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Adamo Pedrazzi (Modena 1880-1961), divenne Scrivano distributore della Biblioteca Poletti dal giugno 1904 e Bibliotecario nel 1924. Contemporaneamente a tale incarico svolse anche mansioni di Reggente dell'Archivio Storico comunale fino al marzo 1946, data nella quale avrebbe dovuto essere collocato a riposo; ciò non avvenne perché fu trattenuto per condurre a termine la sistemazione delle opere d'arte e dei materiali archivistici che erano rientrati dai ricoveri predisposti nelle campagne modenesi per essere difesi dalle incursioni aeree.
Nei 48 anni di servizio che Adamo Pedrazzi svolse presso il Comune di Modena divenne, di fatto, il referente per tutti i diversi istituti culturali comunali cui si riferirono i diversi sindaci e podestà che si alternarono nella conduzione della città.
Pubblicista per la Gazzetta dell'Emilia, scrisse per questa e per altre riviste diversi saggi di carattere locale. Nel 1935 curò per la Società Tipografica Modenese, l'edizione de La secchia rapita di Alessandro Tassoni, ristampata in occasione del III centenario tassoniano; nel 1941, per Le Monnier di Firenze, scrisse un volume su Il Regio Istituto d'Arte Adolfo Venturi di Modena; nel 1950 pubblicò a proprie spese due diverse edizioni di Vagabondaggi in provincia, una guida in forma narrativa a diversi luoghi modenesi.