servono proprio a raccogliere, amplificare e nutrire l'amore per la letteratura dei lettori che hanno i loro stessi gusti. Altro che poesia e non-poesia...)
Fabiano
lunedì 31 agosto 2009, E continuiamo ad avanzare
Ultimo giorno d'estate, ultimo giorno di chiusura. Da domani potrete tornare a leggere e studiare in Crocetta, e a prendere in prestito tutti i libri che volete. Non troverete tante novità, perché in agosto non è uscito molto (e di necessario forse solo la Kinsella). Troverete però decine di libri che prima non avevamo, tra cui molti Cussler, molti Wilbur Smith, qualche classico imperdibile che ci eravamo persi (Ivo Andric, Salman Rushdie) e tutte le riviste dell'estate. Non proprio degli inediti, ma per alcuni tra voi saranno comunque belle sorprese.
Per la ormai nota Legge delle Ferie, poi, verso la fine della prossima settimana, mentre io sarò via, dovrebbe arrivare anche il tanto atteso wireless, e chi ha un portatile o uno smartphone con tecnologia Wi-Fi potrà navigare illimitatamente all'interno della biblioteca. Due sole le condizioni: uno, l'iscrizione al servizio Internet - che è una tantum e costa pochi euro; due, il confinamento delle attività di navigazione in alcune aree apposite, per evitare che tutta la biblioteca diventi un Internet Point e chi deve studiare o leggere si ritrovi senza posto a sedere.
Fatte salve le veneziane all'ingresso, questo esaurisce le novità visibili della biblioteca. Sul lato invisibile (magazzino, gestione, catalogo) non dovreste invece accorgervi minimamente della quantità di lavoro che ci è costato ripulire e inventariare tutto il materiale della biblioteca - e se così sarà, avremo raggiunto lo scopo. La biblioteca è un meccanismo tanto più di successo quanto meno ci si accorge della sua complessità, che non è poca.
Per accorgersene basta pensare a come tutto si complichi all'istante quando si cambia il software di gestione (come a giugno), o ripensare ai tempi lunghi che occorrevano appena dieci anni fa per ottenere informazioni bibliografiche (il cosiddetto «reference») e farsi caricare 5 libri con le schedine di carta. Ogni passo avanti è molto più complesso del precedente, e se spiace per i disagi, bisogna considerare che sono sempre temporanei e finora hanno prodotto miglioramenti concreti nel servizio quotidiano: i 10 prestiti per volta, la visibilità dei libri disponibili a livello provinciale, i tesserini unificati, l'autoprestito, i box di restituzione automatica...
Insomma. La settimana scorsa ero a MIlano per il convegno mondiale dell'IFLA, la federazione internazionale dei bibliotecari, e ho visto cosa combinano nelle realtà più tecnologicamente o socialmente avanzate (Stati Uniti, paesi nordici, Olanda, Australia). Be', lo dico con sollievo: le Biblioteche del Comune di Modena non sono affatto da meno. Non saremo l'avanguardia - l'avanguardia vuole molti molti fondi -, ma siamo subito lì dietro. E continuiamo ad avanzare.
Francesca
venerdì 28 agosto 2009, “Buona fine e buon principio”
Allora avete finito le ferie? Siete pronti per il 1 settembre quando riapriremo la biblioteca al pubblico dopo la chiusura estiva?
Inauguro la stagione autunnale con una bella notizia: stamattina alle 12.30 abbiamo finalmente terminato l’inventario del patrimonio librario di Crocetta. Erano anni che non si faceva, non per mancanza di voglia ma perché presi da altre priorità (… si vive sempre per priorità!), prima fra tutte il trasloco della biblioteca nella nuova attuale sede. Bene, ora possiamo dire di avere una mappatura reale dell’intero nostro patrimonio. Vi risparmio i dettagli, vi dico solo che è una settimana che prendiamo fisicamente in mano libro per libro per memorizzarne in un file tutti i numeri di inventario.
E poi non dite che siamo stati in vacanza un mese intero?! Certo, ci siamo anche riposati un po’, per avere le energie per affrontare per prima cosa questa settimana di lavoro praticamente manuale… ma anche questo ci vuole! E poi certi lavori vanno fatti solo a biblioteca chiusa al pubblico.
“Buona fine e buon principio” dicevano i miei nonni durante il periodo natalizio come augurio di buon anno nuovo incontrando per strada parenti e amici (che bei ricordi!). E allora vale anche per noi. Finita l’estate, buon inizio di autunno a tutti, con l’augurio per noi di offrirvi un servizio sempre migliore. A voi il giudizio. Vi aspettiamo da martedì 1 settembre, allora!
Fabiano
venerdì 31 luglio 2009, Come vivere
Sulla «Repubblica» di oggi c'è un articolo che racconta come alcuni ricercatori (non si sa quali) abbiano stabilitio (non si sa come) che il senso della letteratura deriva dal fatto che il nostro cervello, quando leggiamo una storia, reagisce proprio come se la stessimo vivendo. Insomma, si fa esperienza anche senza farla, o attraverso la mediazione di un buon racconto. Sarà.
Noi che prestiamo libri su libri e le loro storie le raccontiamo di continuo (per invogliare, consigliare, sconsigliare, dirottare) avremmo un'altra spiegazione: che i libri sono un ottimo complemento alla vita vissuta, e questo perché ci consentono di non fare l'esperienza che raccontano. Svago, insomma. Evasione. Dove tocca ancora una volta precisare con Tolkien che una cosa è la diserzione del guerriero, tutt'altro è la «santa fuga del prigioniero».
Quando si torna stanchi a casa, quando si tocca finalmente la domenica, quando arrivano le due settimane di ferie dopo cinquanta di corse, in pochi decidono di gettarsi in altre avventure forsennate, di schiantarsi di fatica, di accumulare altri pericoli, stress, tensioni: la maggior parte di noi cerca un posto bello in cui passeggiare e amici fidati con cui lasciarci andare, abbassando le difese, in pura intimità. E questo sono i libri, questo sono le storie: ristoro, riposo, ripresa.
Agosto è arrivato: buone ferie a tutti. Con la lettura ma anche al di fuori, nel mondo non di carta. Perché la letteratura è il miglior contorno del mondo, sì, ma sarebbe peccato lasciare nel piatto la portata principale.
Fabiano
mercoledì 29 luglio 2009, Son soddisfazioni
Succede così, con certi autori, che quando li introduci in biblioteca nessuno se li fila magari per anni e poi a un certo punto sfornano un libro, né più bello né più brutto dei precedenti, ma d'improvviso tutti lo vogliono. Vengono in Crocetta, lo reclamano a gran voce, e noi lì pazienti a spiegare che se un libro è in classifica va prenotato e non si leggerà prima di qualche mese... Vedeste che facce deluse. Poi però li accompagnamo allo scaffale dove sono custoditi, un po' impolverati, i titoli precedenti, e l'entusiasmo per la trouvaille insperata li spinge a prenderli tutti, tutti insieme. Risultato: nel giro di pochi giorni le prenotazioni cominciano a volare anche su questi, e l'autore, da sconosciuto, diventa ambitissimo, a volte anche in maniera imbarazzante.
È stato il caso di Moccia. È stato il caso di Stephenie Meyer. È successo persino a Sandor Marai e a Philip Roth, altissima letteratura. Ora tocca ad Alicia Gimenez-Bartlett, una simpatica signora spagnola che scrive gialli classici ambientati a Barcellona (capitale contemporanea del romanzo d'atmosfera) e che nelle ultime settimane, oltre a essersi meritata un lungo articolo su «Pulp» (ottima rivista di letteratura in prestito anche a Crocetta), è diventata introvabile, introvabile, introvabile.
Come conseguenza il buon bibliotecario deve spremersi le meningi per proporre ai delusi lettori alternative ragionevoli (la chirurgica Fred Vargas? il lievissimo Alexander McCall Smith? la sensazionale Elizabeth George? il gelido Arnaldur Indridasson?). Penserete che ci dispiaccia, e invece non è così: primo perché a spremersi le meningi si rimane giovani (e noi vogliamo rimanerlo per sempre, vero Bob?); secondo perché se la Gimenez-Bartlett va come il pane, be', non è che proprio proprio sia merito nostro, ma via, su, se non la introducevamo in biblioteca noi chi ne avrebbe saputo mai nulla? E per un bibliotecario, a volte, anche queste son soddisfazioni.
Fabiano
lunedì 27 luglio 2009, Basta solo che lo diciate
L'ultimo lunedì prima della chiusura d'agosto: finalmente l'estate si fa sentire anche sulle statistiche di frequenza e prestiti, che sono al minimo storico della Nuova Crocetta (ma anche così superano la media della Crocetta Vecchia). Risultato: tempo per sistemare parte delle mille minuscole pendenze che la gestione di una cosa complessa come una biblioteca si porta dietro.
Oggi, per dire, ho ripulito tutto il deposito, smaltito gli oggetti smarriti (che teniamo per 3 mesi e poi ridestiniamo) e messo mano alle centinaia di cd e audiocassette non a prestito che vivacchiavano in un limbo di scatole, scatoloni e cassetti polverosi nella speranza che non ci accorgessimo mai di loro. Illuse! Il nostro obiettivo, ambizioso ma alla portata, è di arrivare a fine agosto con la biblioteca più ordinata di Modena, e al 29 novembre, nostro primo compleanno, con tutti i servizi che da tempo ci e vi promettiamo a pieno regime.
Cominceremo con l'inventario, che a Crocetta per ragioni varie manca da almeno cinque anni - e non pensiate che non vi riguardi, perché le volte che siete venuti e non avete trovato un libro che a catalogo risultava (sempre di meno, ma purtroppo succede) era perché patrimonio e catalogo non sono perfettamente allineati. Uno dei primi compiti del bibliotecario è tenere tutto pulito, per cui: olio di gomito (e un programmino che ci siamo fatti fare apposta dai magnifici programmatori del CED, perché noi siam gente che Dio aiuta chi da sé s'aiuta).
Poi passeremo alla creazione del catalogo online dei materiali in lingua straniera, che già vi promisi in marzo, se non sbaglio, e ormai è in dirittura d'arrivo. Quando sarà in linea riprenderemo con gli acquisti di corsi, letture e compagnia bella (beautiful company), e la lista che ho in mano è davvero molto succulenta (fate conto su un intervento come quelle delle guide turistiche, dove abbiamo raddoppiate tutta l'Italia in un colpo solo - e l'anno prossimo tocca all'Europa. Il mondo è nostro HA HA HA HA HA HA HA!).
Quindi sarà la volta del wireless, che verrà senz'altro attivato tra il 4 e l'11 settembre, quando il sottoscritto, cioè, sarà in ferie, giacché finora tutte le cose per cui ho lavorato e insistito e persino litigato sono arrivate sempre e soltanto quando ero assente. Se non è una casualità ma un sistema, ditelo, e farò più ferie...
Avrete poi visto che abbiamo riaperto la Bancarella, rinnovata e raddoppiata (una all'ingresso e una in fondo alla corsia delle novità). Nei prossimi mesi contiamo di aumentare ulteriormente l'offerta con un terzo carrello nell'area fotocopie e Internet, e inizieremo finalmente a vendere tutti quei volumi di saggi e narrativa che sono stati tolti dai nostri scaffali nel corso degli ultimi tre anni. (A questo proposito, gioverà forse ricordare perché vendiamo i nostri libri, con che criterio ne vendiamo certi e non certi altri, come decidiamo il prezzo, cosa succede ai soldi che incassiamo - in un prossimo post, però).
In agosto, mentre noi faremo tutto questo, la biblioteca sarà chiusa e il box per la restituzione automatica (che avete mostrato di apprezzare assai) sarà bloccato. Tanto quello che scadrebbe in agosto scadrà in realtà a settembre (come tutte le estati saltiamo un mese e prestiamo eccezionalmente per 60 giorni). Se avete urgenze, premure o bisogni di ogni genere, vi ricordo che saranno aperte Rotonda e Villaggio Giardino, mentre la Delfini chiuderà le prime tre settimane del mese per riaprire lunedì 24.
Ma ora vado: mi resta mezz'ora e vorrei tanto mettere le lettere sugli scaffali della letteratura - l'ultimo tocco che manca alla splendida nuova segnaletica di Crocetta, installata indovinate quando? Quando ero in vacanza. Dico davvero: se non è una casualità ma un sistema, basta solo che lo diciate - avrei giusto bisogno di un po' di abbronzatura...
Fabiano
giovedì 9 luglio 2009, Giorno perfetto
Oggi è stato, crocettianamente parlando, un giorno perfetto. Nessun crash di sistema del nuovo software, il famigerato Sebina SOL che a me inizia pure a stare simpatico. Presenze e prestiti alti nonostante gli scrosci improvvisi di pioggia e l'alta stagione vacanziera. Espositori delle novità completamente vuoti, tanto da costringerci a riempirli con gli audiolibri (trucco di vecchia data tra noi bibliotecari con l'horror vacui). Conti consuntivi in linea con i conti preventivi nonostante massicce integrazioni di guide turistiche. Ma soprattutto, tempo, tanto tempo per fare cose e sistemare cose, i due sport preferiti dei vostri bibliotecari di quartiere.
Nella colonna Fare cose, potremmo includere diverse voci, ma senz'altro la più impattante, come si dice, è la rimessa in funzione della bancarella, ora potenziata con un carrello all'ingresso e due scaffalini in fondo alla corsia delle novità. Roba ghiotta, ai soliti prezzi politici: 2 euro i tascabili, 3 i cartonati semplici, 4 i super-bestseller.
Nella colonna Sistemare cose rientra invece di diritto il riordino integrale dei periodici di Crocetta, che ora hanno fisicamente ed elettronicamente una scansione tetesca e una reperibilità immediata. Non so se sapete, infatti, che oltre a tenere mese in corso e mese precedente per i nostri 3 quotidiani, ultimi 3 mesi dei settimanali e anno in corso + anno precedente dei mensili ordinari, Crocetta tiene tutte le annualità di Speak Up dal 1990, quelle di Spotlight e English 24 dal 2006, quelle delle rivistine in lingua per ragazzi dal 2007. Una gestione non facilissima, con tutte le cassette e i cd allegati, ma se non lo facciamo noi chi lo può fare?
Così, dopo mesi e anni di attesa (sempre qualcosa di più urgente, sempre qualcosa di più appariscente) finalmente ci siamo potuti tuffare nel maelstrom e sfrondare, riordinare, trascrivere, rammendare. Un lavoraccio, ma dovreste vedere che splendore è ora il magazzino! E quando verrete a chiederci il numero 7 di Que Tal? (rivista ahinoi cessata ma che continueremo a tenere per sempre in deposito) non vi risponderemo più con uno sguardo imbarazzato, ma con un ampio sorriso a 32 denti - per chi ce li ha.
Allora beccatevi Lou Reed
, e siate felici questa sera come lo saremo noi umili ma soddisfatti bibliotecari.
Francesca
lunedì 22 giugno 2009, ... diciamole tutte
Se proprio vogliamo dire tutte le novità non dobbiamo certo dimenticarne una, che ci rallegra molto, e che scommetto vi farebbe piacere sapere, in fin dei conti siamo o no una piccola grande famiglia!?!
Allora, volete sapere chi é il bibliotecario di Crocetta che si è sposato? Scommetto che molti di voi se lo stanno chiedendo da giorni… e magari qualcuno non ci dorme la notte dalla voglia di conoscere questo scoop?! Certo basterebbe venire in biblioteca per le prossime due settimane per vedere che manca una presenza abituale, ma siccome non voglio tenervi sulle spine, vi rivelerò di chi si tratta: Fabiano!
Ma dai, scommetto che l’avevate intuito. Quindi se non lo vedete, state tranquilli, non è ammalato, neanche in ferie, è semplicemente in licenza matrimoniale. A lui e alla sua dolce sposa gli auguri più grandi!
E non preoccupatevi, ci penso io ad inoltragli le vostre congratulazioni.
Benedetta
domenica 21 giugno 2009, Le novità non sono finite.
E la più allegra si chiama Nicolò. Ha due braccia, due gambe e, cosa che non guasta mai, un bel sorriso disponibile.
E' il nostro nuovo collega: lo vedrete talvolta al bancone del prestito e, se concretizza le sue intenzioni, probabilmente anche su questo blog spesso languente per la nostra latitanza.
La squadra per un po' dovrebbe essere al completo e, scusate se è poco, siamo tutti alla vostra mercé!
Vi pare di aver ancora motivo di lamentarvi?
Benedetta
sabato 20 giugno 2009, Ciak si gira.
Mentre vi scrivo, utenti allibiti varcano la soglia della biblioteca e trovano ad accoglierli, invece del bibliotecario, un faro seguipersona. Crocetta per oggi (e solo per oggi) è un set cinematografico.
Sotto gli sguardi attoniti del lettori, un manipolo di attori, registi e assistenti di regia sta girando un trailer dal titolo “Eco biblio mafia”.
Non c'eravate? Peccato. Non potrete dire: “Io c'ero”.
P.s. Se invece eravate uno degli studenti che speravano di studiare per non giocarsi l'esame di analisi, perdonateci, è un'eccezione, non la regola....
Benedetta
venerdì 19 giugno 2009, 24 ore su 24.
Finalmente è arrivato il box restitutore! Cos'è un box restitutore? Un enorme scatolone metallico a prova di guerra atomica posto all'ingresso della biblioteca, che accoglie i vostri libri quando noi bibliotecari siamo a riposo. Cioè, quando siamo a riposo a casa nostra, perché quando riposiamo sul lavoro siete comunque costretti ad entrare, turbando la nostra quiete.
Potete usarlo quando volete negli orari di chiusura della biblioteca, unica cura: introdurre solo libri di Biblioteca Crocetta e controllare di aver inserito anche gli eventuali allegati (cd, cassette etc).
Ricapitolando: state passando dopo la disco del venerdì notte e vi ricordate di avere dei nostri libri da 40 giorni in macchina? No problem: vi fermate, introducete nell'apposita fenditura e vi scaricate la coscienza.
In poche parole, non avete più scuse...
Benedetta
giovedì 18 giugno 2009, Perfettibili...
La giornata di oggi è iniziata all'insegna del cambiamento, quello tanto atteso e paventato. Da oggi le nostre giornate sono illuminate da un nuovo SOL. Abbiamo lasciato il vecchio programma di prestito Sebina per il nuovo Sebina SOL, appunto, e mai come in questa circostanza possiamo dire che chi lascia il Sebina vecchio per quello nuovo, sa quel che perde e non quel che trova!
Come in ogni pacco sorpresa ci sono felicissime novità e qualche piccola delusione. Ci piace molto il fatto di poter vedere la reale disponibilità dei libri di tutta la provincia, inoltre amiamo sadicamente veder comparire i giorni di ritardo sul vostro prestito in un allegro grassetto (così da potervi redarguire più puntigliosamente).
Unico tasto dolente, la velocità. Parafrasando Eggers “conoscerete la nostra lentezza”. Il buon Sebina Sol, a differenza del precedente programma, gira su Internet e in quanto tale, è assoggettato ai capricci della rete. Ma noi siamo Cyber-bibliotecari e con la nostra Cyber-efficienza stiamo cercando di minimizzare il disagio... offrendo Cyber-salatini e bevande analcoliche e non sporchevoli (resta comunque sempre una biblioteca!).
Seriamente, le nostre (e le vostre) segnalazioni di eventuali problemi, contribuiscono a migliorare il programma. Ci hanno garantito che anche il fattore velocità migliorerà. Siamo esseri perfettibili dotati di mezzi perfettibili... nel frattempo siate clementi.
Un ultima informazione: il catalogo on line non cambia e potete continuare a visualizzare la vostra situazione lettore da casa. Poche certezze, molto progresso.
Fabiano
lunedì 8 giugno 2009, E adesso c'è
Che vergogna, quasi un mese senza post. Del resto è stato il mese che è stato: caldo torrido, fiumi di utenti in biblioteca, novità a raffica in libreria, chiusura imminente per cambio di software e infine, naturalmente, il matrimonio.
Come avrete infatti sospettato vedendo tra le novità i due volumi di Ebbut Blanche, «Quello che le mogli non devono fare» e «Quello che i mariti non devono fare» (volumi tra l'altro spassosissimi nonostante abbiano quasi cent'anni), uno dei bibliotecari di Crocetta si sposa a giorni. Non vi riveleremo chi, dovrete indovinarlo venendo ripetutamente a trovarci per scoprire quale di noi non fa turni per le due settimane della licenza matrimoniale. Del resto, venirci a trovare spesso vi conviene, ora che abbiamo anche l'aria condizionata...
Anche con l'aria incondizionata, comunque, abbiamo fatto un inizio d'anno spettacolare: oltre 12.000 frequentatori in appena 5 mesi, con un aumento esponenziale di prestiti, iscrizioni e richieste di informazioni. Sarà l'oculata politica di acquisti e prestito, che non fa mai mancare novità appetitose sui nostri espositori? Saranno le meravigliose iniziative pensate da quella mente del nostro coordinatore (Colui che, tra l'altro, pubblica questo blog, sia fatta la sua volontà)? Sarà la qualità del servizio, con tanto di sorriso a 32 denti fornito da Benedetta, Francesca e, nelle giornate buone, da Fabiano?
Come che sia, la biblioteca continua a mietere successo, il che significa che da queste parti c'era bisogno di un luogo del genere - di incontro, di ricerca, di studio, di relax - e adesso c'è.
Fabiano
martedì 12 maggio 2009, Calorie
12 di maggio, è scoppiata l'afa. In biblioteca solo due studenti ostinati e un lettore di quotidiani che a giudicare dal tempo che ci sta mettendo dovrei forse chiamare sognatore di quotidiani.
I tecnici dell'Hera sono venuti a predisporre il condizionatore, poi aspetteremo che venga l'ordine (comunale? statale? europeo? papale?) di accendere le ventole. Intanto i vostri amici bibliotecari annaspano, persi tra montagne di libri da selezionare per lo scarto prima di giugno, quando cambieremo software gestionale e certe operazioni ci vorrà un po' per reimpararle.
Calore, colore. Speriamo che gli splendidi tarocchi di Federico Manicardi non si sciolgano nelle cornici - sarebbe un peccato, anche se acquisterebbero interessanti virature alla Dalì. Da qui, comunque, vi consiglio di passare presto, caldo o non caldo: i tarocchi da oggi sono anche in vendita a 10 euro il mazzo, cifra che valgono due o tre volte. Li avremo fino a sabato pomeriggio, quando li useremo anche per leggere il futuro dei nostri iscritti - ritardi nel prestito compresi!
Fabiano
sabato 9 maggio 2009, Nella biblioteca, per la biblioteca
La stagione sta finendo, e ce ne accorgiamo dalla quantità di cose in più che riusciamo a fare per la biblioteca, anziché nella biblioteca. Nella biblioteca, da ottobre a maggio, facciamo iniziative, visite guidate e incontri a volontà, fino a tre per settimana (ad esempio: oggi «Easy Reader», sabato prossimo «Non è un gioco»); per la biblioteca, nel tempo che rimane, facciamo acquisti, revisione del patrimonio, gestione amministrativa, riunioni su come migliorare il servizio e tutti quegli infiniti microcambiamenti che a poco a poco negli ultimi tre anni hanno modificato completamente l'aspetto e il funzionamento di Crocetta, pare per vostra soddisfazione.
Sono però così tante le cose da fare durante la stagione, che verso marzo di ogni anno il bibliotecario si ritrova a sospirare l'estate, e non per il sollievo fannullista di vacanze e chiusure strategiche (quest'anno, come sapete, saremo chiusi non solo ad agosto ma anche dall'11 al 17 giugno per cambio software), ma perché è d'agosto che riusciamo a fare davvero e solo il mestiere originale del bibliotecario: gestire i libri della biblioteca.
Per quest'anno, ad esempio, abbiamo ben tre obiettivi ambiziosi per i quasi 21.000 volumi di Crocetta: portarli a 20.000 facendo l'annuale scarto del vecchio e del malridotto, fare l'inventario generale (che attende, amiche e amici, da almeno quattro anni) e sistemare una volta per tutte magazzino e bancarella, ovvero i libri che abbiamo tolto dagli scaffali ma non possiamo ancora eliminare e quelli che abbiamo eliminato ma non abbiamo ancora messo in vendita. Insomma, un gioioso agosto di polvere, polvere, polvere.
Meno male che non sono allergico.
Francesca
giovedì 7 maggio 2009, … siete curiosi?
A partire dal mese di maggio abbiamo un nuovo fornitore librario per il patrimonio ragazzi.
Ora, non sto a farvi nomi perché poco vi importa (e poi potrà esserci qualcosa che non vi riveliamo?!), ma sappiate che a giorni ci recheremo personalmente presso la libreria cui fa capo il fornitore. Lì potremo visionare direttamente i libri che avevamo pensato di inserire nel prossimo ordine e magari ci salterà all’occhio qualche altra bella novità che non avevamo ancora preso in considerazione.
Beh, lo so che siete estremamente curiosi e che avete una voglia matta di vederci all’opera mentre acquistiamo i libri per voi, di carpire i criteri che adottiamo e soprattutto di vedere le facce e i commenti che facciamo sfogliando pagina per pagina. Sareste capaci di nascondervi dietro gli scaffali cercando di sbirciare ogni nostro piccolo movimento, costantemente spinti dal desiderio di saltare su e dire la vostra… ma posso assicurarvi, sforzo inutile! Non provate ad appostarvi in tutte le librerie di Modena perché non ci troverete, la libreria in questione non è in città.
Basta, ho detto anche troppo. Dovete fidarvi del nostro intuito e delle nostre scelte. Finora mi sembra che non sia andata poi così male, non è vero?!
Fabiano
giovedì 30 aprile 2009, Continuando a migliorare
Blog di servizio, per accorpare un po' di notizie. Anzitutto vi avverto che sono arrivate le novità di aprile - tutti i best-seller del momento (Deaver, Casati Modignani, Ravera). Prima o poi ci metteremo a stampare i nuovi arrivi come una biblioteca rispettabile. Finora ci è mancato il tempo - siete tanti, che Dewey vi benedica.
Poi vi ricordo che il wireless non è ancora attivo, ma sta arrivando. Ogni giorno ci siamo più vicini, oggi per dire abbiamo ricevuto i preventivi esecutivi dell'hotspot. Incrociamo le dita, potremmo averlo tra poche settimane.
Terzo: si è concluso ieri il ciclo primaverile di incontri per bambini sotto i 6 anni, per la serie «Nati per leggere». È andato molto bene, e siamo molto soddisfatti, ma quel che conta davvero è che siate rimasti soddisfatti voi, ed è così. Per chi si fosse perso i tre eventi (per malattie, per dimenticanza, perché la pubblicità pur capillare non vi ha raggiunto) vi ricordo che tutto quello che le biblioteche fanno è sempre in vetrina sulla home delle Biblioteche di Modena ma anche ricevibile via e-mail iscrivendosi alla newsletter UnoX1
Infine una notizia-bomba, che ripeteremo più e più volte in più e più modi: a metà giugno la Delfini e le tre decentrate (Crocetta, Rotonda, Villaggio Giardino) dovranno sospendere il servizio di prestito e in alcuni casi chiudere per alcuni giorni, causa modifica strutturale ai software che fanno andare tutto l'ambaradàn. Con ogni probabilità la Delfiini resterà aperta ma senza il servizio di prestito (ergo: ci si potrà andare solo per studiare e leggere periodici e libri in loco), mentre di sicuro Crocetta chiuderà da giovedì 11 a mercoledì 17 giugno compresi. Va da sé che tutti i libri già prestati e in scadenza in quei giorni saranno automaticamente prorogati di una settimana, in modo che nessuno venga multato per ritardo.
Ci spiace darvi questo incomodo, ma non dipende da noi: tutta la provincia sta per essere unificata in un'unica rete informatica bibliotecaria, che del resto porterà a vantaggi enormi anche per voi (ad esempio vedrete dal nostro catalogo online la reale disponibiltà di tutti i libri da Finale a Pavullo, diversamente da ora). Non è la prima volta che vi chiedo di fidarvi, ma finora le promesse sono sempre state più che mantenute, no? E allora fidatevi: stiamo solo continuando a migliorare.
Fabiano
mercoledì 29 aprile 2009, Cortesemente
Oggi è un grande giorno per Crocetta, e non solo perché tra due mesi è il mio compleanno (nonché quello di Mirella, direttrice della Delfini - che gran giorno per la biblioteconomia modenese!) ma perché finalmente è attivo anche nella nostra biblioteca il PC di cortesia.
Come sapete, venendo nella nuova sede abbiamo guadagnato sotto tutti i punti di vista tranne uno: Internet è diventato a pagamento, per ragioni di necessità amministrativa prima ancora che economica (e comunque per volontà superiori al Servizio Biblioteche). Ci pareva però brutto non poter fornire almeno le informazioni di base a gratis, e poi volevamo soddisfare le richieste dei tanti che negli anni ci hanno chiesto se si poteva scrivere brevi testi sui nostri computer.
Ed ecco la soluzione: un PC ad uso gratuito con installati Word (o meglio Writer, il corrispettivo open source di Word) e un navigatore Internet a pagine scelte - in pratica si può accedere solo ai siti delle Biblioteche di Modena, dei Musei di Modena, della Rete Civica di (indovinate un po?) Modena, delle Ferrovie dello Stato, dell'ATCM e, dulcis in fondo, di Wikipedia. Tutto stampabile in bianco e nero a 8 cent la pagina; tutto salvabile su chiavetta USB. Che non sta per Uh Come Siamo Buoni, ma insomma, ci potrebbe stare,,,
Fabiano
giovedì 16 aprile 2009, Il giallo nordico
Il libro non lo abbiamo ancora (è uscito questa settimana ed è già in ordine, ma non siamo una libreria, contate 15-20 giorni da oggi) però il video che hanno messo su Repubblica.it è troppo ghiotto per non fare un link: Massimo Carlotto che parla di Anne Holt, del suo nuovo romanzo e del giallo nordico in generale.
Per la cronaca, a Crocetta abbiamo tutte le opere migliori di entrambi gli autori: su tutte vi consiglio «Il fuggiasco» di Carlotto, la storia vera dei lunghi anni da latitante di quello che prima di diventare il più grande scrittore noir italiano è stato un terribile caso giudiziario internazionale.
Francesca
sabato, 4 aprile 2009, Ragazzi, prendete nota!
Bambini, Ragazzi, Genitori, Nonni (e non si offenda se ho dimenticato di nominare qualcuno...) prendete carta e penna e segnatevi quanto sto per dirvi.
Voglio infatti riepilogarvi le prossime iniziative per bambini in programma qui alla biblioteca Crocetta.
Cominciamo con “L'ora del racconto”, ormai appuntamento fisso, a martedì alterni, tanto atteso dai nostri piccoli lettori. Grande è stata l'affluenza di pubblico agli incontri tenuti a marzo, molti gli affezionati ma anche i visi nuovi, segno che c'è stato un passaparola tra le mamme e tra i bambini.
Dopo questo successo abbiamo pensato di replicare nei due mesi successivi. I martedì 7 e 21 aprile, e i martedì 5 e 19 maggio, dalle 17.00 ritroverete quindi Alice Romanelli seduta sulla grande e comoda poltrona, con la luce soffusa, pronta a leggere una bella storia ai bambini che via via decideranno di accovacciarsi sul morbido tappeto di fronte a lei. Un'atmosfera raccolta per ricreare ogni volta la magia del racconto, perché avere un adulto disposto a leggere una storia è un dono che raramente ricapita quando si è grandi! Vi ricordo che per queste letture non è richiesta prenotazione.
Ma gli appuntamenti non sono finiti qui. In aprile infatti, abbiamo in programma tre incontri che rientrano all'interno del ciclo di letture animate e laboratori “Per i più piccoli” , in associazione con il progetto Nati per Leggere:
1) mercoledì 15 aprile, h 17.00, “Stranianimali”, lettura animata per bambini da 3 a 5 anni, a cura della Cooperativa Voli
2)mercoledì 22 aprile, h 17.00, “Belinda the Caterpillar”, lettura animata in inglese per bambini di 4 e 5 anni, a cura della Scuola Helen Doron Early English
3)mercoledì 29 aprile, h 17.00, “L'arte in tasca”, laboratorio manipolativo introdotto da una lettura per bambini da 3 a 5 anni, sempre a cura della Cooperativa Voli.
Per questi incontri è necessario prenotarsi telefonando in biblioteca (0592033606), ci sono ancora posti ma affrettatevi se siete interessati, di solito si riempiono in fretta!
Fabiano
martedì 31 marzo 2009, Incoraggiamenti
Oggi un nostro lettore ci ha regalato due abbonamenti: a «Storica», la nuova rivista del National Geographic dedicata (pensa un po') alla storia, e a « Wired», le versione italiana del glorioso magazine Usa sulle nuove tecnologie. Due belle acquisizioni per la biblioteca, e un gesto molto fine che non posso che incoraggiare...
Francesca
Venerdì 27 marzo 2009, Cronaca di una “gita fuori porta”
Allora volete sapere com’è andata la nostra trasferta di ieri alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna?
Treno h 9.00, poi autobus per raggiungere la fiera. E già da questo momento avevamo capito che sarebbe stato un giorno fortunato: il giovedì a Bologna si può girare sugli autobus tutta la giornata con un unico biglietto… un po’ di risparmio in questo periodo di crisi non guasta!
H 10.00 siamo all’interno della fiera.
Con alla mano il depliant illustrativo della disposizione degli stands all’interno dei padiglioni, abbiamo deciso di iniziare da quelli italiani, lasciando per ultimi quelli stranieri. Abbiamo così potuto avere un assaggio di quelle che saranno le tendenze, i gusti e gli autori proposti per il 2009 dalle principali case editrici per ragazzi, come EL, Ape Junior, Lapis, Salani, Nord-Sud, Feltrinelli Kids, Panini, Mondadori Ragazzi, ecc., per citarne solo alcune. Insomma tante le proposte.
E poi, per chi, come noi, non può permettersi di acquistare tutto quello che viene pubblicato di nuovo in Italia ma deve fare i conti con un preciso badget annuale, è davvero utile vedere fisicamente i libri: alle volte i testi che, visti pubblicizzati su internet, ci sembrano interessanti , sfogliandoli capiamo invece che forse non troverebbero riscontro nell’utenza della nostra biblioteca. Un sbagliato acquisto scampato!
Insomma abbiamo camminato, osservato, sfogliato libri fino al pomeriggio.
E siamo così tornate a casa cariche di idee per i prossimi acquisti da fare. Ma anche cariche di libri, soprattutto stranieri. Siamo riuscite infatti a farci regalare qualche bel libro in inglese e tedesco, li troverete in biblioteca nei prossimi giorni! Per le novità in italiano, non temete, abbiamo il nostro fornitore ufficiale sempre molto celere nel consegnarci i libri che ordiniamo.
Avreste dovuto vederci, eravamo cariche come mule: almeno 4 sacchetti a testa ricolmi di libri, più lo zaino in spalla… chissà se il prossimo anno ci decideremo a prendere con noi il più comodo trolley? ! È proprio il caso di dirlo: il peso della cultura!
Infine, prima di uscire dalla fiera, uno sguardo alla mostra degli illustratori, dove, tra le tante proposte straniere, mi ha colpito la serie di un illustratore italiano, Roberto Innocenti, vincitore del Premio Hans Christian Andersen 2008 e che illustrerà anche la copertina del 2009. Speriamo di vedere presto qualche nuovo libro accompagnato dalle sue illustrazioni.
Fabiano
giovedì 26 marzo 2009, Saviano per tutti
Ieri sera Roberto Saviano a «Che tempo che fa» di Fabio Fazio. Sulla pagina web della trasmissione il clip dell'intervista non c'è ancora (questioni di ore, immagino, e intanto vi segnalo il link: www.chetempochefa.rai.it). Su un altro sito però ho trovato il testo integrale di «Gomorra», il libro che tutti vogliono (e in effetti dovrebbero) leggere. Non so come sia possibile in termini di copyright, ma il servizio (si chiama Scribd) sembra a posto. Magari lo ha caricato Saviano stesso, sull'esempio dei Wu Ming. Se non vi secca scorrerlo sullo schermo andate qui.
Se invece volete il libro in carta e ossa, potete sempre prenotare una delle nostre copie per telefono o via Internet: a Crocetta ne abbiamo due, e nel giro di tre-quattro mesi verrà il vostro turno.
(Non sapete come prenotare via Internet? Scaricate le istruzioni qui.)
Fabiano
mercoledì 25 marzo 2009, Non è ignoranza
Mentre i premi letterari affondano (Grinzane) o annaspano (Strega), le fiere del libro tengono botta, anche se con qualche stand in meno (peccato) e pochi o punto gadget (meglio). Ecco perché a Crocetta domani troverete solo me: perché Francesca e Benedetta saranno in trasferta a Bologna per la Fiera del libro per ragazzi. Io andrò invece a quella per adulti in maggio, perché così ci siamo spartiti le incombenze in biblioteca: non si può fare tutti gli acquisti e gestire tutto il catalogo sia per adulti sia per ragazzi contemporaneamente, non con anche tutte le mostre, le iniziative, le visite guidate, le bibliografie, la burocrazia da mandare avanti... Ed ecco quindi un'ottima scusa preconfezionata per quando mi chiederete libri per bambini o saggistica ragazzi: non è ignoranza, è specializzazione!
Mercoledì 25 marzo 2009, Giovedì – Bologna
Lo so, è un po’ che non vi scrivo.
Ma, credetemi, anche per noi bibliotecari il tempo vola e qui a Crocetta siamo sempre molto impegnati, stamattina per esempio abbiamo avuto una visita guidata in francese per una classe media della nostra città…
E poi alle volte andiamo anche in trasferta…
Domani h 9.00 treno per Bologna. Bendetta ed io infatti andremo alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi che si tiene ogni anno nel capoluogo della nostra regione.
Domani ultimo giorno, ma “last but not least” – direbbero gli inglesi. Easy Reader insegna!
La Fiera, aperta solo a chi è del settore (editori, illustratori, bibliotecari…), è uno degli appuntamenti più attesi per chi si occupa primariamente dei libri per ragazzi. Quindi non potevamo mancare, fiduciose di trovarvi qualche nuova buona proposta editoriale, sapendo di immergerci per un giorno in un’aria di internazionalità (ci sono stand da varie parti del mondo, fino al Giappone) e creatività (un ampio spazio è dedicato alla mostra degli illustratori, quest’anno ospite d’onore la Korea).
Vi racconteremo!
Fabiano
martedì 24 marzo 2009, CDBS
Ieri giorno libero, e per altre questioni ho girato sette biblioteche bolognesi in cerca di libri vetusti o rari. Non del genere editio princeps in cartapecora, ma comunque libri di 80-100 anni fa oppure presenti in Italia in meno di 5 copie. Questo, come ogni ricercatore e ogni bibliotecario sa, ne fa degli oggetti ufologici di difficile gestione, e faticoso reperimento - quindi l'ideale per un test su come funziona (se funziona) una biblioteca.
Ora non entrerò nel dettaglio di ognuna delle sette biblioteche, ma premesso che erano un buon campione (tre universitarie, due comunali, una nazionale e una privata) vi dirò come la somma delle loro pecche e delle loro virtù mi abbia ispirato il Criterio Definitivo di Buon Servizio che applicherò d'ora in poi a qualsiasi altro servizio culturale pubblico o privato (alla faccia delle faccine: e il rosa Crocetta dov'è?). Non è un criterio complesso, e si direbbe anche ovvio - non fosse per le ore e le file che ho dovuto fare ieri non mi sarei mai messo a ragionarci. Eppure.
CDBS, dunque: «Se per ogni operazione che si intende fare bisogna compilare non più di un modulo (e possibilmente neanche quello) e se le attese sono dettate da affluenza massiccia o problemi tecnici e non da irreperibilità fisica dell'addetto \ ignoranza procedurale dell'addetto \ informazioni sbagliate fornite dall'addetto, ALLORA il servizio è un buon servizio».
Ditemi voi che ne pensate. A me sembra un criterio equo e sufficiente, e sono molto sollevato al pensiero che Crocetta, per dire, si laurerebbe a pieni voti.
Fabiano
lunedì 23 marzo 2009, Quanta roba in lingua!
Sabato scorso abbiamo avuto il secondo incontro di Easy Reader, ed è stato mi pare un altro successo: tutti si sono divertiti, qualcosa avranno anche imparato, l'inglese a Crocetta continua a risuonare. E quest'ultimo, essendo noi l'unica biblioteca in provincia specializzata nelle lingue straniere, è come diceva Guareschi bello e anche istruttivo.
Alcune comunicazioni sull'argomento lingue:
1) il terzo incontro di Easy Reader, quello del 17 aprile, è già prenotatissimo, quindi non chiamate più, purtroppo è tardi;
2) le tre repliche di Easy Reader previste per il 4 aprile, 9 maggio e 6 giugno (sempre di sabato, sempre alle 17, sempre gratuite e su prenotazione) sono a loro volta prenotatissime, per cui se siete interessati chiamate in fretta;
3) in generale vi ricordo che esiste una newsletter su tutte le iniziative in lingua straniera nelle biblioteche di Modena. Si chiama - rullo di tamburi - «Biblioteche in lingua» e potete riceverla iscrivendovi a gratis sul sito di UnoX1, la procedura non è lunga;
4) per questa volta, a chi di voi non fosse iscritto alla nostra newsletter, segnalo che mercoledì 22 aprile, nell'ambito della serie di incontri Nati per Leggere indirizzati ai bambini tra i 2 e i 5 anni, Crocetta ospiterà una lettura animata in inglese, «Belinda and the Caterpillar», tenuta dagli insegnanti della scuola di inglese per bambini Helen Doron. Anche in questo caso bisogna prenotarsi per telefono, e le iscrizioni sono già aperte;
5) ancora in generale vi ricordo che se siete interessati ai materiali per autoapprendimento delle lingue straniere e notate una lacuna nel patrimonio di Crocetta (o anche solo se avete in mente un corso, un eserciziario, una lettura in particolare che noi non abbiamo) potete segnalarcela come richiesta d'acquisto direttamente dalla vostra pagina personale su Internet, cui si accede attraverso il catalogo online delle biblioteche, Sebina. Se non sapevate di questa pagina personale su Internet, contattateci e vi manderemo le facilissime istruzioni;
6) per concludere (ma quanta roba in lingua facciamo?) vi annuncio che presto metteremo online il catalogo di tutti i materiali in lingua straniera di Crocetta. Perché ve lo annuncio, chiederete voi, se tanto all'annuncio seguirà quasi di certo un lungo periodo di attesa? Perché, miei cari venticinque lettori, in questo modo mi sentirò in obbligo e urgenza di concluderlo quanto prima. Bisogna conoscere i propri polli, specie quando siamo noi stessi.
Fabiano
giovedì 19 marzo 2009, Festa del papà
Buona festa del papà, se siete papà. Se non lo siete ancora (età prepuberale, uomini in carriera, sindrome di peter pan), o se non potreste esserlo comunque (ultranovantenni, preti, donne) non abbiatevene a male, tanto in Italia prima o poi si festeggia tutto.
Noi di Crocetta, ad esempio, oggi festeggiamo l'Unico Giorno Vuoto della Settimana Più Piena Dell'Anno: lunedì mattina visita guidata per i bambini dell'asilo, martedì pomeriggio l'Ora del Racconto con Alice Romanelli, mercoledì mattina visita guidata in francese con Mathieu Ricard, venerdì (cioè domani) visita guidata in inglese con Richard Drakes e sabato pomeriggio secondo incontro di «Easy Reader» con Ben Bazalgette. Ma come, diranno i miei venticinque lettori, non eravate tutti fannulloni voi dipendenti pubblici? Ci mancherebbe, ci mancherebbe, e per fortuna il nostro lavoro lo fanno Alice, Matthieu, Richard e Ben.
Ma la panoramica della settimana è ancora incompleta: manca infatti «Libri senza frontiere», la mostra dell'editoria che si terrà oggi, domani e dopodomani al Memo di viale Jacopo Barozzi 172. Siccome Crocetta è l'unica biblioteca in provincia specializzata nei materiali di autoapprendimento delle lingue straniere, venerdì 20 pomeriggio (domani) e sabato 21 mattina (dopodomani) avremo uno stand nostro di fianco ai mostri sacri dell'editoria scolastica italiana, per intenderci i De Agostini, gli Eli, gli OXford University Press etc.
In esposizione metteremo un'ampia scelta (quasi un dodicesimo) del nostro patrimonio in lingua, e se ci verrete a trovare (soprattutto voi insegnanti, sì, dico con voi nell'ultima fila) vi racconteremo tutto di noi, ma proprio tutto. A richiesta anche cose personali.
Fabiano
lunedì 16 marzo 2009, Off
Oggi malaticcio, meno male che al prestito può stare Carlotta, nostra preziosa collaboratrice. L'avete vista i lunedì e i sabati, e a buona ragione dal momento che viaggiamo sulle 100 presenze di media a turno (nella vecchia Crocetta prima di chiudere eravamo a 60-70, e all'inizio del 2006, quando ho iniziato a tenere statistiche affidabili, intorno ai 40-50...)
Siccome la regola numero 1 del buon blogger è mai bloggare malaticcio, nel caso che poi la gente non distinguesse i vaneggiamenti per febbre dai vaneggiamenti senza febbre, scrivo solo per segnalarvi un bel sito di libri: si chiama RadioAlt, lo trovate qui e raccoglie decine, ma che dico decine?, centinaia, ma che dico centinaia?, migliaia, ma che dico migliaia?, insomma un sacco di interviste audio a scrittori grandi e piccoli e soprattutto, sentite che meraviglia, tutti gli incipit dei nuovi romanzi in circolazione letti per voi. Per chi vuole sentire le voci e, a differenza di me in questo momento, non le sente già di suo.
D'accordo, vado a casa. Lasciatemi solo dire che sabato questo facciamo il secondo Easy Reader del 2009. Chi non abbia fatto in tempo a iscriversi si ricordi che ai primi di aprile, maggio e giugno sono previste le repliche. Fine del messaggio pubblicitario. Off. (Che come dice mio padre sta per "Offinito", mentre On è ovviamente l'abbreviazione di "Oncominiciato").
Fabiano
giovedì 12 marzo 2009, Alzando l'asticella informatica
Gaudete, gaudete: habemus pc publicum!
Stamattina i tecnici ci hanno restituito i computer per la consultazione di Internet (Crocetta 1 e 2) e la videoscrittura (Crocetta 3). Configurati allo stato dell'arte e con una schermata d'accesso nera estremamente cool (c'è anche il logo di Crocetta, con il suo bel rosa shocking) i pc sono stati subito messi alla prova e, udite udite, funzionano da dio, consentendo di fare cose che al momento nemmeno la Delfini può offrire (non per essere competitivi, sia chiaro, ma quando si alza l'asticella bisogna pur dirlo...)
Da oggi pomeriggio, quindi, anche a Crocetta potrete navigare con il sistema della Delfini - ovvero con la stessa password (che se non avete vi possiamo rilasciare noi) e con lo stesso credito (che se dovete ricaricare possiamo ricaricarvi noi). I costi di utilizzo variano a seconda delle ore che acquistate, si comincia con 2,50 euro per una ricarica di un'ora e si scende fino ai 16 euro per una ricarica di 20 ore. L'iscrizione iniziale, valida una volta per tutte, costa invece 2 euro, ma ripeto: se siete già iscritti alla Delfini o in Piazza Grande la password è la stessa.
(Sì, lo so che il punto è un altro, lo so. Ma non potevamo fare altrimenti: o Internet a pagamento o niente Internet, e abbiamo scelto il male minore. Villaggio Giardino e Rotonda rimarranno gratis ancora per un po', però vi avverto: telefonate prima di andare, ci sarà molta fila...)
Cosa potete fare con i due pc a pagamento? Potete navigare su Internet 2 ore al giorno, creare o scaricare file di testo e fogli di calcolo, utilizzare chiavette USB e floppy disk per salvare i file o visualizzare quelli già esistenti. A parte le ovvie eccezioni di pubblica decenza, tutti i siti Internet sono consultabili, comprese le caselle di posta elettronica online. Nei prossimi giorni, poi, installeremo una stampante laser in bianco e nero, utilizzabile liberamente pagando 8 centesimi a pagina stampata.
Altro discorso per il terzo pc, ovvero il pc di cortesia: accessibile senza pagare né l'iscrizione né il tempo di utilizzo, servirà per navigare in alcuni siti di carattere informativo (Biblioteche, Musei, Rete Civica, Università, Orari ferroviari) e per creare testi con Writer, il Word di OpenOffice. Anche da questo pc si potrà stampare in bianco e nero (8 centesimi la pagina), e l'unica limitazione d'uso sarà temporale: essendo un pc di cortesia, vi chiederemo cortesemente di impegnarlo non più di 30 minuti al giorno.
E il wireless? Il wireless sta arrivando, non temete. Forse anche prima di aprile (ed è una possibilità, non un pesce).
Fabiano
sabato 7 marzo 2009, Il buon custode
Oggi finalmente abbiamo tirato fuori dagli scatoloni del trasloco quei quasi settecento libri che la Biblioteca possiede e non possiede. Possiede perché se li cercate su Sebina (il catalogo pubblico che trovate all'indirizzo sebinaweb.cedoc.mo.it/SebinaOpac/Opac) vi risulteranno disponibili. Non possiede perché in realtà sono in fase di valutazione per essere destinati ad altre biblioteche, dove avrebbero più senso che da noi (il Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, unica copia in Italia, a Crocetta? Ma dài...)
Ora bisognerà metterli in ordine nel nostro disordinatissimo magazzino, perché non si sa mai che qualcuno li venga a cercare e non li troviamo all'istante: il mestiere del bibliotecario non è alla fine diverso da quello del custode, e che custode sarebbe uno che non avesse idea di dove sta il capanno degli attrezzi o il labirinto di siepi? (Dieci anni che manca e ci manca così tanto...)
Fabiano
venerdì 6 marzo 2009, 196
Non è un numero speciale, 196, ma per noi da oggi è un numero magico: sono i nuovi iscritti dall'apertura di New Little Cross a oggi. Tre mesi tondi tondi per superare di trenta nuovi crocettani l'anno record 2008 - e perdonateci ancora una volta se scioriniamo tante cifre con tanto orgoglio, ma in pochi casi come questo le statistiche non mentono: questa biblioteca, fatta in questo modo, era quello proprio quello che ci voleva (proprio quello che volevate).
Francesca
martedì 24 febbraio 2009, Guardiamo avanti
Cari ragazzi, lo so che state già pensando alle vacanze estive.
Beh in realtà mancano ancora un po' più di tre mesi.
Ma dato che il tempo vola e voi siete sempre al primo posto nei nostri pensieri, ci siamo già messi al lavoro per preparare le bibliografie estive: un elenco di 36 libri che vogliamo consigliarvi di leggere durante l'estate, raggruppati di tre in tre da una tematica comune e divisi per fasce d'età, naturalmente posseduti dalle biblioteche comunali di Modena.
E come gli anni precedenti, anche quest'anno collaboriamo insieme alle altre due biblioteche decentrate, Rotonda e Villaggio Giardino, ma in più con la novità della partecipazione della grande madre, la Delfini. D'altronde non facciamo parte dello stesso sistema bibliotecario comunale!?
Ogni biblioteca si occupa di una fascia d'età. A noi di Crocetta è toccata la fascia 12-14 anni... duro lavoro!
E come sempre, dato che ci stanno a cuore i vostri consigli – perché la biblioteca è anche vostra – se avete letto un libro recente che vi è particolarmente piaciuto e che secondo voi vale la pena di consigliare, non esitate a indicarcelo... magari lo inseriamo nella bibliografia!
Allora, in prossimità della fine della scuola, vi aspettiamo numerosi in biblioteca, curiosi di vedere le bibliografie estive del 2009... perché non bisogna smettere di leggere finita la scuola, anzi è proprio quando non si ha l'ansia di scadenze ed interrogazioni che si gusta di più un bel libro!
Fabiano
venerdì 20 febbraio 2009, I benefattori del recesso
Pensavo di istituire una rubrica fissa, «L'angolo del surreale». La prima puntata, in attesa di uno spazio apposito a fianco del blog, si intitola «I benefattori del recesso», e parla dell'esperienza più scioccante che mi sia capitata da quando sono bibliotecario.
È andata così. Un famoso settimanale, che qui non citerò espressamente, di recente ha pubblicato una serie di volumoni di cucina regionale. Crocetta, che nella cucina regionale aveva da anni la sua croce (non si trova nulla di buono, se si trova costa troppo, mancano sempre la Basilicata e il Friuli...) si è tuffata a pesce, tanto più che il costo era basso e la qualità decisamente alta. Siccome i volumi erano sedici, divisi in quattro invii da quattro volumi l'uno, nel giro di pochi mesi (quattro, sì, sempre quattro) abbiamo completato l'opera, che tra l'altro sta piacendo molto. Tutti felici, dunque. Tutti soddisfatti.
Poi, un bel giorno (bello per noi, diciamo, forse meno per il famoso settimanale che qui non citerò espressamente) ci arriva un altro pacco, il Quinto Invio. Ma come?, ci diciamo noi bibliotecari guardandoci perplessi da sopra il Martini dellecinque. Se uno ordina sedici volumi in quattro pacchi da quattro, questo non esaurisce forse il numero di invii? Da dove viene dunque Quinto Invio? Che razza di pacco è mai questo?
Messo in chiaro che noi altri quattro volumi non li vogliamo, nasce il problema di come rimandarli al mittente - non vorremmo infatti che la biblioteca ci rimettesse le spese di spedizioni (divenendo così il rimettente del re-mittente). Allora telefoniamo alla società terza che gestisce le collezioni legate al famoso settimanale che qui non citerò espressamente, e alla signora con il curioso accento che ci risponde dall'altra parte chiediamo come fare a rimandare indietro questo pacco non richiesto. Non si può, risponde lei. Questo ve l'abbiamo inviato e ormai dovete pagarlo oppure rispedirlo a spese vostre, fanno 9 euro con pacco ordinario. Se preferite, però, vi fermiamo il Sesto Invio, che ancora non è stato mandato.
A questo punto il vostro gentile bibliotecario di quartiere si inquieta e si adira - si inquieta perché già immagina mesi e anni di futuri Invii non richiesti e non restituibili (prima la Cucina Provinciale, poi la Cucina Comunale, e già che ci siamo perché non una bella Cucina Circoscrizionale? Rionale? Condominiale?); si adira perché ci manca pure che per restituire una cosa che non ha chiesto debba pagare. E così, ricordando di essere figlio di manager, il vostro gentile bibliotecario di quartiere decide di applicare la tecnica del Mi Faccia Parlare Con Un Responsabile. Producendo la conseguenza più insensata della recente storia delle vendite telematiche, direi.
Il Responsabile, infatti, taglia subito corto alla mia storia (che pure è una storia breve e piacevole, non vi pare?) e mi dice che i casi, per un recesso, sono due: o rispediamo i volumi ricevuti a spese nostre (9 euro, vi ricordo, e 0 euro pubblici) oppure ce li teniamo senza pagare e morta lì. Subito non sono certo di aver sentito bene, e chiedo conferma: cioè vuole dire che o pago la restituzione di una cosa che non ho chiesto oppure mi tengo la suddetta cosa senza pagare? Proprio così, dice il Responsabile. È il contratto di recesso.
(Spazio per grassa risata).
Mi perdoni, dico io quando il concetto inizia a depositarsi, ma se ricevo una merce e me la tengo senza pagarla, questo non è, come posso metterla in modo carino?, non è furto flagrante? E come è possibile poi che preferiate lasciarmi tutto questo ben di dio di volumi patinati e cartonati piuttosto che pagarvi da voi i 9 euro della spedizione? Niente, il Responsabile è inamovibile: restituzione a spese loro, non fattibile; restituzione senza spese, non fattibile; unica possibilità, non restituzione, per quanto incredibile. E di fronte a una logica così stringente...
Dal mese prossimo avremo non più sedici ma ventuno volumi di Cucina Regionale, tutti patinati e cartonati, tutti a prestito per 30 giorni, mercé un famoso settimanale che qui ringrazio espressamente: siete gli ultimi Robin Hood, i benefattori del recesso. (E data la recessione, fatelo anche più spesso...)
Fabiano
martedì 17 febbraio 2009, Wireless-less
So che avevo giurato di non cascarci mai più, ma ci sono cascato di nuovo: dopo anni e anni di promesse disattese sui tempi realistici dell'inaugurazione di Crocetta ho creduto ancora una volta e come un allocco alle parole di un esperto (informatico questa volta) sui tempi realistici della messa in funzione della rete Internet senza fili. Risultato: ogni giorno almeno due-tre persone entrano in biblioteca convinte (dal blog, dalle pubblicità, dal passaparola) che Crocetta abbia il wireless, quando ancora non è così (e chissà per quanto continuerà a non esserlo). Aggiungiamo che pure le postazioni Internet a pagamento sono ancora in fase di configurazione, e il risultato è una Caporetto telematica maiuscola. (Libri battono web 2-0)
Ora, per essere chiari e definitivi, la situazione di Crocetta è questa: al momento non si può navigare né a pagamento sui pc fissi (che in effetti non ci sono nemmeno, sono al CED per la configurazione) né a gratis sulla rete wireless (che in effetti non c'è proprio, ci stanno lavorando ma chissà). Quando qualcosa si muoverà, e almeno per i pc a pagamento ormai dovremmo esserci , vi faremo sapere da questa pagina. Per il momento, però, considerateci Internet-less e Wireless-less.
Fabiano
lunedì 16 febbraio 2009, Lettura facile
Ho qui davanti, freschi di stampa, i volantini per Easy Reader 2009, primo ciclo. Posso quindi ufficializzare le date: sabato 28 febbraio, sabato 21 marzo e sabato 18 aprile, sempre alle ore 17, Crocetta ospiterà per due ore Ben Bazalgette e il suo fortunato seminario per chi vuole migliorare o esercitare il proprio inglese.
In cosa consisteranno questi tre incontri indipendenti tra loro e riservati a 12 partecipanti per volta? Nel primo, «Around the World in 80 Travel Guides», ognuno dovrà scegliere un paese straniero come meta di vacanza per poi convincere tutti gli altri (e in inglese, naturalmente) che si tratta del viaggio migliore.
Nel secondo, «Guess Who's Coming to Dinner», si tratterà invece di decidere quale Grande della Storia resuscitare per una cena da favola. Anche qui, e sempre in inglese, sarà dura convincere tutti e poi scegliere il menu...
Nel terzo e ultimo incontro del primo ciclo, «The Reading Balloon», approfitteremo della biblioteca per parlare ognuno del proprio libro preferito (non importa se un saggio o un romanzo, e non importa in che lingua è scritto, fin tanto che ne parliamo in inglese...) Quale libro sopravviverà all'eliminazione diretta?
Se questi pomeriggi di «lingua veicolare» vi interessano, telefonate già da oggi in biblioteca (059.203 3606) perché i posti sono limitatissimi... Non è necessario prenotare tutti e tre gli incontri, e se proprio dovesse esserci una quantità di richieste, be', un secondo ciclo simile al primo è già in via di definizione.
(Ah, dimenticavo: dalla settimana scorsa, su UnoX1, è attiva anche una newsletter «Biblioteche in Lingua», per tutte le novità e le iniziative in lingua delle nostre Biblioteche. Per iscrivervi, cliccate pure qui. Chi è già iscritto dovrà solo aggiungere alla lista delle sue newsletter anche «Biblioteche in lingua», la quarta della sezione «Informazioni di carattere generale...»).
Fabiano
sabato 14 febbraio 2009, Buon San Valentino (martire)
Buon San Valentino, festa degli innamorati e dei produttori di cioccolatini. Stamattina una delle nostre efficientissime signore delle pulizie mi ha preso in contropiede chiedendomi ma perché proprio Valentino è il patrono delle coppie? Ah, ho risposto io, si figuri se non lo so, mi lasci solo andare a prendere una cosa... e sono corso a uno dei nostri libri in consultazione, il Libro dei Santi di Piero Lazzarin, lettura molto curiosa che vi consiglio quando passate di qua e avete una mezz'ora buca (ad esempio c'è la storia di come San Fabiano divenne papa, decisamente istruttiva).
Ho scoperto così che le leggende su cui si basa la titolarità amorosa di Valentino sono false, tanto quella del vescovo che incontra per strada due giovani che litigano e inviando intorno a loro uno stormo di piccioni tubanti li riconcilia (e probabilmente li imbratta anche), sia quella per cui in punto di morte battezza un centurione romano per far sì che possa sposare la sua amata cristiana (epilogo: i due giovani, uniti in nozze, cadono in un sonno profondo - e davvero complimenti per il lieto fine...) In effetti, leggo nel buon Lazzarin, «quale legame abbia con il santo lo scambio di doni tra innamorati non è dato sapere. Probabilmente è una semplice coincidenza».
Ma compulsando altri libri della biblioteca (come diceva quella pubblicità, «Entrate: se non lo trovate in un nostro libro vuol dire che non esiste») scopro che i festeggiamenti di San Valentino furono voluti da un papa del V secolo per sostituire l'antichissima celebrazione pagana dei Lupercalia, una specie di rito di scongiuro contro i lupi che più o meno di questi tempi scendevano a Roma e facevano strage di pecore. Strage per strage, non può essere a questo che dobbiamo il nostro San Valentino? E a quando un ben più innocente e costruttivo San Librino?
Benedetta
giovedì 5 febbraio 2009, È tanto che volevo scrivervi...
A due mesi dall'apertura si è conclusa la distribuzione dei libri in palio con il gratta e vinci. Abbiamo distribuito quasi ottanta fra libri per adulti e ragazzi: li abbiamo consegnati nelle mani di felicissimi adulti bibliovori e di bambini che speriamo lo diventino.
E se non avete grattato oppure avete grattato e non avete vinto... peggio per voi! non vi resta che accontentarvi dei ventimila volumi della biblioteca. Pensateci, aspettano solo di essere presi a prestito e ospitati per un mese a casa vostra!
Francesca
giovedì 5 febbraio 2009, L'ora del racconto
É sempre stato il mio sogno... quante volte da bambina ho desiderato avere a disposizione un'ora intera dedicata alla lettura e soprattutto avere una persona lì apposta per me!
Bene bambini, voi ora potete avere tutto questo.
Infatti qui alla biblioteca Crocetta a partire da marzo avremo un appuntamento fisso per i nostri piccoli lettori: tre martedì (3, 17, 31), a partire dalle ore 17, nello spazio bimbi troverete Alice, una nostra collaboratrice, che sarà a disposizione per leggere storie a chi si presenterà via via durante il pomeriggio. Verranno scelte letture consigliate a bambini dai 4 ai 7 anni, ma chiunque è il benvenuto.
E se la cosa piacerà continueremo anche nei mesi successivi.
Non perdetevi questo appuntamento quindi, vi aspettiamo numerosi!
Fabiano
martedì 3 febbraio 2009, Crocetta 2.0
Continua l'informatizzazione di Crocetta. Dopo il blog, che ormai va per i tre anni, e la pagina web, aggiornata lo scorso novembre, variamo finalmente la più volte annunciata newsletter: si chiama Biblioteche in Lingua, e parlerà di tutto ciò che riguarda le lingue straniere nelle Biblioteche del Comune di Modena, dagli ultimi acquisti alle prossime iniziative, passando per qualsiasi altra cosa ci venga in mente riguardo l'autoapprendimento di inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese, greco, rumeno, russo eccetera eccetera.
Per iscriversi basta ricorrere all'ormai storico UnoX1, e una volta compilati i moduli online (se già non li avete compilati in passato) andate a cercarci sotto la colonna «I temi di UnoX1», sottosezione «Informazioni di carattere generale e tempo libero». Se avete un video di medie dimensioni, «Biblioteche in Lingua» è l'ultimo in basso nella prima pagina. Altrimenti basta scrollare verso il basso, siamo la quinta newsletter della lista.
Data la quantità di iniziative e acquisti in lingua che prevediamo, aspettatevi aggiornamenti mensili, probabilmente anche da parte delle altre biblioteche comunali, che hanno a loro volta un buon patrimonio di letture per bambini in inglese, francese, spagnolo, tedesco, e, nel caso della Delfini, acquistano anche best-seller e classici per adulti in diverse lingue.
E speriamo che da qui al prossimo ciclo di EasyReader, che dovrebbe avere tre date fra febbraio, marzo e aprile, ci sia il tempo per l'ultima sospirata impresa digitale: la creazione di un catalogo aggiornato di tutti i materiali in lingua posseduti da Crocetta. Fingers crossed!
Fabiano
venerdì 30 gennaio 2009, Mica solo gli americani
Fa rabbia alle volte pensare agli americani, alla ricchezza di spunti, occasioni e mezzi che hanno a disposizione per parlare di libri, un po' perché sono una montagna di gente, un po' perché hanno un'economia che lo consente, ma soprattutto per l'inglese, la lingua delle lingue dei nostri anni. In inglese, su Internet, trovate di tutto: siti degli autori che sembrano videogiochi (ad esempio l'Ufficio di Stephen King), blog spettacolari in cui l'autore in persona ti racconta la sua vita giorno per giorno (il caso di Neil Gaiman), siti su siti che presentano, raccontano, analizzano, discutono novità e classici (il più celebre:
Bookslut). Viene voglia di studiare la lingua solo per questo, e maledici di esser nato nel Paese dove il sì suona (dimenticando per un istante tutto il bene che ne consegue).
Per fortuna ogni tanto qualcosa si muove, e non solo in tv, dove i Fazio e le Bignardi fanno ottime cose ma sempre troppo poche (ci sarebbe Augias, sì, ma peccato che a quell'ora non si è mai a casa...). Stamattina, per esempio, ho scoperto un gran bel sito internet legato al Salone del Libro di Torino: BooksWeb, il primo canale multimediale in italiano sui libri e gli scrittori. Carlo Lucarelli che racconta il suo rapporto con lettura e scrittura, Flavio Oreglio che si autointervista, Raul Montanari che presenta il nuovo libro di Grazia Verasani...
Per chi odia l'uso barbaro dell'italiano (condizionali, burocratese) consiglio la mini sit-com Casa Devoto Oli (ispirata indovinate a chi); per chi ci piacciono le conferenze, ci sono chicche come Faletti intervistato da Antonio Ricci o la Littizzetto che presenta Marco Lodoli; se infine sognate una pubblicazione, cercate la rubrica «Un libro in un minuto»: troverete quasi tutti gli editori italiani in video per presentare le loro novità. Studiandovi le loro fattezze, al prossimo Salone saprete chi abbordare...
Fabiano
giovedì 29 gennaio 2009,
In un lampo, due mesi. Due mesi corti, è vero, tra ponti e feste e terremoti vari, ma lavorativamente e statisticamente due mesi lunghissimi, o meglio densissimi. Il bilancio dalla nostra parte è più che positivo: nella nuova sede si lavora come mai, ma non sembra di lavorare. A giudicare dal numero di tavoli sempre occupati, anche studiare deve essere più facile. Vederci e trovarci, poi, non ne parliamo: con una media di quasi due nuovi iscritti al giorno presto conquisteremo tutto il quartiere, per iniziare a espanderci in quello limitrofo (il che sarebbe anche più corretto, dal momento che il quartiere limitrofo è la Crocetta e noi, che Crocetta ci chiamiamo, stiamo alla Sacca).
La cosa che abbiamo più a cuore, adesso, è finire di pulire il patrimonio, frase un po' sibillina e magari anche inquietante che significa pressappoco fare in modo che se uno entra e vuole un libro, quel libro lo troviamo. Sembra scontato, ma non lo è: Crocetta ha sofferto per anni un ricambio esagerato di personale, e in simili condizioni gli acquisti di materiale nuovo e la gestione del materiale vecchio sono sempre un po' caotici. Risistemare la situazione ha comportato (e sta ancora comportando) un esame dettagliato di ogni libro posseduto, quando lo troviamo; quando non lo troviamo, la sua eliminazione dal catalogo, procedura tutt'altro che facile (deve rimanerne almeno un'altra copia a Modena, a fini di conservazion), seguita dal riacquisto di una nuova edizione o di un titolo diverso ma equivalente, e non avete idea il ginepraio in cui ci si va a cacciare certe volte; i libri che troviamo e che decidiamo di tenere, invece, bisogna quasi sempre aggiustarli, ricopertinarli, rietichettarli, dargli una nuova collocazione se c'è bisogno (ad esempio tutti i materiali in lingua, tutti i saggi per ragazzi, tutte le guide turistiche, tutta la sezione su Modena) e grazie a Dio abbiamo diverse volontarie che ci aiutano, o non avremmo più il tempo di chiacchierare con le nostre belle lettrici. Insomma, un rinnovo massiccio che, a farlo a biblioteca chiusa, avrebbe richiesto qualche mese; a biblioteca aperta (anzi, chiudendone una per riaprirne poco dopo un'altra)... be', quanto ci vuole non lo sappiamo più, e non facciamo nemmeno finta di calcolarlo. Quando finiremo sarete i primi a saperlo.
Ma voglio che siate i primi anche a sapere che Easy Reader, l'amatissimo ciclo di incontri in lingua inglese che abbiamo testato nel 2008, si rifarà, e si rifarà in grande: a partire da fine febbraio avremo ben due cicli da tre incontri, un incontro per mese, tutti condotti dal nostro fidato collaboratore Ben Bazalgette (oriundo londinese trapiantato in Marzaglia). Abbiamo pensato due cicli identici per dare possibilità di frequentarli al doppio delle persone; indicativamente, avremo un primo incontro sui libri, un secondo sui viaggi, un terzo sui grandi personaggi. Poco chiaro? L'enigma è il mio mestiere.
Per chi invece ci piace l'italiano, tenetevi pronti perché arriveranno anche incontri in italiano, per piccini (letture, corsi da baby-bliotecario) e per adulti (presentazioni, letture, magari anche un club del libro...) Per sapere tutto di queste e altre novità, mi spiace ripetermi ma andate su Unox1
, il servizio di notifica (anche detto newsletter) del Comune di Modena. Al momento i bollettini delle Biblioteche sono quattro, ma stiamo per aggiungerne uno dedicato alle sole iniziative in lingua. Fate sapere all'indirizzo biblioteca.crocetta@comune.modena.it se ve ne interessa un sesto sulla gesta e le opinioni dei vostri bibliotecari di quartiere. Nel caso, abbiamo già pronte quelle cinquanta-sessanta mail settimanali...
Fabiano
giovedì 22 gennaio 2009, Varie
Blog di servizio, perché ogni tanto ce n'è bisogno.
Per tutti quelli che non hanno potuto presenziare l'anno scorso, o che l'hanno fatto e lo rifarebbero volentieri, stiamo prendendo accordi per un nuovo ciclo di Easy Reader, i nostri incontri in inglese per chi lo sta imparando o lo sa già ma vuole esercitarlo \ migliorarlo. Prevediamo almeno cinque date, una per mese, da febbraio a giugno, e se possibile saranno sei, divise in due serie da tre per poter iscrivere più persone rispetto all'altra volta, quando avevamo 20 posti per quasi 50 richieste. Un vero peccato.
Sempre per chi è interessato alle lingue, stiamo poi studiando un bolletino via mail (newsletter, come dice chi ci sa) su tutte le iniziative in lingua delle Biblioteche di Modena. Non so i tempi, ma funzionerà certamente sull'esempio di Unox1, il servizio comunale di notifiche via posta elettronica. Per chi non lo conosca o voglia iscriversi, questo è il collegamento.
Altre iniziative in cantiere prevedono pomeriggi fissi di letture o presentazioni. Al momento non sappiamo bene come e quando li faremo, ma sono benvenuti tutti i consigli, le richieste o gli incoraggiamenti all'indirizzo di Crocetta: biblioteca.crocetta@comune.modena.it.
Abbiamo riaperto la bancarella dei libri usati, e ce ne sono diversi su Modena (visto che in molti ce li chiedono esplicitamente). Vi ricordo che i prezzi variano da 0,50 a 5 euro, salvo rare e pregiate eccezioni, e che no, non abbiamo una lista dei libri presenti: come in tutte le bancarelle, dovete venire e scartabellare. Quantomeno l'ambiente è riscaldato e gradevole.
Per le insegnanti interessate a visite guidate mattutine con le loro classi, abbiamo ancora alcune date libere per gli incontri in italiano, per cui chiamate pure e proveremo a metterci d'accordo.
Infine, last but not least, salutiamo l'arrivo di Carlotta, la collega che d'ora in poi ci darà man forte per un paio di turni a settimana. Grazie a lei i bibliotecari riusciranno a smarcarsi dal prestito quel tanto che basta per aiutare chi ha delle richieste, acquistare le novità, gestire l'immane (ma necessaria) burocrazia del servizio, organizzare le iniziative e gli eventi a venire. Ho dimenticato qualcosa? Ah, sì: il Martini delle cinque. Una piacevole abitudine cui mi stavo disabituando.
Fabiano
martedì 20 gennaio 2009, San Fabiano, quartiere beato
Dopo lungo silenzio, motivato da massiccia affluenza, torno a scrivere l'amato blog, e mi accorgo solo inserendo la data che oggi è il mio onomastico: san Fabiano, papa martire. Questo si addice abbastanza al mio umore (la santità, non il martirio) e va d'accordo con il momento beato che viviamo qui in Crocetta, dove si lavora così bene che non sembra di lavorare, eppure in un attimo sono già passati due mesi, con statistiche impressionanti (almeno per noi, che siamo impressionabili).
Ve ne giro giusto un paio, per non essere accusato di dare troppo i numeri. Dal 29.11 al 31.12.08, un mese pieno di ponti e terremoti, abbiamo avuto 2949 presenze (cioè il 18 per cento delle 16.031 presenze del 2008, nostro anno record) e 2742 prestiti, che in un anno comunque eccezionale lanciano dicembre in cima alla classifica, battendo persino il munifico luglio coni suoi buoni propositi delle vacanze. A questi numeri freddi se ne aggiungono altri caldissimi, come i 57 nuovi iscritti (un quinto del totale annuale) e i 26 reiscritti o abilitati - tutte persone che in biblioteca non erano mai venute o che non venivano più da anni, a riprova che il trasloco era una necessità sentita, e che l'inaugurazione si è fatta sentire eccome, nonostante la consueta ricchezza di proposte culturali in città.
Quello che però strizza il cuore al Vostro Bibliotecario è l'accalcarsi di studenti che sempre più numerosi invadono tutti i tavoli a disposizione, cominciando dal bellissimo soppalco. Nella vecchia CR, che ieri ho visto svuotata di tutti i mobili e vi assicuro che ora sembra minuscola, pochi coraggiosi si avventuravano, e questo tra i non molti che sapevano della nostra esistenza. In un momento di crisi strutturale, dove i libri costano sempre di più e lo studio ritorna a essere un investimento concreto, fare una biblioteca è davvero fare cultura, è davvero arricchire la società.
Poi, fare addirittura una biblioteca bella... Ah, beato quartiere. Ah, beati noi.
Francesca
giovedì 7 gennaio 2009, Stiamo lavorando per voi
Allora buon anno!
E non si dica che noi della Biblioteca Crocetta non facciamo le cose in grande! Abbiamo infatti chiuso il 2008 con un terremoto e aperto nel 2009 con una gran bella nevicata.
E ora per il nuovo anno? Eh sì, si può ben dire che stiamo “lavorando per voi”. Dopo il mese di dicembre, successivo all’inaugurazione della nuova sede, in cui abbiamo superato i nostri record di prestiti, presenze e nuovi iscritti, abbiamo riaperto nel 2009 con un ricco calendario di impegni.
Abbiamo infatti già in agenda diverse riunioni per programmare le nuove iniziative e, soprattutto, stiamo pianificando gli ordini per l’acquisto libri. Perché…”che biblioteca sarebbe senza le novità librarie?”
Francesca
lunedì 29 dicembre 2008, Quasi me ne ero dimenticata
Ahi le ferie… bastano pochi giorni a casa che quasi ci si dimentica di come vanno le cose sul posto di lavoro.
Oggi pomeriggio ho accompagnato una mia cara amica, e pure collega (è bibliotecaria all’Università di Modena), a visitare la nuova Crocetta. Quale giorno migliore per godersi appieno la nuova sede “da utente” se non un giorno di ferie? – ho pensato. Mi sbagliavo forse?
Già dal parcheggio ho intuito come poteva essere la situazione e mi è bastato entrare in biblioteca per averne conferma: una lunga fila di gente in attesa di consegnare il libro preso apposta per le feste natalizie o in attesa di prenderne altri per riempire con una piacevole lettura i giorni di passaggio dal vecchio al nuovo anno. E all’inizio della fila, dietro al bancone, Fabiano, preso da mille cose, libri, pc, richieste di utenti, squillo di telefono…
Eh sì, stando in ferie (… le tanto agognate ferie!), quasi mi ero scordata l’afflusso di gente che dal giorno dell’inaugurazione pervade la nuova sede, soprattutto dopo qualche giorno di chiusura, come è successo in questi giorni a cavallo con il Natale.
Certo, noi bibliotecari siamo supercontenti di questa partecipazione, è proprio quello che volevamo… quindi mi raccomando cari utenti continuate così! Ma, come potete immaginare, non mi sono fermata a lungo in biblioteca, quasi mi sentivo un po’ a disagio perché il mio istinto sarebbe stato quello di togliermi la giacca e affiancare Fabiano al prestito per sollevarlo da un po’ di lavoro… ma ufficialmente non ero in servizio.
Questa è un po’ la “sfortuna” di noi bibliotecari: non possiamo vivere come normali utenti la biblioteca in cui lavoriamo. Agli occhi degli utenti, quando sei in biblioteca, stai lavorando!...
Francesca
giovedì 11 dicembre 2008, La prima alla Crocetta
Ieri abbiamo inaugurato la rassegna delle iniziative per ragazzi della nuova Crocetta!
Ieri pomeriggio alle 17.00 si è svolta infatti la prima iniziativa pensata per i piccoli lettori ospitata nella nuova sede. E, dato il periodo, non poteva che essere dedicata al Natale.
Per un'oretta, 15 bambini, dai 4 ai 7 anni, sono rimasti seduti su un morbido tappeto ad ascoltare The Nigfht Before Christmas, una lettura animata in lingua inglese a cura della scuola Helen Doron Early English.
E vi assicuro che questi pupi non finiscono mai di stupirmi, dovevate vederli rispondere in inglese alle domande dell'animatrice con una proprietà di linguaggio degna dei migliori madrelingua...
L'area ragazzi è stata allestita per l'occasione con una scenografia ad hoc per rievocare il periodo più magico dell'anno e non è mancata anche una comparsa inaspettata di un Babbo Natale in carne ed ossa, inglese naturalmente, che si è poi allontanato dai giovani ascoltatori su una slitta di cartone con tanto di renne, provocando, come potete immaginare, grande stupore negli ascoltatori.
E infine permettetemi una nota puramente tecnica. Anche da un punto di vista logistico i nuovi arredi sono stati per noi operatori una sorpresa : alcuni scaffali nella zona ragazzi sono su ruote e perciò spostabili facilmente in qualsiasi altro luogo. Questo ci ha permesso di ampliare la zona dedicata all'iniziativa e creare come una schermata, visiva e acustica, tra la zona ragazzi e il resto della biblioteca, con immensa gioia dei bambini che hanno potuto godersi pienamente il pomeriggio e degli altri ospiti presenti nella zona adulti che hanno potuto continuare a studiare, leggere e scegliersi un bel libro percependo sicuramente meno disagio.
Il 22 dicembre è programmata la seconda iniziativa della rassegna “Natale in biblioteca”: sempre alle 17.00 il nostro collaboratore madrelingua Richard Drakes animerà una storia, sempre in inglese, per ragazzi da 7 a 10 anni.
Fabiano
lunedì 8 dicembre 2008, Decisamente all'altezza
Buone feste a tutti. Per noi lo saranno di certo, da un lato perché saranno qualcuna più del solito (mercé i ponti favorevoli), dall'altro lato perché i numeri della nuova Crocetta sono decisamente natalizi. Ma andiamo per ordine.
In dicembre e gennaio la biblioteca sarà chiusa diversi giorni: 8 dicembre (oggi), 24-25-26-27 dicembre, 31 dicembre, 1° gennaio, 5-6 gennaio, 31 gennaio. Alcune sono feste comandate, altri sono ponti, altri ancora pomeriggi di chiusura ministeriale in giorni in cui saremmo stati aperti solo il pomeriggio. Nelle date non segnalate ci troverete secondo i soliti orari (sì, anche il 29 e 30 dicembre, anche il 2 e 3 gennaio). I libri in scadenza a fine 2008-inizio 2009 potranno essere restituiti senza ansie subito dopo l'Epifania.
Ci dispiace che il primo mese dopo l'inaugurazione sia così «scarno»? Sì, ci dispiace, anche se avremo un po' di tempo per tirare il fiato dopo gli intensi mesi (e anni) di preparativi: le statistiche finali di dicembre sembreranno infatti meno straordinarie di quanto sono, con meno giorni di apertura. Del resto, per pareggiare la nostra media mensile pre-nuova Crocetta potremmo chiudere anche da domani, tanto eccezionali sono i numeri finora: inaugurazione a parte (che con 505 presenze, più o meno 3 al minuto, e 328 prestiti, quasi 2 al minuto, entra di diritto nei record comunali) da lunedì 1 a sabato 6 abbiamo totalizzato una cosa come 850 frequenze e 839 prestiti, vale a dire oltre metà dei visitatori e un terzo buono dei prestiti registrati nei migliori mesi del 2008, già un anno di buona crescita. Questo, tradotto in italiano, significa che della biblioteca nuova c'era bisogno, e non a caso in 7 giorni abbiamo iscritto 25 nuovi lettori, un undicesimo di tutto il 2008.
Vedremo se la media terrà, ma a giudicare dalle tante facce nuove che abbiamo visto chine sui libri di studio in questa settimana, e dalla quantità di telefonate interessate a conoscere la nostra esatta ubicazione, direi che il processo di ripopolamento del quartiere, processo in cui Crocetta è il Primo Avamposto, è già partito. E non so se avete visto le proiezioni di come diventerà, con tutte quelle palazzine e villette e negozi di super-qualità, ma insomma, penso proprio di potermi sbilanciare: la biblioteca sarà decisamente all'altezza.
Fabiano
sabato 29 novembre 2008, Un gran bel finale
Andata. O meglio: arrivata. La nuova Crocetta, dopo mesi e anni di lavoro, è adesso la Crocetta e basta, aperta e funzionante, e non più mia (non più nostra), ma del quartiere, della città, in una parola: vostra.
È una strana sensazione, strana ma bella, e l'ho sentita con tutta la sua intensità nei pochi minuti in cui, tutto ormai predisposto, aspettavamo in piedi dietro la porta di ingresso con davanti a noi, nel piazzale, il Sindaco che teneva il suo discorso e le facce dei tantissimi convenuti (si parla di quasi 500) che scrutavano dentro alle finestre a caccia di dettagli. Allora mi sono reso conto d'un tratto che tra pochi istanti sarebbe terminato l'onere e l'onore di essere gli unici a conoscere la biblioteca nuova; tra pochi istanti non avremmo più avuto paura che qualcosa non funzionasse o non piacesse, perché nel bene come nel male ce l'avreste detto voi.
Ma voi, sia stato per gentilezza o per la confusione del pomeriggio (dove in tre dietro al bancone abbiamo faticato a tener testa al flusso eccezionale di lettori abituali o mai visti, di prestiti e nuove iscrizioni), voi non solo non avete trovato cose che non funzionavano o che non vi piacevano, ma avete trasformato l'inaugurazione in una festa, e la nostra tensione in adrenalina. Tanto che non sto scrivendo di sabato, come il titolo annuncia, ma di domenica mattina: spente le luci e conclusi i brindisi con la nostra squadra mi è calato addosso una stanchezza di mesi e anni, e sono andato a letto con Carosello.
Ed ecco allora il carosello dei ringraziamenti: alla squadra che ci ha aiutato a gestire l'inaugurazione (Simonetta, Paolo, Mauro, Anna, Francesca) e alla musica classica di Almost Duo (hanno suonato i Led Zeppelin, non li dimenticherò); ai racconti di Luigi Zanin (che ha incantato decine di bambini per ore e ore) e alle splendide foto del Mercato Bestiame (allestite da Fausto Ferri); al lavoro dei nostri catalogatori (Adriana, Donatella, Loretta, che è stato bello vedere anche all'inaugurazione) e alle 60 novità che ci hanno reso disponibili (già tutte andate, eh); all'ufficio comunicazione (guidato da Cinzia e rappresentato da Simona); a tutte le colleghe che hanno rubato tempo al loro tempo solo per passare a salutarci (Antonella, Marilena, Maria Pia, Giulia, Francesca con il bimbo appena nato, Giorgia, Andrea, Simona, Marianna) e a quelle che non potevano venire ma hanno aiutato a preparare (Anna Rita, Maria Luisa); a Meris, la nostra direttrice, che ha vigilato su tutto fino all'ultimo secondo e ha anche cantato durante i brindisi; alla pazienza e ai nervi saldi delle mie colleghe, Benedetta dai capelli rossi e Francesca con il trucco (e senza inganno). Ma soprattutto grazie a Walter, ubiqua anima delle biblioteche decentrate, che sospetto abbia corrotto a castagnaccio e prosecco tutti i progettisti e i consulenti del cantiere, perché si è mai visto un progetto così enorme filare via così liscio?
Ora la leggerezza è indescrivibile. Da domani ricominceremo con le normali operazioni di una biblioteca, solo che la biblioteca sarà pratica e accogliente come non è stata mai (sarà una biblioteca progettata per essere una biblioteca), e piano piano ce ne accorgeremo tutti insieme, noi che ci lavoriamo e voi che ci venite a leggere, studiare, navigare, chiacchierare. Se vi va, potremo anche raccontarvi la lunga storia che ci ha portati qui, nella vostra nuova Crocetta: è una storia interessante, e adesso ha anche un finale. Davvero un gran bel finale.
Fabiano
venerdì 28 novembre 2008, Ultimo giorno di cantiere: la migliore delle biblioteche possibili
Ieri niente post, perdonateci ma dopo la conferenza stampa (splendida) siamo corsi via per mille strade. Il tempo, in effetti, nelle ultime settimane si è un po’ appiattito, e infatti eccomi qua, alle 23.50 di venerdì sera, a pensare che era ieri, no, era stamattina che abbiamo chiuso Crocetta per traslocare e domani apriamo già. Possibile? Oggi tutti i fili si sono riannodati all’ultimo istante, come nelle perfette esecuzioni sui fornelli: un attimo prima gli ingredienti sono sparsi ovunque, un attimo dopo il piano è sgombro e il forno manda proprio il profumo giusto. I ragazzi del CED hanno portato, montato, configurato e illustrato a noi bibliotecari pseudo-digitalizzati le nuove «macchine», come chiamano i pc quelli che ne sanno. Gli elettricisti hanno aperto buchi, tirato fili, piazzato nuove plafoniere e neon. Il settore urbanizzazione ha piantato pali, dissuasori, panchine e portabiciclette davanti alla facciata, che ora sembra una facciata civile. E tutto questo è stato fatto a regola d’arte, nei tempi giusti e nonostante la neve. Ora io non so cosa potrà andare storto da qui a domani pomeriggio, ma sinceramente una sensazione così non l’avevo mai provata: arrivare la sera prima di una grande consegna e avere la coscienza a posto e nessunissima apprensione sulle spalle. La biblioteca c’è, c’è da giorni ormai, e ci sono i pc, le luci, gli arredi, le pubblicità, i segni urbanistici. Mancano alcuni cartelli interni, e mancano le scritte sui ripiani (Letteratura, Saggistica, Lingue, cose così), ma solo perché abbiamo scelto così: aspettare, vedere, rodare. Domani, tanto, saremo un esercito, e se avrete bisogno di qualcosa basterà esprimere la domanda a mezza voce che qualcuno vi indicherà, mostrerà, spiegherà. E diteci anche se qualcosa non vi piace. Se qualcosa non vi sembra a posto. Se qualcosa non vi sembra bello. Diteci tutto, ditecelo a voce alta. Ci farà bene, e ci farà piacere.
Ma poi vi sfido a trovare qualcosa che non vi piace, qualcosa che non è a posto, qualcosa che non è bello. Se solo il mio amico Leibniz fosse qui, lui sì che approverebbe: la migliore delle biblioteche possibili.
Fabiano
Mercoledì 26 novembre 2008, La Crocetta vuota
Ieri tutti a casa, tanto non c’è quasi più nulla da fare, e quel quasi più nulla lo devono fare i tecnici: ritoccare, ridipingere, sistemare le luci all’ingresso, attaccare i pc… In effetti, e fa strano dirlo ma è un dato di fatto, noi potremmo aprire la biblioteca oggi, se volessimo: non manca nulla. Domattina ci sarà la conferenza stampa per l’inaugurazione di sabato, per cui abbiamo passato il giorno a sistemare anche i dettagli minuscoli, e a colpo d’occhio la biblioteca è pronta per essere fotografata e messa sui cataloghi – cosa che succederà, perché sinceramente è bella, e tutti quelli che ci hanno lavorato fanno una bellissima figura. Ora speriamo nelle novità: l’ordine di novembre è partito tardi per motivi indipendenti da noi, e rischiamo di non avere sugli espositori tutto il ben di Dio che avevamo progettato. Non che ci sarà poco, dopotutto siamo bibliotecari: sono mesi che ammassiamo libri ghiotti per l’apertura. Ma nei nostri sogni ci sarebbe di aprire alle 15.30 di sabato con l’ultimo King e l’ultimo Deaver e il nuovo Odifreddi in bella mostra, pronti per essere prestati a chi vorrà venire a festeggiare con noi. Ci riusciremo? Non dipende da noi, non dipende da noi. Speriamo nel fornitore, di solito rapidissimo, e confidiamo in Maria Pia, Loretta, Donatella, Arturo, Simonetta, Aldina e le signore (volontarie) che incartano tutti i libri delle Biblioteche, che salutiamo e ringraziamo per il passato, il presente e il futuro (tutti molto conditi di pazienza). Senza di loro la Nuova Crocetta sarebbe stata vuota.
Fabiano
lunedì 24 novembre 2008, Bibliotecario e basta
Stamattina i bibliotecari hanno preso possesso della biblioteca. O almeno ci hanno provato. Il fatto è che nella progettazione della nuova Crocetta siamo stati un po’ viziati: tutti ci chiedevano sempre il nostro parere, ignorando forse che quella che per tutto il mondo è solo una forma di cortesia (Che ne pensa? Le piace?) per un bibliotecario pubblico è una cruna in cui far passare il circo Medrano. Così dopo quasi trenta in cui abbiamo spudoratamente chiesto e sindacato e supplicato e vietato migliaia di dettagli, entrare finalmente nella palazzina ci ha dato alla testa, al punto che abbiamo osato l’inosabile: abbiamo spostato alcuni mobili. Ora, spostare mobili, per chi abbia frequentato Old Little Cross dal 2005 in qua, è cosa che abbiamo fatto con frequenza allarmante, e spesso anche in orario di apertura. Ma una cosa è spostare mobili progettati per altre destinazioni in una biblioteca non progettata, si sarebbe detto, da nessuno. Una cosa molto diversa è mettere mano a un disegno elaborato con fatica da architetti e ingegneri che, ammettiamolo suvvia, sapevano quello che facevano. Quando vedrete i lampadari e i colori scelti mi darete ragione. Ecco perché potevamo aspettarci di essere rimessi in riga al primo sgarro, cosa che è successa senz’altro alla prima ispezione. Ora i mobili li ho rimessi al posto loro, lo giuro signori architetti e ingegneri, e piano piano, man mano che l’abitudine al fai da te si stempera e dilegua, inizio anche ad apprezzare il motivo per cui non avrei dovuto spostarli: non è il mio mestiere, è il loro, e loro lo sanno fare. Mi devo rilassare. Li devo lasciar fare.
Non è il mio mestiere. Il che significa, per correlato, che con l’apertura di sabato comincia davvero una nuova era, una in cui non sarò più tentato di fare il progettista ombra, il decoratore parallelo, l’architetto supplente. E farò per davvero, soltanto, soprattutto, finalmente, quello che so fare. Ecco la prossima conquista: il bibliotecario e basta.
Fabiano
venerdì 21 novembre 2008, Lunga vita
Nessuno ci avrebbe scommesso, neanche io che ne ero sicuro (ma solo perché non scommetto più, lunga storia). Comunque, per lo stupore generale, stasera alle sei, quando abbiamo spento le luci del cantiere e siamo andati a casa, i 20.000 libri di Crocetta erano tutti lì sui ripiani, tutti in ordine, tutti soddisfatti. Sì, perché nella vecchia Crocetta molte sezioni (a cominciare da quella in lingua e dalla saggistica ragazzi) erano parecchio sacrificate, stipate, asfissiate, mentre qui… qui, altro piccolo miracolo, tutto è stato nei ripiani che avevamo stabilito sulla carta due anni fa, così che ora i romanzi per ragazzi scintillano su quattro scaffali allineati, con notevole colpo d’occhio, mentre le «isole» tematiche di Fumetti, Modena, Viaggi e Lingue creano una muraglia imponente come solo nei nostri sogni migliori. Domattina staremo a casa a recuperare le forze (e il sonno) certi di una cosa, almeno: habemus bibliotecam. Fumata bianca, signore e signori. E lunga vita ai progettisti.
Francesca
giovedì 20 novembre 2008, Quarto giorno di cantiere: si entra!
Stamattina, ore 8.00, abbiamo varcato la soglia della nuova biblioteca.
Da oggi è come se ce ne fossimo veramente appropriati.
Non so i miei cari colleghi, ma la sensazione che ho avuto io potrebbe essere paragonata a quella di un corridore che dopo km di corsa varca il traguardo.
Infatti ieri ci era stato vietato mettere anche solo la testa nella nuova sede, era il giorno del montaggio degli arredi e scaffali, i montatori non volevano nessuno in giro.
Oggi invece è il turno di noi bibliotecari, tutti dentro a cominciare a rimettere i libri sugli scaffali. Si respira davvero l’aria di un cantiere, in tutti i sensi: sia perché in contemporanea a noi continuano a lavorare i montatori e gli operai, sia perché più poeticamente le cose stanno tornando al loro posto, è come se stesse riprendendo forma la Crocetta di sempre anche se con una nuova veste. Davvero bella!
Vi assicuro lavoro faticoso, ma ne vale la pena… e per fortuna che in questi giorni vengono a darci una mano colleghe di altre biblioteche e Anna, la preziosa signora “Incredibile Tuttofare” come l’ha definita Fabiano.
Bene, pausa pranzo finita, sono le 14.15, dopo un pranzo veloce (ma pur sempre preparato dalla mia mamma), raggiungo i miei colleghi al cantiere, ci aspetta un altro pomeriggio di svuotamento di casse e riordino di libri sugli scaffali.
Avanti così!
B enedetta
mercoledì 19 novembre 2008, Terzo giorno di cantiere: Higitus Figitus!
Avete presente quel coso con unimpugnatura su un lato e un rotolo di scotch dallaltro? Sì, proprio quello per applicare-bloccare-tagliare il nastro
adesivo che avete sempre invidiato ai magazzinieri! Ebbene, finalmente ho
potuto usarlo anchio, eccome se lho usato! Abbiamo riciclato più di duecento
cartoni che erano serviti per la ristrutturazione della Delfini (se non lavete
ancora capito, qui non si spreca mai nulla) e come niente fosse, in meno di 40
ore uomo, abbiamo imballato quasi tutti i libri.
Resta meno di metà del patrimonio ragazzi, ma si ricongiungerà entro domani al
resto quando, armati di piumino da spolvero, inaugureremo i nuovi scaffali,
letteralmente appena sdoganati e consegnati.
La nota divertente, una tra le tante: mentre noi inscatoliamo i libri (Oketi
Poketi!) attorno a noi squadre di fabbri ed elettricisti lavorano alacremente
alla sistemazione dell'intero stabile della Vecchia Crocetta
Porte, citofoni,
impianto d'allarme.
Come dire? Meglio per chi resta e soprattutto, meglio tardi che mai
P.s. Abbiamo brindato al trasloco in cinque con una bottiglia di prosecco da 33 cl. Dite che se qualcuno lo scopre rischiamo sanzioni disciplinari per bagordi sul luogo di lavoro? Per sicurezza nasconderò il vuoto.
Fabiano
martedì 18 novembre 2008, Secondo giorno di cantiere: di chi è la biblioteca
Secondo giorno di cantiere, speso tutto a preparare i libri per i facchini: essendo in ritardo gli scaffali, che verranno montati in teoria domani, abbiamo dovuto procurarci molti più cartoni del previsto e riempirli tutti subito, in modo da poterli far portare alla Crocetta nuova tutti insieme giovedì. Questo ha avuto un risvolto positivo: mi sono fatto un giro nel famoso «deposito San Paolo» che da tre anni sentivo nominare e mai avevo visto. In pratica è la vecchia scuola elementare che affaccia sul cortile di via Caselle (avete presente i Cortili, d'estate?) Dentro ora ci sono solo scatoloni pieni di libri o scatoloni vuoti e schiacciati. Di questi abbiamo fatto un bel carico (200) e domattina li riempiremo di quel che resta sui nostri scaffali. Faticoso, sì, ma divertente. (Sarà perché Francesca e Benedetta hanno sbancalato più di me? Giuro che hanno insistito loro...)
L'unico dispiacere della giornata è stato un commento un po' così di una persona del cantiere - una brava persona, ci mancherebbe, ma mica tanto brava a commentare. Non so esattamente come ci siamo arrivati, ma a un certo punto, sarò stato troppo entusiasta o troppo eccitato mentre spiegavo qualcosa?, mi ha detto ridendo: «Calmati, calmati. Non è mica tua, la biblioteca». Il che, quando sono due anni che prepariamo il trasloco e due mesi che in sostanza non pensiamo ad altro (a volte anche fuori orario, come adesso che scrivo questo blog), un po' ti lascia secco. Non è mica mia, la biblioteca. Certo, è vero. È del Comune. È dei lettori. Non è mica mia, ci mancherebbe. Però. Però, avrei voluto rispondere a quella persona (che rapidamente si è allontanata, per cui niente risposta), però anche io sono il Comune. Anche io sono un lettore. E in più rispetto a chiunque altro nel Comune, e a qualunque altro lettore, io sono anche il bibliotecario di questa biblioteca, insieme a Francesca e a Benedetta (e sotto l'ombrello protettivo del grande Walt) sono io che la faccio girare. Se gira bene, è anche merito mio. Se gira male, è anche colpa mia (Walt direbbe «soprattutto», ma Walt è un simpatico burlone, nonché il Capo, che ha sempre ragione). La biblioteca non sarà mia, ma la responsabilità, in buona parte, sì. Diceva Calvino, lo scrittore non il teologo, che l'inferno è dappertutto, è tutto intorno, e alla fine non è che ci si può fare granché, dati i mezzi esigui: nell'inferno ci siamo e ci restiamo, e dobbiamo imparare a viverci. Però c'è una cosa che si può fare, se si ha la buona volontà (e si è coinvolti con un po' di responsabilità): trovare, nell'inferno, un luogo che inferno non sia, e curarlo, e farlo durare. Per cui scusate la retorica, e scusate quell'eccesso di entusiasmo o iper-sensibilità che a certuni, certe volte, sembrerà gradasseria - ma a noi, qui, per piccola che sia, Crocetta sembra proprio quel luogo, un luogo che nell'inferno non è un inferno, una radura di luce, una bella via. Tenerla aperta e pulita come meglio si può è una missione, ma è anche un piacere. Non pensiamo che sia nostra, no Ma fare come se lo fosse aiuta a renderla migliore, aiuta a renderla di tutti. E chi vuol esser lieto sia.
Fabiano
lunedì 17 novembre 2008, Primo giorno di cantiere: i confini della realtà
Giornata intensissima: in Crocetta alle otto, i facchini iniziano a smontare tutto, noi ficchiamo quanti più libri si può nelle casse di plastica per liberare gli scaffali che terremo nel deposito della nuova Crocetta. In mezzo c'è da fare un doppio controllo di inventari e destinazioni di ogni arredo (seggioline a Villaggio Giardino, divanetti a Modena Est, un paio di scaffali a Rotona) e soprattutto dirigere il traffico dei facchini, che sono una squadra paurosa capace di svuotare il nostro ufficio in mezz'ora (e noi tre anni per riempirlo!)
La parte eccitante, naturalmente, è mettere finalmente piede ufficiale nella nuova biblioteca, che ormai sembra proprio una biblioteca (ricordatemi di chiedere a Walter, il nostro Capo, un paio di post con le primissime foto del cantiere: come la Luna e la foresta amazzonica...) Il deposito nuovo, miracolosamente, contiene tutto quello che doveva contenere sulla carta, mentre gli elettricisti, ancora più miracolosamente, si sono ricordati tutte i dettagli che gli avevamo chiesto (cose tipo: si può spostare il citofono di trenta centimetri a destra? si può tirare questo cavo verso destra anziché verso sinistra? cose che sembrano gnocche ma poi le maledici per trent'anni...)
La giornata, una lunghissima giornata di riempi quella cassa e mezz'ora dopo svuota quella stessa cassa, finisce con una dimostrazione di efficienza che scalda il cuore, altroché l'amaro della pubblicità: quando cala la sera - e non vi immaginate com'è bella l'insegna luminosa all'esterno - ci accorgiamo con terrore che l'ingresso della biblioteca, per così dire la presentazione ufficiale dell'edificio, è buia da morire, la parte più buia del palazzo, se non del quartiere. Io allora chiamo Walter (il Capo) e gli spiego la cosa, lui conviene che si dovrà fare un sopralluogo con chi di dovere, ma appena metto giù il telefono noto che gli elettricisti stanno confabulando con un signore serio che è tutto il giorno che bazzica il cantiere annuendo con gravità ma senza dire una parola. Mi avvicino, tendo l'orecchio: parlano delle luci dell'ingresso. Hanno sentito la conversazione e sono già operativi, non ci posso credere! Quando poi il signore serio (in effeti il responsabile del cantiere) tira fuori il cellulare e chiama un magazzino per ordinare le luci mancanti, ho decisamente l'impressione di aver attraversato in qualche momento i Confini della Realtà. E be', vi dirò: non si sta mica male, da questa parte.
Fabiano
sabato 15 novembre 2008, Un decimo della mia vita
A costo di sembrare irriducibili ottimisti, stamattina ci siamo trovati tutti e tre - io Francesca e Benny - a Crocetta, decisi a inscatolare tutto e sgombrare tutto e inventariare tutto e sigillare tutto tassativamente entro le 12.30. Ci siamo riusciti? chiederete voi. No - sospiro - non ci siamo riusciti. Alla fine l'orologio diceva 12.50. Maledetti venti minuti.
Per il resto, anche grazie alla nostra Incredibile Tuttofare Anna (la signora settantenne che regolarmente una volta a settimana dà dure lezioni al mio orgoglio di Grande Lavoratore), quando abbiamo timbrato per l'ultima volta nella vecchia Crocetta, in tutta la biblioteca non c'era nulla, e dico nulla, al di fuori dei libri sui ripiani. Quelli, ci hanno spiegato, è meglio ficcarli in cassette di plastica aperte a partire da lunedì, così i facchini li porteranno nella Crocetta nuova, duecento metri più in là, e neanche mezz'ora dopo saranno già sui nuovi arredi. Sempre che arrivino.
Sì, perché in tutte le organizzazioni c'è qualcosa che sfugge, e in questo caso di perfetta preparazione lungamente pianificata non avevamo calcolato - ahi l'umana vanità - le segrete vie della Dogana: i nostri scaffali sono fermi alla frontiera, e invece di lunedì arriveranno mercoledì. Ma noi non ci preoccupiamo, e non vogliamo nemmeno sapere cosa contenevano gli imballi di sedie e poltrone per attirare l'attenzione dei cani-lupo: noi intanto abbiamo il bancone nuovo del prestito, e la Soglia della Zona Bimbi, e di cotantà beltà già ci beiamo.
Ora però c'è l'ultimo rito: chiudere nell'ultima scatola il pc del prestito, dopodiché brinderemo con un prosecchino rinvenuto durante il trasloco in un meandro del nostro antico frigorifero. E se non dovesse fare più le bollicine, e se non fosse più minimamente alcolico, che importa? La lacrima ci spunterà lo stesso, salutando i nostri oblò incrostati dagli anni. Addio Crocetta bella, non pensare che non ci mancherai. Addio corridoio rosso Shining, persino con te condividiamo bei ricordi. Addio palazzo verde, tremenda prova a carico della legge 180; addio alberi antichi che una volta tentaste di centrare la mia Clio. Addio, addio, addio. Questi tre anni, questo decimo della mia vita, sono stati uno sfolgorio.
Fabiano
venerdì 14 novembre 2008, Meno uno, e saluti ai pupi
Meno un giorno alla chiusura, e che giorno trafelato! Stamattina prova generale della nuova iniziativa in lingua inglese che proporremo alle scuole medie per almeno un paio d'anni. Si tratta di un'attività mista che inizia con un racconto in inglese fatto dai nostri collaboratori madrelingua e prosegue con una serie di esercizi affidati ai ragazzini - comprensione scritta, uso del dizionario, comprensione orale - per poi chiudersi in baracca totale con un gioco di ruolo in cui si lanciano i dadi e si calcolano i punteggi, sì, ma in inglese. Per bizzarro che possa suonare, si è scoperto negli anni che questo metodo ludico-interattivo (Dio, sembro Crepet) funziona e pure tanto: i ragazzi stanno immersi per un paio d'ore in una lingua straniera, prendono confidenza con la biblioteca e si fanno pure due risate. La perfezione, no?
Stamattina, però, era l'ultima iniziativa di sempre nella vecchia Crocetta, e deve essere venuta così bene per questo, perché con tutti i suoi difetti la sede attuale è stata una casa per parecchi anni (tre per me, trenta per il Servizio biblioteche) e insomma, saremo sentimentali ma quando gli ultimi studenti sono usciti da quella parte un piccolo brivido l'ho provato. Del resto chi è venuto a trovarci questa settimana mi ha visto guardare con occhi umidi persino il soffitto azzurro chiazzato e quegli orrendi oblò vasistas che ci hanno spacciato tanto a lungo per finestre.
È che ci abbiamo lavorato tanto, a questa Crocetta, e proprio quando ormai era carina (bella no, carina) la lasciamo. Chissà se ci lasceranno tornare di quando in quando a salutarla? Magari potrei spacciarmi per il tecnico degli oblò. Dopotutto, come si sbloccano, le mille volte che per un motivo o l'altro si bloccheranno, lo so soltanto io.
Fabiano
giovedì 13 novembre 2008, Meno due, un altro pianeta
Meno due, ed è iniziata l'asta per i nostri arredi, che confluiranno in mille posti diversi continuando a vivere una vita piena e soddisfacente al servizio del Comune: tavoli e sedie al My Net Garage che inaugura sabato, gli scaffali d'acciaio in diversi punti lettura, quelli in legno chiaro probabilmente a Rotonda, i tavolini per i bimbi a Villaggio Giardino e così via.
Il fatto è che la nuova Crocetta avrà tutti arredi nuovi, fatta eccezione per le zone non accessibili al pubblico come il magazzino e soprattutto i Terrificanti Sotterranei (roba da Blair Witch, se avete presente). E sinceramente era il caso: una struttura così bella con i nostri mobili, gloriosi ma sbattutini, avrebbe sfigurato. Oggi, per dire, in cantiere ci hanno montato il bancone del prestito e parte della sezione 0-6 anni, e sinceramente, non perché poi ci andrò a lavorare o cose del genere, ma sono davvero stupendi. Forse il bancone spancia un po' di lato, ma se avete presente quello che avevamo finora... be', altro che gli indiani sulla luna: siamo davvero su un altro pianeta.
Fabiano
mercoledì 12 novembre 2008, Meno tre, e il tempo vola
Meno tre, e tirando fuori tutte le carte da tutti i cassetti oggi ho trovato un documento eccezionale che testimonia ormai da quanto stiamo dietro a questo trasloco: il 4 aprile 2006, due anni e mezzo fa signori, andai a Barcellona per la prima volta, e come ogni prima volta a Barcellona spedii a casa (in biblioteca) una cartolina della Sagrada Familia in tutta la sua maestosità. Be', sul retro della cartolina il messaggio dice «E se la facessimo così, la nuova Cruzeda?»
Domani intanto ci portano il nuovo bancone, un pezzo un po' delicato, visto che come l'avevamo disegnato noi era, come dire?, troppo da bibliotecari, e la ditta dell'appalto l'ha rifatto diverso, oggettivamente più bello, ma comunque diverso. Riusciranno i nostri eroi a farci stare tutta questa tonnellata di materiali che stanno inscatolando ormai da una settimana? Lo scoprirete nelle prossime puntate...
Francesca
martedì 11 novembre 2008, Meno Quattro...
Fabiano ieri mattina mi aveva avvisato: non spaventarti se, entrando in biblioteca, vedrai cambiamenti, spazi vuoti, cose inscatolate...
In effetti da ieri si cominciano a vedere i primi segni “tangibili”, “fisici” dell'imminente trasloco: gli espositori bancarella chiusi e ripiegati su se stessi con a fianco gli scatoloni contenenti i libri; il pannello delle chiavi e i mobili dietro al bancone del prestito praticamente vuoti, restano solo le cose strettamente necessarie al lavoro di front-office; e poi l'ufficio, che gli utenti non vedono, ma che via via sta perdendo il suo aspetto di “refugium peccatorum”, ambiente dove nel tempo abbiamo appoggiato comodamente qualsiasi cosa senza doverci preoccupare che potesse creare fastidio agli utenti e sta invece assumendo il ruolo di stanza in cui riunire tutti gli scatoloni, ordinati e numerati, pronti per il trasloco.
Eh sì, perchè da questo lunedì abbiamo iniziato (anzi Fabiano ha dato il via e noi a seguirlo) i lavori di “svuotamento” e “inscatolamento” della biblioteca in vista del trasloco nella nuova sede, programmato, se non si verificano intoppi inattesi, a partire da lunedì 17 novembre.
Tutto ciò che inscatoliamo viene elencato in un file, perché non possiamo non “mappare” tutto ciò che porteremo di là, nella nuova sede.
Gli scaffali con i libri saranno certamente gli ultimi ad essere toccati: almeno fino al 15 novembre i nostri utenti potranno stare tranquilli, i libri resteranno sempre al loro posto, pronti ad essere presi in prestito qualora richiesti.
E questa è certo occasione, come in tutti i traslochi, per fare pulizia: eliminare cose inutili accumulatesi negli anni, perchè è vero che di là avremo più spazio, ma non vogliamo certo iniziare nella nuova Crocetta già stipati.
Ma ci pensate che mancano 4 giorni alla chiusura? Che bella sensazione: ormai ci siamo, dopo mesi di lavoro cominciamo a “vedere la luce”...
Fabiano
lunedì 10 novembre 2008, Meno cinque, meno male
Meno cinque alla chiusura, e meno male che siamo pronti, o immagino l'ansia che ci assalirebbe da tutte le parti: se avete presente cos'è il trasloco di un appartamento, pensate quello di una biblioteca da 20.000 volumi... Che poi non sono i libri il problema maggiore, ma gli arredi, i complementi di arredo (reggilibri, portamoduli, custodie vuote, casse di olive per il Martini pomeridiano) nonché tutta l'immensa massa di carta, scritta o non scritta, che fa funzionare un ufficio come il nostro. Anche quella va inscatolata ed etichettata, per non perdere (come succederà comunque) proprio quel modulo lì, il più importante, quello che il sindaco fatalmente ci chiederà di tirargli fuori il giorno dell'inaugurazione, pena la sospensione della stessa. Giocandosi il mio voto, questo va detto, ma ciononostante procurandoci enorme imbarazzo et dolore. Perché per un bibliotecario la biblioteca non è un luogo di lavoro, è un'estensione della propria casa, un'amplificazione di sé, un'immagine e somiglianza. Pavimenti rosso sangue a parte.
Anche per questo uno si sente invadere da un piacere assurdo e immotivato (un po' come nel rapporto genitori-figli) quando il telefono, che in un pomeriggio medio squilla trenta volte, si mette d'un tratto a squillarne sessanta: avete idea di quante persone non conoscevano Crocetta (e soprattutto il suo mirabolante patrimonio in lingua) ma grazie al giornalino di Modena ora ci hanno messo sulla mappa? Il che, per inciso, è il senso di quel titolo che leggete da ormai due anni in testa al nostro blog: «Metti una Crocetta qui».
En passant, dunque, per chi ha letto il giornalino e ha uno di questi tre Frequently Asked Dubbs, sappiate che:
1) sì, il giorno dell'apertura presteremo i libri, anche quelli in lingua, anche quelli nuovi;
2) no, non abbiamo una nutrita sezione di corsi e materiali per imparare l'italiano, quella ce l'ha la Delfini, così come i romanzi in arabo, albanese, rumeno, polacco etc., per cui non chiedeteci di comprarne di nuovi;
3) non organizziamo nemmeno corsi di lingua, non ancora almeno: quello che facciamo è, di quando in quando (ad esempio verso fine anno-inizio anno prossimo), chiedere a un nostro collaboratore madrelingua di tenere per noi lezioni sulla lettura e la comprensione in inglese. Se vi interessa, occhi aperti perché presto creeremo una newsletter apposita su Unox1 (vedere post precedenti per il link).
Ora vado a finire di inscatolare i libri precedentemente in vendita nella nostra Bancarella. Quando entrerete a CR questa settimana, non spaventatevi per le pile di cartoni ovunque: i libri in prestito staranno al loro posto fino a sabato pomeriggio, e se non trovate qualcosa basta chiedere e vi diremo (o daremo, a seconda della pigrizia di ognuno). E ah, dimenticavo:
4) no, non vendiamo \ svendiamo \ regaliamo i bellissimi poster per ragazzi che non vedrete più sui nostri muri. Ma forse potreste vincerli, se solo ci fosse un qualche concorso in arrivo per la nuova apertura... Chissà. L'unica è rimanere sintonizzati.
Fabiano
giovedì 6 novembre 2008, Settimane corte, lunghi blog
Se non ho contato male, mancano otto giorni alla chiusura della vecchia Crocetta, e questo spiega il vortice di cose e pensieri che si è portato via un'altra settimana senza lasciarci quasi il tempo di scrivere il blog (meno male che c'è Francesca, e non lo dico perché nell'ultimo post mi dava ragione - o forse sì). Urge un aggiornamento un po' lungo: da dove cominciamo?
Avrete ricevuto tutti, o starete per ricevere, il giornalino del Comune con l' articolone a piena pagina sulla nuova Crocetta. In effetti siamo anche la notizia di copertina, e a buon titolo: sarà una bella biblioteca.
L'inaugurazione, per chi si fosse perso la notizia, sarà sabato 29 novembre dalle 15.30 nella Palazzina Pucci (ex Mercato Bestiame) in via Canaletto 108. Nella nuova sede, oltre a guadagnare venti numeri civici precisi, cambieremo telefono, da 059 / 31.41.92 (attivo fino al 28 novembre) a 059 / 203.36.06 (attivo dal 29 novembre).
Tutti gli aspetti della biblioteca e del servizio saranno molto migliorati, ma è ormai quasi sicuro che perderemo l'uso gratuito di Internet per i lettori: come da decisione della Giunta, dovremo adeguarci al sistema a pagamento di Informagiovani e Delfini (qui i dettagli).
C'è comunque un lato positivo, dato che di conseguenza la palazzina verrà a ospitare un hotspot wireless: Crocetta andrà ad aggiungersi alla lista delle aree Wi-Fi del Comune in cui, possedendo un portatile attrezzato, si potrà navigare illimitatamente (e in teoria a grandissima velocità). Ora che ci penso, mi sa che potranno navigarci anche dalla scuola media che sorgerà a dieci metri da noi... Scenario interessante, specie sotto esami...
Altre faccende. I lavori nella palazzina sono in dirittura d'arrivo, il cantiere verrà consegnato tra domani e sabato. Lunedì o martedì ci porteranno gli arredi (librerie, tavoli, sedie e il bellissimo pannello per l'area ragazzi che avete visto sul giornalino del Comune). Venerdì prossimo i facchini inizieranno a sgombrare la vecchia Crocetta, cominciando da tavoli e sedie attuali, che troveranno una degnissima sistemazione al nuovo My Net Garage di Palazzo Santa Chiara. Questo significa che venerdì 14 e sabato 15 avremo un po' meno posti a sedere del solito, ma vedrete che sisteremo comunque tutti. Poi, il 15 pomeriggio, chiusa per sempre (wow) la vecchia biblioteca, io Francesca e Benedetta inizieremo a inscatolare i libri, perché il trasloco è previsto per lunedì 17 alle 8 di mattina. Come vedete, tempi chiari e stretti, perché dopo anni di arresti e rilanci questa volta apriamo sul serio, e niente e nessuno potrà mettersi in mezzo.
Prima di allora ci resta solo da rinumerare alcuni scatoloni e poi fare l'ultimo grande acquisto prima della chiusura. Probabile che i libri arrivino dopo il 15, il che significa che saranno sugli espositori della nuova Crocetta dal 29 novembre - compreso, ci mancherebbe. Se dovete riportare dei libri, l'inaugurazione potrebbe non essere il momento ideale (code, ressa, cibo, musica), ma di sicuro troverete parecchie novità ghiotte da prendere in prestito, e non vediamo perché non dovreste farlo subito. Se avete richieste da fare, vi ricordo che potete inoltrarne una al mese usando i moduli in biblioteca o la
pagina personale sul catalogo online (dove la password è quel codice che trovate sul tesserino, es. sb0000 o ct2312, mentre la username è la vostra data di nascita nel formato gg/mm/aaaa barre comprese, es. 29/11/2008). Di passaggio vale la pena ricordare che nella stessa pagina, alla voce «Situazione lettore» potete controllare quali libri avete in prestito da quale biblioteche, data di scadenza compresa. Può tornare utile, no?
Per concludere due notizie, una buona e una cattiva. Quella buona è che l'iniziativa di ieri sera condotta da Alessandro Rivola per il Mese della Scienza è stata un successone, a differenza della prima tenuta il 22 ottobre scorso. Fosse andata male ci saremmo preoccupati del format (dell'attore mai, se non lo conoscete andate a vederlo recitare), ma così è solo una conferma del fatto che queste cose sono del tutto imprevedibili. Ricordo comunque che chi vuole essere informato su tutte le iniziative e le novità del Servizio biblioteche può iscriversi a Unox1 e ricevere il bollettino periodico e gli avvisi straordinari direttamente nella sua casella e-mail.
La notizia cattiva, o meglio triste, è invece che è morto Michael Crichton. Sicuramente avrete visto qualche puntata di «E.R.», e «Jurassic Park» ormai è più di un libro o un film, è un termine di paragone scientifico sempre lì lì per realizzarsi. Ma se vi fidate del vostro bibliotecario, il libro da leggere è «Viaggi», dove il buon Mike una vita fa raccolse una serie di saggi sulle sue esperienze di studio, di lavoro e, per l'appunto, di viaggio. Una lettura sempre istruttiva e spesso esilarante, magari a volte stravagante (piegare cucchiai con la mente?) ma così ben narrata da farsi perdonare tutto. Chi l'ha letto ha sperato a lungo nell'annunciato e mai pubblicato secondo volume. Ora non lo leggeremo più. Brutta perdita.
(Fine del blog-fiume, con risata gentilmente offerta da Gary Larson.)
Francesca
lunedì 3 novembre, Ha proprio ragione
Ha proprio ragione Fabiano quando dice che a Crocetta ci sentiamo molto sollevati, Iper-levati vedendo terminare giorno dopo giorno diversi lavori.
Proprio in questi giorni stiamo preparando l’ultimo ordine ragazzi fatto nella attuale, “futura vecchia” sede della biblioteca. Il prossimo sarà nella nuova sede di Crocetta!
Anche da queste scadenze capiamo che il traguardo ormai è alle porte…
In vista dell’inaugurazione del 29 novembre, stiamo infatti selezionando le ultime novità editoriali per i ragazzi consultando i cataloghi cartacei, i siti internet delle case editrici ed altri strumenti informativi, per acquistare testi che incontrino i gusti dei nostri giovani lettori, dagli 0 ai 14 anni.
La selezione porterà alla fine alla stesura di un elenco di titoli, che inoltreremo immediatamente al nostro fornitore, per avere una bella “vetrina” novità da esporre in occasione dell’apertura.
E beata tecnologia! Grazie all’uso della posta elettronica, Benedetta ed io riusciamo a comunicare da lavoro a casa e da casa al lavoro, scambiandoci le opinioni e proposte d’acquisto.
Troppo divertente! È proprio vero che in ognuno di noi rimane una parte di bambino anche da adulti…
Fabiano
mercoledì 29 ottobre 2008, Trenta e non più trenta
Ci siamo. Meno trenta. Tra un mese esatto, il 29 novembre, aprirà finalmente la nuova biblioteca Crocetta. Quella vecchia, cioè questa da cui scrivo, ha ormai i giorni contati: aperta fino a sabato 15 novembre compreso (alle 12.30 in punto l'ultimo prestito in assoluto), chiuderà dal 17 al 28 per consentirci il trasloco dei libri e dei pochi arredi che non rinnoviamo. Va da sé che chi ha preso in prestito un libro con scadenza tra il 17 e il 28 potrà riportarlo nella prima settimana di apertura della nuova biblioteca (1-6 dicembre) senza che gli venga addebitato alcun ritardo.
La cosa più interessante resta comunque l'inaugurazione del 29 novembre: alle ore 15.30 il sindaco, l'assessore alla cultura e il presidente della circoscrizione taglieranno il nastro della nuova sede in via Canaletto 108. Si tratta, per chi conosce la zona, di quel lungo edificio bianco a due piani che si affaccia sul Canaletto all'altezza di edicola e benzinaio, e alle cui spalle è attualmente in costruzione una scuola (lo potete vedere qui, sopra la scritta «Via Canaletto Sud»).
Di questa Palazzina Pucci, un tempo parte dell'ex Mercato Bestiame, Crocetta occuperà due terzi del piano terra e un terzo del primo piano, diventando la seconda biblioteca di Modena per estensione (tra le biblioteche comunali, certo). I lavori di ristrutturazione sono stati lunghi e complessi, ma il risultato è davvero di impatto, come potrete apprezzare voi stessi tra una lettura e un pasticc... ops, boccaccia mia! Diciamo che sarà un pomeriggio piacevole. Venite e non vi pentirete.
benedetta
martedì 28 ottobre 2008, Esilio forzato
Vi scrivo dai miei alloggi, signori, abbattuta assieme alla mia prole dalla famosa gastroenterite virale. Si, signori, proprio quella che in questo periodo ha falciato anche voi, vostro nonno e la vostra parrucchiera; quella che “eh, cosa vuoi, c’è in giro”…”
Ma proprio ora, dico io? Quando oltre a queste bellicose virosi, “in giro” c’è anche un gran fermento dalle parti di Crocetta? Mi sento come una collegiale costretta a letto mentre le compagne del comitato addobbi vestono a festa la palestra della scuola per il ballo di fine anno…
A questo proposito (e per sentirmi meno inutile) tra un cambio di pannolini e l’altro, sto passando in rassegna un po’ di novità per i nostri giovani lettori e tra le tante che acquisteremo in occasione dell’apertura, ho avuto il piacere di leggerne alcune davvero notevoli, che mi riservo di consigliarvi personalmente quando deciderete di venire a trovarci.
E a chi si chiede come mai i miei colleghi leggono e propongono libri “adulti e impegnati” e io quasi soltanto letteratura per ragazzi, rispondo:
“al pari del collaudatore di materassi, è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!”
Francesca
martedì 28 ottobre 2008, Più bambini, più futuri lettori...
Ma lo sapete che i bibliotecari di Crocetta in questo periodo non sono impegnati solo nei lavori preparativi all'imminente trasloco e all'inaugurazione della meravigliosa nuova biblioteca?
Intanto continuiamo ad accogliere con amore (...alzi la mano chi pensa il contrario) i nostri cari utenti tutti i giorni e soprattutto a consigliare loro un bel libro da leggere; e poi non dimentichiamo di farci conoscere ai piccoli lettori del nostro quartiere, della nostra città.
Eh sì, perchè oltre alle iniziative pomeridiane dedicate ai ragazzi di varie fasce d'età (come i tre incontri per il Mese della Scienza e la lettura in inglese programmata per Halloween), continuiamo a collaborare con le scuole proponendo alle classi visite guidate mattutine alla biblioteca.
Questi incontri, della durata media di 2 ore, diventano un modo per avvicinare alla biblioteca e al mondo dei libri anche i piccoli lettori. Spieghiamo come è strutturata una biblioteca e su quali “regole” vive, ma soprattutto mostriamo i libri: prima li facciamo “parlare” con delle letture ad alta voce e poi li facciamo “toccare con mano” ai bimbi stessi. E posso assicurarvi che questa è la parte più divertente soprattutto per i più piccoli, che così scoprono che non esistono solo libri fatti di carta, ma anche di stoffa, di plastica, libri “pop-up” (tridimensionali), sonori e così via... E se vogliono, possono iscriversi alla biblioteca e prendere a prestito il libro che più li è piaciuto.
Proprio adesso per esempio sto preparando il materiale per una visita che abbiamo in programma domani mattina: 20 bimbi di 4 anni. Ci credete che mi sto divertendo un sacco? Sto selezionando una quantità di libri adatti a questa fascia d'età, provando ad immaginare quali potrebbero attrarre maggiormente la loro attenzione e individuando tra questi qualche bella storia da leggere. E già mi immagino questi frugolini seduti a semicerchio, con gli occhi fissi sul libro che sto leggendo loro, attenti a non far volare una mosca per non perdersi neanche una parola.
Che soddisfazione! I lettori di oggi saranno i lettori di domani, no?
Fabiano
martedì 28 ottobre 2008, Cosa sto leggendo: Cormac McCarthy, Sunset Limited
Genere - Dialogo teatrale
Trama - Due uomini, il Bianco e il Nero, discutono attorno a un tavolo sui grandi perché dell'esistenza, e se questa, in fin dei conti, valga la pena di essere vissuta.
Appunti - Arriva un momento, per i grandi scrittori, in cui la lunga fatica di eliminare ogni orpello tocca l'apice, e da lì in poi, se ne hanno la forza, qualsiasi cosa scriveranno avrà quella forza primordiale che si è tentati di chiamare verità. È così per McCarthy, che quell'apice l'ha toccato con «La strada», il cupo e insieme terso romanzo apocalittico che l'anno scorso ha vinto un meritato Pulitzer (e forse perso un altrettanto meritato Nobel). Dalla stessa vetta scende ora «Sunset Limited», quadro ugualmente estremo e disperato: c'è un suicida mancato e un mancato salvatore, e le centoventi pagine del loro confronto (del loro scontro) su fede, speranza e valore delle cose sono un thriller metafisico in cui c'è in palio nientemeno che il Senso, il senso del tutto. Sarà per questo che il libro si divora in un'unica, febbrile sessione ma continua a bruciare nella mente per giorni: perché anche se incapaci di quelle frasi così dense, così universali, siamo noi il Bianco, siamo noi il nero. E forse, a ben vedere, siamo insieme tutti e due.
Frase - «Credere non è come non credere. Uno che crede alla fine arriva alla fonte della fede e non deve più cercare altro. Non c'è un altro. Ma chi non crede ha un problema. Si è messo in testa di sviscerare il mondo, ma ogni volta che becca una cosa falsa ce ne trova sotto due da spiegare.»
Fabiano
giovedì 23 ottobre 2008, Iper-levàti
Vi è mai capitato di mettere in moto una decina (be', un centinaio) di lavori, lavoroni e lavoretti che porteranno via da qualche settimana a qualche anno per poi vederli terminare felicemente uno dopo l'altro nel giro di pochi giorni? Se vi è capitato saprete come ci sentiamo a Crocetta in questi giorni: molto, molto sollevati. Super-levati, ecco. Iper-levati.
Ormai quando diciamo che il 15 novembre chiuderemo la biblioteca vecchia per poi riaprire il 29 quella nuova (ops! non si poteva dire? be', ormai l'ho detto) siamo quasi convinti anche noi che accadrà davvero. E perché poi non dovrebbe succedere? Oggi ho sbirciato nel cantiere (da fuori, signori ispettori, da fuori!) e i lavori fervono come non mai. Per dimostrarvi che è vero, ecco uno scatto rubato - ma non da me, signori ispettori. Non da me.
Fabiano
martedì 21 ottobre 2008, Il futuro delle biblioteche
Con l'inflazione di questi giorni, e i grandi editori che si son messi a fare grandi prezzi sfondando quota 20 euro per una novità di letteratura, è abbastanza pacifico che le biblioteche, sempre lì lì per morire secondo i media, abbiano ancora un lungo futuro.
La questione è piuttosto quale futuro, e innovazioni come il Kindle di Amazon o Google Ricerca Libri
dànno molto da pensare al piccolo bibliotecario di provincia. Il quale di fronte a tali innovazioni subito allarga gli occhi estasiato (rapidità di ricerca! tutto lo scibile con un click!) ma dopo pochi istanti, colpito da un pensiero prosaico che risponde alla sua natura concreta e quasi contadina, storce la bocca e scuote la testa disilluso: e se l'elettricità viene meno con cosa li avviamo i motori di ricerca, coi pedali? E se Internet salta come li scarichiamo i testi, spremendo i cavi?
Il bello dei libri è che non si spengono mai; il bello delle biblioteche è che sono già organizzate. Per leggere Machiavelli basta farsi una passeggiata, e non serve Altavista, basta la vista. Poi non è che una biblioteca sia solo libri: ci sono quotidiani, riviste, cd, dvd, corsi in lingua e sì, anche postazioni per navigare su Internet. Che non è il Nemico (mai pensato di scrivere un blog su volantini) ma nemmeno la Soluzione (diffidare quando un sostantivo prende la maiuscola...) Internet è uno strumento tra tanti, e difatti è integrato in ogni biblioteca di Modena, ma felice colui che li sa usare tutti, poiché egli non sarà toccato dal rialzo del Brent, e siederà in eterno nel Regno dei Memi.
Fabiano
giovedì 16 ottobre 2008, Cosa sto leggendo: Gianrico Carofiglio, Testimone inconsapevole
Genere - Thriller giudiziario
Trama - L'avvocato Guerrieri è in piena crisi esistenziale quando gli capita il caso più difficile della carriera: difendere un giovane senegalese dall'accusa di aver ucciso un bambino italiano. Cercando una soluzione ritroverà anche se stesso.
Appunti - Primo romanzo di Carofiglio, quello da cui è iniziata la sua immensa (e meritata) fortuna. Chiamarlo giallo è improprio: per buona parte del romanzo non c'è indagine, e alla fine non si trova il colpevole. È però decisamente un thriller, nel senso che dà «thrills», brividi, più di una volta. Tutte le sequenze in aula sono magistrali, tengono inchiodati alla pagina e spesso procurano le palpitazioni; tutte le sequenze fuori dall'aula sono vicine, vicinissime alla vita vera, e provocano capogiri da auto-riconoscimento. Guerrieri è un bel personaggio perché è un uomo molto imperfetto, e si capisce che l'autore ci sa fare, se ce lo fa piacere sin dall'inizio raccontandoci tutto il peggio di lui. Un romanzo di ri-formazione dove siamo doppiamente in ansia: per il povero senegalese e per il povero italiano. Consigliato a chi ami i protagonisti burberi, e a chi pensa che gli italiani non sappiano scrivere romanzi leggeri e divertenti ma al contempo pesanti (pensanti) e profondi.
Frase - «Ero abbastanza tranquillo... una sensazione nuova, per me. Ero sempre arrivato con l'affanno agli appuntamenti importanti, di lavoro, di studio o di altro. Mi ero sempre ridotto all'ultimo momento, all'ultima notte, all'ultimo ripasso e, dopo, avevo sempre avuto l'impressione di avere rubato qualcosa e di averla fatta franca. Ero riuscito a fregare il mondo ancora una volta. Ancora una volta non erano riusciti a scoprirmi ma dentro di me sapevo di essere un impostore. Prima o poi qualcuno se ne sarebbe accorto. Sicuro.»
Francesca
giovedì 16 ottobre 2008, Giallo-blu
Chi viene in biblioteca in questi giorni e si avvicina agli scaffali destinati alla sezione modenese, vede vuoto. Cosa sta succedendo?
Cambiamenti, «pulizia». Ma ci siete abituati, non è vero? Non avete visto altro in tutti questi mesi di preparazione alla nuova Crocetta. Biblioteca nuova, nuova veste del patrimonio.
Ebbene, la sezione sulla storia, arte, cultura di Modena è stata «ripulita» sia in qualità e quantità, sia fisicamente.
Dopo un'accurata revisione del patrimonio secondo precisi criteri biblioteconomici, che ci ha imposto di seguire griglie di scarto accettate a livello nazionale (...bla, bla, bla, troppo complicato spiegarlo in due parole? Sì, ma non credo vi interessi poi tanto), abbiamo ridotto la quantità dei libri presenti sugli scaffali, limitandoci a tenere i documenti su Modena e sulle principali «emergenze architettoniche» della Provincia (Rocca di Vignola, Castello dei Pio a Carpi...).
Ma non temete, i testi che non troverete più a scaffale, non sono spariti dalla faccia della terra modenese: li troverete in un'altra biblioteca di Modena... così ci impone la regola, non si scarta niente se non è posseduto da qualcun'altro nel sistema.
E per i super-affezionati alla storia locale, c'è la bancarella. Sì perchè i documenti che abbiamo potuto scartare dal patrimonio, li vendiamo. E che affari!
Ma i testi destinati a rimanere a scaffale, come cambieranno? Etichetta nuova con una banda giallo-blu, come i colori del Modena! Ecco perchè in questi giorni trovate gli scaffali vuoti.
I libri infatti li abbiamo «spelacchiati» uno per uno: sono stati sottoposti a un accurato trattamento manuale (sorte toccata anche ai documenti della saggistica ragazzi, della sezione viaggi, letteratura, fumetti) per arrivare ad avere etichetta e plastica nuova. Proprio come i serpenti che cambiano pelle o meglio come una signora un po' attempata che ricorre al chirurgo plastico.
E devo ammettere che è molto rilassante lavorare ogni tanto di mano sui libri.
Fabiano
mercoledì 15 ottobre 2008, In via d'estinzione
Ieri a Crocetta una bella iniziativa nell'ambito del Mese della scienza, il ciclo di incontri, letture e mostre che tutti gli anni gira intorno a una disciplina scientifica (quest'anno la botanica). Alessandro Rivola, valente attore e nostro collaboratore di lunga data, ha raccontato in un angolo di oriente ricostruito nella biblioteca la storia e il pensiero di Vandana Shiva, la nota ambientalista. Tra l'odore di incenso, la penombra rischiarata da faretti e i cuscini per terra c'era un'atmosfera interessante, e ci è dispiaciuto che alla fine si sia presentato solo un pugno di spettatori: dopo tanti anni lo sappiamo che i risultati sono sempre imprevedibili, specialmente con la fascia d'età cui si rivolgeva l'iniziativa di ieri, ma tant'è, non possiamo fare a meno di chiederci ogni volta il perché. La narrazione dell'anno scorse sulle sorelle Curie, sempre con Alessandro, era stata un successo, e le prossime iniziative di questo ciclo (22 ottobre e 5 novembre) sono già prenotatissime (chi fosse interessato ci chiami in fretta allo 059.314192), quindi non sappiamo che pensare. Sarà la stagione? Sarà il martedì (di venere e di marte non si parte)? Sarà la novità della pubblicità via e-mail (per cui vedi qui)? Di certo non può essere il trasloco imminente, anche se nell'aria forse si avverte già qualcosa: oggi è il 15, e tra un mese preciso faremo l'ultimo prestito nella gloriosa Vecchia Crocetta. Poi dovremmo tener chiuso due settimane, per riaprire nella Nuova Crocetta il 29 novembre in gran pompa magna (cioè: se beve e se magna). Per cui se vi piacevano le iniziative nella biblioteca attuale approfittate finché potete: sono in via d'estinzione.
Fabiano
venerdì 10 ottobre 2008, Fiat lux
Tecnicamente, non potremmo farlo. E in effetti non lo facciamo (si rilassino i tecnici). Ma quando passi di fianco alla porta della futura nuova biblioteca e la trovi aperta, be', entrare non entri (legge 626 e tutto il resto) ma un'occhiata ce la getti. Siamo uomini o bibliotecari? Se poi sei così fortunato che di là dalla porta c'è il capocantiere, e se il capocantiere è così carino da accenderti le luci che ha appena finito di installare, allora puoi dire di avere una notizia, una notizia ottima: habemos lampadarios. E che lampadarios! Naturalmente niente foto (tecnicamente non potremmo farlo, e in effetti non lo facciamo), ma per avere un'idea di come sembrerà la biblioteca a uno spettatore che ne osservi la sala grande dall'alto (come se, per dire, ci fosse un soppalco praticabile a partire dai tre metri - e non che con questo io voglia insinuare che ci sia, lungi da me) potete dare un'occhiata qui. La somiglianza con il nostro apparato luci è spaventosa, cosa di cui siamo piuttosto fieri, perché rientra nel concetto: aspettatevi cose dell'altro mondo.
Francesca
giovedì 9 ottobre 2008, Tempo di Nobel
Dopo i nobel per la Medicina e la Fisica, oggi è stata la volta della Letteratura.
E quest’anno gli accademici di Stoccolma hanno deciso di assegnare il nobel allo scrittore francese Jean Marie Gustave Le Clezio.
Si tratta del tredicesimo francese a conquistare il nobel per la letteratura.
E sicuramente tanti di voi si chiederanno “Chi è?”. Bene, è nato a Nizza nel 1940, vive tra gli Stati Uniti e la Bretagna, ha scritto di Shoah, di storia e di viaggi. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui L’Africano, Stella errante e Continente invisibile.
Fra i favoriti, che anche quest’anno restano fuori, c’erano Philip Roth e Vargas Llosa, autori forse molto più conosciuti e letti.
Resta sconfitta anche l’Italia che tra i candidati aveva lo scrittore Claudio Magris e che vide l’ultimo riconoscimento per il premio letterario nel 1997 con la vittoria di Dario Fo.
Beh, cosa aspettate a conoscerlo meglio? Occasione in più per venire a trovarci in biblioteca…
Fabiano
venerdì 3 ottobre 2008, Cosa sto leggendo: Gilbert K. Chesterton, L'uomo che fu Giovedì
Genere – Avventura surreale
Trama – Il mondo è in pericolo: il Comitato Centrale Anarchico, guidato da un temibile criminale noto come Domenica, si appresta a sferrare il colpo definitivo alla libertà delle nazioni. Solo un uomo può opporsi a questo perverso piano - sempre che non ne sia, senza saperlo, una pedina fondamentale.
Appunti – Libro dimenticato in Italia e difficile da trovare, ma si capisce il perché: rarefatto e onirico, sempre al limite della parodia ma di un genere che non esiste, decisamente troppo sottile, soprattutto sul finale, un'incredibile rivelazione metafisica che stordisce e lascia nel dubbio. Letto perché all'estero è osannato dai più grandi autori fantastici, probabilmente per la qualità anodina della narrazione che non chiarisce mai i misteri, e nemmeno tenta di spiegarli, ma li abbraccia ed esibisce con semplicità. Comunque molto divertente nel meccanismo, e inquietante in diverse scene (l'inseguimento del vecchio, la fiumana mascherata all'orizzonte). Una piacevole scoperta, e per una volta un classico letto senza avere la minima idea di dove si andasse a parare.
Frase – «I ladri rispettano la proprietà: essi desiderano semplicemente che la proprietà diventi loro, per poterla rispettare in modo più perfetto».
Fabiano
giovedì 2 ottobre 2008, Più saggi (e più poetici)
Negli ultimi tre anni Crocetta ha fatto una serie di esperimenti e cambiamenti, generalmente ben conclusi, generalmente ben accetti. In cima alla preferenza dei nostri lettori sta senz'altro la fascettatura a colori dei generi più battuti, ovvero i romanzi storici (in verde), le storie d'amore (in rosa), i generi fantastici (in arancio) e i gialli (in giallo, che diamine).
A me invece dà molto piacere aver ripassato uno per uno tutti e ventimila i nostri volumi , riordinando e rietichettando ex novo la sezione su Modena, la saggistica ragazzi, la narrativa adulti e soprattutto le lingue straniere, che finalmente hanno una suddivisione intuitiva e un vero ordine (alfabetico, che diamine). Ora possiamo dire di conoscere il patrimonio a menadito, e siamo in grado di stupire grandi et piccini rispondendo con fare distratto cose come «Sì, ce l'abbiamo: terzo scaffale a sinistra, il libro blu con la scritta gialla» oppure elencando a memoria tutti i romanzi di Patricia Cronwell in ordine per anno di pubblicazione, per prima parola del titolo o per altezza in centimetri.
C'è però una terza sperimentazione cui teniamo molto, ed è quella che riguarda i saggi per adulti. Negli ultimi tre anni abbiamo infatti sconsideratamente aumentato la percentuale non narrativa dei nostri acquisti, puntando su un fenomeno che al tempo intuivamo confusamente e che ora ci sfolgora dinnanzi con ultraterrena chiarezza: i modenesi sono curiosi, i modenesi vogliono imparare. Date loro un libro sulle nanotecnologie: ne vorranno un altro. Date loro cinque titoli sul riscaldamento globale: vi faranno la classifica dei più esaurienti, ovviamente snobbando Al Gore, il principiante.
All'inizio, guardando l'espositore dei saggi sguarnirsi a velocità inaudita, pensavo a uno scherzo o a uno smercio di libri rubati in biblioteca, ma le statistiche di prestito non mentono: la saggistica è viva, vivissima, e si riproduce a vista d'occhio. Al punto che noi bibliotecari, cui si sa che non bisogna mai dare spunti, stiamo giù sollevando la testa verso nuove, più ambiziose altezze: oggi la saggistica, domani la poesia! (Ed ecco infatti un primo assaggio).
Francesca
sabato 27 settembre 2008, Alle volte fanno pensare
Eh sì, duro lavoro quello dei bibliotecari…quante volte ci capita di ricevere dagli utenti la fatidica domanda “cosa mi consiglia di leggere?”.
Che responsabilità! Perché è inutile negarlo, un buon libro può essere un ottimo compagno, e viceversa lasciare l’amaro in bocca se non soddisfa le aspettative in esso riposte. Ma che soddisfazione quando l’utente, al momento della riconsegna, si dimostra contento di averlo preso in prestito…ci sembra di essere capaci di riconoscere i gusti dei nostri lettori.
Bene, voglio giocare d’anticipo, voglio consigliarvi un libro che ho appena finito di leggere e che mi ha fatto pensare molto: “L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore”di Randy Pausch (Rizzoli, 2008).
Probabilmente alcuni di voi ne hanno sentito parlare, hanno guardato su internet il video della lezione, hanno letto interviste.
All’età di 46 anni, al professore Randy Pausch viene diagnosticato un cancro al pancreas, condannandolo a pochi mesi di vita. Prima di abbandonare l’università per trascorrere con la moglie e con i tre figli piccoli il poco tempo che gli resta, decide di tenere davanti a studenti e colleghi la sua “ultima lezione”, ripercorrendo tutti i sogni dell’infanzia che negli anni è riuscito davvero a realizzare. Questa lezione videoregistrata, insieme al libro e ad altri video da lui girati, diventano anche uno stratagemma per lasciare in eredità ai suoi figli parti di sé stesso. Un giorno, da grandi, aprendoli, avrebbero potuto avere un’immagine più nitida di chi sia stato il loro padre e in cosa abbia sempre creduto.
Perché mi è rimasto impresso questo libro? Perché, a discapito di quello che ci si potrebbe aspettare, si rivela un discorso sulla gioia di vivere. Nonostante non neghi la sua situazione e mantenga perfettamente lucido il suo senso dell’inevitabile, Randy ha deciso di affrontare la malattia con un’ottica positiva: godersi al meglio il tempo che gli resta da vivere, divertendosi, cogliendo e apprezzando appieno ogni attimo, convinto che l’ottimismo aiuti a sopportare meglio le cure…anche “perché non c’è altro modo di vivere”.
Grazie Randy! Per questa tua grande lezione di vita!
Fabiano
giovedì 25 settembre 2008, Cosa sto leggendo: Jasper Fforde, Il caso Jane Eyre
Genere - Fantascienza comica
Trama - In un'Inghilterra parallela di fine Novecento i libri sono il bene più prezioso, e i grandi criminali sono pronti a tutto pur di mettere le mani su un manoscritto di Dickens o Charlotte Bronte. Anche a entrarci dentro e rapirne i personaggi.
Appunti - Stefano Benni incontra Italo Calvino, in un pastiche narrativo e metanarrativo che mescola praticamente tutti i temi della letteratura fantastica (viaggi nel tempo e vampiri compresi) per strappare un sorriso, e ci riesce a ogni pagina. La Guerra in Crimea continua da centotrentanni, il Galles ha fatto secessione dal Regno Unito diventanto una repubblica sovietica, la genetica ha riportato in vita diversi animali estinti che infestano gli appartamenti di mezza Inghilterra. Ma la cosa più straordinaria, in questa specie di anti-Fahrenheit, è l'affresco di una società in cui i terroristi combattono in nome del neoclassicismo, alle rappresentazioni di Shakespeare c'è una folla e un tifo da stadio e i soldi veri stanno nello smercio di falsi sonetti di Blake. Umorismo da bibliotecari, certo, ma ne esistono di migliori?
Benedetta
lunedì 23 ottobre 2008, La bibliotecaria rezdora
Tempo d'acquisti anche per i nostri lettori corti, che sarebbeto poi i bambini (i miei preferiti, specialmente se rosolati a fiamma lenta assieme a due bacche di ginepro)...
Venghino, venghino bambini e bambine... è tempo di fiabe.
Da tempo stiamo ricomprando tutte quelle classiche, sì, proprio quelle che a mille ce n'è... col loro bel prologo cantato, cappottino, ombrellino e fantasia che sta già facendo correre un brivido nella schiena delle vostre mamme nostalgiche.
Ma siccome Pelle d'Asino e Puccettino stanno già facendo sbadigliare quelli di voi che amano le novità, sappiate che stiamo scegliendo anche storie completamente nuove, illustrate e non, da esporre (e prestare, perchè i libri sono come le decorazioni di zucchero sulle torte: vanno ammirati e mangiati!) il giorno dell'apertura della Nuova Crocetta.
Sì, alla riapertura vogliamo essere scintillanti come i magazzini Lafayette a Natale, patinati come un numero speciale di Vogue, rutilanti come F.A.O. Schwarz.
Il tutto col portafogli di Qui Quo e Qua.
Come si fa? Ce lo ripetono ogni giorno i rotocalchi televisivi. Bisogna saper scegliere, cogliere al volo le occasioni, evitare gli sprechi e così, come una perfetta rezdora, mentre vi scrivo grattugio i crostini di pan secco e scelgo con cura i libri da comprare e da sottoporre all'attenzione di Francesca che, assieme a me, gratta e sceglie per voi.
La ricompensa della rezdora? I volti dei bambini del quartiere stampati tipo pesce pulitore nell'acquario, contro le finestre della Vostra Nuova Biblioteca.
Fabiano
lunedì 22 settembre 2008, Tutti i libri del mondo, tranne uno
Stamattina riunione su Unox1, il servizio del Comune che consente di ricevere bollettini periodici sulle iniziative delle biblioteche e non solo. La notizia è che d'ora in poi non spediremo più il materiale informativo per «posta lumaca», ma solo per posta elettronica, più rapida e sicura. Per iscrivervi potete andare qui: non vi perderete più nessuna comunicazione e sarete sempre i primi a sapere cosa bolle nel pentolone di Crocetta e delle sue sorelle. (Prevediamo anche una newsletter mirata per chi è interessato a iniziative in lingua, come il mirabolante Easy Reader che tanto successo ha mietuto nella prima metà dell'anno e che replicheremo senz'altro nella nuova biblioteca, forse già a dicembre).
In caso di difficoltà con l'iscrizione a UnoX1, che è abbastanza semplice ma continueremo comunque a semplificare, potete sempre chiedere al vostro bibliotecario di fiducia, il quale \ la quale sovverrà a ogni esigenza in un lampo lampante, proprio come questo comico, meraviglioso, struggente
libraio di china.
Benedfetta
lunedì 22 settembre 2008, Sostitutivi del pane
(per chi non ne fosse a conoscenza)
crackers, granetti, grissini, gallette, gallette di riso, taralli, tarallucci, tarallini, weetabix, fette biscottate, tigelle, gnocco al forno, gnocco fritto, pizzirilli, pan carre
Francesca
giovedì 18 settembre 2008, Giorno dopo giorno
I lavori vanno avanti incessantemente.
In questi giorni abbiamo finito l’inventario degli arredi attuali della biblioteca che ci porteremo nella nuova sede.
Eh già, anche se di là tutto sarà nuovo nella parte destinata al pubblico, nei locali ad uso interno avremo invece arredi “vecchi”. Siamo bravi ad evitare sprechi…
Certo, ma non potevamo nella nuova biblioteca non dare spazio anche ad arredi che hanno una storia: sono testimoni di ciò che è avvenuto in tutti questi anni, hanno fatto il loro lavoro per tanto tempo e in modo egregio!
Non abbiamo già detto che un legame col passato ci vuole? Beh, oltre ai bibliotecari, anche alcuni arredi saranno lì a ricordarci da dove veniamo: dalla vecchia, ma vicina, sede della Crocetta, che ci ha ospitato per tanti anni, dove siamo via via cresciuti e dove forse molti dei nostri lettori hanno imparato a conoscerci.
E poi non si dice che una sposa nel giorno del proprio matrimonio deve avere con sé qualcosa di vecchio? Ecco, la nuova Crocetta è come una sposa, al debutto nella sua nuova vita!
Che visione romantica, penserete! Forse, ma suvvia fatemi un po’ sognare. E poi che vita sarebbe senza…fantasia, il festival filosofia inizia domani,no?!
Fabiano
giovedì 18 settembre 2008, Se non è bello questo, cosa mai lo è?
Tempo di acquisti. A differenza della Delfini, che data la quantità di libri che compra e il numero di addetti che impiega deve per forza ricevere i libri in sede e valutarli fisicamente uno per uno, in una biblioteca decentrata come Crocetta facciamo gli ordini per posta ai distributori, sperando che quello che ci serve sia reperibile in tempi ragionevoli (e non sempre lo è) e che se arriva non abbia falle di vario genere (una pagina stampata e una no, l'ultimo capitolo mancante, il capitolo centrale capovolto, cose così).
Accade così che due volte al mese, quando siamo bravi, ci tocchi il compito piuttosto piacevole di comporre le liste acquisti, generalmente in tre fasi: aggiornamento (quali libri sono stati o stanno per essere pubblicati?), scelta (voglio questo questo questo e anche questo) e triste confronto tra mondo dei sogni e bassa realtà (questo non me lo posso permettere, questo nemmeno, quello sì ma poi per due mesi basta corsi di lingua). Stabilito con lacrime e sangue un elenco accettabile che non dimentichi nessun best-seller (80%) ma comprenda saggistica (10%), letteratura seria (9%) e buona letteratura (1%), si fa l'ordine e lo si spedisce, dopodiché si aspetta. E si aspetta. E si aspetta. I libri arriveranno, non temete, arriveranno, ma alla spicciolata, e sull'espositore non dureranno in media più di un paio d'ore (minuti nel caso degli Sparks, Grisham, Camilleri, Cornwell).
Ecco perché quando si entra in biblioteca non si trovano ad aspettarci gomorre, numeri primi, ultime sentenze o cacciatori di aquiloni: per quelli, che tutti vogliono, c'è una lista di prenotazione lunga mesi cui conviene sempre iscriversi (Io uccido di Faletti sono cinque anni che non tocca lo scaffale...) Ma non siate delusi: la dura legge della classifica prevede un ottimo risarcimento nella presenza nutrita di sotto-best-seller, quasi-best-seller e per-nulla-best-seller selezionati per voi dal bibliotecario di fiducia. Questi, oltre a risultare spesso migliori dei fratelli maggiori, regalano piaceri inconsueti e assuefacenti come la Scoperta Inattesa Di Un Capolavoro Negletto e il Consiglio Raffinato Agli Amici Sbalorditi (con il suo corollario di Eterna Stima E Gratitudine Revocabile Al Prossimo Consiglio Sbagliato).
E come diceva Kurt Vonnegut in Cronosisma (Capolavoro Negletto! Consiglio Raffinato!), se non è bello questo, cosa mai lo è?
Fabiano
lunedì 15 settembre 2008, David Foster Wallace
È morto David Foster Wallace; lo scrittore, il genio, non c'è più. Ho letto la notizia ieri mattina, e per cinque minuti buoni sono rimasto paralizzato davanti al computer, le braccia elettrizzate come se le avessi strusciate contro lo schermo di un televisore. David Foster Wallace è morto, si è suicidato, si è impiccato, e ora davvero non avremo più un altro Infinte Jest, un'altra Scopa del sistema. Quel cervello (quell'anima?) inconcepibile ha smesso di funzionare, o forse funziona ancora in qualche luogo dell'universo, ma le trasmissioni si sono interrotte per sempre. That's the end, folks. Sintonizzatevi su un altro canale.
Chi non ha letto Wallace, ho detto e sentito dire tante volte, non sa quanto in profondità possa entrarti, anche con i suoi virtuosismi cerebrali, anche con i suoi argomenti ostici e il suo sguardo deformante. Ma a quanto pare non lo sa neanche chi lo ha letto, come me appunto: se mi aveste chiesto ieri quali sono i miei scrittori preferiti (spesso la fanno i nostri iscritti, e tornano a casa con pile perplesse di libri mai sentiti) non credo che avrei neppure citato DFW. Eppure DFW è morto e il mio corpo si è inceppato all'istante, così, come telecomandato. Ti viene da pensare che sia perché con lui è morta anche una parte di me, perché una spora del suo modo di pensare e scrivere si era insinuata e installata nel mio inconscio tanto tempo fa, dormiente, e ora si è svegliata urlando.
Credo di saperlo, credo di saperlo bene cosa urla il mio Wallace interiore ora che il suo padre lontano (mai raggiunto e ormai irraggiungibile) ha chiuso i contatti. Urla tre parole semplici, a voce piene e a ripetizione. Urla il titolo di un suo racconto, che è anche un motto o uno stile di vita, dipende: urla «Per sempre lassù». E lo urla perché nel racconto un ragazzino di tredici anni decide di festeggiare il compleanno facendo qualcosa che non ha mai osato fare: salire sul trampolino più alto della piscina e tuffarsi di sotto mentre nessuno lo guarda, per diventare grande, per diventare se stesso. E questa, ragazzi, è un'anticipazione hemingwayana, per chi sa cosa voglio dire. Così lo so che senza leggere le pagine che vengono prima non si capirà proprio tutto, ma ecco come va a finire il racconto, ecco come va a finire quando il ragazzino è ormai su quella tavola e il tempo si è fermato ed è ora di saltare o non saltare. Ecco:
«La tavola annuirà e tu andrai, e i neri occhi di pelle si potranno incrociare e accecare in un cielo maculato di nuvole, luce perforata che si svuota dietro la pietra aguzza che è per sempre. Che è per sempre. Metti piede nella pelle e scompari.
Ciao.»
Ciao DWF. Ciao.
Fabiano
sabato 16 ottobre 2008, caspiterina
vla bla bla pronioàf jù k t4 kp+è lk+ l+è, l+è lk+tb jkopt viva lo sbandieramento a sx link bjiopq3 jr3o gp jr3iopgù j3r5ù jo3raGù' GJ3rog+pù' j35gopaù' JRGOPA3ù JGOA35
Benedetta
domenica 14 settembre 2008, Tuiavii di Tiavea ce l'aveva detto! [2]
Un paio di mesi fa abbiamo vuotato il deposito o, come recita il corrispondente portachiavi, l'Antro della Sibilla. Abbiamo trovato nell'ordine:
-- gli Albi d'oro dei caduti nella Grande Guerra, meglio tumulati dei loro protagonisti. Dal momento che meritavano maggiore rispetto, abbiamo provveduto a farli avere a un ente interessato che potrà mantenerne viva la memoria tramite iniziative nelle classi ecc.;
-- un polverulento schedario metallico contenente il catalogo dei nostri materiali in lingua. Avendone conosciuto l'esistenza, in passato si sarebbe partiti da lì per aggiornare il Nuovo Catalogo dei materiali in lingua che sarà a vostra disposizione nel prossimo futuro. Abbiamo provveduto a farne avere il contenuto a Hera (Sting non protesti), dal momento che ormai è tutto in formato in digitale;
-- una manciata, no, un mucchio di bacchette cinesi laccate nei tipici colori rosso e nero. Stavano tra gli arretrati delle riviste in lingua e le scorte di detergenti per il bagno pubblico. Sulla provenienza e la ragione per la quale si trovavano lì ci siamo interrogati a lungo. Poi abbiamo pensato che il Ministro Brunetta non avrebbe molto apprezzato questo impiego del Tempo e abbiamo creduto di interpretare la sua volontà semplicemente constatando l'insensatezza di questo ritrovamento. E anche in questo caso, con lo zelo che ci contraddistingue, abbiamo provveduto a recapitarlo al ristorante malese vicino a casa mia, onde evitare che si trasformassero in nanoparticelle per incenerimento (ma soprattutto nella speranza di scroccare un riso nasi goreng...)
Dopo questa lunga e penosa operazione ci siamo riproposti di vagliare bene l'ingresso nella Nuova Crocetta di qualsivoglia libro o oggetto.
E abbiamo tutti preso a prestito, a turno, il Breve trattato per una decrescita serena di Serge Latouche.
P.s. Tuiavii di Tiavea, invece, resta imprigionato e inascoltato tra gli scaffali... Così impara a morire...
Francesca
sabato 13 settembre2008, A filo diretto [2]
Ah scusate, non mi sono presentata. Sono Francesca, bibliotecaria a Crocetta! Ma lo sapete che fra qualche mese ci sarà un evento rivoluzionario? La nuova Biblioteca Crocetta. Eh sì, ci trasferiamo, ma non tanto lontano, siamo affezionati a questo posto. Andiamo a fianco, poco più avanti, nella palazzina Pucci. Biblioteca nuova, ma i soliti bibliotecari... beh un elemento di continuità con il passato ci vuole, non è vero? E poi alzi la mano chi di voi vorrebbe facce nuove?! Restate connessi e vi racconteremo i lavori che stiamo facendo, per consegnare a questo quartiere una bellissima biblioteca. E, se siete curiosi, fateci domande.
Fabiano
sabato 13 settembre 2008, Fatto buone vacanze?
Me lo chiedono tutti, entrando in biblioteca: «Fatto buone vacanze?» E io lo chiedo a tutti: «Fatto buone vacanze?» A pensarci, è una delle cose di cui si parla più spesso con chiunque, come una nostra versione dell'inglese «Crede che pioverà?» Così, tanto per aver qualcosa da dire. Ma naturalmente c'è sotto dell'altro, come in ogni tic collettivo. Talvolta mi sembra non si discuta mai di altro che di vacanze e di stanchezza, dove la prima dovrebbe essere la soluzione (ma più spesso è la concausa) della seconda. Siamo tutti esausti o esauriti, siamo tutti sempre prossimi a partire, o quantomeno non vediamo l'ora. E non lo dico a naso: in Crocetta tra i libri che vanno di più ci sono i manuali sul benessere fisico (contro lo stress, contro l'insonnia) e le guide turistiche. Banalmente penseresti a un segnale d'allarme: non ne possiamo più e vogliamo fuggire. Di recente però mi è nato un altro sospetto: che diciamo di essere stanchi per dimostrarci produttivi; che ci informiamo dei viaggi altrui per confrontarli coi nostri. Per accertarci, insomma, che stiamo vivendo secondo le aspettative di questo tempo bulimico e redbullico. Ecco allora un altro ottimo motivo per l'esistenza delle biblioteche: leggere un libro è un'attività esclusiva e lenta; leggere un libro è una fuga dallo stress. La maggior parte di noi, anzi, attende le vacanze per poter leggere di più, e ruba ore al sonno (regalandole quindi alla stanchezza).
Questa estate, come ogni anno, Crocetta è rimasta chiusa un mese. Abbiamo fatto buone vacanze, dunque? Direi proprio di sì: anche le settimane in cui siamo rimasti chiusi dentro a scartare, incartare, spostare e ripulire tutti i libri (il «patrimonio», pronunciato come Marlon Brando nel Padrino) sono state un bel viaggio verso una biblioteca migliore. E sapere che le cose migliorano allevia ogni stanchezza.
Benedetta
venerdì 12 settembre 2008, Tuiavii di Tiavea ce l'aveva detto!
Non accumulate cose! Ma siamo papalagi e non gli abbiamo dato retta. Cosa te ne fai di quel coltello per formaggi? Quando mai hai servito formaggi col coltello per formaggi? Ma ormai l'hai comprato e adesso è lì tra le mura domestiche, che ti guarda con uno sguardo supplice (il vigliacco) che sembra dire “Trasloca anche me... Un giorno potresti rimpiangermi...” Dannata mania di accumulare cose. E non bastava un trasloco domestico, no! Ci voleva anche quello della biblioteca, che d'altronde attendevamo come il compleanno, un bimbo nato l'ultimo di febbraio di un anno bisestile. Traslocare una biblioteca è come entrare nel solaio nella nonna. Per quanto ci si proponga di essere alacri e solerti nell'imballare, c'è sempre qualcosa che calamita la tua attenzione... Ehhhh... guarda... un libro sulla storia dei maestri calderai del Basso Reno. Lo teniamo vero? Dal momento che tra colleghi vige quell'ignobile e improduttivo regime sociale chiamato democrazia, non vi dico le zuffe.
Fabiano
venerdì 12 settembre 2008, Cosa sto leggendo: Susanna Clarke, Jonathan Strange e il Signor Norrell
Genere – Fantasy.
Trama – In un'Inghilterra parallela di inizio Ottocento, due uomini molto diversi resuscitano la magia, creduta estinta da secoli, e la usano per fare del bene. O almeno così credono.
Appunti – Sembra un romanzo di Dickens o Jane Austen scritto da Tolkien o Neil Gaiman. Catapulta il lettore in un mondo galante e piovoso in cui la magia sembra poco più di un argomento da salotto o una comune arma tattica, ma costruendo sullo sfondo una tensione sottile e continua per quello che potrebbe giacere davvero al di là. Anche se sfiora le 900 pagine, si divora in pochi giorni, inseguendo i personaggi adorabili e aspettando la catastrofe in arrivo. Assuefacente.
Francesca
giovedì 11 settembre 2008, A filo diretto
Ehi! Finalmente eccoci qui. Il blog! Attenzione però, arma a doppio taglio: chiunque può dire qualsiasi cosa. Non è vero?! Almeno così mi sembra di aver capito. Devo confessarvi che è la prima volta che mi butto in una cosa del genere. Beh, c'è sempre una prima volta! E poi mi sto divertendo. Bisogna solo vedere se a voi interessa quello che scrive una semplice bibliotecaria.
Benedetta
giovedì 11 settembre 2008, Wang Wang!
“Il rock è il migliore dei mondi possibili. Sali sul palco, accendi gli amplificatori, inizi il tuo wang wang e diventi matto. Paragona questo col fare il bibliotecario".
Ecco, non era mia intenzione turbare il sonno eterno del compianto Frank Zappa ma quando oggi sono entrata in biblioteca e ho trovato ad attendermi l'ormai consueto pandemonio di libri negli scatoloni, scatoloni sui carrelli, carrelli sugli scatoloni, scatoloni sui libri, mi sono chiesta: ma dov'era il bibliotecario immaginario di Frank Zappa? A Furnace Creek, California? A Cicely, Alaska? (questa, per chi vuole coglierla è una citazione dalla mia serie tv preferita...)
Cosa faceva il bibliotecario di Frank Zappa? Guardava in strada le balle di paglia sospinte del vento, riparandosi gli occhi dalla polvere con un vecchio volume di Nathaniel Hawthorne? No, già!, masticava carne d'alce essicata, ricontrollando l'ordine degli schedoni per mostrarsi efficiente casomai fosse entrato un lettore...
Nossignori. Il rock non è il migliore dei mondi possibili...
Quando si varca questa soglia di logoro linoleum rosso, violando col rumore delle chiavi il silenzio di questi corridoi deserti e con gesto rituale, consumato, si accendono tutti i neon dal prestito alla sala ragazzi e uno dopo l'altro i lettori si accalcano dietro al banco, allora, signori, vi assicuro: anche per noi inizia il wang wang.
E una volta iniziato, non sai più farne a meno..
Fabiano
giovedì 11 settembre 2008, Un ordine inaudito
Caro diario, i segni del prossimo trasloco sono sempre più numerosi. Oltre a inaugurare te, finalmente un blog vero, stamattina abbiamo terminato l'inventario degli arredi da portare nella nuova Crocetta, mentre le lingue straniere sono a un passo dalla completa ricatalogazione e il magazzino straripa di scatoloni numerati in attesa solo dei facchini. Ormai ogni giorno concludiamo una qualche operazione iniziata mesi se non anni fa, e l'ordine inaudito di ogni cosa mi riempie di un esilarato stupore. Sì, finiremo di sistemare la vecchia Crocetta quando sarà ora di entrare in quella nuova, ma quella nuova nascerà senza problemi, senza pendenze, senza memoria. Tutto a posto, tutto al suo posto. Pare poco, ma non è affatto facile quando si parla di decine di migliaia di documenti e oggetti introdotti in tempi diversi da persone diverse e mai del tutto uniformati. Che alla fine non è pure questo il mestiere del bibliotecario? Organizzare fisicamente la cultura? Mettere ogni biblion nella sua apposita teca? (Dio, sembro un filosofo francese. Quelle horreur!)
Fabiano
mercoledì 1° febbraio 2012, La biblioteca ideale \ 3
Un altro servizio che dovrebbe assolutamente essere fornito dalla mia biblioteca ideale è il tutoraggio pomeridiano, ovvero il buon vecchio doposcuola, ma potenziato ed esteso a tutti i ragazzi dai 6 ai 19 anni, un po' sul modello del programma 826 National di Dave Eggers.
Grazie a questa organizzazione no profit, fondata a San Francisco dall'autore di «L'opera struggente di un formidabile genio», ogni pomeriggio un esercito di volontari affianca centinaia di ragazzi in età scolare per aiutarli a migliorare nella scrittura e nell'esposizione orale, sulla base della convinzione che «lavorando a tu per tu l'apprendimento può fare passi da gigante, e saper scrivere bene è fondamentale per il successo futuro».
Ora, immaginatevi che tutte le biblioteche diano spazio a un gruppo di volontari (aspiranti scrittori, scrittori pubblicati, giornalisti) che seguono i vostri figli un'ora ogni pomeriggio, aiutandoli a migliorare i loro temi. Di più, immaginatevi che in tutte le biblioteche ci siano corsi gratuiti per il miglioramento delle competenze linguistiche di immigrati, figli di immigrati, italiani con difficoltà espressive. Non sarebbe bello e giusto?
Ma sul tema del tutoraggio tornerò la prossima volta: c'è molto da dire. C'è molto da fare.