<<< Nati per leggere

Lettori volontari

Angela, Federica, Ida Michela, Monica, Sara, Stefano, Valentina sono una gradevole sorpresa per i bambini che entrano negli ambulatori dei pediatri modenesi aderenti al progetto Nati per leggere. In attesa di essere ricevuti dal medico i piccoli pazienti possono ascoltare una storia, sfogliare un libro, leggere da soli.

Il rapporto con i medici di famiglia è di grande disponibilità. Al mio arrivo in ambulatorio la pediatra mi permette subito di recuperare la cesta dei libri, poi mi indica quanti saranno gli appuntamenti previsti in modo che io possa organizzarmi al meglio con le letture. Quando, dopo una visita ad un piccolo paziente, vuole parlare con i genitori invita il bimbo a raggiungermi per leggere ancora insieme (Ida Michela).

I genitori sembrano apprezzare il progetto, dimostrano disponibilità e invitano i bambini a venire da me per leggere insieme... anche se a volte il primo approccio è timido e incerto (Sara).

La mia esperienza si è arricchita nel corso del tempo. Sono timida e all'inizio non sapevo bene cosa fare. L'esperienza mi ha aiutata molto e adesso mi sento a mio agio. La cosa più bella è osservare come si divertono i bimbi mentre leggi una storia, cogliere la loro curiosità e scoprire il loro mondo attraverso la loro immaginazione (Valentina).

Se il bimbo appare timido, o scarsamente interessato, faccio finta di leggere per conto mio. Lui, incuriosito, si avvicina, vince la diffidenza e si lascia coinvolgere dalla lettura ad alta voce...(Angela).

Credo che la modalità proposta negli ambulatori vada bene; si possono eventualmente cambiare i libri più spesso, i bambini dopo un po' li conoscono a memoria (Valentina).

L'esperienza negli ambulatori mi ha arricchito molto e dopo il corso organizzato dalle biblioteche comunali ho imparato a gestire meglio le difficoltà e soprattutto i genitori (Federica).

Il mio suggerimento è di pubblicizzare meglio l'iniziativa (Stefano).