Greta Carnevali
Il folletto cittadino
Un giorno passeggiando per la strada incontrai una signora di bell’aspetto, portava una gonna lunga rossa fiorata di fiorellini piccolini e azzurrini, occhi di Madonna, sapete quei fiori di campo ma belli belli.
Aveva un neo sul nasino che la caratterizzava proprio tanto.
A lei non piaceva ma le dava un certo tono di diversità.
Ogni giorno incontravo questa “signora in rosso” ma non riuscivo mai a parlarle, a domandarle come si chiama.
Notare i suoi capelli sciolti sulle spalle ricci e folti e mi sembrava di riuscire di riuscire a scorgere una tristezza dolce e lieve mista a gioia velata sul suo volto
Camminavo ogni giorno e la incontravo sempre ed ormai divento un ossessione averla vicina che mi riempie il core di calda voglia di essere felice d incontrarla
Il giardino del suo palazzo era curato, un tavolino, una poltrona, un dondolo ed uno scivolo!
L’ odore spesso della carne abbrustolita saliva lento su nel piano di sopra nella terrazzina ricoperta di muschio verde ben curato come un campo da golf, da non crederci.
Chissà se cucinava la “signora in rosso” ?
Era un giardinetto piccolino ma con tante e tantissime sorprese da scoprire, ci vorrà una vita per saperlo.
Qualcuno giocava sul prato, dei bambini chini sul pratino con giochi e dolci da mangiare.
C’ era una bella festa con trombette, fili colorati,tante lucine variopinte di colore blu elettrico giallo canarino e rosso vermiglio pieni di tanta allegria, mista a felicità.
La serata era lunga e piena di tanti colori ma ad un certo punto un folletto di nome Ringo spunto da un cespuglio e tutto sembro mutare.
Avevano tutti gli occhi puntati su di lui e questo folletto veniva da un pianeta chiamato stella splendente: shilling star!