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Fascia ferroviaria, area a nord

Progetto periferie: rigenerazione e innovazione

Nell’area a nord della Fascia ferroviaria si concentramo una serie di interventi che il Comune di Modena, in accordo con  altri soggetti pubblici e privati, ha previsto nel Piano finanziato dal Bando periferie.

Il complesso di edifici al centro dell’area dell’ex Mercato bestiame conosciuto come “rotore”, oggi area di cantiere bloccata da tempo, verrà completato realizzando interventi di housing sociale: 70 alloggi in edilizia agevolata, 53 di edilizia convenzionata per circa 9 mila metri quadrati che si aggiungono ai 1.500 metri quadri del piano terra con funzioni commerciali e di servizio e ad altri 1.500 metri al primo piano con funzioni direzionali. L’intervento, che sarà sviluppato dalle imprese private, non sarà l’unico sulla residenza di tipo sociale previsto nel piano: la società di trasformazione urbana Cambiamo costruirà altre due palazzine analoghe a quelle di via Forghieri con altri 33 appartamenti, destinati a tipologie familiari diverse e anziani, a canone calmierato, mentre in 800 metri quadri a piano terrà troverà posto un centro diurno polifunzionale all'avanguardia per la disabilità. Poco distante è prevista la realizzazione con un intervento da 4 milioni di euro della cosiddetta scuola “innovativa”, finanziata nell’ambito del bando Miur, con 340 alunni della scuola d'infanzia statale Madonnina della primaria Anna Frank: caratteristiche antisismiche, efficienza energetica di classe A, accessibilità degli spazi a persone con impedita o ridotta capacità motoria, molteplici laboratori, impianti di domotica, interamente dotata di Wi Fi.

Nell’area del Campo lungo verrà costruito il Data Center territoriale, utilizzabile da diversi enti (Comune, Provincia, Università, strutture della Sanità) e da associazioni e imprese private garantendo economie di scala, flessibilità di gestione e fruizione dei dati, riducendo l'impatto energetico e aumentando la sicurezza dei sistemi informatici. Sono previsti anche spazi destinati ad aule e laboratori a servizio dell'Università per lo sviluppo di competenze specialistiche in ambito Ict.

Nell’area di fronte all’ingresso di porta Nord della stazione ferroviaria troverà posto la Casa della salute, già in corso di progettazione da parte dell’Azienda Usl (l’investimento complessivo è di oltre 7 milioni di euro), mentre nel complesso dell’R-Nord verrà riqualificata un’area di 600 metri quadri per trasferirvi il servizio di Medicina dello Sport, con studi medici ambulatori specialistici e una palestra idonea anche per utenza con patologie croniche.

Verrà migliorato il sistema di mobilità interna del quartiere e, come elemento di ricucitura con il centro storico, si prolunga verso sud il sottopasso ferroviario (investimento di due milioni e 300 mila euro) che così consentirà di raggiungere direttamente piazza Dante, davanti alla stazione. In futuro, è previsto un ulteriore prolungamento verso sud, per raggiungere l’area della Manifattura Tabacchi, e anche in direzione nord, su via Finzi dove si realizza la Casa della salute. La riqualificazione delle strade del quartiere (le vie Canaletto, Finzi, del Mercato, Toniolo, Triva, la piazza centrale e le aree limitrofe) prevede nuova illuminazione a Led, cablaggio per la videosorveglianza, fermate dei bus, sistemazione del verde pubblico e percorsi ciclopedonali per collegare tutte le nuove funzioni e le attività.

Prevista anche l’attivazione di un servizio di Portierato sociale per rilevare bisogni, orientare ai servizi, promuovere regole di convivenza civile e mediare i conflitti, sostenere, monitorare e segnalare elementi di degrado e insicurezza.Per la valorizzazione commerciale delle vie Gramsci, del Mercato e Toniolo, inoltre, verranno stanziate risorse per 250 mila euro come contributi alla riqualificazione delle attività economiche esistenti e per l’insediamento di nuove attività. Il percorso per la definizione dei bandi pubblici verrà condiviso con le associazioni di categoria e gli operatori economici del territorio.

Oltre alla riconnessione dell’area sull’asse nord-sud (con il centro storico), si prevede anche una riconnessione tra la zona del parco Utoya di via Gerosa e quella del parco XXII Aprile inserendo su quell’asse est-ovest interventi residenziali caratterizzati da qualità urbana e servizi di welfare.

Tra i partner del piano, oltre alla società di trasformazione urbana Cambiamo, sono presenti diversi soggetti istituzionali (Università, Azienda Usl, Istituto nazionale di urbanistica, Forum italiano sicurezza urbana), Rete ferroviaria italiana, Esselunga (che ha in programma la realizzazione di un intervento commerciale nell’area dell’ex Consorzio agrario e si impegna a realizzare interventi sulla mobilità del comparto), le imprese di costruzione Agorà 5 scarl, Insula srl, Cesa costruzioni spa che svilupperanno l’intervento di housing sociale.

Il masterplan presentato prevede la progettazione dello spazio pubblico come spazio di relazione che tiene insieme le varie zone dell’area, in un quadro di rigenerazione urbana che vedrà il coordinamento da parte dell’Amministrazione di un mix di interventi pubblici e privati e definisce un progetto urbanistico che risponde a tre obiettivi: creare un centro, individuato in strada Canaletto e nel polo che comprende il PalaMadiba, le scuole Marconi e la Palazzina Pucci; guidare i flussi, con interventi qualificanti su infrastrutture e mobilità; avvicinare il centro della città.

Informazioni

Tempi previsti

Dopo aver ottenuto il sesto posto nella graduatoria nazionale del cosiddetto Bando periferie, il Comune ha avviato il percorso di progettazione che è approdato alla definizione del masterplan.

Investimento

Complessivamente sull'intervento sono previsti investimenti per quasi 60 milioni di euro cosi suddivisi:

18 milioni di euro finanziati col piano del Bando periferie del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città capoluogo della Presidenza del Consiglio dei ministri.

7 milioni di euro del Comune di Modena

12 milioni di euro di altri soggetti pubblici

22 milioni euro circa da imprese private

Responsabile

Comune di Modena. Direzione Generale

Partner del piano

Società di trasformazione urbana Cambiamo,  Università, Azienda Usl, Istituto nazionale di urbanistica, Forum italiano sicurezza urbana, Rete ferroviaria italiana, Esselunga, imprese di costruzione Agorà 5 scarl, Insula srl, Cesa costruzioni spa