Vincitore:
Giacomo Neri
Spostàti
Motivazione:
Per l’originalità dello spunto metaletterario, perfettamente adeguato a un simpatico “gioco in biblioteca”, di immediato appeal e di elevato coinvolgimento.
La storia
Tutto è cominciato, silenziosamente, un mese fa, con la disattenzione di un lettore che ha riposto Don Chisciotte nella collocazione sbagliata, accanto alla Signora Bovary (FLA 843.8). Il volume è stato quindi risistemato dal personale di servizio ma da quel giorno ogni mattina, all’apertura della biblioteca il Don Chisciotte viene misteriosamente “trovato” accanto alla Signora Bovary.
I bibliotecari sopportano questa situazione sino alla mattina in cui non solo lo “sorprendono” fuori posto ma anche con l’etichetta di “Un enigma color porpora” (FLE 833.91); guarda caso proprio accanto al romanzo di Flaubert.
Esasperati dalla situazione decidono di ingaggiare un detective per capire cosa si cela dietro questo mistero.
Cosa è successo?
E’ la sera del 19 luglio quando Alice, l’investigatrice, decide di entrare per scoprire la verità ma qualcosa va storto e la nostra amica viene colpita alle spalle. A farla svenire è stato Pablo, un ispanista disoccupato che quella sera era sul posto armato della piccola (ma pesante) enciclopedia Treccani BART-CICA (035.1) per fare da spalla a Don Chisciotte e “coprire” l’operazione SPOSTA’TO.
L’operazione SPOSTA’TO
E’ stato amore a prima vista tra il capolavoro di Cervantes e quello di Flaubert. Dopo quel contatto involontario i due libri hanno scoperto di non poter più vivere separati e quindi, da quel giorno, ogni notte, si ricongiungono e giacciono felici copertina contro copertina sino a quando non vengono separati all’apertura della biblioteca. Per non essere risistemato ogni mattina il Don Chisciotte chiede gentilmente a “Un enigma color porpora” di fare un cambio di etichetta. Ma nemmeno questo è sufficiente a ingannare gli esperti bibliotecari ed è per questo che il romanzo di Cervantes progetta l’operazione SPOSTA’TO la quale consiste nell’inserimento di una finta ERRATA CORRIGE nel “Quaderno Dewey” (Z 025.431) al fine di legittimare la sua tanto amata collocazione.
Di fronte all’autorità della pubblicazione, pensava Don Chisciotte, nessun bibliotecario si sarebbe azzardato a mettere in discussione che lui, Don Chisciotte, doveva stare nello scaffale della letteratura francese proprio accanto alla sua amata Madame Bovary.
Come si gioca a SPOSTA’TO?
SPOSTA’TO è un soggetto “aperto” nel senso che all’inizio di ogni sessione occorre stabilire qual è lo scambio che si vuole mettere in discussione. Occorre determinare almeno una coppia di libri-amanti da cui si svilupperà il gioco.
Il gioco inizia “in medias res” quando la detective cade svenuta con un tonfo che sveglia alcuni libri. Tutti i libri svegliati e i due libri amanti saranno interpretati dai giocatori. E’ importante che ogni interprete conosca bene il carattere del libro in modo da poter impersonarlo con un registro linguistico e logico adeguato (per es. se un giocatore deciderà di interpretare un best-seller di Grisham dovrà usare il gergo tipico dei legal-thriller. E chi, per esempio, impersonerà Tutto il teatro di Ionesco dovrà avere un modo di ragionare tipico del teatro dell’assurdo). Il master controllerà il “personaggio spalla” (in questo caso l’ispanista Pablo) e inoltre se il ritmo del gioco lo richiederà potrà far intervenire altri scritti-testimoni senza collocazione come l’elenco del telefono, i depliant in esposizione all’ingresso o i quotidiani.
Il tempo di gioco è quello che serve a risolvere la situazione che si è creata.
In particolare il gioco potrà ritenersi concluso quando si sarà scelto (in qualunque modo …) se lasciare inserire l’ERRATA CORRIGE o se invece impedire la falsificazione. Lo scopo è quello usare il pretesto iniziale (l’amore di due volumi lontani di scaffale) per riflettere sui sistemi di classificazione dei libri e su come questi influenzino l’esperienza che ognuno fa della biblioteca.
Inoltre, sommando i cambiamenti approvati in tutte le sessioni di gioco sarebbe possibile istituire una biblioteca rotonda immaginaria ordinata secondo il sistema SPOSTA’TO. In pieno stile web 2.0, si costruirebbe una biblioteca virtuale organizzata dai lettori!