
Riviste ri/viste
Provocazione, polemica e rivoluzione nelle riviste d’artista tra gli anni Sessanta e Settanta
a cura di Giorgio Maffei, Patrizio Paterlini
e Marco Bazzini
Biblioteca Poletti
2003
Continua la riflessione della Biblioteca Poletti sulle riviste prodotte dagli artisti tra anni Sessanta e Settanta. La mostra si inserisce nella più vasta serie di iniziative organizzate per il Festival Filosofia dedicato alla vita: Con/Centr/Azione , cioè l'azione al centro dell'arte, è il titolo più complessivo che oltre alla mostra sulle riviste d'artista comprende anche una performance di Carlo Cremaschi e una lettura di Sylvano Bussotti.
Per quanto riguarda le riviste, che appartengo a quel variegato mondo definito in passato “esoeditoria” scrivono Giorgio Maffei e Marco Bazzini: “Non è il caso in questa sede di citare le molte, troppe per citarle tutte, eredità che hanno concorso, più o meno direttamente, al processo di ridefinizione delle pagine e delle forme che hanno minato nella struttura il libro e che ebbe il suo momento di massima espansione a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso.

Numerosi operatori culturali hanno sentito che l’arte non si può limitare alla fabbricazione di opere, ma che devono individuare categorie alternative che creino nuove connessioni di lavoro ampliando la distribuzione della ricerca. Si è avuto così tutta una serie di interventi che hanno riguardato il libro, il disco, la fotografia, il videotape, il timbro, l’invio postale, il telefono, il film. Ma il fenomeno di più vaste proporzioni ed anche il raccordo con tutti gli altri, è stato quello della ‘small press scene’, che ha dato la possibilità ad artisti poeti, architetti, musicisti attivi nella sperimentazione, di evitare ogni mediazione esterna e di poter disporre di uno strumento autonomo per la divulgazione del proprio lavoro e delle proprie idee, ed al tempo stesso collegato con operatori ed analoghi punti di ricerca.
Così le iniziative editoriali autogestite sono sorte ovunque affermando contributi originali e favorendo la diffusione di nuove esperienze artistiche, che hanno determinato uno dei rari momenti di sincronia tra creatività e comunicazione.
Un fenomeno internazionale che vede protagonisti individualità, piccoli o grandi raggruppamenti di artisti, in una moltitudine di sigle editoriali più o meno marginali e concorrenziali alla distribuzione di massa, con più o meno capacità di sopravvivere nel tempo.” (da Geiger e Tèchne. Edizioni di poesia e arte, Gli ori, 2002)
Il lavoro avviato dai curatori per questa mostra ha reso possibile la pubblicazione del volume, edito da Bonnard nel 2005 Riviste d'arte d'avanguardia: esoeditoria negli anni Sessanta e Settanta in Italia.