<<<Seicentine
Le Seicentine della Biblioteca Poletti. Nota metodologica
Il catalogo elettronico delle edizioni del XVII secolo
conservate nella Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti di Modena, presenta
528 opere stampate in Italia e all'estero dal 1601 al 1700, costituenti un
corpus di 512 unità fisiche tra volumi e opuscoli: alcune opere, anche di
autori e stampatori diversi, sono infatti legate insieme a formare un unico
"oggetto bibliologico", ma da un punto di vista strettamente bibliografico
sono state considerate separatamente, purché fornite di frontespizio proprio.
Le opere sono descritte in una base dati composta da 528
record, ciascuno suddiviso nei 17 campi seguenti:
- FONDO
- contiene la segnatura di collocazione la cui sigla iniziale fa riferimento
ai rispettivi fondi di appartenenza:
- ACQ: fondo Acquisti
- CAM: fondo Giuseppe Campori
- HUG: fondo Chiaffredo Hugues
- MAE: fondo Vincenzo Maestri
- MOR: fondo Antonio Morandi
- POL: fondo Luigi Poletti
- SIL: fondo Giuseppe Silingardi
- INTESTAZIONE PRINCIPALE e INTESTAZIONE SECONDARIA
- per la scelta e la forma dell'intestazione si sono seguite le Regole Italiane
di Catalogazione per Autori (Roma, 1979): l'intestazione per gli autori
classici è stata riportata nella forma latina, mentre per gli autori moderni
si è scelta la forma volgare, salvo nei casi in cui nei repertori è generalmente
consolidata la forma latina. Il campo delle "intestazioni secondarie" accoglie
i coautori, curatori, commentatori, traduttori
- TITOLO, EDIZIONE, NOTE TIPOGRAFICHE, COLLAZIONE, NOTE/TESTO
-
per la descrizione sono state adottate le norme internazionali ISBD(A) (2.ed.,
München, 1991): nel caso di esemplare incompleto gli elementi descrittivi
sono integrati con dati desunti da repertori o cataloghi autorevoli citati
in un campo apposito. Per ogni area della descrizione bibliografica, corrispondente
ad un campo, si forniscono alcune avvertenze utili per una più corretta consultazione
del catalogo:
- Area del titolo e dell'indicazione di responsabilità:
il titolo, trascritto fedelmente, per quanto concerne la formulazione,
dal frontespizio o dal suo sostituto, è stato generalmente abbreviato
omettendo le parti di titoli prolissi ritenute meno significative, nel
rispetto tuttavia dell'integrità sintattico-grammaticale del testo:
le omissioni sono sempre segnalate dall'uso dei tre puntini. Per non
appesantire la descrizione è stata sempre omessa l'indicazione del dedicatario
presente sul frontespizio, indicazione altresì reperibile nel relativo
campo. Le abbreviazioni derivanti da troncamenti, sigle ed iniziali
sono state trascritte così come si trovano nel testo; in generale, si
è preferito l'uso della punteggiatura convenzionale in sostituzione
di quella reale; non è stata mantenuto il grafema "u" per "v", sia minuscolo
che maiuscolo, mentre in ogni altro caso è stata conservata la grafia
originaria; "&" è stato trascritto come "et"; solo in pochi casi
si è ritenuto di dover evidenziare gli errori tipografici facendoli
seguire da [sic]
- Area dell'edizione: l'indicazione di edizione ricavata da fonti
esterne alla pubblicazione o dalle pagine preliminari (prefazioni, avvisi
al lettore, epistole dedicatorie...) è posta tra [ ]
- Area della pubblicazione, stampa, distribuzione etc.: gli elementi
di quest'area sono riportati nella lingua e nella forma in cui si presentano
sul frontespizio o sul suo sostituto, tranne la data che è sempre espressa
in cifre arabiche: solo nei casi di datazione errata per inversione di cifre
romane si è reso preferibile mantenere la notazione numerica originaria,
seguita dalla relativa correzione. Dopo la data sono riportate tra ( ) le
informazioni ricavate dal colophon qualora siano differenti da quelle del
frontespizio. Nei casi di luoghi falsi o inventati ai fini di contraffazione
o per motivi di censura, i dati sono riportati come si presentano e seguiti
dalle relative rettifiche poste tra [ ]. Nella formulazione di pubblicazione,
distribuzione etc. sono stati omessi gli indirizzi, le indicazioni "con
licenza dei superiori", "con privilegio" etc., mentre sono sempre state
riportate le insegne commerciali
- Area della descrizione fisica: la paginazione e/o cartulazione
è riferita, se possibile, alla copia ideale, mentre nelle note sono riportate
le imperfezioni e le altre peculiarità dell'esemplare incompleto. Qualora
non sia stato possibile ricavare l'estensione completa neppure dai repertori,
la registrazione della consistenza è preceduta e/o seguita dal segno +.
Riguardo al materiale illustrativo, con "ill." e "tav." è indicata rispettivamente
la presenza di illustrazioni (escludendo finalini, iniziali ornate o istoriate)
e tavole; si è sempre fornita l'identità di particolari tipi di illustrazioni
quali antiporte, ritratti, stemmi, carte geografiche: nel caso queste siano
le uniche illustrazioni nella pubblicazione, l'abbreviazione "ill." è stata
tralasciata. Il formato è dato secondo il numero delle piegature del foglio;
la misura dell'altezza dell'esemplare posseduto è stata presa parallelamente
al frontespizio e indicata tra ( ) in cm con arrotondamento per eccesso
- Area delle note: in questa sede si è scelto di segnalare
- le fonti utilizzate per integrare i dati della descrizione
- la presenza di un frontespizio inciso
- irregolarità della fascicolazione
- mutilazioni più o meno consistenti dell'esemplare posseduto
- la presenza di carte manoscritte
- la presenza di altre opere non menzionate nel frontespizio
- le opere legate insieme a quella che si è descritta
- informazioni presenti sul frontespizio o, più spesso, ricavate dal testo
e non accolte nella normalizzazione descrittiva delle altre aree
- la descrizione delle singole parti o volumi di una pubblicazione con
titolo collettivo, qualora provvisti anche di un frontespizio proprio,
specificando le eventuali variazioni che esso presenta rispetto a quello
preso in considerazione per la descrizione dell'opera nel suo insieme
- REPERTORI
- Contiene, in ordine alfabetico e abbreviate o sotto forma di sigla,
le citazioni dei repertori e dei cataloghi consultati per i quali si rinvia
alla bibliografia generale: in tutte le citazioni il numero arabo che
segue l'indicazione del volume, o immediatamente quella del repertorio,
si riferisce alla pagina; se la numerazione non è riferita a pagine ma
a colonne, sarà preceduta dall'abbreviazione "col."
- LINGUA, LUOGO DI PUBBLICAZIONE/STAMPA, DATA DI PUBBLICAZIONE/STAMPA,
TIPOGRAFO/EDITORE, LIBRAIO
- questi campi contengono informazioni in parte già presenti nei campi
inerenti alla descrizione, ma qui riportate autonomamente per renderle
chiavi di ricerca indipendenti
- DEDICATARIO
- contiene i dedicatari menzionati sui frontespizi e/o nelle epistole
dedicatorie. Non sono state prese in considerazione dediche generiche
agli amici, al re, alla Vergine, al mio signore etc. I nomi dei sovrani
in latino sono stati italianizzati, mentre tutti gli altri nomi sono stati
trascritti nella lingua in cui compaiono nella dedica. I dedicatari sono
citati per cognome, nome e, se presente, qualifica generica (es. vescovo,
cardinale, abate, senatore, padre, podestà, ministro etc.): la qualifica
apposta è la prima, qualora ve ne sia più di una. I dedicatari nobili
sono seguiti dal titolo nobiliare (conte, marchese, principe etc.) e dall'indicazione
del predicato (di...), qualora compaiano nella dedica, e sempre dal primo
titolo e/o predicato elencato, nel caso ve ne siano più di uno. I sovrani
sono citati con il nome personale seguito dal numero ordinale e dalla
qualificazione
- INCISORE e DISEGNATORE
- si è scelto di predisporre questi due campi di ricerca ritenendoli possibili
elementi di interesse non solo per un pubblico di specialisti del libro
o di bibliofili, ma anche per gli appassionati e gli studiosi delle discipline
storico-artistiche. I nomi degli incisori e dei disegnatori compaiono,
solitamente in forma abbreviata, nelle antiporte, nei frontespizi incisi,
nei ritratti e nelle numerose tavole presenti in questo patrimonio bibliografico
che, pur nella eterogeneità degli argomenti trattati, è connotato da una
spiccata presenza delle discipline artistiche: dove possibile le abbreviazioni
sono state sciolte e normalizzate facendo riferimento ai repertori più
autorevoli
Inoltre, si è ritenuto utile predisporre nella maschera
di ricerca un campo TEMA per offrire agli studiosi un più efficace
strumento di ricerca delle 246 seicentine con tema vicino agli ambiti di specializzazione
della Biblioteca: partendo da un'analisi specifica delle opere preventivamente
enucleate, si è giunti a raggrupparle in 23 aree disciplinari. La ricerca
in questo campo si può effettuare solo utilizzando uno dei lemmi del relativo
indice che ha, pertanto, valore empirico di ausilio alla ricerca per argomento.
A ogni record sono associate una o più immagini relative
a occhietti, frontespizi, antiporte, epistole dedicatorie, epistole al lettore,
imprimatur, privilegi, colophon, registri, stemmi e ritratti, per un totale
di quasi 3000 immagini. Le immagini sono state acquisite ad alta risoluzione
e successivamente compresse per la masterizzazione su un unico CD-Rom.
Maria Elisa Della Casa
ABBREVIAZIONI
A. = autore
antip. = antiporta
c. = carta/e
c. geogr. = carta/e geografica/che
cm = centimetri
col. = colonna/e
ed. = edizione
front. = frontespizio
i.e. = id est
ill. = illustrato
inc. = inciso
leg. = legato/i
n° = numero
p. = pagina
pp. = pagine
pseud. = pseudonimo
r. = recto
ripieg. = ripiegata/e
ritr. = ritratto
S.l. = sine loco
s.n. = sine nomine
t. = tomo
tav./tavv. = tavola/e
tip. = tipografiche
tit. = titolo
v. = volume/i