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16/05/2011
No al taglio di coda e orecchie per i cani

Il Taglio della coda e delle orecchie ai cani saranno consentiti solo «se un veterinario lo considera un intervento non curativo necessario, sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse dell'animale». Lo stabilisce la nuova ordinanza del ministero della Salute sulla tutela dell’incolumità pubblica dei cani, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, venerdì scorso. Un testo salutato con soddisfazione dalla Lega antivivisezione (Lav).

Si vietano «gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia del cane o non finalizzati a scopi curativi in conformità all’articolo 10 della Convenzione Europea per la
protezione degli animali da compagnia ratificata dall’Italia con la Legge 201 del novembre scorso».
La volontà del ministero a questo punto «è chiara, visto tanto più l’allargamento
del divieto operato dalla nuova Ordinanza all’esposizione di cani con le orecchie o la coda tagliate e alla già perseguita vendita e commercializzazione degli stessi».

L’ordinanza varata dal Ministero della Salute «cancella la Nota del 16 marzo scorso» con la quale «si era cercato di ripristinare la pratica del taglio della coda su alcune categorie di cani, in particolare quelli usati per la caccia». Un testo molto contestato dagli animalisti.

(da LaZampa.it)




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