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Biblioteca Crocetta: grande nel suo piccolo
di Fabiano Massimi, bibliotecario
(novembre 2006)
La biblioteca Crocetta (inglese: Little Cross; francese: Croisette) è una biblioteca di quartiere piuttosto speciale. Situata in via Canaletto 88 all’interno dell’ex Borsa Merci (oggi Museo dell'Architettura Inquietante Anni Settanta), è l'unica biblioteca di quartiere senza un quartiere: delimitata a nord dalla prateria dell’ex Macello, a est dai cantieri-fantasma del futuro snodo ferroviario e a sud dalle paludi desolate del Mekong di via Attiraglio, Crocetta porta il nome di un quartiere che sta da tutt’altra parte, e in attesa che le venga costruito intorno un imponente complesso residenziale previsto per il 2010-2015 serve attualmente una sola grande strada, il vitale e multietnico viale Gramsci. Da questo discende la seconda particolarità di Crocetta: la specializzazione in materiali per l’autoapprendimento di lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, reggiano) che promuove il dialogo e la comprensione tra popoli e genti attraendo utenti dall’intera provincia – sempre che riescano a trovare l’ingresso del palazzo e osino avventurarsi nei suoi corridoi rosso sangue.
Ma il patrimonio di Crocetta può vantare anche un'aggiornata area di consultazione con enciclopedie, dizionari, atlanti e due Pc a disposizione per navigare su Internet; una sezione ragazzi molto nutrita che copre tutte le fasce d’età dagli 0 ai 14 anni (con uno scaffale apposito per i trentenni afflitti da sindrome di Peter Pan) e una significativa collezione di libri su Modena e la sua storia, che documenta tutto quello che sia mai successo in città e dintorni, dal primo insediamento dei Galli Boi all’apertura dell’ultimo McDonald’s.
Tra tante sezioni speciali e significative collezioni, Crocetta conserva comunque abbastanza spazi e fondi per offrire un patrimonio di 7000 volumi di narrativa e 5000 di saggistica, con l’ultima Cornwell e l’ultimo Odifreddi sempre disponibili di fianco ai grandi classici e ai testi fondamentali di ogni nazione o materia. Dove, se non trovate qualcosa di importante (tutti i grandi classici e tutti i testi fondamentali sempre disponibili? Magari contando anche le altre biblioteche del Sistema…) i bibliotecari faranno di tutto per procurarvelo in tempi brevi, rimediando a ogni minima mancanza con sovrumana dedizione e sprezzo del pericolo, al fine di migliorare ancora e ancora la proposta di Crocetta.
Una biblioteca in progress
Perché Crocetta, più di ogni altra biblioteca di Modena (e se non è così vi rimborsiamo il prezzo del biglietto) è una realtà in progress, in perenne e sostanziale cambiamento. Negli ultimi anni, e via via sempre più rapidamente, Crocetta ha modificato incessantemente la sua filosofia, le sue regole, il suo patrimonio e il suo aspetto, e lo ha fatto, oltreché per confondere gli utenti (che è sempre divertente), anche e soprattutto per avvicinarsi a un’ideale di immediata fruibilità e completezza di offerta che sono il punto di arrivo di ogni buona biblioteca. Lo ha fatto, insomma, per lasciarsi la vecchia Crocetta alle spalle e diventare (rullo di tamburi) la Nuova Crocetta.
La Nuova Crocetta
E questo è un annuncio ufficiale. Nella primavera del 2007, se tutto va come deve andare (e pardonate eventauli rrori di batittura, stiamno tenneno le dita incorciate), Crocetta traslocherà in una palazzina appositamente ristrutturata lungo via Canaletto – a poche centinaia di metri in linea d’aria ma a diversi chilometri in linea evolutiva. Finalmente, e i vecchi utenti avvertiranno il sollievo in queste parole, la biblioteca sarà a piano terra e avrà un ingresso tutto suo, un condizionatore sempre funzionante e un parcheggio come il Dio delle biblioteche comanda. Ogni cosa, dagli armadietti per le borse alla macchina del caffè passando per l’area bimbi e le zone studio e riviste, sarà rinnovata e ripensata a fondo, e il patrimonio librario e multimediale verrà reintegrato e reso più intuitivamente fruibile. I cambiamenti progettati sono troppo numerosi per poterli elencare qui (per non parlare del fatto che, a elencarli qui, poi dovremmo farli tutti per davvero…), ma se restate sintonizzati vi daremo di quando in quando aggiornamenti sulle ultime, densissime fasi di questa lunga evoluzione di Crocetta: da biblioteca di frontiera a frontiera delle biblioteche.