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quarto centenario di Modena Capitale English Version
Comune di Modena Assessorato alla Cultura via Galaverna, 8 41100 Modena tel. 059-206881 fax 059-206877 Per contattarci Aggiornamento al 12
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Venticinque mostre, un festival di musica barocca, convegni di studiosi italiani e stranieri, ricerche sulla storia del ducato estense, importanti restauri ai palazzi ducali di Modena e Sassuolo, al Palazzo dei Musei, al Teatro Comunale, al Baluardo della Cittadella e ad alcune chiese cittadine: con questo ricco programma - dall’autunno 1997 alla primavera del 1999 - Modena celebra quattrocento anni dall’insediamento in città della corte Estense. Le molte iniziative in programma vogliono ripercorrere e raccontare il lungo processo di trasformazione della città in una capitale europea. ![]() Nel Settecento un altro grande duca, allievo di Ludovico Antonio Muratori, Francesco III d’Este, lasciò un’impronta indelebile nella città e nello stato. Non solo arricchì Modena di grandi opere architettoniche, ma fece della sua capitale un laboratorio di sperimentazione politica ed amministrativa, introducendo nell’istruzione universitaria e nel diritto pubblico e civile riforme così innovative da fare del suo stato uno dei più avanzati dell’Europa continentale. Ercole II, erede e figlio di Francesco III, fra i primi sovrani europei, avviò il catasto della proprietà fondiaria per equidistribuire su tutti i suoi sudditi, ecclesiastici e nobili compresi, il prelievo fiscale. Dopo la parentesi napoleonica (1796 - 1814 ) e la restaurazione degli antichi sovrani decisa a Vienna, sotto il governo di un duca per metà austriaco, Francesco IV, lo stato di Modena, ormai ridotto al ruolo di satellite dell’impero austro - ungarico, scivolò ai margini della vita politica europea. La città conservò tuttavia assetti istituzionali, tradizioni culturali ed artistiche e saperi tecnici tipici delle molte piccole capitali dell’Europa ottocentesca. |