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IX CENTENARIO DEL DUOMO DI MODENA
Programma generale |
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5 aprile - 31 ottobre 1999 Apertura della torre Ghirlandina
Dal 5 aprile, lunedì di Pasqua, al 31 ottobre riapre al pubblico la Ghirlandina, monumento inserito dall'Unesco nell'elenco che tutela il patrimonio artistico dell'umanità. La torre, alta 86 metri, resta aperta tutte le domeniche dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (ingresso 2 mila lire).
9 aprile 1999, ore 16 - Teatro della Fondazione San Carlo Saranno presentati venerdì 9 aprile alle 16 nel Teatro della Fondazione San Carlo gli interventi di restauro degli affreschi e delle tele della Sagrestia del Duomo di Modena, condotti dalla Soprintendenza per i beni artistici e storici. L'incontro, al quale seguirà una visita guidata, è stato organizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Soprintendenza per i beni artistici e storici, dall'assessorato alla Cultura del Comune, dall'Arcidiocesi, dal Capitolo metropolitano del Duomo e dalla Fondazione Collegio San Carlo. Interverranno Carlo Barbieri, Andrea Bergamini, Jadranka Bentini, l'arcivescovo Benito Cocchi, Gianni Cottafavi, Angelo Mazza, Roberto Franchini, Lidia Righi Guerzoni e Filippo Trevisani.
Dal 10 aprile - Centro commerciale La Rotonda
La Galleria civica del Comune di Modena organizza al centro commerciale La Rotonda un'esposizione di immagini sul Duomo dalla fine dell'Ottocento ai nostri giorni scattate dai principali fotografi della regione come Orlandini, Ghirri, Fontana, Zagaglia, Leonardi. La manifestazione proporrà per circa un mese la riproduzione ingrandita delle immagini e una piccola pubblicazione che sarà distribuita gratuitamente.
24 aprile - 4 luglio 1999 - Chiesa di San Carlo
Circa cento fotografie di formato medio e venti gigantografie raccontano il Duomo soprattutto nelle sue parti non accessibili o meno frequentate. Le immagini, tutte inedite, provengono dalla campagna fotografica realizzata da Ghigo Roli per l'atlante fotografico che sarà pubblicato dalla Franco Cosimo Panini Editore nella collana "Mirabilia Italiae". Con alternanza di riprese generali e di dettaglio, la rassegna accompagna i visitatori all'esterno
e all'interno della cattedrale, ma anche nella sagrestia e tra gli oggetti e le sculture del Museo lapidario.
15 maggio - 6 novembre 1999 Inizia e termina in Duomo la seconda edizione del Festival musicale estense Grandezze & Meraviglie, che dal 15 maggio al 6 novembre propone otto appuntamenti con programmi di musica gregoriana, medievale e barocca scelti per valorizzare la dimensione sacra della cattedrale. I concerti saranno ospitati anche al Palazzo ducale, al Teatro comunale e nelle chiese di san Pietro, del Paradisino, di sant'Agostino e di san Carlo. Si potranno ascoltare una Missa Cantilena del XIV secolo, musica strumentale e vocale di Bellerofonte Castaldi Modenese, canzoni, madrigali, passeggiati, sonate concertate del XVI e XVII secolo, "Lo schiavo liberato" di Alessandro Stradella, musiche per violino e basso continuo di Corelli, Degli Antoni, Colombi, Lonati e Westhoff, un concerto d'organo di musiche estense e Laudi di Ognissanti del XIII secolo.
Maggio - Settembre 1999 - Chiese della città e della provincia Si svolgerà in maggio nella chiesa di San Pietro il primo concerto della terza edizione della rassegna Armonie fra musica e architettura, che proseguirà, come gli scorsi anni, in alcune tra le più antiche chiese dell'Appennino modenese e si concluderà in settembre in Duomo. Nei concerti saranno utilizzati strumenti storici, in particolare organi, scelti sulla base del programma musicale, che terrà conto delle caratteristiche storiche e architettoniche degli edifici religiosi. Gli esecutori sono scelti tra i migliori maestri d'organo italiani e il repertorio spazia dal tardo rinascimento alla produzione contemporanea passando per la musica gregoriana. L'iniziativa è organizzata dalla Provincia di Modena in collaborazione con l'associazione Amici dell'organo J.S. Bach, i diversi Comuni, le Comunità montane e le associazioni di promozione turistica.
9 giugno 1999 - Duomo di Modena La Cappella musicale del Duomo e le corali Gazzotti e Rossini propongono alla città un repertorio di musica sacra vocale e strumentale in occasione dei 900 anni della posa della prima pietra della cattedrale di Modena. Il concerto è organizzato dal Comitato diocesano per i centenari in collaborazione con la Banca Popolare dell'Emilia Romagna.
Giugno e settembre 1999 Nelle sere di giugno e settembre otto artisti modenesi accompagneranno il pubblico alla scoperta della cattedrale. Gli appuntamenti, tutti gratuiti, non saranno tradizionali visite guidate, ma originali "letture" del duomo. All'iniziativa, organizzata dall'Arcidiocesi di Modena, hanno aderito Davide Benati, Carlo Candi, Carlo Cremaschi, Giuliano Della Casa, Franco Guerzoni, Lucio Riva, Franco Vaccari e Gianni Valbonesi. Ogni artista si soffermerà su un aspetto o un particolare dell'edificio e darà una sua personale interpretazione.
23 giugno 1999 - Duomo di Modena I Solisti veneti diretti da Claudio Scimone e il violinista Uto Ughi propongono musiche di Vivaldi, Cimarosa, Rossini, Beethoven e Spohr. Il concerto è organizzato dalla Banca Popolare di Verona - Banco San Geminiano e San Prospero.
Luglio 1999 L'iniziativa, a cura del Museo civico d'arte, prevede tre incontri. Chiara Frugoni affronta il tema Scritture di pietra: le fonti iconografiche del Duomo di Modena, Enrica Pagella parla di Cantieri delle Cattedrali: il Duomo di Modena nel contesto europeo ed Enrico Guidoni interviene su La città medievale: l'urbanistica di Modena tra XI e XV secolo.
Ottobre 1999 - Via Lanfranco Riapre dopo il restauro di tutti i reperti con l'allestimento di un nuovo percorso di visita arricchito anche da strumenti multimediali il Museo lapidario del Duomo, che conserva 150 opere tra sculture e frammenti architettonici, tutti provenienti dalla cattedrale e databili tra il VI e il XV secolo. Accanto a capitelli, transenne, pilastrini, cornici, figurano le cosiddette metope, otto grandi sculture che decoravano i tetti della cattedrale, realizzate alla metà del XII secolo. Il Museo venne istituito ufficialmente nel 1956, ma le sue origini affondano le radici nell'antiquaria di stampo umanistico, quando frammenti di statue e sculture antiche venivano esposti nei cortili e nei giardini delle case patrizie. Il progetto di riordino, iniziato nel 1995, è stato promosso dal Capitolo Metropolitano del Duomo, dal Comune di Modena, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Ottobre 1999 - Via Lanfranco In locali attigui alla sagrestia del Duomo, messi a disposizione dalla Divisione degli Archivi notarili del Ministero di Grazia e Giustizia, trovano collocazione apparati e oggetti di argenteria che nel corso dei secoli sono stati utilizzati per le celebrazioni liturgiche della cattedrale. Si tratta di pregevoli opere d'arte, fra cui sedici preziosi arazzi fiamminghi. L'iniziativa, da tempo caldeggiata dall'Arcidiocesi di Modena, è stata resa possibile grazie ai contributi della legge del Giubileo del 2000, del Comune di Modena, della Provincia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di Rolo Banca 1473. I lavori, condotti con l'assistenza della Soprintendenza ai beni artistici e storici di Modena, termineranno nel mese di ottobre. La Provincia contribuirà con un contributo di 40 milioni alla realizzazione del bookshop.
17-18-19 novembre 1999 Il convegno internazionale, organizzato dal Museo civico d'arte di Modena, dal dipartimento di Storia dell'arte della Scuola Normale di Pisa e dall'Arcidiocesi, si articola in cinque sezioni: L'artista medievale nella storiografia; Istituzioni, committenza e mercato; La produzione: progetto ed esecuzione; Testimonianze: iscrizioni, rappresentazioni; Le culture dell'artista. Il duomo di Modena offre lo spunto e l'occasione per affrontare temi di grande rilievo nella storia dell'arte medievale europea: la funzione e il significato dei nuovi edifici sacri costruiti dopo il Mille, il ruolo e la posizione sociale dell'artista, l'organizzazione del lavoro all'interno dei grandi cantieri cittadini, la formazione e la trasmissione del sapere. In occasione del convegno sarà presentato un primo stralcio di lavoro per la realizzazione di un cd rom con la schedatura informatizzata delle testimonianze e delle firme di artisti medievali sul territorio italiano.
3 dicembre 1999 Ridefinire l'impostazione degli studi sull'urbanistica di Modena medievale e del suo territorio è il compito della giornata di studi organizzata dall'Ufficio ricerche e documentazione sulla storia urbana e dall'Archivio storico comunale con l'Università La Sapienza di Roma. L'appuntamento si collega alle iniziative riunite sotto il titolo L'urbanistica delle città medievali italiane (se. XI-XV), in programma tra il 1999 e il 2000 a Roma, Verona, Palermo e Modena. Il comitato scientifico è composto da Enrico Guidoni, docente di Storia dell'urbanistica all'Università "La Sapienza" (coordinatore), Albano Biondi, docente di Storia moderna all'Università di Bologna, e Marco Cattini, docente di Storia economica all'Università Bocconi di Milano.In occasione del convegno sarà presentata una dettagliata cartografia ricostruttiva del tessuto urbano di Modena medievale.
31 dicembre 1999 - Nonantola
Al secondo piano del Palazzo abbaziale di Nonantola apre il Museo nonantolano benedettino e diocesano, che permetterà ai visitatori di ammirare documenti antichi, il tesoro abbaziale e un patrimonio storico-artistico diocesano di singolare valore. Il primo piano ospiterà invece l'Archivio abbaziale con i suoi preziosi documenti e la Biblioteca abbaziale con i suoi oltre 20 mila volumi. La sala di consultazione sarà dotata di computer che consentiranno agli studiosi di leggere le pergamene.
13 - 14 aprile 2000 Il Convegno, promosso dall'Arcidiocesi con il patrocinio di Regione, Provincia, Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Coop Estense e Centro culturale Ferrari, prende in esame l'opera caritativa della Chiesa nel corso dei secoli, il movimento francescano, l'opera degli Agostiniani, le confraternite religiose, i monti di pietà, i banchi feneratizi ebraici, ma anche il diritto ospedaliero, i pellegrini e i viandanti, le scuole medievali e le testimonianze artistiche di insediamenti assistenziali. L'iniziativa si conclude con una tavola rotonda sul tema "L'impegno della Chiesa modenese oggi nel campo dell'assistenza".
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