Modena città aperta - Bibliografia
Arte e bombardamenti
Mostra fotografica aperta dal 22 aprile al 2 giugno
Chiostro ex caserma Santa Chiara, via degli Adelardi 4
orario continuato 9-20
a cura di: Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti e Fotomuseo Giuseppe Panini nell'ambito della manifestazione "Modena città aperta"
La mostra documenta l'esperienza modenese di salvaguardia e perdita del patrimonio storico-artistico nel quinquennio 1940-1945, partendo da una ricognizione di
fonti visive negli archivi delle Soprintendenze e degli Istituti culturali cittadini coinvolti nell'attuazione dei piani di protezione antiaerea che il governo fascista
aveva predisposto fin dal 1928, nel più ampio quadro di difesa nazionale del territorio.
Per quanto riguarda la documentazione fotografica delle operazioni di "sfollamento" di beni di particolare pregio (libri, codici, carte d'archivio, opere d'arte),
se ne trova traccia solo nell'archivio della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, con riferimento al ricovero
al Castello di Guiglia delle opere della Galleria Estense.
Gli effetti devastanti della guerra sul patrimonio storico-artistico e sul tessuto urbano furono, invece, ritratti soprattutto dallo studio Bandieri, molto attivo a Modena
tra gli anni Venti e Quaranta nell'ambito della committenza pubblica.
La maggior parte delle 47 foto riprodotte in mostra sono, pertanto, scatti dello studio Bandieri che ritraggono i principali luoghi di memoria e di identità
storica, artistica e religiosa della città all'indomani dei quattro massicci bombardamenti del 1944-1945.
Le foto provengono dalle collezioni della Biblioteca Poletti e del Fotomuseo Panini.
La biblioteca Poletti ha selezionato immagini dalla straordinaria collezione fotografica di Umberto Tonini (1889-1957), che proprio nei drammatici anni della guerra
intraprese la compilazione dei 32 album intitolati "Iconografia di Modena scomparsa", presumibilmente spinto dal senso di perdita irrimediabile suscitato in lui
dagli scenari urbani di morte e devastazione.
Il Fotomuseo ha attinto dall'imponente archivio di negativi (oltre 100.000) dello studio Bandieri, acquistato nel 1982 da Giuseppe Panini,
e da altri archivi fotografici che completano la documentazione del periodo bellico: l'archivio Botti e Pincelli e l'archivio Antonio Roganti.
Assessorato alla cultura del Comune di Modena
Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti
Fotomuseo Giuseppe Panini
Istituto storico Modena
in collaborazione con:
MIBAC
Archivio di Stato di Modena
Biblioteca Estense Universitaria
Soprintendenza ai Beni storici artistici etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia
Accademia Nazionale di Scienze Lettere ed Arti di Modena
Archivio storico comunale di Modena
Centro Musica
Musei civici di Modena
Università degli studi di Modena
Associazione Circuito Cinema
Associazione Fuori Orario
con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
con il contributo di Legacoop Modena
con il patrocinio dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
info:
Biblioteca Poletti
tel. 059-2033372
Fotomuseo Panini
tel. 059-224418
Istituto storico di Modena
tel. 059-242 377
Foto Bandieri
Rua Muro, la Caserma Santa Chiara bombardata il 18 aprile 1945
Archivio Antonio Roganti, Fotomuseo G. Panini
Carlo Orlandini
Piazza Grande, lato meridionale del Duomo: Porta dei Principi dopo il bombardamento del 13 maggio 1944
13 maggio Ð 30 giugno 1944
Fotomuseo G. Panini
Foto Bandieri
Via dei Servi, la Chiesa di San Salvatore (o dei Servi) dopo il bombardamento del 13 maggio 1944
1944
Fondo Umberto Tonini, Biblioteca Poletti
Foto Bandieri
Via dei Servi, interno della Chiesa di San Salvatore (o dei Servi) dopo il bombardamento del 13 maggio 1944
13 maggio Ð 15 luglio 1944
Fotomuseo G. Panini
Foto Bandieri
Corso Canalchiaro, Chiesa di San Francesco, protezione del gruppo scultoreo della Deposizione di Cristo di Antonio Begarelli
1940-1945
Fondo Umberto Tonini, Biblioteca Poletti
Anonimo
Una scultura della collezione Campori distrutta dal bombardamento del 22 giugno 1944
Fotomuseo G. Panini