Il libro d'artista in Italia dal 1960 ad oggi
Franco Vaccari - artista
(aprile 2000)
A 27 anni dalla pubblicazione su "Data" del mio scritto dove analizzavo il fenomeno dei libri d'artista il panorama in cui si inseriva questa problematica non è più riconoscibile.
Improvvisamente, e in modo sempre più netto, il libro - la cui struttura era rimasta sostanzialmente invariata nel corso dei secoli - ha mostrato limiti inaspettati.
Con l'avvento delle nuove tecnologie informatiche si è prodotta un'ondata di piena che è tracimata dai libri.
Questi, con la loro organizzazione di lettera dopo lettera, riga dopo riga, pagina dopo pagina, sono rimasti assolutamente spiazzati dalla nuova massa di dati che si è mostrata ingestibile con i sistemi tradizionali. Infatti il nuovo spazio delle informazioni ha una struttura tale da risultare irriducibile a quello lineare della pagina stampata.
Adesso risulta più chiaramente che i libri d'artista sono stati un sintomo precoce di questa crisi cui hanno tentato di reagire cercando di provocare un coinvolgimento sensoriale, una simulazione percettiva, capaci di fronteggiare la nuova complessità.