Comune di Modena – Assessorato Politiche Giovanili - Biblioteca Rotonda - Circoscrizione n°3 con Kult Underground>prosa 12/16 - 2B Leopardi

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PREMIATO con la seguente motivazione:
Il racconto coglie in modo compiuto e fedele il tema delle moderne forme di comunicazione, combinando fantasia e tecnologia.

Mi affaccio alla finestra.Dalla mia ampia casa sento, al di là dal fiume, suonare Mezzogiorno: una luce perfino sfrontata viene indebolita dall’aria gelida di oggi.

Bellissima giornata questa, bruttissima età: la mia. Non per i miei 15 anni appena compiuti, ma perché sembra che la mia vita non riesca a mettersi in moto. Tutte le volte che provo ad uscire dal buio più profondo del mio silenzio, mi sembra di essere imprigionata in un mondo senza via d’uscita.
Mi sento un insetto stecco tra i rami di un albero. Cammino trasparente verso la sala da pranzo: vedo i miei genitori seduti a tavola che non mi cercano. Mi domando: “ Chi sono io? E loro sono solo inafferrabili e un po’ sdrucciolevoli o sono solo fragili?”

Così varco la soglia dello studio e chiudo dietro di me la pesante porta di legno antico che mi separa dal nulla. Mi siedo di fronte al computer, l’unico ormeggio che mi salva dalle sabbie mobili della mia solitudine; infatti, mi accoglie il suo desktop, il cordiale sfondo su cui mi ritrovo. Non so più chi sono,o forse è che non voglio essere qualcuno. All’improvviso, mentre si completava la connessione alla rete, la stanza si oscura e un fascio di luce coerente, come quella del laser, mi avvolge risucchiandomi in un vortice magnetico; i miei pensieri sono come stracci prigionieri di una lavatrice in centrifuga.
D’un tratto non sono più una cosa eterea, arcana, ma qualcosa di regolare, definito. Procedo con una velocità straordinaria e mi accorgo che accanto a me dati e cifre vengono elaborati incessantemente ed io tra loro, come un cursore, riesco a spedirmi tra le componenti elettroniche che sono diventate le icone del mio nuovo esistere. Mentre mi eclisso dal passato, m’immergo in una scansione della vita che amplifica il mio linguaggio.
Mi rendo conto che si stanno scaricando dentro la mia mente nuovi file contenenti ram ancora più vigorosi: emergono dalla mia rinnovata memoria ricordi che erano evasi, immagini rimosse dell’infanzia con un’evidenza e una nitidezza che nessun pixel può definire meglio. In quest’istante sto entrando tra le pieghe di un e-mail, conosco, in un attimo solo, infiniti amici, mi sento rinata in questa vita per la prima volta sociale. Ora mi riposo dentro una cartella, ora mi inserisco tra i byte e i dati più segreti.

Ora sto diventando evanescente, trasparente...

  - Ma dov’ è Arianna? - C’è il computer acceso! La luce dello schermo attirò l’attenzione del padre, che lesse: “Scusate, ho dimenticato le pantofole” - La solita smemorata! Spegni il computer > sospirò la madre. 

Scuola Leopardi Classe 2B