Il libro d'artista in Italia dal 1960 ad oggi
Gianni Martini - artista
(aprile 2000)
La Biblioteca Comunale della città di 'Zenith' possiede il medesimo libro in mille copie; il libro è catalogato e archiviato mille volte, la Biblioteca ha in catalogo quell'unico libro.
(Zenith è città di confine con mille abitanti e un rigoroso controllo mantiene le nascite e le morti costanti)
E' accaduto che un numero ben definito di persone, per la precisione una che ha però esitato tre volte prima di decidersi, ha presentato recentemente una istanza alla Direzione della Biblioteca - la lettera è stata protocollata - con la quale ha chiesto che: 'della copia dell'opera avente numero di catalogo 759.206/BAC siano eseguite ulteriori catalogazioni possedendo, quella copia in particolare, più di una identità'. Una commissione scientifica ha valutato i 'casi' non segnalati di identità interpretativa molteplice eventualmente presente in altre copie. Un dato sconcertante si è manifestato: 'l'unica copia dotata di più identità interpretative, sia a una seconda e sia a una terza consultazione, tale da renderla non identificabile come titolo e non attribuibile all'autore originale, è risultata la copia 759.206/BAC.
Il padre fondatore della teoria dell'effetto e.c.o. (elementi critici organizzati; qualcuno per scherzo dice organici!), con strumenti semiologici ha vivisezionato tutte le opere degli uomini, è convinto dell'impossibilità dell'evento 'isolato' essendo l'interpretazione di tipo identificativa un fenomeno che rientra in una teoria generale con un dogma imprescindibile:
'se non infinite, sono perlomeno indefinite, e in ogni caso sempre più di una le interpretazioni identificative di un opera'.
Il vecchio Tiresia, cieco per vendetta divina ma momentaneamente buon profeta in patria, ha detto:
I libri, tutti i libri sono una combinazione meta-qualcosa del 100% delle parole amministrate al 100% dal 'Libro Ciclico della Biblioteca di Babele'. Informazioni si possono chiedere direttamente alla Biblioteca di Babele; si consiglia, come introduzione, la lettura delle Ficciones di Borges dove un intero racconto descrive dettagli del mitico luogo. (I curiosi della sua storia e preistoria potranno interrogare una certa pagina del numero 59 di 'Sur', in cui figurano i nomi eterogenei di Leucippo e di Lasswitz, di Lewis Carrol e di Aristotele.)
La direzione ha imposto al Signor Josè della Conservatoria comunale, pena la carriera e altro non definito (il Signor Josè è stato improvvisamente trasferito alla Biblioteca) quanto segue:
La copia 759.206/BAC deve essere considerata 'Libro d'artista'. L'opera, sulle sue pagine, accumulerà i sogni e le idee di un numero purtroppo limitato di uomini, ma quegli uomini alimenteranno impollinazioni indecifrabili verso un universo che tenderà ad espandersi dal quel punto logistico, il 759.206/BAC; un luogo con coordinate, non disperso nella rete globalizzata/globalizzante della attuale civiltà onnivora. La catalogazione resta unica.
Le restanti 999 copie avranno tutte la medesima catalogazione 759.999/BAC. Tutte le copie devono riportare, tra i dati di presentazione, la seguente dichiarazione autografa dell'artista:
Io sottoscritto Artista dichiaro che la presente copia numero/numero dell'opera
Nome dell'opera è conforme alla copia in catalogo 759.206/BAC
pur avendo riscontrato insignificanti sbavature di inchiostro
minime piegature delle pagine
ininfluenti variazioni cromatiche di pagina
elementi considerati incapaci di catalizzare il blocco di identità interpretativa di primo livello manifestatosi a Zenith
in fede
L'artista Il notaio
La Gazzetta di Zenith mi ha informato che la Biblioteca ha in programma corsi di 'tecnica di interpretazione identificativa su pagine bianche'.
(novembre 2000)
Alle ore 10.30 del giorno 24.06.1999, presso la Biblioteca di Storia dell'arte della città di Zenith, la Dott.ssa Carba, che era impegnata alla ricollocazione nel fondo Libri d'artista del volume XYZ/MAR, fu testimone di un fatto inaudito. Il libro, che poco prima era stato consultato da un noto critico, era diventato un blocco unico: 'un mattone, una pietra!'
Il restauratore ufficiale dichiarò seccamente: 'nulla da fare!'
Il sospetto di una forte antipatia o di una latente invidia del critico verso l'autore si fece largo nella mente della Dott.ssa Carba; ma come provarlo?
Distratta dalla organizzazione di un convegno ('tecniche di interpretazione identificativa su pagine bianche'), da mostre virtuali e quanto altro per divulgare le iniziative della Biblioteca, rimandò il problema di qualche tempo.
Intanto le discussioni, i dibattiti, e gli interventi particolarmente sagaci degli autori motivarono più critici e laureandi ad uno studio delle opere del fondo Libri d'artista.
Alle ore 10.30 del giorno 09.11.1999, presso la Biblioteca di Storia dell'arte della città di Zenith, la Dott.ssa Carba ricevette una telefonata allarmata e allarmante:
'i Libri d'artista non si sfogliano più!' (le venne quasi un colpo)
In effetti le opere erano diventate 'un mattone, una pietra!'
Il ricordo del volume XYZ/MAR, mai fu dimenticato il problema della sua improvvisa pietrificazione, le sbiancò il volto e di riflesso, con un filo di voce, esclamò: 'un virus'.
La verità è che nell'ambiente scientifico universitario si paventò la presenza dilagante del virus 'gorgomeduseo', volgarmente detto: sindrome della cozza! (lasciamo perdere)
Le autorità incriminarono l'autore del volume XYZ/MAR del reato di sabotaggio del patrimonio dell'umanità (il reato si riteneva diretto a sovvertire anche la 'mostra virtuale globale', organizzata su infinito.net), gli fu intimato di apparire alla seduta straordinaria dell'alto consiglio direttivo a tutela smodata della cultura dell'intra/extra galassia (un tempo solo gutemberghiana), organismo costituito dai più conosciuti studiosi.
Alle ore 10.30 del giorno 14.01.2000, presso la Biblioteca di Storia dell'arte della città di Zenith, la Dott.ssa Carba controllò che tutti gli studiosi fossero seduti al loro posto quindi, ad un suo cenno, entrò intimidito l'autore; fu salutato da un urlo: untore!.
Dopo le consuete inutili e criptiche parole degli uomini di cultura parlò l'artista:
'l'opera è stanca, è sfruttata, è clonata senza riserve morali, è un sogno senza sonno, un corpo senza ombra, un pensiero violato, una clessidra senza sabbia; chi le garantisce la vostra onestà intellettuale?'
Alle ore 10.30 del giorno 01.02.2000, presso la Biblioteca di Storia dell'arte della città di Zenith, la Dott.ssa Carba rileggeva la lettera dell'Assessore che l'obbligava a compilare per tutti i Libri d'artista i moduli fiscali per la gestione dei rifiuti: 'qualora gli artisti non si presentassero al ritiro delle loro opere entro 10 giorni dalla comunicazione del ecc.'.
Solo la sua sensibilità, manifesta sia nel suo sguardo sia nelle sue parole, la fece avvicinare ancora una volta con affetto a quei volumi a lei da sempre cari e comprensibili. Non fu magia se le riuscì senza sforzo alcuno, ma con la sua solita umiltà nei confronti dell'opera, senza arroganza e divinazioni, di sfogliare con commozione l'opera XYZ/MAR come pure tutti i Libri d'artista del fondo della Biblioteca di Storia dell'arte di Zenith.
Alle ore 10.30 del giorno 24.06.2000 presso la Biblioteca di Storia dell'arte della città di Zenith la Dott.ssa Carba voltava, per richiesta del noto critico, una dopo l'altra le pagine dell'opera XYZ/MAR, sotto gli occhi del noto critico che prendeva freddamente appunti.