| Con Spatola
firmò anche, insieme a Claudio Parmiggiani, il manifesto della prima edizione
di "Parole sui muri" (1967), la manifestazione per le vie della
Fiumalbo di Mario Molinari alla quale si torna ora a guardare come alla
prima espressione dell'effervescenza di una generazione di artisti.
In essa si rese visibile per la prima volta quel "punto di raccordo
modenese" (L.Anceschi), che comprendeva già anche Carlo Cremaschi,
Carlo Candi, Franco Guerzoni, Gian Pio Torricelli, Franco Vaccari (ai
quali si sarebbero aggiunti in seguito Luigi Ghirri, Lucio Riva, Wainer
Vaccari, Davide Benati, tra gli altri), ma in essa ebbe modo di convergere
pure quella sorta di "internazionale dell'arte", nella quale
si mescolavano trasgressivamente poesia, pittura, musica, fotografia,
cinema e che andava prendendo forma in quegli anni coinvolgendo Alberto
Grifi, Aldo Brabanti, Gianfranco Baruchello, Daniela Palazzoli, Gianni
Sassi, Gianni Emilio Simonetti, Giuseppe Desiato, Enrico Bugli, Stella
Maria Martini, Luca Castellano, Maurizio Nannucci, Paul Vangelisti, Henri
Chopin, Ben Vautier, Giuseppe Chiari, il gruppo Fluxus, John Cage, Timm
Ulrichs, Ferdinand Kriwet, Julien Blaine, Gerard Bisinger, John Furnival,
Dick Higgins.
L'apertura di una grande rete di collegamenti in Italia e nel mondo tra
pittori e poeti impegnati in una ricerca affine, che ha saputo sopravvivere
ed estendersi anche oltre la stagione che le diede il primo impulso, ha
una diretta filiazione nell'attività di editoria artigianale, altra costante
primaria nel lavoro di Della Casa che non si è limitato alla cura sapiente
dei suoi lavori "a quattro mani" con i poeti, ma si è fatto
editore egli stesso con i preziosi "Telai del Bernini", acquisiti
nel 1988 dal Paul Getty Museum di Malibù. Da questo contesto e da questo
intreccio, da un lato, le partecipazioni a mostre come "Parole, Immagine,
Oggetto" (Istituto di cultura, Tokyo 1976), "Cent livres d'artiste
italiens" (Bibliothèque nationale, Paris, 1981), "The artist
and the book in twentieth century Italy" (The Museum of Modern Art,
New York, 1992) o "Depagination" (Pasadena Art Center, 1994)
e, dall'altro lato, i libri con poeti e scrittori, come "Cacciatore
di mosche" con Spatola (1980), "Un grammo d'oro" (1981),
"Ora blu" (1981), "The simple life" (1993), e "Anima
mania" (1995) tutti e quattro ad attestare l'intenso scambio con
Paul Vangelisti, "Le meraviglie dello spirito del senatore no"
con Paolo Badini (1984), "Giardino pensile" con Marco Belpoliti
(1987), "Signore anatre" con Sandro Vesce (1989), "L'elegia
dell'alchimista" con Edoardo Sanguineti (1990) "Diverrai un
angelo con Gian Ruggero" Manzoni (1993), "Piccoli dei"
con Alberto Cappi (1994). In questo quadro, tuttavia, andrebbero citate
anche le collaborazioni con Corrado Costa, Giulia Niccolai, Joan Brossa,
Roger Mc Gough, Franco Beltrametti, Lucio Klobas, Sebastiano Vassalli,
Giorgio Celli, Alfredo Giuliani, Elio Pagliarani e, in California - una
specie di "seconda patria" dove trascorre lunghi soggiorni a
partire dal 1981 - con Robert Crosson, John Thomas, Amiri Baraka (Leroi
Jones), John McBride, Luigi Ballerini, Dennis Phillips. Tra le sue numerose
mostre andranno ricordate le personali alla Galleria della Sala di cultura
(1966) e alla Galleria Alpha di Modena (1967), a Torino (1968), Palermo
(1969), Milano (1971, 1978), Genova (1974, 1979), Roma (1974, 1983), alla
"Galleria 3403"di Los Angeles (1980), alla Galleria civica di
Modena (19811/2), alla "Louver Gallery" di Los Angeles, alla
New York University e al Bryn Mawr College di Philadelphia (tutte nel
1982), al Museo civico di Palazzo Te di Mantova (1987), ancora a Monza
e Genova (1987), Milano (1990), Los Angeles ("Only angels" al
Berkley Circle, 1991 e "Cloud nine" al Looking Studio, 1996)
e Venezia (1997), senza tralasciare le esibizioni di ceramiche alla Galleria
civica di Modena (1992), allo studio Pandora di Sorano ("Poesia di
terracotta", 1995) e al circolo degli artisti di Faenza ("L'apprendista
stregone", con presentazione di Ernst Gombrich).
A coronamento di trent'anni
di lavoro insieme a poeti e scrittori e con tutta l'autorevolezza che
le veniva dall'accompagnare l'incontro quadriennale degli italianisti
di tutto il mondo, si è tenuta nell'ottobre del 1997 presso la Biblioteca
dell'Università di Los Angeles (UCLA) la mostra "In forma di libro".
I libri di Giuliano Della Casa 1967-1997, mentre - con l'auspicio di vedere
presto Giuliano Della Casa intraprendere la carriera di "Maestro
di cappella" - i Teatri di Reggio Emilia hanno festeggiato nella
primavera del 1998 l'ingresso di Giuliano e dei suoi acquarelli nel mondo
del teatro.
Andrea Borsari |