Comune di Modena – Assessorato Politiche Giovanili - Biblioteca Rotonda - Circoscrizione n°3 con Kult Underground>prosa over 25 - Massimiliano Martines

sarajevo salentina

la notte s'è spenta senza clamori come al solito schiumava nei vetri delle bottiglie e nelle plastiche dei bicchieri nei long drink nei cocktail nelle birre nei movimenti e negli sleghi del bacino tutto è rimasto sporco per strada già si accendono le botteghe artigiane i bar non hanno ancora spento le insegne il sole sorge a oriente dove spesso si sciacqua nel sangue le case sono tutto uno scrosto paiono passate al setaccio d'una mitraglia cani e gatti attraversano pericolosamente le pecore sono uscite per brucare in giro si vedono le prime macchine degli operai, degli spazzini, dei muratori, dei vecchiettini e i loro occhi assonnati prendono dei nostri smunti il posto lo stereo è ricco di buoni sentimenti gli ulivi si ritorcono al salire sanguinario del sole che ha piantato le ultime croci ad est dove le donne slave riposano molto male i grembi la macelleria sottocasa ha da poco aperto e il giovane figlio del macellaio è pronto a prenderne le redini e poi a rimodernarsi con nuovi banconi e pavimenti e vetrate e ganci un giorno saliti i piani nel corridoio lungo
come un boato
come la tosse del vecchio leone
che è stato mio padre
io mi ritorcerò dentro come quell'ulivo
e il sole non sarà più lo stesso
e mi sorprenderò a cercare quella sagoma
quella tosse come una guida del cielo in cui brilla altera una stella con che coraggio si osa oggi ricamare il cielo ahi! mi duole constatare che la pantera la vecchia pantera si prepara a dormire nervosamente l'eterno riposo dove il pensiero non è più stupendo e il ragazzo triste è un corpo oramai in tumefazione e le pazze idee non trovano più albergo nemmeno nell'olimpo dell'astrazione nell'olimpiade dei neuroni che si lustrano in bei baffi in bei pantaloni in mocassini in begli occhialetti in bei bei in bei baffetti e braccialetti in porno giornaletti quanto ardire per ardire quando si finge di non sapere e per non sapere ci si bagna la bocca e si ficca il naso a casaccio a casaccio eppure, ma non ci scommetterei, il regno è là tra le zampette del geco e le giunte del catrame tra le fibre delle foglie e non crederci e no e non scommetterci e no se ti giuro con la certezza del giuramento che anch'io perdo e ogni sconfitta s'incanala al suo scolo e se ti ho trattato male per sentirmi un po' più su e sì ti ho trattato male per sentirmi più su sono stanco di mangiare di bere di dormire il mio spirito ha già detto tutto ciò non si dovrebbe più mangiare carne, uccidere i bambini, far piangere le donne, torturare il prossimo, arricchirsi alle spalle degli altri, far male alle mosche, sciupare le cose belle, incendiare i boschi, fare le guerre, inquinare l'ambiente ma ma e ma, ma se io parlassi la lingua di questo mondo esattamente direi il contrario e strazierei le carni dei bambini, delle donne, del prossimo e le mosche le polverizzerei tutte come le cose belle guerre su guerre su guerre su guerre luna che trai dall'inganno gli occhi luna che ti fai lingua al secolo dello spirito luna che mi detendi e di me t'intendi meravigliosa musa e museruola di questo mondo lo sguardo imbrigliami come una luce forte abbagliante ipnotizza la volpe traghettami nel regno del pelucchio e un universo profondo profondo profondo A E B profondo D O esiste: esiste qualcuno ci ha aperto gli occhi sulle case sui tetti sulle palme sulle stelle sulle mani e di cosa è fatto questo e quest'altro e da dove viene e che splendido splendente è una giornata particolare particolare uh oh ah come mai l'acqua come mai eh oh uh sabbia cos'è di che sa e mah e pah e bah e taratatà la luna cos'è perchè sta là? Ah ah ah!!!

Massimiliano Martines