<<<Libri d'artista

note biografiche / libri

Nasce a Modena nel 1936.
Con con la pubblicazione del suo primo libro di poesie visive  Pop esie, nel 1965, e con la partecipazione, nel '66, all'"Esposizione internazionale di poesia sperimentale" della Casa del Mantegna di Mantova, si colloca con decisione all'interno della più vasta area di sperimentazione sulla poesia intesa anche come immagine, veicolo di autonomo valore artistico visivo.

Nel 1967 iniziano le sue esposizioni personali con una mostra di "Poesie visive" alla Galleria dell'Elefante di Venezia.
L'ambiente in cui si manifesta l'evento artistico è, invece, al centro della riflessione di installazioni come "L'ambiente buio", tenuta nel 1968 al Centro di documentazione di Piacenza, e di "Ambiente Geiger", realizzata alla Galleria Techné di Firenze nel 1969.

Il lavoro sulla poesia visiva e sulla scrittura prosegue nel frattempo ininterrotto; partecipa, ancora nel '68,  insieme a diversi amici artisti modenesi, alla manifestazione "Parole sui muri" di Fiumalbo.

Intervista rilasciata dall'artista il 4 febbraio 2000 a Teleradiocittà TRC.

Dal 1969 diventa fondamentale la riflessione sui linguaggi dei nuovi mezzi di comunicazione, da quello fotografico a quello televisivo. La fotografia, in particolare, è per l'artista strumento per eccellenza sia di documentazione sia di autonoma espressione artistica. 

Così le "Esposizioni in tempo reale"  sono solo una parte di una più ampia azione concettuale, documentata fotograficamente, di cui il catalogo costituisce la logica conclusione racchiudendone compiutamente il significato. E' l'operazione concettuale sottesa alla "Esposizione in tempo reale n. 4. Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio" con cui l'artista partecipa, nel 1972, alla XXXVI Biennale di Venezia con una propria sala personale in cui mette a disposizione dei visitatori una macchina Photomatic mediante la quale autofotografarsi. L'operazione artistica e tutte le fotografie raccolte verranno poi pubblicate in catalogo l'anno successivo.

Ancora nel 1973 partecipa alla rassegna, fondamentale per il dibattito sul rapporto tra arte e fotografia, "Combattimento per un'immagine" della Galleria civica d'arte moderna di Torino.

E' invitato alle più importanti manifestazioni sulla poesia visiva e sul libro d'artista:  nella Biennale del 1972, infatti, è presente anche nella sezione, curata da Renato Barilli, "Il libro come luogo di ricerca";  nel 1973 partecipa alla mostra  della Galleria civica d'arte moderna di Torino su la "La scrittura visuale in Italia"; viene chiamato alle rassegne di "Narrative art" tenute nel 1975 dalla Galleria Cannaviello di Roma e dal Museo progressivo di Livorno; nel 1978 è a Firenze sia alla manifestazione "Artist's books" di Palazzo Strozzi sia a  "Formato lib(e)ro" della Fortezza da Basso; nel 1979 è presente all'esposizione "Künstlerbücher", della Produzentgalerie di Monaco; nel 1981 alcuni suoi libri vengono esposti a Parigi alle rassegne "Cent livres d'artistes italiens" della Bibliothèque Nationale ed al "Ier manifeste du Livre d'Artiste / Livre-Objet" del Centre Georges Pompidou.

Il 1980 lo vede alla XXXVI edizione della Biennale di Venezia con l'installazione "Codemondo". Il Museum moderner Kunst di Vienna nel 1984, e la Galleria civica d'arte contemporanea di Modena nel 1987 gli dedicano due importanti mostre antologiche. E' ancora presente alla Biennale di Venezia nel  1993 e nel 1995.

Carla Barbieri